fantascienza

Premio Vegetti, la cronaca

VincitoriIl Premio Vegetti 2017 è stato assegnato a due importanti autori della fantascienza italiana: per la narrativa il vincitore è stato il connettivista Sandro Battisti, mentre per la saggistica è stato premiato un maestro quale Giovanni Mongini. La cerimonia di premiazione, rientrata nell’ambito del quarto Raduno Tolkieniano, si è svolta nella Città di San Marino sabato 26 agosto, presso l’elegante Teatro Titano alla presenza di scrittori, editori, giornalisti e appassionati del fantastico. Nell’occasione si è tenuto un dibattito sulla fantascienza. In apertura il presidente della World SF Italia, Donato Altomare ha ricordato l’incisiva attività divulgativa nella SF da parte di Ernesto Vegetti e l’impegno della World a proseguirne l’opera anche attraverso il consolidamento del Concorso a lui dedicato. Sono poi intervenuti i finalisti presenti ossia Sandro Battisti e Maurizio J. Bruno per la categoria romanzi e Cesare Cioni, Eleonora Federici, Riccardo Gramantieri e Giovanni Mongini per la categoria saggi. Ognuno ha illustrato il proprio lavoro dando vita ad una vivace e propositiva conversazione ricca di richiami non solo puramente letterari ma anche cinematografici, artistici, politico-sociali e tecnico-scientifici. In chiusura la signora Stefania Mainelli-Vegetti, segretaria della World SF Italia e moglie del compianto Ernesto, ha proclamato i vincitori, appunto Battisti e Mongini, consegnando loro le targhe ricordo e cogliendo l’occasione per ringraziare i finalisti, tutti i concorrenti e le giurie.
Il nostro socio Filippo Radogna, moderatore della serata, ha intervistato i vincitori. I profili dei due noti autori sono rafforzati dalle loro riflessioni che spaziano nella biografia, nei modelli seguiti e nel loro lavoro letterario, ma anche nei gusti, nelle amicizie, nelle passioni culturali (anche storiche e politiche) e nel modo che essi hanno di intendere la scrittura.
Abbiamo seguito l’ordine alfabetico per cui la prima intervista è con Sandro Battisti, con “L’impero restaurato” (Urania Mondadori), segue quella con Giovanni Mongini, vincitore con “L’Universo in celluloide – Il cinema di fantascienza tra stelle e pianeti” (Edizioni della Vigna). Buona lettura!

Intervista con Sandro Battisti

Sandro, dopo il Premio Urania nel 2014, “L’impero restaurato” ha ricevuto il Premio per la critica Ernesto Vegetti. Quando l’hai scritto avresti pensato a un successo così grande per il tuo romanzo?
Sinceramente, no. Il romanzo era nato praticamente su Sandrocommissione, mi era stato chiesto se potevo scrivere dei Bizantini, vista la mia familiarità con Roma antica, e io dopo anni che non creavo più romanzi mi sono gettato sul progetto, folgorato dalla suggestione per Giustiniano I. L’Urania è stato quasi un piano B, poiché nel frattempo la pubblicazione per la casa editrice originaria era svanita causa la dissoluzione dell’editrice stessa; quindi vincerlo è stato bellissimo, ma più che altro perché mi sono sentito parte della grande casa Urania, è stato un cambio di passo, di mentalità, di orizzonti. Il Vegetti, ora, completa il quadro, lo amplia, lo certifica semmai ce ne fosse stato bisogno. Sono molto soddisfatto della visibilità che tutto ciò ha donato all’Impero Connettivo, un sogno condiviso da chiunque voglia scriverne usandone il semplice canone, o da chiunque voglia leggerne.

Il libro s’inserisce nella saga dell’Impero Connettivo sul quale hai scritto vari romanzi. A che punto sei dell’opera?
Dopo “L’impero restaurato” ho avuto bisogno di radunare un po’ le idee e l’anno scorso, complici notevoli cambiamenti personali e in preda a un’irrefrenabile necessità di scrivere, ho realizzato il seguito dell’Urania – questa volta con il focus incentrato su Annibale – insieme a un secondo ulteriore romanzo che non è imperiale, ma che in qualche modo è il complemento del primo; l’argomento di quest’ultima opera è sciamanico e ha una precisa collocazione temporale, diversamente dall’Impero che è forsennatamente nel futuro, così lontano da disintegrare il concetto stesso di tempo.
L’anno scorso, il 2016, è stato fruttifero anche per i racconti, ne ho scritti di imperiali e non; ho approntato anche una suite di proposte relative alla suggestione del sesso quantico, argomento trattato già dall’antologia multiautoriale intitolata “Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?”, uscita per Kipple Officina Libraria, e così c’è stato anche tempo e modo per comporre una silloge di versi di ascendenza sciamanica.

Sei un appassionato di storia antica e della tua città, Roma: quanto quest’ultima è fonte d’ispirazione?
Per scrivere “L’impero restaurato” ho riletto il volume di Georg Ostrogorsky, “Storia dell’impero bizantino”; per il suo seguito mi sono concentrato su Annibale, leggendo tre o quattro titoli di Storia che riguardano il personaggio, e attualmente sto divorando il Mommsen, con i suoi dettagli sulle province imperiali. Ciò significa che in Italia abbiamo una possibilità che nessun altro autore mondiale può avere: partire dal passato più antico per estrapolare il futuro. In nessun’altra nazione è possibile fare questo e perciò sta a noi sfruttare al meglio questa possibilità culturale, ovvero fare della Storia una fonte inesauribile di creatività per il genere fantascientifico; possiamo potenzialmente farlo molto bene qui in Italia, bisogna solo crederci e studiare, i notevoli traguardi raggiunti da Silverberg e Turtledove possono essere ampliati da una nostra innata percezione di ciò che è stato e che è ancora visibile, poiché in Italia viviamo immersi nelle antiche vestigia.

Lo scrittore Paolo Cognetti è il vincitore del Premio Strega di quest’anno con “Le otto montagne” (Einaudi). Nel romanzo egli parla di un mondo cui tiene e in cui ama vivere, un mondo abbandonato: la montagna. Quanto, invece, ne “L’Impero restaurato” c’è della tua Roma, città che ami e nella quale vivi?
La Roma antica è presente nei miei scritti in forma di ombre ectoplasmiche, proprio perché la genesi dell’Impero Connettivo prende le mosse dalla Storia romana; Roma, ancora oggi, pullula di suggestioni antiche, se chiudi gli occhi vedi cosa successe lì all’epoca, in certe zone riesci perfino a vedere i contorni dell’antico abitato, anche tenendo gli occhi spalancati. Amo Roma, c’è poco altro da aggiungere, conoscendone la Storia posso anche capirne il presente e le dinamiche umane connesse.

Cos’è e com’è la Roma di oggi?
Il presente è un coacervo bestiale d’ignoranza delle proprie origini, anche di quelle più prossime; è un luogo che si è espanso secondo le più becere necessità, dove ogni evento è sacrificato alle esigenze di poche categorie dominanti. Spesso si vive male, compressi in quartieri asfissianti nati dalle borgate del Dopoguerra, oppure in nuovi agglomerati dove non si è badato ad altro che a costruire alla meglio, usando a volte materiali che nel giro di pochi lustri avranno bisogno di pesanti ritocchi: guardate le meraviglie imperiali, invece: sono lì da duemila anni e il cemento usato è ancora coeso, addirittura se è posto a contatto con l’acqua marina si rafforza… Ma questo avviene perché viviamo in un regime economico che definisco iperliberista, bisogna consumare e per consumare non c’è la necessità della qualità, ma della quantità. La rovina contemporanea, umana e strutturale, deriva da questo semplice fatto.

E come la vorresti?
Mi piacerebbe molto che avesse memoria della sua grandezza passata, mi piacerebbe che chi passeggia sul Lungotevere, verso l’isola Tiberina, vedesse che quello era l’antico passaggio commerciale con gli Etruschi, che occupavano Trastevere; mi piacerebbe che chi osserva il Circo Massimo intravedesse anche la Vallis Murcia, e Romolo e Remo, e il Lupercale, e le ombre del Palatino che tuttora sono impenetrabili, lì dove Augusto aveva percezioni del dio Apollo e dove volle essere il nuovo Romolo, per ampliarne la già notevole visione moderna così da renderla globalizzata. Vorrei che conoscendo la Storia, i romani capissero gli inganni del Cristianesimo e tutte le porcherie di cui esso si è reso colpevole in quasi due millenni di dominio culturale e politico, vorrei che il futuro cui tutti abbiamo diritto e bisogno fosse uno splendente scudo di rame che neutralizzasse gli errori del passato…

Dove e come nasce la tua scrittura?
Onestamente, non lo so. Sgorga come una sorgente e allora ho l’istinto di scrivere, sento la voglia e la necessità al contempo di rivelare le visioni che bussano alla mia attenzione: in quel processo non c’è nulla di strutturato, devo semplicemente seguire l’impulso e vivere il privilegio di sorprendermi di ciò che racconto; quindi, non potrei mai strutturare a tavolino un progetto, ne perderei la fascinazione e quindi l’interesse, ho bisogno di stupirmi e sono convinto che nessuna scuola di scrittura potrà mai donarmi l’estasi che provo ogni volta che mi getto nella stesura di qualcosa.

Quante ore scrivi al giorno? Com’è organizzata la tua giornata da scrittore?
Non ho organizzazione, non scrivo regolarmente. Se sono in periodo romanzesco, ho bisogno di arrivare in fretta alla fine perché altrimenti, se perdo la concentrazione, dimentico tutto e devo buttare ciò che ho scritto fino a quel momento; per cui, due mesi e finisco, scrivendo almeno cinquemila battute al giorno, da buttare giù appena possibile con costanza, senza fermarmi. In tutto ciò, il lavoro che svolgo sul blog hyperhouse.wordpress.com è propedeutico alla scrittura e mi costringo a scriverci ogni giorno: è un po’ come andare in palestra, serve a non perdere la consuetudine a esprimermi, è fondamentale tutto ciò.

Cosa ti dà la scrittura?
Visioni. Spesso inesprimibili nella loro totalità; penso sempre che un trasduttore craniale d’immagini cerebrali risolverebbe una gran quantità di problemi dati dall’esternalizzare le suggestioni, senza la necessità di doverle conciliare con le parole, che sono un mezzo di eloquenza alquanto carente dal punto di vista mediatico: una parola è sempre un metodo precario di traduzione interiore, per questo il Cinema è notevolmente superiore alla Letteratura, almeno dal punto di vista espressivo.

Quali sono gli ultimi libri di fantascienza che hai letto e quali quelli di mainstream? Quali di questi ti hanno maggiormente appassionato e perché?
Sono molto settoriale, non riesco a leggere il mainstream se non in determinate e rare situazioni, trovo che la sistematica indagine dell’umano sia noiosa, ripetitiva,inutile: nello spazio siderale, la presenza dell’umanità o meno non sarebbe nemmeno notata, siamo superflui, facciamocene una ragione, e siamo dannosi al pianeta Terra (non proliferiamo su altri pozzi gravitazionali, please). Perciò amo la fantascienza. Ultimamente ho letto Alastair Reynolds, “Chasm city”, e io amo quello scrittore e i suoi racconti così siderali, è Space opera di qualità sublime, ben scritta, ben esposta, che mette al suo giusto posto la postumanità che si perde nel respiro cosmico.

Hai dedicato il Premio Vegetti ai tuoi amici e colleghi connettivisti. Quanto sono stati importanti nel tuo percorso?
Sono stati e sono tuttora importanti, non immagino un futuro senza i miei compagni di visioni e di condivisione degli ideali. Amo ripetere questo pensiero: i connettivisti sono, prima di tutto, un gruppo di amici molto uniti che condividono interessi, speculazioni, punti di vista; il nostro concetto d’interesse e di speculazione è puramente culturale, non monetario, siamo decisamente oltre ogni bassa considerazione data dalle merci. Siamo legione, siamo tutto.

Filippo Radogna
Intervista con Vanni Mongini

Vanni, quest’anno hai vinto, nella categoria saggi, il Premio Vegetti con il lavoro “L’Universo in celluloide – Il cinema di fantascienza tra stelle e pianeti” (Edizioni della Vigna). Si tratta di volume di ampio respiro di quasi seicento pagine nel quale hai messo a frutto la tua lunga Vanniesperienza e conoscenza nel settore. Quanto è importante questa opera nel tuo lungo percorso di scrittore e saggista?
Io amo questo saggio. Racchiude la mia storia. Sono nato con l’astronomia per poi andare con la fantasia dove non potevo andare con la realtà e quindi ho poi seguito i primi tentativi di esplorare la nuova frontiera e la stupidità umana che non solo non cerca nuovi sfoghi per cercare necessari nuovi mondi, ma distrugge il suo in perfetta imbecillità.

Nel testo unisci la fantasia dello scrittore, la competenza del cinefilo di Science fiction e quella del divulgatore scientifico riuscendo a legare la scienza con la fantascienza era questo il tuo principale intento?
Era ‘esattissimamente’ -anche se non si dice- quello che volevo fare da anni.

Il premio è dedicato a Ernesto Vegetti (1943-2010) che, come è stato detto nel corso della premiazione, fu uomo di pensiero e di azione: saggista e bibliografo, organizzatore di importanti convention di fantascienza, presidente per molti anni della World Science fiction Italia, già Premio Europa special nel 1980. Lo hai conosciuto? Che rapporti avevi? Com’era come persona?
Era una persona sincera, cordiale e di alta obbiettività: se quello che avevi scritto non gli piaceva te lo diceva tranquillamente senza alcuna cattiveria. Era gentile, disponibile, mi era molto caro proprio per questa sua lealtà verso tutto e tutti…
Dovevamo scrivere un racconto a tre: Lui, Adalberto Cersosimo ed io e, pensa, l’ho sentito pochi giorni prima che partisse per quel suo lungo viaggio ad esplorare nuovi, strani mondi.

Vegetti è stato artefice (con Pino Cottogni ed Ermes Bertoni) dell’insuperato ‘Catalogo Vegetti’ che rappresenta la massima fonte italiana nell’ambito del fantastico: uno strumento essenziale per studiosi e scrittori ma anche per appassionati. Immagino che ti sarà stato utile come strumento per le tue ricerche…
Chi non ha mai consultato quel catalogo? Ho dato a ‘Ernestone’, lo chiamavo così, anche dei libri che lui non aveva per fotografare le copertine e i dati che gli servivano. Una volta gli dissi: “Noi ci siamo divisi la fantascienza: a me il cinema e a te la letteratura, ma che faticaccia la tua rispetto alla mia!”.

Con tua figlia Claudia, anche lei scrittrice e saggista di fantascienza, hai realizzato una fornitissima cineteca relativa alla fantascienza. Dove si trova? Ce ne vuoi parlare?
Avevamo circa seicento film in pellicola, ma era troppo dispendioso conservarli e i comuni se ne sono sempre fregati altamente. Mia figlia è andata in Svizzera e io sono rimasto solo ed era una faticaccia. Li abbiamo venduti quasi tutti. In compenso abbiamo una videoteca di circa seimila DVD solo di fantascienza più altri generi.

Molto del materiale fantascientifico che hai collezionato in lunghi anni è stato donato al Musef il Museo della scienza e della fantascienza di Gaiba(Rovigo). Cosa contiene? Quali sono i pezzi più importanti? Il museo è aperto a chi vuole visitarlo?
Alt, non è stato donato affatto. È sempre di proprietà mia e di mia figlia. Gli orari, per il momento sono al pomeriggio di ogni giorno, manca il personale, purtroppo. I pezzi più importanti? La piastrella dello Shuttle, la tuta usata da Sean Connery in Atmosfera Zero, disegni originali di Carlo Rambaldi, libri di astronomia d’epoca, la storia del cinema di fantascienza attraverso i modellini… eccetera… eccetera. Per la location ed altro vi conviene dare un’ occhiata a Musef su facebook.

Un’ultima domanda riguarda anche la tua attività da romanziere. Dopo la bella trilogia cosmica che comprende “Il popolo che perse le stelle”, “La Galassia dei Soli nascenti” e “Gli Universi dei guardiani del tempo” hai in programma di scrivere altro sotto l’aspetto della narrativa? A cosa stai lavorando attualmente?
Sono usciti altri romanzi: “Prima del domani” (Ed. Della Vigna), “L’occhio argenteo del cielo” (Ed. Scudo), “La frontiera per l’eternità” (Ed. scudo), “L’odissea dei mondi” (Ed. Scudo) e un’antologia di racconti: “I miei Mondi” (Ed. Scudo). Poi ho scritto, in attesa di pubblicazione, altri due romanzi: “L’uomo che odiava le nuvole” e “Questa isola Terra”; quindi due saggi per le Edizioni Scudo sull’uomo e il cielo che lo circonda intitolati “Terzo dal Sole” e “Le costellazioni”. Sto scrivendo un altro romanzo, ma vado piano per ‘colpa’ della saggistica di prossima uscita dalle Edizioni Della Vigna. Mentre prosegue “Science Fiction All movies”, esce in due volumi la fantascienza sul Web, scritto assieme a mia moglie Emanuela Menci e “Dietro le quinte del cinema di fantascienza”, due volumi scritti con Mario Luca Moretti; gli aggiornamenti dei libri su Star Wars e Star Trek con Nicola Vianello e, in ultimo, almeno per ora, cinque volumi intitolati “Chi li ha visti? I B-Movie dimenticati”, come non dimentico il mio piccolo ma grasso ‘Bimbo’ “L’universo in celluloide tra stelle e pianeti” il saggio più venduto. E se mi chiedi il perché di tutta questa produzione ti rispondo con un detto di Woody Allen: ‘Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo. Prima o poi avrai ragione’.

Lunga vita e prosperità.

Filippo Radogna

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autori, libri

Autori a corte

Autori a Corte – presentazioni letterarie con degustazione.

  • 5, 12, 18, 19, 25 luglio 2017

  • Ferrara – Sedi diverse
  • Programma:

    MERCOLEDI’ 5 LUGLIO

    Salotto Roverella – Palazzo Roverella, Corso Giovecca, 47
    Inaugurazione della rassegna
    Ore 19.00 Roberto Pazzi “Lazzaro” (Bompiani)
    IBS+Libraccio – Palazzo S. Crisino, Piazza Trento Trieste
    Ore 20.30 Fulvio Bertolino “La Bassona nuda” (Edizioni La Carmelina)
    Ore 21.15 Tavola Rotonda: fantasy e dintorni
    Aristide Bergamasco “Contagio” (Leone Editore)
    Giulio Fortini “I manoscritti di Enoch”
    Alexis Saints “Fernik”
    Alen Grana “I signori delle balene” (LaPiccolaVolante) conduce Matteo Rubini (Ferrara Bynight)
    INFO: tel. 05321825598; 3929452716
    autoriacorte@libero.it
  • http://www.autoriacorte.onweb.it/
  • Ingresso: Tutte le presentazioni e le degustazioni sono ad ingresso gratuito.

Incontri all’Ibs + Libraccio

Presentazioni librarie

  • Venerdì 7 Luglio ore 21.30

  • Ferrara – Ibs + Libraccio – Palazzo di San Crispino – Piazza Trento Trieste
  • Programma:
    Per la rassegna “Drink a book”
    presentazione di Matteo B. Bianchi “Maria accanto”
    In collaborazione con Circomassimo–Arcigay e Arcilesbica Ferrara
  • http://negozi.libraccio.it/eventi
  • Ingresso: Ingresso libero
Argomenti vari, Arte, convegno, Viaggi

Ferrara città magica

Convegno internazionale organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara
Immagine dell'evento

Programma

Mercoledì 14 dicembre
ore 14.00 Saluto del Magnifico Rettore dell’Università di Ferrara, prof. Giorgio Zauli – Saluto del Direttore del Dipartimento di Studi umanistici, prof. Matteo Galli. Presiede Arrigo Manfredini (Università di Ferrara)
Paolo Scarpi: Lo specchio e i giocattoli di Dioniso ovvero variazioni sullo statuto del magico
Sandro Bertelli: La geomanzia in Firenze ai tempi di Dante
Patrizia Castelli: La fisica occulta: dalla bacchetta magica alla ‘virgula’ divinatoria. Magia e scienza: testi ed immagini
Stéphane Toussaint: «Per corpus aereum condensatum». Il corpo aereo nel Rinascimento, tra sostanza ed illusione
Franco Cardini: Il mago saraceno
Discussione

Giovedì 15 dicembre
ore 09.00 Presiede Sergius Kodera
Ariel Toaff: Alchimia ed Ebrei in Italia nell’età dei ghetti
Mino Gabriele: Alchimia e iconologia nella Porta magica di Roma
Silvana Vecchio: Tra svago e inganno: la riflessione medievale sull’‘ars theatrica’
Daniele Seragnoli: Il giocatore di scacchi, ovvero alla ricerca del personaggio teatrale tra congegni meccanici «per mosse d’anima».
Pericle Salvini: Dal turco ai robot sociali: illusione e vulnerabilità
Discussione
Ore 14.30
Presiede Paolo Fabbri
Sergius Kodera: Between divinatory object and stage prop: real and imaginary mirrors in Ficino, Dee and Della Porta
Maurizio Torrini: Spiriti positivi
Marcello D’Agostino: «Tutti hanno paura di Dracula e Dracula ha paura solo di me»
Leonzio Giuseppe Rizzo: Politiche fiscali ed errata percezione della loro entità
Discussione
Venerdì 16 dicembre
ore 09.30 Presiede Stéphane Toussaint
Ada Patrizia Fiorillo: René Magritte: oltre la soglia dell’illusione
Salvatore Geruzzi: Prolegomeni ad uno studio su Ernst H. Gombrich e l’illusione nell’arte
Giovanni Boniolo: La scienza e le illusioni dell’irrazionalità
Luciano Fadiga: Cervelli allo specchio
Discussione

Info: tel. 0532 455231 rita.accorsi@unife.it

Dove

Dipartimento di Economia e Management – Aula Magna – Via Voltapaletto 11 – Ferrara

Quando

14, 15, 16 dicembre 2016

Tariffe

Ingresso gratuito

biblioteca, corso

Tra carte e libri

A scuola di biblioteche e archivi
Proposte didattiche per l’anno scolastico 2016-2017

Torna anche per l’anno scolastico 2016/2017 “Tra carte e libri”, la proposta didattica che il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, offre alle scuole e ai cittadini interessati per promuovere la conoscenza del prezioso patrimonio libraio e documentale della città. Un prospetto di attività didattiche rivolto alle scuole di ogni ordine e grado che di anno in anno crescere il numero dei partecipanti. L’anno scorso, ad esempio, alle oltre cinquanta proposte didattiche del Servizio hanno preso parte quasi nove mila studenti e nel primo semestre del 2016 si contano già 230 incontri per un totale di 6551 presenze.
Il programma per l’anno scolastico 2016/2017 propone complessivamente 45 attività diverse, suddivise fra le varie strutture del Servizio. Oltre agli ormai tradizionali laboratori didattici, visite guidate, ricerche bibliografiche e archivistiche, incontri con l’autore, presentazione di libri e conferenze, quest’anno il Servizio offre stimolanti approfondimenti tematici legati a ricorrenze speciali come “I 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso”, il “Centenario della Prima Guerra mondiale”, che propone percorsi formativi multimediali per conoscere la vita in trincea e le memorie di Guerra proposte attraverso le lettere dei soldati al fronte e il “Centenario della nascita di Giorgio Bassani” con uno specifico percorso biografico e letterario.
Di particolare interesse formativo sarà il ciclo di incontri rivolto ai docenti dal titolo “Andar per libri”, durante il quale saranno gli stessi autori a presentare i propri testi: il 12 ottobre Sandra Trambaioli e il suo “Le storie aiutano a crescere… insieme – Fiabe e racconti per superare le barriere dei pregiudizi”, l’11 novembre Marco Dallari e l’“Arte per crescere. Idee immagini laboratori”, il 1 dicembre Roberto Farnè e “Outdoor Education. L’educazione si-cura all’aperto”.
Tutte le attività si svolgeranno, sempre in forma gratuita, presso le biblioteche e gli archivi comunali: Biblioteca Ariostea (Via Scienze, 17 – FE), Biblioteca G. Bassani (Via Grosoli, 42 – Barco – FE), Biblioteca G. Rodari (Viale Krasnodar, 102 – FE), Biblioteca A. Luppi”, (via Arginone, 320 Porotto – FE), Biblioteca D. Tebaldi (Via Ferrariola, 12 – FE) e Archivio Storico Comunale (Via Giuoco del pallone, 8 – FE).
Il programma dettagliato di tutte le proposte formative è in distribuzione presso le strutture del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e disponibile anche in Internet (archibiblio.comune.fe.it).
Per informazioni contattare Beatrice Morsiani allo 0532-418213/418242 (b.morsiani@edu.comune.fe.it)
Programma completo TRA CARTE E LIBRI
completo-tra-carte-e-libri-2016.pdf

biblioteca, poesia

Giornata della poesia

Eventi lunedì 21 marzo ore 17 Sala Agnelli

ESSERE

Giornata Mondiale della Poesia Lettura e commento della lirica di Fabio Tombari

Giornata Mondiale della Poesia

Essere

Lettura e commento della lirica di Fabio Tombari
Nella giornata mondiale della poesia, il Gruppo “Essere” di Fabio Tombari, formatosi lo scorso 21 marzo proprio in occasione della 24 ore della Poesia presso la Biblioteca Ariostea, dopo aver recitato e commentato l’omonimo capolavoro di Fabio Tombari, riproporrà il poemetto che ha infiammato tutti coloro che lo hanno letto.
Travolti dalla profondità, dalla completezza e dalla levatura di questi versi, il Gruppo “Essere” si trova ogni mese per rileggere e approfondirne il contenuto. In un anno ha accennato i primi passi verso la comprensione di questo inno all’Essere, l’Io, lo Spirito, il Verbo, ma cercherà di recitarlo e commentarlo nuovamente nella speranza di riuscire a far risuonare la sua melodia, un vero dono per l’anima.
Fabio Tombari (1899-1989) scrittore e insegnante marchigiano. Vincitore nel 1956 del Premio Collodi. Divenne famoso in Italia e all’estero con il suo libro di ambiente popolare “Cronache di Frusaglia”, pubblicato nel 1927, con il quale vinse il Premio dei dieci, uno dei maggiori riconoscimenti letterari di quell’epoca.
A cura del Gruppo Essere di Fabio Tombari

Arte, conferenza, Letteratura

Conferenze a Ferrara

Conferenze alla Sala Estense e letture al Palazzo dei Diamanti, in occasione della mostra “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”

  • Conferenze:  21 gennaio, ore 17.30
    Maria Luisa Pacelli (Direttrice delle GAMC)
    De Pisis, De Chirico e Carrà tra Ferrara e Bologna, 1916-1918
  • Sala Estense – Piazza del Municipio – Ferrara
  • Ingresso: gratuito

Contatti

Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21

tel. 0532 244949
fax 0532 203064

Jane Austen zitella illetterata o ribelle, critica e selvatica?

Beatrice Battaglia parla di Jane Austen zitella illetterata o ribelle, critica e selvatica?

  • mercoledì 20 gennaio 2016

  • Biblioteca del Centro Documentazione Donna – via Terranuova 12/b – Ferrara
  • http://www.cddferrara.it
  • Orari: ore 16.30
  • Info: tel: 0532/067173  cddferrara@gmail.com

Scienza e Metafisica. Le forme del tempo

Ciclo di conferenze organizzate dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Ferrara

  • Giovedì 21 gennaio, ore 17.00: “Dai tempo al tempo: gli orologi biologici nel mondo animale”, relatore Cristiano Bertolucci

  • Ferrara – Sistema Museale di Ateneo, c/o Palazzo Turchi di Bagno, c.so Ercole I d’Este 32
  • Ingresso: libero

Contatti

Sistema Museale di Ateneo – Palazzo Turchi di Bagno – Corso Ercole I d’Este 32 – Ferrara

tel. 0532 293731

Vite schedate. Comunisti a Ferrara durante il fascismo

Presentazione del terzo volume con la curatrice Dott. Delfina Tromboni, gli autori e la responsabile del Museo Dr.ssa Antonella Guarnieri

  • 21 gennaio 2016

  • Ferrara – Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Corso Ercole I d’Este, 19
  • Orari: 16.00
  • Ingresso: libero
libri

Presentazioni librarie

Le tre fiere

Presentazione del libro di Sara Fantini

  • 30 Settembre 2015

  • Ferrara – Salone d’Onore di Palazzo Bonacossi, via Cisterna del Follo 5
  • Orari: 17.00
  • Ingresso: libero

Incontri alla Biblioteca Bassani

Presentazione libro di Rita Marconi

  • 29 Settembre 2015: Le ali di seta

  • Ferrara – Auditorium Biblioteca Comunale Bassani, Via Grosoli 42 – Barco
  • Orari: 16.30

  • Ingresso: libero

Contatti

Biblioteca Comunale Giorgio Bassani – Via Grosoli 42 – Barco – Ferrara

tel. 0532 797414

Promozione alla lettura

Incontri, conferenze e dibattiti .

  • martedì 29 settembre, ore 17: Vetrina Letteraria
    Gianfranco Stella, I grandi killer della liberazione
    mercoledì 30 settembre, ore 17: La Grande Guerra
    Franchino Falsetti, POESIA E POETI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
    giovedì 1 ottobre, ore 17: Incontro con l’Autore
    Anna Mazzoli Marti, OLTRE LE COLLINE
    venerdì 2 ottobre: Internazionale a Ferrara 2015
    ore 15 – Rubriche: In Redazione – CURRICULUM
    Come presentarsi per cercare lavoro
    ore 17 – Incontri: IN PAROLE SEMPLICI Anglicismi, calchi e neologismi.
    Come tradurre restando dalla parte del lettore
    sabato 3 ottobre Internazionale a Ferrara 2015
    ore 11 – Libri: Stefano Feltri presenta LA POLITICA NON SERVE A NIENTE
    ore 14,30 – Libri: Antonia Arslan presenta IL RUMORE DELLE PERLE DI LEGNO
    ore 16 – Rubriche: PAROLE SENSIBILI
    Come parlare di tutto senza discriminare nessuno
    lunedì 5 ottobre, ore 17: Approfondimenti
    Annamaria Cugurullo, L’IMPERATORE GIULIANO, APOSTATA PER AMORE DELLO SPIRITO
  • Ferrara – Biblioteca Comunale Ariostea – Via Scienze, 17
  • Ingresso: libero.
Arte, festival

Ferrara Art Festival

3, 4, 8, 10, 11, 15, 17, 18, 20, 22, 24, 25 e 31 Luglio; 1 e 2 Agosto 2015

Ferrara – Palazzo della Racchetta, via Vaspergolo 4, 6, 6a

Dopo il grande successo di pubblico e di critica dell’anno scorso con oltre 8000 presenze tra spettatori e visitatori in 100 giorni di programmazione – e più di 60 articoli usciti su giornali e riviste locali e nazionali–, torna a Palazzo della Racchetta e in altri luoghi IL FERRARA ART FESTIVAL con un programma ancora più fitto, coinvolgente e variegato

22 MOSTRE, 10 CONCERTI (CON 6 CANTAUTORI E oltre 12 BAND), 4 SPETTACOLI TEATRALI E 11 serate di PRESENTAZIONE DI LIBRI.

All’insegna dell’assoluta originalità e delle novità (NO COVER, NO COPIE, ALL ORIGINAL)Un festival ricco di manifestazioni che, da metà giugno a fine luglio, arricchirà le serate ferraresi

Programma

 

PROGRAMMA RACKET FESTIVAL
Mercoledì 1 luglio: Frank Sinutre + Laik-Oh concerto
Sabato 4 luglio: Alice Lobo + Macròlle concerto
Mercoledì 8 luglio: “Storie”, spettacolo teatrale
Sabato 11 luglio: Art Rock Night – tutto in una notte (maratona musicale): Friedrich Canè e Giacomo Marighelli- Del movimento dei cieli + Rain Dogs in the Fog + altri (in corso di definizione)
Mercoledì 15 luglio: due autori a confronto: Riccardo Manfredini (La Valigia) e Virgilio Patarini (I fiori del silenzio). Ingresso libero.
Sabato 18 luglio: “Diario di viaggio di un bisessuale contento”, spettacolo teatrale
Lunedì 20 luglio: proiezione di tre film-documentari di Marie Andre (Repetitions, Compositie, Kagel-Musique). A cura di Session’e asbl di Bossut. Ingresso libero.
Mercoledì 22 luglio
ore 19: “Proteo” (dal cap. 3 dell’Ulisses di James Joyce), lettura di Enzo Lenzetti, regia di Vittorio Possenti. A cura di Session’e asbl di Bossut. Ingresso libero.
Ore 21,30: tre autori a confronto: Luciano Valensin (Le poesie di Lollo), Maurizio Ganzaroli (Buoni motivi per non dormire) e Simone “Salinguerra” Zagagnoni (Il battaglione dimenticato). Ingresso libero.
Sabato 25 luglio: “La stanza bianca”, spettacolo teatrale
Sabato 1 agosto: “Variazioni su Saffo”, spettacolo teatrale
PROGRAMMA FAUST AND FRIENDS, il giardino letterario del Ferrara art Festival
Giardino delle Duchesse, via Garibaldi 6 (Palazzo Racchetta, via Vaspergolo 6, il 17 luglio e in caso di pioggia)
Venerdì 3 luglio 2015: Fulvio Abbate, “Roma vista controvento”
Venerdì 10 luglio 2015: Roberto Pazzi, “Vangelo di Giuda”
Venerdì 17 luglio 2015: Tonino Zangardi, “L’esigenza di unirmi ogni volta a te”
Venerdì 24 luglio 2015: Roberto Moliterni “Arrivederci a Berlino Est”
venerdì 31 luglio 2015: “Serata Criminale” (a sorpresa)
domenica 2 agosto 2015: Lara Foletti, “Il sasso che alza il cielo”
Per tutta la durata del festival il palazzo ospita anche, a rotazione, mostre di arte varia.

Orari

Racket Festival h. 21.30

Faust and Firends h 21.00

Tariffe

 

con tessera (euro 2) + doppia consumazione (euro 5) + buffet free (salvo diversa indicazione)
Le presentazioni librarie al giardino delle duchesse sono ad ingresso libero
autori, Letteratura, Teatro

Letture Bassaniane

Le proposte del nuovo spazio teatrale di Ferrara. Rassegna gennaio-marzo 2015

  • Sabato 24  e Domenica 25 Gennaio 2015 MICÒL E LE ALTRE
    Letture e racconti dedicati alla figura e all’opera di Giorgio Bassani. Un viaggio alla scoperta di alcuni dei suoi memorabili personaggi.
    Le parole del grande autore della comunità ebraica ferrarese sono un omaggio alla Giornata della Memoria.
  • Ferrara – viale Alfonso I d’Este, 13
  • Orari: 21.00
  • Ingresso: Euro 8,00 soci Ferrara Off 2015. Euro 10,00 non soci (inclusa tessera associativa)
  • informazioni e biglietteria: 392 8220835

Prosegue la rassegna teatrale “Luci d’inverno” presso il teatro Ferrara Off. In occasione della Giornata della Memoria il Teatro propone un’iniziativa dedicata all’universo femminile di Giorgio Bassani. Sabato 24 e domenica 25 gennaio, alle ore 21, in viale Alfonso I d’Este 13, andrà in scena “Micòl e le altre”, uno spettacolo – con Roberta Pazi, Marco Sgarbi, Diana Höbel, Giulio Costa e Monica Pavani – in cui gli spettatori verranno portati a scoprire Micòl, unica protagonista ebrea dell’universo femminile bassaniano, accanto agli altri indimenticabili personaggi quali Clelia Trotti, Gemma Brondi e Lida Mantovani.In quel grande affresco che è Il romanzo di Ferrara, Micòl infatti appare non solo quale protagonista de “Il giardino dei Finzi-Contini”, ma aleggia in tutta l’opera quale afflato poetico, sfuggente e pieno di verità, ironico e tragico come una divinità capricciosa che non può mai essere posseduta. Lo stesso Bassani, oltre a riconoscersi in lei con uno slancio simile al flaubertiano “Madame Bovary c’est moi!”, la incarica di riscattare un mondo destinato alla scomparsa. Micòl si staglia sugli altri personaggi femminili perché è il simbolo di qualcosa in pieno sviluppo: attraverso di lei, l’autore immagina una possibile evoluzione della donna nella cultura ebraica. “Micòl e le altre” è un percorso ideato da Giulio Costa e Monica Pavani, costituito da letture, racconti e messe in scena, che accompagna gli spettatori alla scoperta degli spunti biografici che sono all’origine dei personaggi bassaniani, alla visita dei luoghi descritti nelle pagine dei romanzi, alla trasfigurazione della realtà narrativa in un processo di reinvenzione e rappresentazione scenica.
Ingresso € 8 per i soci Ferrara Off, ridotto € 5 under20; per i non associati € 10 comprensivi di tessera 2015. Prenotazioni on line http://www.ferraraoff.it o al numero +39.392.8220835.
Nella mattinata di domenica 25 gennaio invece, dalle 9.00 alle 13.00, Giulio Costa condurrà una versione ridotta del Laboratorio di scrittura per la scena: quattro ore, per lasciare il palco libero allo spettacolo del pomeriggio. La preiscrizione è obbligatoria: entro sabato sera.

Diana Hobel e Giulio Costa
biblioteca

Biblioteca Ariostea

MOSTRA in Sala Ariosto fino al 21 Febbraio 2015 

                 FERRARA 1915-1918. UNO SGUARDO AL CIELO
             L’aeroscalo Dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra

A cura di Enrico Trevisani, Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Con la partecipazione di Marina Militare Italiana/Museo Storico Navale di Venezia, Museo Tecnico Navale di La Spezia; Aeronautica Militare Italiana/Comando Operazioni Aeree Poggio Renatico
Ferrara non è nuova alle esperienze aeronautiche, durante la Grande Guerra ospitò infatti uno degli aeroscali per dirigibili più importanti d’Italia. Strutture e corpi militari vissero a contatto con la cittadinanza condividendo vita sociale e politica. L’aeroscalo dirigibili di Ferrara ne è un esempio, insieme all’aeroporto di Poggio Renatico, operativo nell’ultimo anno di guerra.
La mostra intende documentare tutto ciò attraverso fotografie, documenti originali, giornali d’epoca e pubblicazioni tematiche con il supporto di un punto video e l’esposizione di un modello in scala dell’hangar di Ferrara e del dirigibile V1 Città di Jesi, che fu operativo all’inizio del conflitto all’aeroscalo cittadino, nonché di alcuni aerei che stazionavano all’aeroscalo e all’aeroporto di Poggio Renatico, di un pallone antiaereo e del cacciatorpediniere austroungarico Novara che la prima notte di guerra effettuò un’azione a Porto Corsini di Ravenna.
Il progetto, pensato nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, intende rivolgere una particolare attenzione all’utenza scolastica.
Mostra visitabile sino al 21 Febbraio 2015

Uno Sguardo al Cielo

» Strenna natalizia 2014
DAL TRAMONTO ALL’ALBA – La lunga notte della poesia
Anche quest’anno il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara è lieto di offrire al proprio pubblico di lettori un’originale strenna natalizia in formato digitale.
A metà dicembre, infatti, sarà inviato agli iscritti alla newsletter ARCHIBIBLIO un prezioso volumetto che raccoglie le poesie composte durante “Master Poet”, la sfida notturna di improvvisazione poetica svoltasi lo scorso 21 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Poesia.
Per ottenere l’inserimento nella newsletter Archibiblio e ricevere gratuitamente per posta elettronica la strenna natalizia è sufficiente inviare una mail di richiesta a archibiblio@edu.comune.fe.it. Buon Natale 

 

Dal Tramonto all’Alba (in formato pdf) 1419062791_dal_tramonto_all_alba.pdf

Per chi volesse riceverlo in formato .EPUB si prega di inviare una mail di richiesta a: s.strozzi@edu.comune.fe.it

» mercoledì 7 gennaio ore 17 – APPROFONDIMENTI
TERRAVIVA: SPIRITUALITÀ PRATICA STEINERIANA A FERRARA – Interverranno i soci fondatori e gli attivisti lasciando spazio a domande e proposte della cittadinanza.
Coordinamento di Marcello Girone Daloli (neo presidente di Terraviva)
I protagonisti di trent’anni di storia ferrarese offrono un panorama su “Terraviva” e i suoi orizzonti. Applicazioni pratiche in pedagogia, agricoltura biodinamica, pittura, scultura, falegnameria, lavori socialmente utili, gruppi di studio antroposofici sui vangeli. Una realtà aperta a tutti i cittadini che desiderano andare oltre le dinamiche commerciali che regolano la vita sociale.
L’Associazione Nuova Terraviva, che gestisce un’area verde comunale in via delle Erbe, ha come scopo l’evoluzione dell’Essere Umano nella sua integrità. Promuove l’agricoltura biologica e biodinamica, la pedagogia Waldorf, la tutela del consumatore nel campo alimentare, l’arte e la conoscenza che si estendono anche alla dimensione dell’anima e dello spirito.
» venerdì 9 gennaio ore 17 – VIAGGIO NELLA COMUNITÀ DEI SAPERI ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA
LA FORMAZIONE DELL’UOMO – Il principio educativo in Gramsci – Introduce Fiorenzo Baratelli
Coordina Anna Quarzi
Saluto del Vice Sindaco di Ferrara, Massimo Maisto
“Ogni maestro è sempre scolaro e ogni scolaro maestro”
Antonio Gramsci (1891-1937) fu politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario. Nel 1921 fu tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia e nel 1926 fu incarcerato dal regime fascista. Nel 1934, in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute, ottenne la libertà condizionata e fu ricoverato in una clinica, dove passò gli ultimi anni di vita. È uno dei più importanti pensatori del XX secolo. Nei suoi scritti, tra i più originali della tradizione filosofica marxista, Gramsci analizza la struttura culturale e politica della società. Il problema educativo fu per lui di basilare importanza in quanto espressione, bisogno storico di crescita, sociale e culturale delle classi lavoratrici e delle nuove generazioni. I programmi indirizzati agli adulti figuravano con preminenza in questa strategia educativa ad ampio spettro. Ha generosamente lasciato alla cultura italiana un prezioso patrimonio di idee sull’educazione, ancora oggi di grande attualità.< br /> A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Attività culturali Gennaio 2015

Attività culturali Gennaio 2015 in formato pieghevole
archibiblio_gennaio_2015.pdf

Attività culturali Gennaio 2015 in formato A4
archibiblio_gennaio_2015_a4.pdf

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