Uncategorized

Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoregiovedì 2 febbraio 2023 ore 17

​Peste e Guerra. La poesia non salverà la vita

Presentazione del libro di Paolo Fabrizio Iacuzzi

Dialoga con l’Autore Giorgia Sensi e Giuseppe Ferrara
Il bizzarro viaggio con una bicicletta, Bianca, immagine di resistenza o meglio di resilienza di una scrittura poetica nell’arco di quarant’anni: dalla guerra di Bosnia a quella dell’Ucraina, dall’Aids al Covid-19, dalla violenza alla discriminazione sessuale. Guerre, virus, natura e affetti muovono il quadrante della sua poesia che è stata definita “una nuova rapsodia epico-lirica” (Gabrio Vitali, “Il Manifesto”). Una prima parte del volume è composta da versi scelti dalla vasta produzione di Iacuzzi, uno dei maggiori poeti della sua generazione, e una seconda che mette in scena il dialogo con il suo interlocutore-curatore-inquisitore, il giovane poeta Michele Bordoni.
Paolo Fabrizio Iacuzzi è nato a Pistoia il 10 marzo 1961. Vive tra Firenze e Pistoia, dove si occupa di editoria, organizzazione culturale e progetti educativi. E’ il direttore del Premio Internazionale Ceppo Pistoia e del Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Nel 1996 ha pubblicato Magnificat (Bologna, I Quaderni del Battello Ebbro); nel 2000 Jacquerie (Aragno); nel 2005 Patricidio (Aragno); nel 2008 Rosso degli affetti (Aragno), nel 2016 Pietra della pazzia (Giorgio Tesi), nel 2018 Folla delle vene (Corsiero), Consegnati al silenzio (Bompiani). Sue poesie sono inserire nell’antologia Sospeso respiro. Poesia di Pandemia (Moretti & Vitali 2021).

Incontro con l’autorevenerdì 3 febbraio 2023 ore 17

Rimini mon amour

Presentazione del libro di Giancarlo Bresciani

Edizioni La Carmelina, 2022
Moderazione e letture a cura del Consorzio Eventi Editoriali
Il testo si presta a due letture, con i corsivi o senza, il protagonista, quasi fosse una figura astratta e solo spettatore di se stesso, non cita mai il suo nome e quello dei suoi famigliari, semplicemente si racconta nel mondo parallelo che erano per lui le vacanze estive. Uno sdoppiamento come se, quasi non fossero esistiti nella sua vita gli altri periodi dell’anno, se non citati attraverso una fredda cronaca degli avvenimenti che si succedeva­no tra un’estate e l’altra, giusto per inquadrarne il periodo storico. Le vi­cende sono concentrate in tempi non poi così lontani arroccati intorno alla metà del secolo scorso, dove nella realtà di Rimini e nel caos inteso in senso filosofico, si concretizza un microcosmo del protagonista che è il tramite dei luoghi e dei personaggi tutti raccontati nel realismo dei ri­cordi e che sono stati i veri attori di quegli anni.
Giancarlo Bresciani è un appassionato di radio e di volo, i due elementi della comunicazione universale. Da quel mondo sconosciuto che è l’atmosfera ha tratto ispirazione per il suo libro Fruscio d’Ali. Opera preceduta da Il merlo imbalsamato, una ricerca introspettiva ambientata negli anni sessanta, scritto e più volte riscritto come ogni prima opera e mai voluto pubblicare. Il volo l’ha anche portato a scrivere e a tradurre diversi articoli su questo argomento, molti sono stati pubblicati sulla rivista Volo a Vela di cui è corrispondente. Ha tradotto tra l’altro anche un importante testo di Hanna Reitsch Il cielo il mio regno, un libro cult per gli appassionati che non esisteva in lingua italiana. Ha voluto ricordare il periodo da adolescente trascorso in collegio ed ha scritto Forse è stato meglio così… storia tra l’autoironia e una puntina di r ibellione. Ha pubblicato per i tipi di Edizioni La Carmelina Storia di Antonio Zanni di Comacchio, pescatore di frodo, contabile, soldato, un libro particolarmente apprezzato e avvincente. Seguito da Alfonso II, l’ultimo duca, in cui riappare il secolo sedicesimo narrato attraverso i suoi personaggi.
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Invito alla letturamartedì 7 febbraio 2023 ore 17

Note sugli artisti citati nel ricettario del XVI secolo, già Pseudo-Savonarola, della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara

Presentazione del volume di Marcella Marighelli

Copy Art, Ferrara, 2022
Introduce Mirna Bonazza, Responsabile U.O. Biblioteche del Servizio Biblioteche e Archivi
ll Ms. Cl. II 147 della Biblioteca Ariostea di Ferrara è uno dei più interessanti e completi ricettari rinascimentali fino ad oggi messi in luce. Redatto da tre scriventi nel corso del Cinquecento, accoglie istruzioni spettanti alla farmacia, alla medicina, alla cucina, all’enologia, all’alchimia, alla cosmesi, scongiuri, pronostici e procedimenti artistici e artigianali.
Dallo studio del codice nella sua totalità emerge un coinvolgente inedito scenario ferrarese che, saldamente ancorato a documenti, conduce alla corte estense e ai contesti in cui alcuni dei personaggi ricordati operarono. Nelle Note sugli artisti… si riconoscono artigiani e pittori attivi a Ferrara entro la prima metà del XVI secolo, cronologicamente vicini all’ideatore del corpus del codice: Tonetto, Giovanni Tedesco, Nicolò Pisano, Benedetto da Ferrara, Severino, mentre Benedetto da Cremona, Onofrio da Sulmona, Guglielmo da Salerno sono documentati nei primi decenni di quello precedente.
L’opuscolo è un estratto della revisione e trascrizione di tutto il codice, di prossima pubblicazione.

Incontro con l’autoremercoledì 8 febbraio 2023 ore 17

Il reale fantastico. Costruzione ed estetica del paesaggio nel cinema di Michelangelo Antonioni

Presentazione del libro di Doris Cardinali

Il filo di Arianna, 2022
Ne parla con l’autrice Jonny Costantino (Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini)
Nel corso della sua carriera  Michelangelo Antonioni ha sviluppato un concetto ben preciso di paesaggio, o meglio della sua costruzione estetica per il grande schermo, reinventando i modi di rappresentare il binomio individuo-paesaggio nel quadro della poetica dello sguardo che caratterizza il suo  stile cinematografico. La chiave di lettura scelta  in questo libro, vuole  riflettere, grazie anche all’analisi di documenti  custoditi presso il Fondo documentario del Museo Michelangelo Antonioni di Ferrara,  sulla complessità della costruzione dell’immagine filmica, cercando di capire come Antonioni “crea” i suoi paesaggi prima ancora di rappresentarli cinematograficamente.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoregiovedì 9 febbraio 2023 ore 17

​I Calcagnini in Romagna

Presentazione del libro di Francesco Pertegato

Longo Editore, Ravenna 2021
Dialogano con l’Autore Giuseppe Lipani (Università di Ferrara), presidente di Italia Nostra sezione di Ferrara e Cecilia Vicentini (Università E-campus).
I Calcagnini sono un astro di prima grandezza nella costellazione di potentati locali gravitanti intorno al ducato ferrarese, dislocati tra Ferrara, Ravenna, Rovigo, Modena e Reggio, ai quali i duchi estensi conferivano legittimità di potere in cambio della fedeltà. Sono altresì uno specchio della società feudale fondata sul rapporto tripolare tra la Chiesa e il feudatario, detentori dei privilegi, e le comunità locali. La singolare longevità del casato è frutto delle accorte relazioni interparentali e di una politica delle alleanze flessibile quanto basta per transitare, senza traumi, al diretto dominio pontificio su uno dei feudi conseguente la devoluzione di Ferrara. Saranno i governi della breve parentesi napoleonica a spazzare via feudi e titolo nobiliare dando inizio alla stagione “borghese” che, nel corso dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento, vede i Calcagnini ridotti al rango di semplici possidenti, conf rontarsi sia coi mutamenti sociali introdotti dalle organizzazioni d’ispirazione socialista, sia col nuovo assetto agrario e le innovazioni colturali e meccaniche, che precedono il loro tormentato declino economico.

Conferenze e Convegnivenerdì 10 febbraio 2023 ore 17

Il “Giorno del ricordo” in Biblioteca

Intervento di Alberto Andreoli

Saluto introduttivo di Flavio Rabar, Presidente del Comitato Provinciale di Ferrara Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
L’Istria, la città di Fiume e il golfo del Quarnero, la Dalmazia sono terre bellissime di antica civiltà, ricche di contrasti, state oggetto di secolari contese. Dal 2004 una legge della Repubblica italiana (L. 30 marzo 2004, n. 92) promuove la conoscenza di alcune delle più significative e drammatiche vicende storiche del Novecento avvenute in quei luoghi. Precisamente, il “Giorno del ricordo” (10 febbraio) si prefigge di «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale». In occasione della XIXa edizione della solennità civile del “Giorno del ricordo”, la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS si propone di fornire un breve profilo storico-culturale della presenza italiana sull’Adriatico oriental e.
A cura della Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Conferenze e Convegnilunedì 13 febbraio 2023 ore 17

​I due occhi dell’anima: intelligenza e amore nella mistica d’occidente, dal Medioevo a oggi

Presentazione del libro curato da Giovanni Giambalvo Dal Ben

Dialoga con il curatore Marcello Girone Daloli
Il volume raccoglie i contributi presentati in un ciclo di incontri on-line, promosso nel 2021 dal Centro di Meditazione Cristiana di Firenze. Il testo copre un arco temporale che va da san Bernardo e Meister Eckhart ad Etty Hillesum e Simone Weil, dunque dal Medioevo al mondo contemporaneo, e si concentra su un aspetto particolare del discorso mistico: la relazione tra intelligenza e amore quali vie per giungere all’unione con il divino. Il lettore è così invitato a compiere un inedito viaggio, dalle radici della cultura spirituale pre-moderna alle più recenti esperienze in questo campo. Non mancano, inoltre, collegamenti con la mistica orientale, che mettono in grado di cogliere l’universalità dell’anelito alla conoscenza di Dio. Un testo, dunque, dal duplice interesse, tanto storico quanto spirituale.
Giovanni Giambalvo Dal Ben, medico e meditante, da molti anni si occupa di medicina energetica e fitoterapia, cercando di portare avanti nella propria pratica clinica un approccio integrato. Oblato della Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana, dal 2017 è Coordinatore del Centro di Firenze. Ha curato, con Michela Pereira, il volume Le vie di Ildegarda. Saperi, contemplazione, cura (Gabrielli, 2020) ed è autore di una raccolta di acronimi in rima dal titolo Le radici del Sorriso. Ritratti in versi (Phaser, 2022).

Scarica la locandina  Incontri con la Spiritualità applicata GEN-MAR 2023

Incontro con l’autoremartedì 14 febbraio 2023 ore 17

La strana morte del marchese

Presentazione del libro di Sergio Gnudi

Este Edition, 2022
Moderazione e letture a cura del Consorzio Eventi Editoriali
Sergio Gnudi, scrittore,poeta e giornalista autore di quasi 20 fra silloge e romanzi  ha voluto cimentarsi nel romanzo d’ambiente di una Ferrara passata da oltre 70 anni dalla Signoria Estense al Papato.
Il marchese Guido Villa viene trovato morto, ucciso con un colpo a bruciapelo nel suo palazzo fuori dalle mura di Ferrara. Una Ferrara passata da oltre 70 anni dalla Signoria Estense al Papato. Era un uomo saggio e benvoluto. Tutti si chiedono chi può essere stato e gli sbirri comandati da Siginulfo da Frascati incominciano le indagini. Dopo il funerale ecco la lettura di un testamento che pare alquanto misterioso.
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Conferenze e Convegnimercoledì 15 febbraio 2023 ore 17

Siamo tutti stranieri

Conferenza di Franco Mosca, esperto di dinamiche e flussi migratori

Introduce Cinzia Brancaleoni
Uno degli aspetti meno conosciuti, ma paradossalmente più nominati nel dibattito sociale e politico, è certamente l’immigrazione. L’incontro si propone di fare chiarezza sul tema ricorrendo a dati statistici e spiegando l’immigrazione come un fenomeno complesso che va studiato e affrontato con la giusta preparazione.
Franco Mosca, nato a Copparo (Fe) nel1954, vive a Ferrara e si occupa di problemi connessi con l’immigrazione straniera. Per oltre 10 anni è stato responsabile dell’Osservatorio sull’immigrazione della Provincia di Ferrara, seguendo i percorsi di inserimento lavorativo degli stranieri
A cura dell’Associazione Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e Convegnigiovedì 16 febbraio 2023 ore 17

Morte di un Commesso Viaggiatore

A cura di Stefano Caracciolo con gli Attori della Compagnia ‘Arte e Salute ONLUS”

Contrappunto fra vita e finzione nella vita di Arthur Miller, con un intermezzo teatrale
Il più longevo ciclo di conferenze della Biblioteca Ariostea in questo incontro si occupa di una delle più importanti opere del teatro contemporaneo, Morte di un commesso viaggiatore. Dramma che nel 1949 valse ad Arthur Miller, uno dei più importanti rappresentanti della cultura americana del secolo scorso, il Premio Pulitzer e il Tony Award.
Anatomie della mente – Cento anni di psicologia ferrarese, dalla scuola freniatrica ferrarese fino ai giorni nostri, hanno disegnato una traiettoria varia e composita, con alterne vicende ma con una costante attenzione per la città ed i suoi grandi momenti scientifici, culturali, artistici. Nella rinnovata ed antica cornice del Teatro Anatomico si aprono dunque di nuovo, per il sedicesimo anno, le porte della Biblioteca Ariostea per proseguire con nuove tappe del percorso di un viaggio con la psicologia ed altre storie.
Per il ciclo Anatomie della mente e altre storie… – Sei conferenze di varia psicologia.  Anno XVI. In collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Scarica la locandina  Anatomie della mente 2023 agg.

Conferenze e Convegnivenerdì 17 febbraio 2023 ore 17

Una classe, tante lingue. Educare alla diversità attraverso un insegnamento ‘laico’ della grammatica

Conferenza di Nicola Grandi, docente di Linguistica UNIBO

Quando si parla di classi plurilingui ci si riferisce sempre alla presenza di più lingue. Ma la diversità linguistica si manifesta molto più spesso attraverso la convivenza di varietà della stessa lingua. Infatti, in una stessa classe possono convivere sia persone che parlano lingue differenti, come il cinese, l’arabo, il rumeno, ecc. sia persone che usano varietà diverse della stessa lingua, come un italiano molto vicino al modello colto o un italiano un po’ dialettizzato e apparentemente sgrammaticato. Questa diversità è spesso considerata un problema, ma può in realtà rivelarsi una risorsa preziosissima per stimolare una riflessione sulla lingua che porti a rafforzare la competenza metalinguistica di bambini e ragazzi e a maturare piena consapevolezza sulle ricadute sociali delle scelte linguistiche. In questo contributo cerch erò di smontare alcuni pregiudizi grammaticali e di suggerire alcune strategie di riflessione sulla lingua a partire dagli usi reali.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le arti” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

Scarica la   Locandina I colori della conoscenza 2023

Conferenze e Convegnilunedì 20 febbraio 2023 ore 17

Ferrara dalle origini all’anno Mille. Parte II

A cura di Alberto Andreoli

L’evo antico, la tarda antichità e l’altomedioevo
Il ciclo di tre incontri iniziato il 10 gennaio u.s. si propone di delineare un profilo critico delle testimonianze archeologiche e documentarie inerenti le più antiche fasi della storia urbana di Ferrara. Previa una breve premessa, il primo appuntamento ha richiamato l’attività investigativa che, dalla trecentesca Chronica parva Ferrariensis alle recenti edizioni di scavi archeologici, ha affrontato la questione delle origini della città e considerato le molteplici trasformazioni ambientali prodottesi nel corso dei secoli. Questo secondo incontro si prefigge invece un’ampia riflessione sul popolamento dell’area durante l’evo antico, la tarda antichità e l’altomedioevo: ineludibile premessa ai fini della comprensione delle dinamiche insediative tardobizantine e/o carolingie, dell’ecclesia Ferrariensis e dell’assetto urbano della ‘civitas nova’.
Per il ciclo “Archeologia in Biblioteca” (9a edizione), in collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Conferenze e Convegnimartedì 21 febbraio 2023 ore 17

Sinistre narrazioni tra favole e politica

Conferenza di Cinzia Carantoni, insegnante – Direttivo Istituto Gramsci

Come scriveva Roland Barthes, il racconto comincia con la storia stessa dell’umanità. Siamo una specie che produce e consuma storie. Collante della società e, allo stesso tempo, costruttrice di significato, la narrazione ricopre per noi una funzione evolutiva importante. Per questo l’agone politico trasla talvolta nell’immaginario per bambini, colonizzandolo e facendolo proprio a fini ideologici. Dal detto “i comunisti mangiano i bambini” alla figura di Pinocchio, con le sue poliedriche interpretazioni, si affronterà un viaggio nella narrativa per l’infanzia storicamente trasfigurata in chiave politica.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le arti” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

Scarica la   Locandina I colori della conoscenza 2023

Incontro con l’autoremercoledì 22 febbraio 2023 ore 17

La Voce senza Corpo

Presentazione del saggio di Emanuela Calura

Tiemme Edizioni Digitali, 2022
Intervengono Federica Graziadei e Nicoletta Zucchini, presidente e vice-presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi Aps e l’editore Riccardo Roversi
Il raro e prezioso saggio “La voce senza corpo” di Emanuela Calura, tratta di alcuni aspetti della relazione tra il corpo e la voce, soprattutto nella declinazione femminile. Nella seconda parte del testo sono riportate trenta recensioni, pubblicate su riviste e con alcune inedite.
Emanuela Calura ha insegnato in alcuni licei a Ferrara. Esordisce in poesia con la raccolta “L’antica fiaba” Poeticamente 1980 Ferrara. “The Ancient Fairy tale” Prateria – Southern Methodist University- Dallas – Texas –USA 1980- Saggi : “L’ orizzonte mitologico e fantastico nella Vita del Cellini” in Lingua e Stile /a. XXII , n.1, marzo 1987-Il Mulino-Bologna. “Desiderio e Amor cortese .Gaspara Stampa e il Rinascimento” Lampi di Stampa -2013- Milano “Ungaretti Saba Montale” Lampi di stampa -Milano 2015 Recensione a Marco Bertozzi “La tirannia degli astri. Aby Warburg e l’astrologia di Palazzo Schifanoia (Ferrara)” Cappelli –Bologna -1985 in Intersezioni/a.VI ,n.2, agosto 1986.- Il Mulino- Bologna.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi Aps

Conferenze e Convegnigiovedì 23 febbraio 2023 ore 17

Il sesso e l’omosessualità: un paradosso darwiniano

Conferenza di Laura Beani (Unifi)

Il sesso, scrive Darwin, è un modo complicato per produrre nuovi individui e mescolare la  ricetta genica di un individuo con quella del partner, una soluzione costosa, perché i gameti maschili e femminili – lo spermatozoo e la cellula uovo – contengono solo la metà del patrimonio genetico di un individuo, e perché il corteggiamento, la lotta tra rivali, la scelta del partner richiedono tempo ed energia. Il paradosso della riproduzione sessuale diventa ancora più incomprensibile se si considera l’omosessualità, l’attrazione tra individui dello stesso sesso che certo non possono riprodursi tra loro. L’omosessualità non è una patologia né una stravaganza, ma un fenomeno naturale che si è evoluto e si mantiene nel tempo, e che è diffuso in tanti rami del grande albero della vita, insetti, anfibi, pesci, uccelli, mammiferi, e   anche nella nostra specie. Il paradosso dei geni “omosex” deve nascondere un qualche valore adattativo.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegnivenerdì 24 febbraio 2023 ore 17

Giovanni Pico della Mirandola, principe di Concordia, e il suo discorso sulla “pax philosophica”

Conferenza di Marco Bertozzi

Presentazione di Filippo Domenicali
Nel 1486, il giovane e ambizioso Giovanni Pico, conte di Mirandola e Concordia, si proponeva di organizzare un grande convegno, a Roma, a cui intendeva invitare (a sue spese) i sapienti dell’epoca, per presentare e discutere le sue Novecento tesi (filosofiche, teologiche, cabalistiche). Alla discussione, da tenersi l’anno seguente, dovevano partecipare papa Innocenzo VIII e il senato pontificio. Per questo evento, aveva scritto una prolusione, la celebre “Oratio de hominis dignitate”, in cui sosteneva che tutte le filosofie e teologie (greche, arabe, orientali, ebraiche) potevano contribuire a confermare una unica verità. Ma Giovanni Pico non riuscì a pronunciare il suo discorso sulla dignità dell’uomo, perché alcune tesi furono giudicate eretiche ed egli dovette rifugiarsi in Francia, dove fu catturato, ma poi liberato dal sovrano francese, riuscendo così a tornare a Firenze, sotto la protezione di Lorenzo dei Medici. Si è ipotizzato che il grande disegno pichiano di una “pax philosophica” abbia ispirato la cosiddetta Scuola di Atene, il capolavoro dipinto da Raffaello nella Stanza della Segnatura, in Vaticano. Al centro della scena, in primo piano, sono rappresentati Platone e Aristotele, attorniati da numerosi filosofi e scienziati. Forse è l’immagine di quel “concilio” (evocato nelle sue tesi) che Pico aveva creduto potesse contribuire a trovare le vie della concordia verso una sola e comune verità.
Per il ciclo “Anatomia della pace”, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Scarica la locandina  Anatomia della pace

Eventilunedì 27 febbraio 2023 ore 16,30

​Il sorriso di Luca

Famiglia, amici e colleghi, insieme nel giorno del suo compleanno

Un pomeriggio insieme nel ricordo dell’amato Luca Taddia, con i racconti e le voci della sorella Monica e della nipote Rachele. Insieme ai famigliari, i colleghi della biblioteca e gli amici condivideranno racconti, poesie, immagini.
Per raccogliere e trattenere pezzi di vita, nel segno del suo sorriso.
Nell’occasione verranno presentate le due iniziative che prenderanno avvio in ricordo di Luca: una raccolta di memorie, aneddoti e fotografie di quanti lo hanno conosciuto e stimato e un progetto di studio dedicato al Lazzaretto sull’isola del Boschetto a Mizzana, suo ‘luogo dell’anima’.
 
Da qualche parte
c’è un tarlo che ripete il suo tic tac.
Sembra la batteria di mio fratello
che giace abbandonata nella polvere;
di mio fratello
che adesso in altro luogo sta suonando
la sua canzone ancora non finita.
Le marionette in legno lì daccanto
hanno un sorriso mesto perché sanno.
                                 Monica Taddia (dicembre 2022)

Incontro con l’autoremartedì 28 febbraio 2023 ore 17

Filo d’erba

Presentazione del libro di Elli Signani

Il Ponte Vecchio, 2022
Intervista l’autrice Maria Nolet
Intermezzi musicali a cura di Federico Baldassarri
Racconti brevi, o brevissimi, dipingono un mosaico di voci femminili che aleggiano sul filo d’erba della solitudine, o meglio, delle tante solitudini che compongono queste storie, comunissime dispersioni e rinascite, perdite e illuminazioni, dove la fatica di stare nel mondo diventa macigno di sogni, ora agognati allo spasimo, ora franti e rassegnati, ai piedi del monte dell’esistenza. L’animo sempre curvo sui tanti ruoli che travagliano le stagioni della vita, spesso l’io narrante, senza infamia e senza gloria, tende a sfuggire alle proprie angosce come anguilla che scivola e guizza tra le mani, pur di rimanere a galla nel proprio immobilismo. Pur di non identificarsi troppo a lungo con il problema, odi doversene giustificare. Affidando la narrazione a un parlato sommesso ,dilazionando i ricordi delle azioni in movimenti rapidi e fugaci di ballerine in gabbia, queste figure restano tuttavia autentiche testimoni della solitudine delle loro scelte, a volte con ironica consapevolezza, a volte con rabbia e l’ansia fobica di non volere più sentir parlare di se stesse pur ciarlandone in modo continuo ed esacerbato, altre, con uno stupefacente pensiero di gratitudine per la vita e il dono che hanno ricevuto in una lotta tanto impari. Nello specchio di queste ambivalenze soverchie e continue, l’empatia per la propria condizione travalica il genere e rappresenta commedia più ampia e universale, dove ai destini umani si legano le note della bellezza contristata del vivere.
Elli Signani, nata a Filo di Alfonsine (Ra), ha lavorato presso istituzioni culturali, tra cui la Biblioteca Classense e il Mar di Ravenna, e si è dedicata all’insegnamento negli istituti di istruzione secondaria. Da anni si occupa di scrittura anche in lingua romagnola, suoi testi sono presenti in diverse Antologie e Riviste. Per la poesia ha pubblicato D’Amour, poesie. Roma, Lo Faro, 1991, Raffiche, poesie dell’istante. Grizzana Morandi, Seledizioni, 1991, Per la prosa Ridotto di provincia. Faenza, Mobydick, 1994, Et labor fuit. Racconti brevi sul lavoro che fa male. Roma, Albatros, 2011. Per Pontevecchio (Cesena) sono usciti Di luce sparsa. Racconti per un romanzo, 2013, Api coriandoli passioni, poesie, 2014, Sissy and Cleo. Se un cane e un gatto adottano la tua casa. 2015, Nuclei. Un amore ai confini di Cernobyl, romanzo, 2020. Filo d’erba, Racconti, 2022. In lin gua romagnola ha pubblicato Ad sgrinfi e ‘d sgranfi int la mi tera. Sonetti e altri metri in lingua romagnola, 2008. E’ cor de temp… e étar scurs. Il cuore del tempo… e altri discorsi. 2019. A cul scvert. Voci e paesaggi della pandemia in lingua romagnola, 2021.

Uncategorized

Il migliore dei mondi

Naturalmente, tutto è legale, legalissimo. Ovvio: comandano loro. Quindi niente automobile, niente casa, infreddoliti, una vita da nomadi in affitto. Il giurista nazionalsocialista Ernst Forsthoff spiegò il significato che per i dominanti ha la legalità “Chi ha lo Stato, fa le leggi e, cosa non meno importante, le interpreta. Egli stabilisce che cosa è legale. La legalità è qualcosa di puramente formale e non significa altro se non che la volontà di un partito è diventata disposizione di legge. La legalità è il mezzo con cui colpire il nemico politico: dichiarandolo illegale, ponendolo fuori dalla legge, squalificandolo dal punto di vista morale e consegnandolo all’eliminazione per mezzo dell’apparato statale.“ Teoria e prassi del collettivismo oligarchico. Ah no, quelli erano nazisti.

George Soros e la Open Society – Libro

Uncategorized

Bibliteca Ariostea

martedì 10 gennaio 2023 ore 17

Ferrara dalle origini all’anno Mille

A cura di Alberto Andreoli per il ciclo “Archeologia in Biblioteca” (9a edizione)

«L’uomo di oggi vive nella città di oggi, la vede, la osserva e la conosce direttamente. […] A misura che risaliamo a ritroso nel tempo […] per difetto di informazioni la conoscenza della città si fa più incerta e difficile, fino quasi a perdersi» (Pierluigi Tozzi, 1997).
Quali sono, dunque, allo stato attuale le conoscenze che possediamo sulle più antiche fasi della storia urbana di Ferrara? È quanto si propone di verificare, e condividere con un ciclo di conferenze mensili (10 gennaio, 20 febbraio, 30 marzo), la IXa edizione di “Archeologia in Biblioteca”.
Il primo appuntamento considererà l’attività investigativa, che a più riprese ha affrontato la questione delle origini della città (precedenti insediativi, poleogenesi, più antiche fasi di sviluppo), e le molteplici trasformazioni ambientali prodottesi nel corso dei secoli. Il secondo incontro svolgerà una riflessione sul popolamento dell’area durante l’evo antico, la tarda antichità e l’altomedioevo. Infine, si tratterà dell’abitato tardobizantino/carolingio di Ferraria, dell’ecclesia Ferrariensis e dell’assetto urbano della ‘civitas nova’.
In collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Conferenze e Convegnimercoledì 11 gennaio 2023 ore 17

L’uomo e la marionetta. Presente e futuro dell’intelligenza artificiale

Conferenza di Maura Franchi – Sociologa UNIPR

Daniela Cappagli introduce e presenta il ciclo di incontri 2023 “I colori della conoscenza. I linguaggi e le arti”

Il mondo in cui viviamo sta cambiando con rapidità crescente. Per questo è indispensabile comprendere i nuovi fenomeni. Nell’incontro intendiamo porre l’attenzione sull’Intelligenza Artificiale. Che cos’è l’intelligenza artificiale? Che cosa la distingue dall’intelligenza di un essere umano? L’uso di questa espressione ormai diffusa può servirci per comprendere meglio i cambiamenti sociali e culturali in atto? L’Intelligenza Artificiale è implicata in un’enorme e crescente tipologia di macchine e dispositivi. È possibile che l’Intelligenza artificiale elimini ogni nostra scelta, consentendo di trasferirla alla capacità delle macchine? Chi decide cosa è intelligente, una volta che la capacità cognitiva umana viene assegnata alle macchine? Che futuro avranno la libertà e la coscienza delle singole persone? Già porsi le domande giuste ci aiutan o ad immaginare le nuove problematiche che le continue innovazioni tecnologiche propongono alla riflessione collettiva e alla formazione dei futuri cittadini del mondo.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le arti” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

Scarica la   Locandina I colori della conoscenza 2023

Invito alla letturagiovedì 12 gennaio 2023 ore 17

Tra Rodano e Po. La bestia del Vacarés di Joseph d’Arbaud

Partecipano alla discussione Monica Longobardi, Rosella Pellerino, Valter Zago, Irene Lycourentzos, Giulia Ziviani

Il grande Pan è morto? Non nella Camargue misteriosa evocata da Joseph d’Arbaud ne La Bèstio dóu Vacarés (1926). Qui avviene l’incontro fra un mandriano e una sorta di fauno, esule in una delle ultime terre selvagge. Presagio malinconico di una natura insidiata dal disincanto della modernità. In occasione della prima traduzione italiana dell’opera (trad. di Rosella Pellerino, pref. di Monica Longobardi, la Noce d’Oro 2022), una riflessione comune su Rodano e Po: due grandi fiumi e una letteratura che li tiene uniti per temi e motivi legati ad un paesaggio deltizio senza tempo. I relatori esporranno le loro ricerche e le loro esperienze “Da un Delta all’altro”.
A cura dell’associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autorevenerdì 13 gennaio 2023 ore 17

​La stanza sull’acqua

Presentazione del romanzo di Roberto Pazzi

La nave di Teseo, 2022
Dialoga con l’Autore Francesca Capossele
Sulle sponde del Nilo non si vedono che distruzione e presagi di morte. Una nave, bianca e misteriosa, risale a fatica le acque. Un’altra, nera e non meno inquietante, discende il fiume. Entrambe sono l’ultima dimora di due vite specularmente affini, dai legami del sangue al destino iscritto negli astri. Cesarione, presunto figlio di Cesare e Cleopatra, scappa dai romani che lo temono perché potrebbe compromettere l’ascesa di Ottaviano e Afra invece fugge dagli etiopi dei quali è regina non voluta. I loro destini si incroceranno in un amore che ha per casa le acque del Nilo e in una fine inaspettata verso l’oblio e la salvezza.
Roberto Pazzi, poeta, narratore e giornalista tradotto in ventisei lingue, con più di trenta pubblicazioni fra sillogi e romanzi, è considerato uno dei più originali e visionari scrittori italiani. Già collaboratore del “Corriere della Sera” e “The New York Times”, oggi è opinionista di “QN”. Ha insegnato nella scuola e nell’università a Ferrara e a Urbino. Della sua opera ricordiamo, Cercando l’Imperatore (1985, premio Selezione Campiello), La principessa e il drago (1986, finalista premio Strega, Vangelo di Giuda (1989, superpremio Grinzane Cavour), La città volante (1999, finalista premio Strega), Conclave (2001, superpremio Flaiano), Hotel Padreterno (2021, premio Carlo Levi 2022).

Invito alla letturasabato 14 gennaio 2023 ore 10,30

Leggermente – Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

“Homo incertus. Il bisogno di sicurezza nella società della paura” di Vittorino Andreoli

Rizzoli, 2020
A cura di Giancarlo Moretti
Vittorino Andreoli, con tutta la competenza e l’umanità di un grande autore, ci suggerisce come gestire l’insicurezza e giunge a mostrarci la nostra fragilità che richiede l’aiuto dell’altro, di un’altra fragilità, e fare così dei legami interumani la via per vincere la paura. Come a dire che due fragilità generano forza.
La condizione umana è caratterizzata dal bisogno di aggregazione per vincere il senso della paura e dell’insicurezza che si accendono di fronte ai pericoli dell’ambiente, del mondo. Ci sono periodi della storia in cui questi sentimenti si fanno particolarmente intensi e rendono l’esperienza esistenziale ancora più difficile. Se la comunità serve a dare certezze e difesa, si può giungere alla paura di vivere a contatto con gli altri come se un uomo fosse un nemico sempre. E cosi si finisce per rimanere soli mentre si cerca disperatamente un rifugio.
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Conferenze e ConvegniLunedì 16 gennaio 2023 ore 17

Croce, l’esoterismo e la Filosofia della Libertà di Steiner

Conferenza di Stefano Arcella

Casa Editrice Pagine, 2022Introduce Marcello Girone Daloli
Questa nuova edizione de “Le radici dell’Idealismo” di Julius Evola si distingue per la pubblicazione unitaria del rapporto epistolare che l’autore ebbe con B. Croce e G. Gentile. Tale scelta è motivata dall’esigenza di un ripensamento critico complessivo dell’interlocuzione che il filosofo tradizionalista ebbe con Croce e Gentile. Il parere favorevole di ‘don Benedetto’, in ordine alla pubblicazione di Teoria dell’Individuo Assoluto e di Tradizione Ermetica di J. Evola, apre un’ intrigante ricerca sul sostrato culturale sotteso al colloquio fra i due filosofi, così come l’apertura di Gentile alla collaborazione di J. Evola all’Enciclopedia Italiana introduce un profilo sorprendente sul rapporto fra i due pensatori, iniziato – e questo è un dato del tutto nuovo – già molto prima delle lettere, nel 1923, con la dedica a Gentile di un quadro dadaista di J. Ev ola.
Stefano Arcella, saggista, studioso dei culti gentilizi in Roma arcaica, dei culti misterici del mondo antico e, in particolare, dei Misteri romani di Mithra in etàimperiale, nonché della spiritualità e della cultura esoterica del Novecento.Ha pubblicato: I Misteri del Sole. Il culto di Mithra nell’Italia antica (2002), Misteri antichi e pensiero vivente (2016), Il dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente (2019). Ha curato e introdotto il testo di J. Evola. La Via della realizzazione di sé secondo i Misteri di Mithra (2007).
Rassegna di Incontri con la spiritualità applicata

Scarica la locandina  Incontri con la Spiritualità applicata GEN-MAR 2023

Incontro con l’autoremartedì 17 gennaio 2023 ore 17

​Nosferatu. Sinfonia di terrore

Graphic novel di COLLIRIO Gianfranco Vanni

Edizioni La Carmelina, 2022
Graphic novel ispirata al capolavoro cinematografico del regista tedesco Frierich Wihelm Murnau del 1922. Il film è considerato uno dei capisaldi del cinema horror ed espressionista, a sua volta ispirato al romando di Bram Stoker “Dracula” del 1897. Tutte le copie della pellicola, a causa delle controversie giudiziarie sui diritti, furono distrutte, tranne una copia “clandestina che fu salvata dallo stesso Murnau.
Gianfranco Vanni (Collirio) Insegna storia dell’arte in un liceo ferrarese. Si occupa di fumetti e illustrazioni fin dagli anni Ottanta. Ha pubblicato su importanti riviste del settore: Tempi supplementari, Frigidaire,Casting, Selen, Blue.
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Incontro con l’autoremercoledì 18 gennaio 2023 ore 17

​RI_EVOLUZIONI URBANE: Ferrara dalla nascita della città industriale alla città d’arte e di cultura

Alberto Guzzon presenta due libri sull’architettura ferrarese di cui è l’autore: “Novecento, Ferrara il sogno di una moderna metropoli” e ”Stefano Marini, architettura e_vocazione urbana”

Novecento, Ferrara il sogno di una moderna metropoli
Il libro è una riscoperta per immagini di luoghi, architetture e disegni strategici rimossi dalla coscienza collettiva, e non compresi nella parte di carica positiva che ad essi era associata. La storia di quel periodo, che si è materializzata nella città, ci fa riflettere su come in seguito alle rivoluzioni sociali e industriali, il suo disegno fosse divenuto inadeguato ai progetti futuri e si rendesse necessaria una riconsiderazione generale del suo assetto.
Stefano Marini, architettura e vocazione urbana
Il libro mette in luce come Marini, architetto ferrarese, operando con l’UTECO (Ufficio Tecnico Cooperativo) negli anni in cui questa città tentava il riscatto da un passato prima agricolo e poi industriale, per proporsi come città d’arte e di cultura, ne abbia accompagnato la crescita attraverso opere emblematiche delle varie tappe della sua affermazione, dall’archeologia industriale, al restauro dei monumenti, alle strutture ricettive turistiche e protette ecc, fino ai progetti avveniristici dell’Università e delle aziende tecnologicamente più avanzate; varie tappe tematiche si sono succedute e oggi testimoniano più di ogni narrazione i vari periodi.
Alberto Guzzon. Collaboratore e fotografo ufficiale de “La Pianura” rivista della Camera di Commercio di Ferrara, ha collaborato a diverse altre pubblicazioni. Architetto, laureato a Venezia con il prof. Carlo Aymonino, per l’Amministazione Comunale di Ferrara ha seguito il restauro del centro storico, delle mura e di antichi palazzi. per poi collaborare al progetto UNESCO di valorizzazione turistica e culturale del centro storico. Tra i maggiori progetti si segnalano il restauro della Casa dell’Ariosto, di Stellata di Bondeno sede del Museo Archeologico “G.Ferraresi”, la Pinacoteca “Cattabriga” di Bondeno, il recupero della Darsena di San Paolo e il “Museo_Parco di Scienze Naturali ed Ecologia” del Comune di Ferrara (progetto).
Stefano Marini. Architetto, laureato  anch’egli a Venezia con il Prof. Carlo Ajmonino, personalità  che oggi diremmo archistar. E’ stato uno dei membri più attivi dell’UTECO (Ufficio Tecnico Cooperativo) di Ferrara. Fin dai primi anni di attività si è confrontato con le più importanti tematiche architettoniche che trovavano terreno fertile di applicazione nella città, operando nel settore del recupero delle aree industriali dimesse come quelle degli ex zuccherifici da adibire a nuove funzioni in quello del restauro di alcuni importanti edifici storici come ad esempio la Casa di Biagio Rossetti, l’ex Monte di Pietà (Borsa) o i Trepponti di Comacchio. Inoltre, ha progettato interventi di edilizia residenziale e strutture alberghiere. Da ultimi i progetti per la nuova sede Hera a Castenaso, il silos per auto in zona Cortevecchia e i nuovi uffici Zuffellato. Dall’int eresse iniziale della tesi di laurea, in un ideale filo conduttore della carriera, è da segnalare il Campo da Golf nel Parco Urbano e la costante attenzione per il contesto presente in tutti i progetti.

Conferenze e Convegnigiovedì 19 gennaio 2023 ore 17

L’Attrice e lo Scrittore

A cura di Stefano Caracciolo, Ordinario di Psicologia Clinica, Università di Ferrara

La psicologia del comportamento amoroso e la storia di Vitaliano Brancati e Anna Proclemer
Il più longevo ciclo di conferenze della Biblioteca Ariostea torna con un incontro dedicato a “una storia d’amore che ha superato la barriera del tempo e della morte”.
Cento anni di psicologia ferrarese, dalla scuola freniatrica ferrarese fino ai giorni nostri, hanno disegnato una traiettoria varia e composita, con alterne vicende ma con una costante attenzione per la città ed i suoi grandi momenti scientifici, culturali, artistici. Nella rinnovata ed antica cornice del Teatro Anatomico si aprono dunque di nuovo, per il quindicesimo anno, le porte della Biblioteca Ariostea per proseguire con nuove tappe del percorso di un viaggio con la psicologia ed altre storie.
Per il ciclo Anatomie della mente e altre storie… – Sei conferenze di varia psicologia.  Anno XVI. In collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Scarica la locandina  Anatomie della mente – Anno XVI
 

Conferenze e Convegnivenerdì 20 gennaio 2023 ore 17

La scelta della pace in epoca moderna. Motivazioni laiche e religiose.

Conferenza di Piero Stefani

Nicola Alessandrini introduce e presenta il nuovo ciclo di incontri 2023 “Anatomia della pace”
Nell’Ottocento l’uomo politico quacchero John Bright affermò di voler affrontare la questione della pace non in nome di un astratto pacifismo cristiano, bensì con argomenti accettabili anche dai suoi oppositori. L’opzione è una specie di riassunto di un lungo arco temporale in cui alcune convinzioni religiose assolute si incrociarono con le istanze diplomatiche simboleggiate dalla scritta collocata sulla tavola della Friedenssal di Münster: «audiatur et altera pars» («si ascolti anche l’altra parte») (Pace di Vestfalia 1648). Dal canto suo, a fine XVII secolo William Pen scelse come esergo di un suo breve saggio dedicato alla pace in Europa il detto: «Beati Pacifici. Cedunt Arma Togae». Discorsi di ieri che si ripropongono, con drammatica attualità, nell’oggi.
A cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea a di Ferrara

Scarica la locandina  Anatomia della pace

Conferenze e Convegnisabato 21 gennaio 2023 ore 9

Poteri, patrimoni, scritture. L’abbazia di Pomposa tra esarcato e regno (secoli IX-XI)

Convegno di studi

Nell’ambito del progetto “Cantiere Pomposa”, la Deputazione provinciale ferrarese di storia patria, in collaborazione con il Progetto PRIN “Fiscal Estate in Medieval Italy: Continuity and Change (9th – 12th centuries)”, presenta un convegno di studi dedicato ai rapporti tra l’abbazia di Santa Maria di Pomposa e i poteri e le istituzioni dell’esarcato e del regno italico nei secoli centrali del medioevo, con particolare attenzione alle scritture e alle strategie documentarie.
Secondo appuntamento del convegno, che si aprirà presso la Biblioteca di Casa Niccolini (Via Romiti, 13) nella giornata di venerdì 20 gennaio 2023 alle ore 15. 
Link alla prima sessione a Casa Niccolini

Seconda sessione

  • Paolo Tomei (Università di Pisa) Adriatico Tirreno. Sui rapporti fra i marchesi di Tuscia, Pomposa e l’area deltizia (secoli IX-XI)
  • Maria Elena Cortese (Università di Genova) Comacchio, Pomposa e l’area del delta nella sfera d’influenza ravennate (secoli IX-XI)
  • Enrico Cirelli (Università di Bologna) I rapporti fra Pomposa, l’area settentrionale dell’esarcato e Ravenna alla luce delle fonti archeologiche
  • Discussione

Terza sessione

  • Corinna Mezzetti (Archivio Storico Comunale di Ferrara) «Per iussionem domni abbatis»: tabellioni, dativi e notai al servizio di Pomposa (secoli X-XI)
  • Antonio Manfredi – Anna Berloco (Biblioteca Apostolica Vaticana) Tra libri e documenti: grafie monastiche a Pomposa nel secolo XI
  • Discussione e conclusione dei lavori

Sarà possibile seguire i lavori anche online su piattaforma Teams. Per ottenere il link, e per ogni altra informazione, scrivere a Giovanni Isabella – giovanni.isabella@unibo.it; Corinna Mezzetti – corinna.mezzetti@gmail.com

Incontro con l’autorelunedì 23 gennaio 2023 ore 17

Storie minori della Ferrara di un tempo. Tra curiosità, misteri e fatti straordinari

Ne parlano Marialucia Menegatti e Francesco Scafuri

I due studiosi toccheranno episodi poco conosciuti, inediti o curiosi riguardanti artisti ferraresi, o attivi a Ferrara tra il XVI e il XVII secolo. Saranno altresì esaminate, grazie all’ausilio di cronache e documenti dell’epoca, vicende legate ai luoghi deputati ad accogliere le preziose collezioni di opere d’arte (dipinti, sculture, arazzi), come il Castello Estense, il Palazzo Ducale, le residenze nobiliari cittadine. Inoltre, saranno presi in esame alcuni casi riguardanti santi, criminali e figure singolari o misteriose, che hanno suscitato clamore o sgomento in città nel corso dei secoli.
Marialucia Menegatti, storica dell’arte, è autrice di studi dedicati in particolare alle committenze degli Este e alle loro collezioni, nonché di pubblicazioni monografiche dedicate ad alcuni dei principali esponenti della famiglia estense. Borsista di ricerca presso l’Università degli Studi di Ferrara e componente del Consiglio Direttivo di DiDiART- Diagnostica e Digitale per l’Arte-Università di Ferrara, è consigliere della associazione Ferrariae Decus e membro del Comitato Scientifico dell’Istituto di Studi Rinascimentali.
Francesco Scafuri, storico e scrittore, è stato fino al 2021 responsabile dell’Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara. Autore di innumerevoli studi sulla città, ha collaborato con Rai, Mediaset, emittenti locali e straniere, oltre ad aver tenuto conferenze nell’ambito di convegni nazionali e internazionali. Socio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, è consigliere delle associazioni Ferrariae Decus e De Humanitate Sanctae Annae.
A cura della casa Editrice Faust Edizioni

Conferenze e Convegnimartedì 24 gennaio 2023 ore 17

Il corpo femminile nella manualistica medica del ‘500: l’Enneas muliebris di Ludovico Bonaccioli

Conferenza di Gionata Liboni

L’Enneas muliebris di Ludovico Bonaccioli, di cui la Biblioteca Ariostea possiede l’editio princeps del 1502-3,  offre a Lucrezia Borgia un manuale che racchiude le teorie e le pratiche relative al   corpo femminile e  alla sua capacità riproduttiva. In risposta alle attese di un nuovo pubblico di lettrici colte, il Bonaccioli tenta di conciliare visioni della donna appartenenti a tradizioni medico-filosofiche diverse, in cui il retaggio della tradizione scolastica dialoga con i nuovi orizzonti aperti dall’umanesimo.  Ripetutamente stampata in importanti raccolte di testi ostetrici e ginecologici del XVI e XVII secolo, l’opera subisce significativi interventi editoriali che denunciano l’insufficienza – e forse l’inattualità – di un progetto culturale sospeso tra antichi testi e nuovi contesti.
Per il ciclo “Testo e contesto” a cura dell’associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoremercoledì 25 gennaio 2023 ore 17

Narrando Poesie

Presentazione del volume di Luca Nagliati

Albatros il Filo, 2022
Dialoga con l’Autore Nicoletta Zucchini, vicepresidente del Gruppo scrittori ferraresi Aps
Narrando poesie, è una silloge poetica scritta con linguaggio semplice e con verso libero, componimenti che, come li definisce l’autore, sono “un po’ meno del verso e un po’ più della prosa”. Nella raccolta sono stati trattati diversi argomenti, che riflettono principalmente intorno al vivere intensamente la vita, al coraggio di affrontarla senza paura, assaporando gioie e cercando la forza di rialzarsi dopo dolori e cadute. L’autore si pone domande sull’esistenza, sul guardarsi dentro, fino a meditare sulla “fame di vivere”. Luca Nagliati apre anche una finestra sugli immigrati, sugli ultimi, per dare una voce alle persone meno fortunate di noi, per raggiungere una migliore giustizia sociale. Altra tematica che sta a cuore all’autore riguarda l’ambiente in cui viviamo: la terra, il mare, il cielo e l’uomo che da anni sta inquinando e dissipando le risorse del nostro pianeta, altera ndo gli equilibri della natura. Nel libro non manca il tema dell’amore, altalena di emozioni che si provano quando si vuole bene ad un compagno/a, l’autore racconta una parte di sé stesso, insieme ai tentativi di osservare piccole cose e aspetti che si danno per scontati, ma che scontati non sono.
Luca Nagliati è alla sua seconda esperienza letteraria e con candore confessa: “Spero di essermi fatto del bene, scegliendo di esprimermi a cuore aperto.” Sono convinto che leggere un nuovo libro è come vivere un’altra vita, una “vita nuova”.
A cura del Gruppo scrittori ferraresi Aps

Incontro con l’autoregiovedì 26 gennaio 2023 ore 17

Le carni. Conoscerle per cucinarle meglio

Presentazione del libro di Dino e Claudio Bergamaschi

Europa Edizioni, 2022
Dialogherà con gli autori Federica Graziadei, presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi Aps
Curiosità e cenni storici per tutti gli appassionati di cucina della nostra ricchissima tradizione! Per cucinare la carne in modo ottimale, è necessario saper conoscere il taglio anatomico più indicato per ciò che si vuol fare. Ogni taglio ha delle peculiarità e conoscerle è basilare per ottenere il massimo in cucina. Oggi nel commercio moderno, la fa da padrona la grande distribuzione, dove il libero servizio è imperante a discapito del banco assistito. Destreggiarsi tra i vari tagli senza alcun macellaio da cui farsi consigliare non è sempre semplice… quindi perché non farsi consigliare da chi si occupa di questo argomento dal 1980?
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi Aps

Incontro con l’autorevenerdì 27 gennaio 2023 ore 17

Mamma, presto ritornerò

Presentazione del libro di Fabrizio Canella

Pluriversum Edizioni, 2022
Dialoga con l’Autore Antonio Di Bartolomeo (Docente presso Liceo Ariosto di Ferrara)
Interviene Luigia Modonesi, Sindaco di Fiesso Umbertiano (RO) con una testimonianza dal titolo “Siamo qui solo di passaggio. La persecuzione antiebraica in Polesine 1941-45”.
L’evento sarà accompagnato da intermezzi musicali a cura del duo “Braiato & Morali”.
Il libro è tratto dal diario di Elio (Adriano) Canella – padre dell’autore – scritto durante la prigionia in un lager nazista e dopo la liberazione, avvenuta nei primi giorni di maggio del 1945. Il testo contiene considerazioni storiche e rimarca le vicissitudini di una terribile esperienza: due anni di reclusione costellati da fatiche e stenti, da angherie e maltrattamenti. Denominati schiavi di Hitler, i prigionieri erano vittime dell’ideologia xenofoba del totalitarismo tedesco. Il libro, oltre a onorare la memoria di un uomo e di un padre, mette anche in luce il susseguirsi caotico di emozioni per la lunga ed estenuante attesa di un rimpatrio che tardava ad arrivare, prima di riacquistare la libertà e riabbracciare finalmente i familiari. In tal modo, intende celebrare la tenacia, la speranza e la fortuna di chi è sopravvissuto.
Fabrizio Canella nasce nel 1955 a Rovereto, piccola frazione del comune di Ostellato a una ventina di chilometri da Ferrara, città in cui consegue la laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Ferrara. Per 36 anni ha svolto la professione di informatore medico scientifico che lo porta a spostarsi anche all’estero.

Scarica la locandina  Mamma, presto ritornerò

Incontro con l’autorelunedì 30 gennaio 2023 ore 17

Parole nel vento

Presentazione del libro di Maurizio Olivari

Dialoga con l’autore Cinzia Brancaleoni
Letture di Roberto Gamberoni
I dieci racconti presenti nel libro ci portano a conoscere personaggi singolari e curiosi che potremmo incontrare passeggiando per Ferrara (a volte addirittura inanimati come la vecchia bicicletta voce narrante del primo racconto), e storie che insieme formano un affresco della nostra esistenza nelle sue varie sfaccettature: la gioia, il dolore, il sogno, la nostalgia, l’amore nelle sue varie accezioni.
A cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e Convegnimartedì 31 gennaio 2023 ore 17

Kandinsky e le arti. Dalla parola al segno al colore

Conferenza di Daniela Cappagli

Vasilij Kandinsky è stato uno dei più importanti artisti nella storia dell’arte europea. È considerato il padre della pittura astratta, corrente che ha cambiato per sempre la concezione delle arti figurative. Lui è stato il principale volto dell’Astrattismo ed anche un protagonista del suo tempo, non solo per la sua innovativa pittura ma anche per le sue produzioni scritte di riflessione sull’arte pittorica, per le poesie astratte, per i suoi scritti teatrali e i saggi. Ci ha lasciato in eredità un grande patrimonio artistico e culturale, ma forse il suo più grande lascito è stato quello di fissare per sempre il concetto che l’arte non è solo tecnica, non è solo riproduzione. L’arte è emozione e spiritualità, è rendere visibile l’invisibile e l’opera conserva nei secoli la vi sione dell’artista, rendendolo immortale.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le arti” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

Scarica la   Locandina I colori della conoscenza 2023

Uncategorized

Confutando Max Weber

A conferma del fatto che il processo di capitalizzazione sorse nell’Italia del periodo medievale, ci sono le tesi di svariati illustri storici economici, come ad esempio il celebre studioso francese Fernand Braudel, che, in modo chiaro e senza alcun dubbio, scrisse che il capitalismo si generò dal mondo cattolico e non da quello protestante, arrivando al punto di affermare che furono i protestanti tedeschi e quelli olandesi ad emulare il mondo mediterraneo.

Secondo quanto sostiene Braudel, i cattolici furono più duttili e ricchi di fantasia e Max Weber nei suoi studi artefatti ha creato un pregiudizio e uno schema mentale che è finalmente confutato dalle ricerche storiche e storiografiche più approfondite e documentate.

Braudel dichiarava che i Paesi del Nord non hanno fatto altro che occupare il posto che per lungo tempo era appartenuto ai vecchi centri capitalistici del Mediterraneo,

Invero, essi non hanno inventato nulla, né nella tecnica, né nella conduzione degli affari.

Amsterdam, secondo lo storico francese, aveva ricalcato i modelli di Venezia, come la stessa Londra avrebbe poi copiato a sua volta quelli di Amsterdam.

Tornando allo studio compiuto dal professor Nuccio, si evince quanto egli abbia inteso collocare una pietra tombale sulla tesi secondo la quale il capitalismo sia nato grazie alla Riforma protestante.

Il professore confuta la visione di Weber e di coloro che sostengono la sua tesi storica, dimostrando che essi passano dalla Scolastica medievale alla Riforma protestante, saltando in modo sorprendente il decisivo pensiero umanistico, fase storica fondamentale per comprendere veramente la nascita del capitalismo.

Dagli studi di Nuccio si evince che la cultura laico-umanistica inizia con l’esaltazione della razionalità dell’azione umana condotta da Albertano da Brescia e abbraccia un’ampia area di idee e di pensatori vissuti nella prima metà del primo millennio, per arrivare al primo “codice di comportamento” negli affari di Leon Battista Alberti.

Nuccio, contestando a Weber il fatto di aver evaso dai suoi studi e dalle sue ricerche il periodo storico umanistico e che per questo egli non seppe cogliere l’incapacità di Calvino ad aprirsi al vento dei tempi in modo completo, rimanendo ancorato ai residui vetusti ed inconciliabili con il materiale umanistico, dimostra che ogni idea e ogni precetto riguardante gli affari che gran parte degli storici attribuiscono alle istituzioni e ai dettati del protestantesimo, si riscontra negli sviluppi dell’umanesimo italiano e nel plurisecolare scontro condotto dai mercatores italiani contro gli angusti precetti pauperistici e quindi anticapitalisti della dottrina cattolica e romana nella sua declinazione tanto anacronistica e insensata quanto arretrata.

In finale, Oscar Nuccio, sebbene dimostri che Calvino non sia stato l’artefice del capitalismo, non intende demolire il ruolo storico della Riforma protestante nello sviluppo del capitalismo moderno, ma intende confutare l’interpretazione data da Max Weber e dai post-weberiani, ossia quella equazione anti storica “etica protestante-spirito del capitalismo”.

I posteri e gli attuali storici, nonché gli studenti, dovrebbero essere alquanto riconoscenti al professore, per la sua eccelsa opera di speculazione storica che ha contribuito a svelare i falsi e i luoghi comuni storici che rispondono più a motivazioni ideologiche che a metodologie storiche.

Solo per questi motivi finora esposti, Oscar Nuccio avrebbe meritato il premio Nobel per l’economia se la sua opera non fosse stata, e ahimè continua ad essere, boicottata a causa della grettezza di molti storici suoi connazionali.

http://www.opinione.it/economia/2022/12/15/fabrizio-valerio-bonanni-saraceno_weber-capitalismo-protestanti-nuccio-cattolici/

Uncategorized

Il libro nero della scuola

«Le lavagne di ardesia vengono sostituite con le lavagne interattive multimediali (LIM)… I libri, i dizionari, i quaderni, le penne, le matite e i pennarelli possono tranquillamente essere sostituiti con smartphone, tablet, e-book. A cosa serve saper leggere un libro quando c’è Google e Wikipedia?

A cosa serve imparare a impugnare correttamente una penna per esercitare la calligrafia e scrivere, magari in corsivo, quando esistono tastiere che permettono di picchiettare caratteri in Times New Roman, in Arial, in Book Antiqua o in Microsoft JhengHei? A cosa servono i diari scolastici, con i quali gli studenti imparavano a organizzarsi il lavoro scolastico in autonomia e tenere traccia dei propri pensieri ed amori, quando abbiamo i registri elettronici che consentono ad insegnanti solerti e genitori ansiosi di pianificare, sorvegliare e controllare compiti, voti, rapporti disciplinari, assenze, giustificazioni e comunicazioni varie tra scuola e famiglia? A cosa servono la storia, la filosofia e le scienze umane quando ci sono le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC)? A cosa serve il pensiero critico se abbiamo il pensiero computazionale? A cosa servono le aule e le scuole di mattoni e malta se abbiamo le classi virtuali e le nostre case per fare lezione? A cosa serve allenare l’attenzione, la concentrazione endogena e la fatica allo studio, se quest’ultimo può essere “ludicizzato” (Gamification) con i videogiochi educativi? A cosa servono tanti insegnanti se attraverso i MOOC (massive open online course; in italiano “corso online aperto e di massa”) un insegnante unico e ben selezionato può fare lezione a centinaia o migliaia di alunni chiusi nelle loro stanze? Ma a ben vedere, a cosa servono gli insegnanti, che vanno pagati, che vogliono le ferie e le pensioni, se esistono corsi gestiti da Intelligenza Artificiale (IA) che promettono di fornire i propri servizi 24 ore su 24, sette giorni su sette, adattandosi alle esigenze e ai tempi di apprendimento di ciascun allievo?»

Chiunque abbia a cuore il bene della scuola e, soprattutto, la salute delle future generazioni è bene che sappia che la scuola, il doposcuola, il tempo libero e la vita stessa dei ragazzi sono ormai considerata come settori di mercato da conquistare, in uno scontro tra le grandi aziende di Hi-Tech e di EdTech di mezzo mondo.

Non credo sia del tutto ozioso chiedersi se i programmi di vaccinazione di massa siano portati avanti per favorire la salute pubblica o non siano piuttosto atti a favorire la diffusione dell’ID su larga scala.

In ultima analisi, la scrittura al computer è un evidente e disarmante fattore di omologazione.

La scuola deve formare e formattare le nuove generazioni
Al distopico futuro programmato a Davos dalle grandi corporazioni globali dell’Hi-Tech

Ogni regime ha utilizzato la scuola per indottrinare le nuove generazioni all’ideologia del momento, ottenendo sempre ottimi risultati.
Se è vero che il mondo globalizzato è oggi permeato da una ideologia neoliberista, pronta a sacrificare ogni cosa in nome del mercato, che oggi si chiama “Mercato Unico Digitale” (Digital Single Market), perché questa volta dovrebbe essere diverso?


 INDICE

INTRODUZIONE

PARTE 1. LA RIFORMA GATESIANA DELLA SCUOLA
1.1 La Fondazione Gates e l’istruzione
1.2 Il progetto InBloom
1.3 Common Core
1.4 Rendere obsoleti i libri
1.5 Big History e la marginalizzazione delle scienze umane
1.6 Minecraft & Microsoft
1.7 L’indagine EFF 2015-17 sulla privacy degli studenti americani
1.8 L’irresistibile ascesa di Google nella scuola

PARTE 2. L’AGENDA EUROPEA PER LA SCUOLA DIGITALE
2.1 La dittatura europea
2.2 La Scuola Digitale in Francia
2.3 La Scuola Digitale in Germania
2.4 La Scuola Digitale in Italia

PARTE 3. LA COVID-19 E IL NUOVO ORDINE SCOLASTICO DIGITALE
3.1 È il Mercato!
3.2 Programmi basati su abbonamento e su intelligenza artificiale ..77
3.3 Ricostruire la scuola da internet in su
3.4 La nuova alleanza per la “distruzione creativa” della scuola
3.5 Il Grande Reset della scuola
3.6 E sì, è proprio il Mercato!
3.7 Requiem per la scuola
3.8 La scuola, fucina di Identità Digitali
3.9 UE: CoVid! Se non c’eri, bisognava inventarti!

PARTE 4. IL NUOVO STUDENTE DIGITALE
4.1 Epidemia Digitale
4.2 Il nuovo rogo
4.3 Qui scribit?
4.4 Multitasking: educare alla disattenzione e all’ansia
4.5 Educare all’analfabetismo emotivo
4.6 Educare ad un uso consapevole… di una droga!
4.7 Indurre Miopia
4.8 Educare alla sorveglianza e al controllo
4.9 OCDE-PISA, QI, Alzheimer
4.10 Eppur lo sanno

CONCLUSIONI

APPENDICE
   Il corsivo: antidoto all’omologazione ed espressione dell’anima
   Dall’outlook all’outdoor
   Dal sistema alla scoperta del mondo

BIBLIOGRAFIA

Uncategorized

Biblioteca Ariostea (parte seconda)

Incontro con l’autoremartedi 22 novembre 2022 ore 17

La Ferrara mai raccontata: dagli Estensi a oggi

Presentazione del libro di Francesco Scafuri

Dialoga con l’autore Marialucia Menegatti

Sangue sulle mura: dal fantasma del duca al delitto del vampiro. Streghe e inquisitori: abiura, tortura, pubblico ludibrio. Morti apparenti: un professore, un artista e una monaca. Antonia da Castello: una spietata assassina ai tempi di Ercole I d’Este. L’omicidio di Camilla Veronesi: la Ferrara del Seicento si tinge di noir. Sesso e morte: giallo al bordello. Lo chiamavano Parlaschietto…: un pluriomicida a Francolino, Domenico Pelucchi. Marfisa d’Este: le vere vittime della palazzina. Sant’Antonio da Padova: due miracoli ferraresi. Buonmercato: la strana storia di un chierico venerato come santo. Il volume, che fa parte della collana “HIstoriando”, è corredato di fotografie e cartoline d’epoca, rare o inedite, della “Collezione Alberto Cavallaroni” e da un ricco apparato di fonti bibliografiche e archivistiche.
Francesco Scafuri, classe 1958, vive da sempre a Ferrara, dove ha lavorato per oltre trent’anni presso l’Ufficio Ricerche Storiche del Comune sino alla pensione, ideando iniziative e rassegne culturali di successo. A partire dagli anni Ottanta, ha partecipato a convegni internazionali e tenuto conferenze su temi urbanistici e sull’architettura militare estense. In veste di storico dell’arte interviene a trasmissioni televisive e collabora con quotidiani e riviste. È socio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, consigliere dell’Associazione Ferrariae Decus e consigliere dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae Odv. Autore di numerosi studi sulla città, tra le sue pubblicazioni ricordiamo Le chiese di Ferrara (con Giovanni Sassu) del 2013. Nel catalogo Faust Edizioni il romanzo La Ferrara dell’ingegner Bellei (2014) con la prefazione di Vittorino An dreoli, e il saggio storico Alla ricerca della Ferrara perduta. Luoghi, personaggi, curiosità e misteri (2015) con la prefazione di Folco Quilici.

Invito alla letturaMercoledi 23 novembre 2022 ore 17

Muoviamo le montagne

Presentazione del libro di Charlotte Perkins Gilman

Dialogano Tamara Zappaterra, Prorettrice alla diversità, equità, inclusione Università di Ferrara, Beatrice Gnassi traduttrice ed editrice, Eleonora Federici, Presidente Comitato Parità Unife
Muoviamo le montagne è «un’utopia di breve distanza», così la definisce Perkins Gilman, che ci porta in una nuova America, dove le donne si sono “risvegliate”, hanno capito il loro potenziale e preso le redini del comando, partendo dall’idea che misoginismo, povertà e sfruttamento lavorativo sono stati la causa d’ogni male.
John, perso trent’anni prima durante una spedizione in Tibet, viene ritrovato dalla sorella Nelly, che lo riporta in un mondo del tutto cambiato. In questa nuova America, le donne si sono “risvegliate”, hanno capito il loro potenziale e preso le redini del comando, partendo dall’idea che il misoginismo, la povertà e lo sfruttamento lavorativo sono stati la causa d’ogni male in passato. Perkins Gilman, nel 1911, catalizza nel protagonista le rimostranze di un uomo medio del suo tempo di fronte a cambiamenti radicali, che per certi versi ancora oggi possono dirsi futuristici. Dalle norme sociali all’economia, dai mezzi di trasporto al rispetto della natura, dalla religione all’educazione, il libro ripercorre il viaggio fisico e mentale di un uomo in un universo femminista, ecologico e cibernetico.

Conferenze e Convegnigiovedì 24 novembre 2022 ore 17

Vivere il patrimonio UNESCO: “Ferrara, città del Rinascimento, e il suo Delta del Po”

A cura di Alberto Andreoli

Incontro di presentazione alla cittadinanza del progetto di promozione culturale della Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS, finalizzato alla conoscenza e valorizzazione di uno dei 58 siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. L’iniziativa si articolerà in un ciclo di “visite conferenze” a cadenza mensile, che interesseranno il centro storico e i principali istituti museali della città di Ferrara e le emergenze monumentali, paesaggistiche e naturalistiche del settore ferrarese del Delta del Po.
A cura della Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Invito alla letturavenerdì 25 novembre 2022 ore 17

Ritratto di un sindacato. Album fotografico della UIL di Ferrara (2009-2022)

Presentazione del libro curato da Roberto Roda e Massimo Zanirato con la collaborazione di Emiliano Rinaldi

Guardamagna Editori in Varzi, 2022
Introduce il volume e dialoga con i curatori l’antropologo Giuseppe Scandurra (Università di Ferrara)
Sviluppato su proposta della sindacalista ferrarese Sabrina Cerini, il volume non ha intenti “celebrativi” ma si pone piuttosto come una riflessione di antropologia visiva, un’indagine di etnografia delle organizzazioni. Attraverso agili testi divulgativi e ben 250 immagini, prevalentemente inedite (provenienti dall’archivio personale di Roberto Roda e da quello della Camera Sindacale Territoriale della UIL ferrarese), il volume racconta le strutture e le dinamiche della partecipazione sindacale, le lotte e le vertenze per la difesa del lavoro e dei lavoratori a livello locale e nazionale. Approfondisce i linguaggi popolari utilizzati nelle manifestazioni di protesta, chiarisce l’impegno civico per definire, in una società che cambia rapidamente, un più ampio ed efficace sindacato “delle persone” e non solo dei lavoratori. Lungi dal volersi porre in posizione autoreferenziale, il volume della UIL ferrarese offre ampio sp azio ai rapporti unitari perseguiti con le altre sigle sindacali confederali (CGIL e CISL). Il volume, alla fine, rappresenta anche un omaggio e un ringraziamento verso coloro ( iscritti, sindacalisti e quadri dirigenti ) che alla UIL e ai suoi principi hanno dedicato tempo e fatica.

Incontro con l’autorelunedi 28 novembre 2022 ore 17

La bléza. La bellezza.

Presentazione del libro di Edoardo Penoncini

Puntoacapo Editore, 2022
Introducono e dialogano con l’autore Manuel Cohen e Zena Roncada; letture di Cristina Rossi.
A tre anni dall’ultima raccolta in dialetto (Al paréa uƞ fógh ad paja, puntoacapo 2019) Edoardo Penoncini torna con la nuova raccolta, La bléza, un tema che era ed è rischioso. Occorre consapevolezza dei motivi e dei mezzi espressivi per avventurarsi in un canzoniere d’amore e di bellezza tanto frequentato nella poesia di tutti tempi. La possibilità di scivolare sull’ovvio del discorso abusatissimo è sempre dietro l’angolo; tuttavia, Penoncini argomenta la sua strutturazione ‘a tema’ coniugando felicità di scrittura con una sostanziale levità e luminosità rara e mai scontata. «La bléza è uno di quei libri che ci aiutano a percepire l’intelligenza del mondo, a dare testimonianza di levità, civiltà, discrezione. Interessante e suggestivo il percorso di senso con cui Penoncini accompagna chi legge: sembra di at traversare ere, luoghi, ambienti, secoli, declinati e diclinanti tra le fasi della vita: gioventù, maturità, senilità. La bellezza, sembra confermarci il nostro poeta, è ovunque, si può cogliere a qualsiasi latitudine o stagione della vita: basta saperla scorgere, basta saper predisporsi umilmente all’ascolto». (Manuel Cohen, da “L’ape e la bellezza”, Nota introduttiva a “La bléza”)
Edoardo Penoncini vive a Ferrara. Ha cominciato a scrivere versi dalla fine degli anni Sessanta e nel 2014 abbraccia la poesia in dialetto. Tra le sue opere in italiano: Un anno senza pretese (2012); Qui non si arriva di passaggio, Ferrara musa pentagona (2012); Lungo è stato il giorno (2013); la luce dell’ultima casa(2015); Sotto le palpebre (2021).

Incontro con l’autoreMartedi 29 novembre 2022 ore 17

I sogni hanno la testa dura

Presentazione del libro di Elena Buccoliero

Ne parlano con l’autrice Alberto Urro e Luisa Lampronti
Letture di Fabio Mangolini
Le storie raccolte in questo libro, tratte da articoli pubblicati da Elena Buccoliero sul blog on line di Azione Nonviolenta “Prima le donne e i bambini”, nascono dall’esperienza dell’autrice maturata durante il periodo di servizio come giudice onorario al tribunale per i minorenni di Bologna, dal suo impegno con insegnanti, adolescenti, tutori volontari per il Comune di Ferrara, dalla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati. Sono affidate al lettore non con la presunzione che la visione dell’autrice sia esaustiva e offra un punto di vista oggettivo, ma come semplice stimolo a nuove riflessioni. Non smarrire la traccia dei pensieri è azione necessaria non solo per sé ma anche per altri quando la cronaca riconsegna eventi o singoli episodi analoghi. Il filo tematico che ordina i testi definisce capitoli che si reintrecciano di continuo. Nella raccolta si attraversano diverse “stanze” che affrontano temi quali la tutela dei bambini, la v iolenza sulle donne e quella assistita dai figli, la migrazione e l’intreccio tra culture, il coronavirus con il suo impatto sferzante sulla vita di ognuno, gli adolescenti (il bullismo, la scuola, la giustizia penale minorile…). Ogni pagina è una finestra sul nostro mondo e sul mondo, alla ricerca di ciò che sa renderci umani e capaci di accogliere l’umanità dell’altro.
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Eventimercoledì 30 novembre 2022 ore 17

Storie di pianura. Antologia di racconti partecipanti alla prima edizione del premio nazionale di narrativa 2021

A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi Aps

Presentazione condotta da Gina Nalini Montanari e Nicoletta Zucchini, argomentazione del progetto della presidente Federica Graziadei.
Sarà presente per un intervento Riccardo Mantovani del Consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara.
Letture di Filippo Scabbia e musiche di Roberto Berveglieri.
Presentazione dell’Antologia ” Storie di Pianura” I edizione Premio nazionale di narrativa 2021 indetto da Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara & Associazione Culturale Gruppo Scrittori Ferraresi.
La pianura, arazzo infinito di storie future, presenti e passate, tessute fra terra e acqua. Orizzonti privi di ostacoli si stagliano lontani, lasciando immaginare che più oltre possa esservi qualsiasi cosa, o forse nulla. La bonifica idraulica, secolare opera dell’uomo per restituire alla prosperità queste lande desolate, tatuaggio d’acqua impresso nella terra. Il paesaggio e le sue mutazioni, l’antropizzazione come realizzazione di una visione di benessere. Il lavoro nei campi. La paziente attesa del succedersi delle stagioni. Aspetti storici, culturali, ambientali, sociali ed economici attinenti al tema, lasciati trasparire tra le righe di un’esperienza quotidiana personale, di uno sguardo, di un ricordo, di una speranza.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi Aps

Biblioteca Casa Niccolini

Telefono Tel. 0532 418231 – Indirizzo Via Romiti, 13 – 44121 Ferrara – Emailinfo.niccolini@comune.fe.it

Bambini e ragazziGiovedì 3 novembre ore 15.30

GIOCARE A CASA NICCOLINI

Giochi da tavolo per tutti

In occasione del Mese Internazionale del gioco in biblioteca (International month game @your library),  invitiamo ragazzi e ragazze a provare i tanti giochi di società disponbili in biblioteca!
Oggi e sabato 5 novembre, negli orari di apertura della biblioteca, sarà presente anche l’esperto Daniele Ferri che aiuterà ad organizzare i tavoli da gioco, illustrando il funzionamento di vari giochi.

Partecipazione libera e gratuita. 
Età consigliata: da 8 a 99 anni.
Scarica la locandina!

Vi aspettiamo!

Bambini e ragazziSabato 5 novembre ore 9.30

GIOCARE A CASA NICCOLINI

Giochi da tavolo per tutti

In occasione del Mese Internazionale del gioco in biblioteca (International month game @your library), invitiamo ragazzi e ragazze a provare i tanti giochi di società disponbili in biblioteca!

Oggi, negli orari di apertura della biblioteca, sarà presente anche l’esperto Daniele Ferri che aiuterà ad organizzare i tavoli da gioco e le partite, illustrando il funzionamento di vari giochi.

Partecipazione libera e gratuita. 
Età consigliata: da 8 a 99 anni.
Scarica la locandina!

Vi aspettiamo!

Bambini e ragazziGiovedì 10 novembre ore 15.00

Missione Spaziale in A/R con Minecraft

Laboratorio digitale a cura di Luca Berti

In questo laboratorio i/le giovani partecipanti, saranno coinvolti in un’attività laboratoriale finalizzata alla creazione di contenuti digitali in realtà aumentata A/R attraverso l’utilizzo di Minecraft e Merge Cube e avranno la possibilità di immaginare, programmare e realizzare creazioni 3D, utilizzando anche elementi “analogici” (carta, cartone etc).
Il laboratorio è condotto da Luca Berti di Digitalmente ed è organizzato in occasione del International Games Month @your Library 2022 

Consigliato a studenti della scuola secondaria di I grado
Partecipazione gratuita. I posti sono limitati e l’iscrizione è obbligatoria attraverso l’invio del modulo online
Per informazioni: 0532/418231 – info.niccolini@comune.fe.it

Scarica la locandina di Missione Spaziale in A/R con Minecraft

Bambini e ragazziDomenica 13 novembre 2022 ore 15.00 (iscrizioni dalle 14.30)

Torneo di ‘VEGEtables’

Un pomeriggio di sfide divertenti al gioco di carte inventato da Daniele Ferri

A Casa Niccolini vi aspettiamo per festeggiare l’International Games Month @your Library 2022 con un entusiasmante torneo di “VEGEtables”, il gioco di carte incentrato sulla coltivazione di frutta e verdure, inventato dal ferrarese Daniele Ferri. e definito l’unico gioco nato in Italia inserito come Disciplina Ufficiale del Mind Sports Olympiad di Londra.

Appuntamento alle 14.30 per le iscrizioni e dalle 15.00 inizierà la divertente sfida, non solo per giocatori già appassionati, ma anche principianti che verranno coinvolti in un torneo “introduttivo” con regole semplificate (necessaria la presenza minima di 8 giocatori).
Questa sarà solo una tappa del GRAN PRIX @yourlibrary, costituito da 4 tornei, distribuiti nelle biblioteche comunali cittadine: Rodari (29 ottobre), Casa Niccolini (13 novembre), Bassani (3 dicembre), Porotto (17 dicembre).

Età consigliata: dai 7 anni.
Scarica la locandina del torneo di ‘VEGEtables’!

Il gioco in breve
VEGEtables è un gioco di carte per 2-5 giocatori nel quale si simula la coltivazione di un campo di verdure dall’aratura fino al raccolto. 
L’ambientazione è solo un pretesto per imbastire un divertente gioco astratto che si basa sulla meccanica del blocco. Lo scopo del gioco è quello di raccogliere il maggior numero di punti completando le sequenze delle verdure. Non importa chi inizia la sequenza, ma chi la termina, infatti chi effettua il raccolto del campo raccoglie i punti. Bisogna quindi stare attenti di non favorire i propri avversari nella chiusura dei campi e quindi spesso conviene giocare poche carte necessarie per la propria strategia e non mettere in campo tutte le carte disponibili. Ma ci sono anche altri modi per fare punti rendendo il gioco e le strategie molto varie. Il gioco termina quando un giocatore finisce le carte che ha a disposizione. 

Bambini e ragazziMartedì 15 novembre ore 17.00

DIRITTI ALLE STORIE … in tante lingue

Letture e laboratorio ludico multilingue per bambini dai 4 ai 7 anni

In occasione di Bimbinfesta, la Settimana per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dal 14 al 20 novembre 2022, organizzata dai Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, giunta alla seconda edizione, la biblioteca comunale Casa Niccolini, aderisce al programma d’iniziative, ospitando pomeriggi di letture ad altavoce per bambini piccolissimi e i loro genitori, una mattina di letture inclusive per i più grandicelli e una divertente narrazione animata.

Oggi esperti mediatori interculturali si alterneranno a leggere e raccontare storie in tante lingue diverse, per fare sentire tutti a casa.

Partecipazione libera e gratuita.
Età consigliata: 4-7 anni
Per informazioni: 0532/418231 – info.niccolini@comune.fe.it

Conferenze e ConvegniGiovedì 17 novembre ore 17.00

La straordinaria umiltà di Mario, maestro di noi maestri

Mauro Presini per Mario Lodi

Conferenza di Mauro Presini.
Introduce Daniela Cappagli

Mario Lodi
, il maestro per eccellenza nel vero senso della parola, nasceva  nel 1922, così nel centenario della nascita si è pensato di ricordarlo anche a Ferrara attraverso le parole del maestro elementare Mauro Presini, che ha avuto la grande fortuna di conoscerlo di persona.
“La grande forza di questo messaggio si trasformava in potenza enorme proprio grazie alla credibilità che lo accompagnava; non era un professore universitario che vedeva i bambini dalla finestra o che stava predicando teorie ma un maestro, dei bambini e delle bambine che stavano raccontando insieme

L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Istituto Gramsci di Ferrara e inserito nel programma di formazione/aggiornamento “Andar per carte e libri” proposto dal Servizio Bilbioteche e archivi del Comune di Ferrara, è rivolto ad insegnanti, educatori, studenti e adulti interessati.
Partecipazione libera e gratuita, sino ad esaurimento posti.

 

Bambini e ragazziSabato 19 novembre 2022 ore 10.30

DIRITTI ALLE STORIE … in CAA

Letture e laboratorio per bimbi e genitori sulla Comunicazione in simboli

In occasione di Bimbinfesta, la Settimana per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dal 14 al 20 novembre 2022, giunta alla sua seconda edizione, la biblioteca Casa Niccolini partecipa al programma di iniziative dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, ospitando pomeriggi di letture ad altavoce per bambini piccolissimi e i loro genitori, una mattina di letture inclusive per i più grandicelli e un divertente spettacolo di teatro emozionale.

Insegnanti, mediatori interculturali, genitori si alterneranno a leggere e raccontare storie in tante lingue diverse, anche in simboli, per fare sentire tutti a casa.

Posti limitati. Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria.
Per informazioni: 0532/418231 – info.niccolini@comune.fe.it

EventiSabato 19 novembre 2022 ore 15

LA CITTA’ DEI BAMBINI

Narrazione animata con musica dal vivo

Antonella Antonellini ritorna anche quest’anno a Casa Niccolini!
L’occasione è Bimbinfesta, la Settimana per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dal 14 al 20 novembre 2022, organizzata dai Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, giunta alla seconda edizione, alla quale aderisce anche Casa Niccolini, ospitando pomeriggi di letture ad altavoce per bambini piccolissimi e i loro genitori, una mattina di letture inclusive per i più grandicelli e questa divertente narrazione animata.
Questa volta Antonella ci proporrà un’animazione teatrale/narrativa che si terrà nel giardino di Palazzo Paradiso, il bellissimo spazio verde che collega la biblioteca dei più giovani alla storica Biblioteca Ariostea. L’accompagnamento inoltre della musica dal vivo di Lorenzo Magnani, immersi nella natura, creerà sicuramente un’atmosfera molto suggestiva.
Seguirà un laboratorio per creare la città ideale dei bambini.

Partecipazione libera e gratuita, per tutti.

Uncategorized

Lucca games

Angiolino e Sidoti

Fa conoscere e chiarisce le regole di tutti i giochi principali, e basta aprirlo a una pagina a caso per trovare notizie divertenti e interessanti.” (Stefano Bartezzaghi, Il Venerdì di Repubblica)

“Avviso per la confraternita dei cultori di dizionari, in particolare per quelli che non si limitano a consultarli ma li leggono senza secondi fini, per trarne diletto: è arrivata la loro strenna, che farà trascorrere ore di intenso piacere nei giorni di sosta invernale. È il Dizionario dei giochi.” (Bruno Gambarotta, Tuttolibri)

“Dà al gioco vera e propria dignità di essere un oggetto di cultura, un supporto di cultura, un ricettore di tutto ciò che gira intorno al giocare… Ha fatto fare un grosso passo avanti alla percezione del gioco.” (Gianluca Nicoletti, Melog 2.0)

Oggi loro non ci saranno in sala Ingellis a parlarne, ma ci troverete gli autori in persona: io e Beniamino Sidoti, che con Renato Genovese Roberto Gigli e Cosimo Lorenzo Pancini una trentina d’anni fa ha aggiunto i Games a un salone salone del fumetto un po’ in decadenza creando tutto ciò che stiam vivendo qua in questi giorni. Se non riuscite a passare, andate a sfogliarlo allo stand Oliphante, dove trovate quello e un’appendice di aggiornamento acquistabile a parte. Ci sono anche il mio libro Cos’è un gioco da tavolo (Carocci) e il gioco di memoria Safari Golo.

Io poi corro al Real Collegio dove si presenta il mio gioco Animali in città, dalle 14.00 alle 16.00 al nello spazio Games 4 kids al primo piano (stand RCJ209). Gioco di carte su cani e famiglie, fa parte del progetto Inhabit. E’ un serious game, ma ci si diverte!

E’ serious ma divertente anche la D&D Experience “Saving the World” by Poliniani, un’avventura realizzata dal collettivo ItaLudus di cui faccio parte con, in cui verrà trattato, in modo metaforico, il tema della “speranza” di salvare il mondo preservando l’ambiente e potenziano diverse competenze come il lavoro di squadra, la creatività, la gestione dei conflitti. Dalle 14 alle 15 sempre al Real Collegio, RCJ237, JUNIOR LAB 1.

Essendo io uno e trito, non ci sarò: ma ve lo segnalo ugualmente!

https://www.luccacomicsandgames.com/…/le-parole-per…/

Uncategorized

Biblioteca Ariostea (parte prima)

Incontro con l’autoregiovedì 3 novembre 2022 ore 17

L’altro Ulisse

Presentazione del libro di Edoardo Nannetti

L’altro Ulisse. Seguire Odisseo e scoprire Penelope. Una lettura junghiana dell’Odissea.
Rubbettino, Le notttole di Minerva, 2022
Dialoga con l’Autore Arianna Chendi
Il volume attraversa tutto il poema omerico interpretato come processo di in-dividuazione, nel senso junghiano, del protagonista. Ma si intersecano anche i percorsi di Telemaco e della sua ‘iniziazione maschile’ e soprattutto di Penelope, che ha intrapreso anch’essa il suo viaggio interiore su una particolarissima ‘zattera’. Scrive Padre Alessandro Barban nella sua prefazione: “Si seguono le avventure di Ulisse, ma in realtà si è presi nella lettura e poi personalmente e direttamente coinvolti dai significati junghiani che si formano da quei racconti. Leggi cosa vive e affronta Ulisse, ma alla fine leggi anche la tua esistenza. Non vorrei esagerare, ma è come fare una terapia. Alla fine della lettura di questo libro si è di-versi, trasformati, più individuati nella propria anima”.
Edoardo Nannetti è avvocato, ma da tempo dedito alla psicologia e altri studi. Ha conseguito il diploma triennale in scienze religiose e laurea triennale in psicologia presso l’università di Padova. Ha intrapreso e concluso analisi personale seguendo un percorso di psicologia analitica junghiana. Ha tenuto seminari come co-relatore per la parte junghiana.

Incontro con l’autorevenerdì 4 novembre 2022 ore 17

Quando l’immagine si fa poesia

Presentazione del libro di Eridano Battaglioli

Ne parla con l’Autore Gina Nalini Montanari

La vocazione primaria di E. Battaglioli è stato l’obiettivo della macchina fotografica attraverso cui scoprire immagini inaspettate del «generoso pianeta» Terra e coglierne sempre nuova bellezza. Ben presto si fece impellente nel suo intimo l’urgenza di dare voce ad emozioni, sentimenti e riflessioni che gli risuonavano dentro, contemplando un fiore o un fenicottero rosa, un albero o le lucciole. Nacquero così nell’ormai lontano 1996 le sue prime semplici poesie inebriate di luce e colori, di gioie e musicalità; oggi sono venate di amare riflessioni sui problemi della quotidianità, ma mai prive di speranza e invitano a urlare alla vita, alla gioia e all’amore (La poesia, p. 34).  
A cura della Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Conferenze e Convegnilunedì 7 novembre 2022 ore 17

Prospettive di genere: la letteratura per ragazzi che educa alla differenze tra fake news e propaganda

Ne parlano Tamara Zappaterra, pedagogista e prorettrice di UNIFE, Lorenza Bernardi, scrittrice e curatrice di collane per l’infanzia e Massimiliano De Giovanni, scrittore e sceneggiatore di graphic novel

La letteratura per l’infanzia, nell’ultimo decennio, ha posto l’attenzione al tema legato agli stereotipi di genere ampliando la proposta editoriale ad autrici e autori che propongono opere volte a educare alle differenze e al rispetto delle diversità. Una nobile causa che non ha incontrato il favore di chi interpreta tali letture come pericolose e confusive dell’identità dei bambini e delle bambine. Vere e propria black list di “libri proibiti” mettono al bando innocue “storie della buonanotte” destinate a contribuire alla realizzazione di una società più inclusiva ed equa
Per il ciclo “Il lunedì dei libri proibiti” a cura di Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro, la rassegna di incontri dedicata alla letteratura che ha subito censura o ha fatto scandalo in anni nei quali parlare esplicitamente di omosessualità, lesbismo, bisessualità e identità di genere era “proibito”, era un tabù. Il ciclo di tre conferenze attraversa la narrativa di autori e autrici che hanno trovato il coraggio di uscire dall’invisibilità per parlare dell’amore e degli amori non convenzionali, di sessualità, di corpi non conformi, contribuendo in maniera decisiva alla decostruzione di norme sociali, stereotipi e pregiudizi, percorso ancora attuale e non concluso.

Incontro con l’autoreMartedi 8 novembre 2022 ore 17

21 LETTERE a una donna eterea

Presentazione del libro di Luciano Montanari

Dialogano con l’Autore Riccardo Roversi e  Floriana Guidetti
Lettori Patrizia Fiorini e Sandro Mingozzi

Anno 1997: all’inizio di quell’estate, il protagonista acconsente a trascorrere tre settimane in Francia. Si tratta di un lungo viaggio, senza mete preordinate, condiviso con l’amico Mauro, su di una piccola vettura sistemata alla bell’e meglio in un camper minimalista, ma funzionale. Sono due persone adulte che, con spirito leggiadro e svagato, si muovono oltralpe, visitando località ricche di cultura e storia, ammirando panorami e architetture mozzafiato, riscoprendo, nel contempo, la bellezza delle piccole cose. Il viaggio è per Luciano un momento di catarsi da una dolorosa esperienza personale che, tuttavia, il destino ha voluto che si aprisse ad una inattesa, possibile, nuova esperienza di vita e amore. C’è, infatti, Anna, una donna eterea, sullo sfondo: fisicamente assente, ma quotidianamente presente, grazie alla promessa di Luciano di scriverle, durante il viaggio, una lettera al giorno. Il destino sarà generoso ma, a suo tempo, crudele… e l’espressione scritta che Luciano traspone, anche questa volta, sulla carta non può che rappresentare la sua testimonianza di un vero amore.

Incontro con l’autoremercoledì 9 novembre 2022 ore 17

Stampatori e tipografi a Ferrara dal ‘500 al ‘700

Doppia presentazione libraria: “Materiali per lo studio della produzione a stampa nella Ferrara del XVIII secolo” di Ranieri Varese e “Cominus et Eminus. La tipografia alla Campana” di Valentina Sonzini

Ne parlano con gli autori Maria Gioia Tavoni e Paola Zanardi.
Una doppia presentazione che mette a fuoco la storia della produzione a stampa a Ferrara tra XVI e XVIII secolo. Del secolo XVIII poco o nulla si conosceva se non l’elenco dei nomi dei più noti stampatori/editori a cui dobbiamo la realizzazione, nel corso del Settecento, di molti libri, miscellanee, raccolte di saggi, opuscoli, poemetti.
Il saggio di Ranieri Varese (Bologna, Pendragon 2022) è il primo studio che affronta in maniera sistematica il mondo dell’attività tipografica/ editoriale di Ferrara nel corso del Settecento, con l’obiettivo di elencare le stamperie e le botteghe attive sotto il dominio pontificio, di valutare l’ampiezza e la consistenza dei loro commerci, di conoscere le modalità, i costi e i caratteri di ciascuna impresa editoriale, nonché la durata dell’attività nel corso del tempo.
Il libro di Valentina Sonzini (Milano, Biblion, 2019 – sottotitolo: Annali di Vittorio Baldini e delle eredi – Ferrara 1575-1621) ricostruisce invece le vicende di una tipografia, la tipografia Baldini, nel contesto della storia ferrarese del Cinquecento, evidenziando la circolazione libraria presso la corte estense, all’epoca di Alfonso II. L’attività dello stampatore, unitamente a quelle dei suoi famigliari e collaboratori, prosegue anche sotto il governo pontificio dopo la Devoluzione del 1598 e le sue vicende editoriali e biografiche si dipanano in un lungo arco temporale ricco di stravolgimenti geopolitici.
A cura degli Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegnigiovedì 10 novembre 2022 ore 17

Transizione ecologica: da dove viene e dove va?

Ne parlano Alessandro Bratti e Gianluca Piccirillo

Introduce Alfonso Sciasci dell’Associazione Evangelica CERBI di Ferrara
Quella ambientale è una delle sfide più pressanti della nostra generazione. Oggi la situazione di degrado e sfruttamento dell’ecosistema ha raggiunto livelli inimmaginati fino a pochi decenni fa. L’attenzione mediatica, le manifestazioni, le iniziative legislative e finanziarie hanno tutte all’ordine del giorno i temi ambientali. A questo sfondo culturale ormai consolidato, la “transizione ecologica” aggiunge l’istanza del passaggio da un assetto della realtà ad un altro. Non si tratta più solo di avere “cura” della terra o di praticare economie “sostenibili”, ma di “transitare” verso qualcosa di nuovo e inedito. Come articolare il nostro “dire” in modo da non ripetere i soliti slogan ecologici o economicisti, né farci condurre da narrazioni ideologiche? Quale prospettive sarà in grado, nella complessità della situazione, di indiv iduare il motivo vero profondo della crisi e, di conseguenza, il rimedio necessario?
Alessandro Bratti  – Segretario dell’Autorità di Distretto del Po e Vice presidente del Board dell’Agenzia Europea per l’Ambiente 
Gianluca Piccirillo – Istituto di cultura evangelica e documentazione di Roma.

Conferenza a cura della Chiesa Riformata Battista di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdì 11 novembre 2022 ore 17

Filosofia e Vita in Michel Henry

Conferenza di Giuliano Sansonetti

Introduce Caterina Simoncello
Figura schiva e appartata della Filosofia francese della seconda metà del ‘900, Michel Henry (1922-2002) si è guadagnato la fama di pensatore rigoroso, appassionato e scomodo. Nel corso del suo iter di pensiero, egli ha via via preso posizione sulle questioni drammaticamente attuali del mondo moderno, lontano tuttavia dalla ribalta e dai clamori cui ci hanno troppo spesso abituati i famosi maitres à penser. A muoverlo sono state innanzitutto le ragioni interne del suo pensiero, sempre teso a cogliere – com’egli diceva – l’Essenziale.
La Vita costituisce il filo conduttore del pensiero di Michel Henry, che si può scandire in tre momenti fondamentali: il primo momento si caratterizza come una “fenomenologia della vita e della corporeità”; quindi la vita in quelle che si possono definire le avventure e disavventure della modernità, attraverso le figure di Marx, Nietsche e Freud. Il terzo momento si caratterizza soprattutto per l’analisi dei misfatti della civiltà, della tecnica e dei media nonché per una interpretazione della “filosofia del cristianesimo”.
Quello di Michel Henry si presenta, pur negli approfondimenti e nei mutamenti di prospettiva, come un pensiero estremamente rigoroso e fedele alle ragioni che sin dall’inizio lo hanno ispirato.
A cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autorelunedì 14 novembre 2022 ore 17

Meister Eckhart, l’anima e Dio sono una cosa sola

Presentazione del libro di Marco Vannini

Introduce Marcello Girone Daloli
Meister Eckhart, domenicano tedesco del Trecento, recepisce la lezione della filosofia classica: Conosci te stesso e conoscerai anche Dio, perché uno solo è il logos, umano e divino, e, nello stesso tempo, rivendica per ogni cristiano quel che Cristo afferma di se stesso: essere una sola cosa col Padre. Rovesciando così il dualismo biblico, per cui c’è un Dio lassù nei cieli e un uomo quaggiù in terra, Eckhart insegna invece che anima e Dio sono una cosa sola. Questa paradossale verità la comprende però solo l’uomo completamente distaccato, che ha evangelicamente rinunciato a se stesso e scoperto così l’essenza dell’anima, il suo “fondo”, ove essa diventa spirito, così come Dio è spirito. L’insegnamento di Eckhart ha ispirato i più grandi pensatori e mistici che hanno incarnato la via del Cristianesimo.
Marco Vannini (1948) ha curato l’edizione italiana di Meister Eckhart e di molti autori spirituali dell’occidente, classico e cristiano. Al tema “mistica” ha dedicato diversi scritti. Dirige attualmente la Rivista Mistica e Filosofia. Sul suo lavoro si può leggere R. Schiavolin, Mistica e filosofia nel pensiero di Marco Vannini, Firenze 2019. Per approfondimenti si veda il sito: www.marcovannini.it.
Le sue ultime pubblicazioni Introduzione alla mistica e Mistica, psicologia, teologia offrono una completa sintesi del suo cinquantennale lavoro.

Scarica la locandina  Locandina Incontri con la spiritualità applicata settembre_dicembre 2022

Conferenze e Convegnimartedì 15 novembre 2022 ore 15,30

Paolo Ravenna e il suo tempo. A dieci anni dalla scomparsa

A cura della Sezione di Italia Nostra di Ferrara

L’incontro intende onorare la memoria di Paolo Ravenna, avvocato, cittadino benemerito della città per la grande passione per l’impegno civile sempre profuso lontano da ogni interesse ed ambizione di tipo personale. Paolo nacque a Ferrara nel 1926 da famiglia ebraica. Nel 1938 dovette abbandonare la scuola pubblica a causa delle leggi razziali per frequentare la scuola ebraica di via Vignatagliata dove conobbe, come docente, Giorgio Bassani. Nel 1943 si salvò dalla deportazione con l’esilio in Svizzera, dove conobbe, tra glia altri, Antonio Cederna. Bassani e Cederna furono fondamentali per il suo successivo impegno per la tutela del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del Paese, concretizzatosi con l’iscrizione ad Italia Nostra. Fu presidente della sezione di Ferrara dell’Associazione (di cui era stato socio fondatore con Giuseppe Minerbi nel 1960) dal 1978 al 2003 e componente del Consiglio Nazionale per 25 anni, periodo durante il quale ebbe modo di collaborare e di consolidare l’amicizia con Giorgio Bassani, presidente dell’associazione.
Fondamentale l’apporto dell’impegno di Paolo Ravenna per la tutela del territorio del Delta del Po, per il recupero e restauro della Mura di Ferrara, per la creazione del Parco Urbano (da lui significativamente definito “L’Addizione Verde”), per la tutela e valorizzazione dei beni culturali ebraici, per la presenza di strutture universitarie in importanti edifici del centro storico e per la difesa e il potenziamento del patrimonio artistico pubblico della città.
Scopo dell’incontro, voluto dal figlio Daniele con la sezione di Italia Nostra della città, in occasione del decennale della morte, avvenuta del novembre 2012, è di aiutarci a capire il contesto politico e culturale che ha reso possibile la formazione di un personaggio di così alto profilo etico e civile.
Programma:
ore 15,30 Introduzione di Daniele Ravenna
ore 15,40 Saluto e testimonianza di Vittorio Sgarbi, Presidente di Ferrara Arte
ore 16,00 Alberto Cavaglion, Ebraismo, laicità, paesaggio
ore 16,30 Valdo Spini, Dal Partito d’Azione a Italia Nostra, percorsi di un impegno civile
ore 17,00 Gianni Venturi, L’ambiente artistico di Ferrara fra gli anni ’30 e ’50 del Novecento
ore 17,30 Francesco Erbani, Paolo Ravenna e gli amici: Bassani, Cederna, Iannello, Vigevani
ore 18,00 Testimonianze di Giovanni Losavio e Gherardo Ortalli
ore 18,40 Conclude Andrea Malacarne, Paolo Ravenna e la Ferrara di fine ‘900
Conduce l’incontro Giuseppe Lipani, Presidente della Sezione di Italia Nostra di Ferrara
A cura della Sezione di Italia Nostra di Ferrara

Conferenze e Convegnimercoledì 16 novembre 2022 ore 17

Enrico Berlinguer: la politica come valore

Dialogo tra Gianni Cuperlo (Fondazione culturale Pd) e Fiorenzo Baratelli (Istituto Gramsci)

Coordina il giornalista Sergio Gessi
In occasione del centenario della nascita di Enrico Berlinguer
La memoria di Enrico Berliguer (1922-2022) non è mai diventata una fotografia sbiadita. E se alla sua morte fu salutato da un milione di donne e uomini con un affetto e una commozione come non si videro mai, è perché se lo era meritato. Ma un eccesso di ‘monumentalizzazione’ forse ha impedito di studiare il suo pensiero politico e riflettere sulla sua azione politica come avrebbero meritato. E’ questo che si vuole fare nell’incontro dedicato al centenario della sua nascita: non semplicemente celebrarlo, ma discutere sulla concezione della politica di Berlinguer. E’ stato un italiano emerito, tra i grandi della storia della sinistra europea e della democrazia italiana. E, soprattutto, è stato un grande e instancabile innovatore. Il punto centrale, cruciale e drammatico nella definizione di una personalità politica come quella di Berlinguer sta nel rapporto complesso e mai pacifico tra etica e politica. Per Berlin guer la politica era l’etica nella sua storicità reale, nel suo adempimento pubblico. E negli ultimi anni della sua attività di dirigente politico insisteva che non si può fare a meno dell’utopia. Che cos’era l’utopia per il ‘totus politicus’ Berlinguer? Era l’etica del ‘non ancora’, in altre parole un’etica della liberazione personale e collettiva senza fine, e perseguendo fini di libertà e giustizia sociale.
A cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autoregiovedì 17 novembre 2022 ore 17

Uomini non di questo tempo

Presentazione del libro di Alberto Rizzi

Mazzanti Libri, 2022
Letture di Roberto Gamberoni
Tre uomini che si incontrano, casualmente, se si ammette che il caso esista, ciascuno con una profonda e non rimarginata ferita, che le leggi vigenti non possono giudicare. Dal loro reciproco conoscersi, dal loro interrogarsi su vendetta e perdono, sulle storture, della società contemporanea, usciranno cambiati, e capaci di lasciarsi il passato alle spalle. Forse.
Ambientato in una città qualsiasi, mentre la maggior parte della gente è convinta che il Secolo stia finendo col 1999, “Uomini…” è una meditazione con momenti “noir” su vendetta e perdono, sull’ipocrisia che guida la società attuale e che già in quegli anni iniziava a manifestarsi in molti campi.
Alberto Rizzi: nato ad Arco di Trento nel 1956, ex-insegnante, impegnato in vari campi della comunicazione artistica fin dalla metà degli Anni ’70, ha svolto la sua attività principalmente nel campo della poesia, con una ventina di raccolte in parte edite e in parte autoprodotte partecipando altresi a molte antologie, riviste, fanzine, siti e gruppi letterari della rete, sia in Italia che all’estero. Ha, inoltre, pubblicato alcuni racconti online e il romanzo “I pesci nel barile” (2013).
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdì 18 novembre 2022 ore 17

Fra testo e immagini. Una questione metodologica aperta.

Conferenza di Lina Bolzoni

Il rapporto tra parola e immagine è al centro della produzione di Lina Bolzoni, che, spostando l’attenzione dalle immagini ai loro usi e ai modi della loro ricezione, ricostruisce la fitta rete di nessi che le legano tra di loro e con il contesto creativo in cui si collocano. In questo modo l’immagine – l’immagine visiva, ma anche l’immagine mentale – rimanda a una struttura ancora più profonda, a un codice comune che agisce sull’intelletto, sulla memoria e sulla volontà.
A cura degli Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla letturaSabato 19 novembre 2022 ore 10.30

LEGGERMENTE – Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

Babel di Zygmunt Bauman e Ezio Mauro

A cura di Giancarlo Moretti

Viviamo in mare aperto, sotto l’onda continua, senza un punto fermo e uno strumento che misuri il peso e la distanza delle cose. Nulla sembra stare più al suo posto, molto sembra non avere più un suo posto. Non vediamo la direzione di marcia, così solchiamo un territorio sconosciuto, in ordine sparso. I principi che hanno sostanziato l’ethos repubblicano, quel sistema di regole che ha orientato i rapporti di autorità e le modalità della loro legittimazione, i valori condivisi e la loro gerarchia, fino ad arrivare al nostro comportamento e ai nostri stili di vita, devono essere ripensati alla radice perché non sembrano più adatti all’esperienza e alla comprensione di un mondo che ha subito la più travolgente dilatazione spaziale e al contempo l’inedita connessione globale.

Invito alla letturalunedì 21 novembre 2022 ore 17

Cronache dal Grande Fiume. Le fotografie ritrovate del dolore e della nuova vita nel Polesine e nel Delta Padano degli anni ’50 e ’60. Fotografie di Walter Breveglieri.

Presentazione del libro curato da Mario Fornasari

Minerva Edizioni, 2021
Ne parlano con il curatore, l’etnografo e fotologo Roberto Roda e l’editore Roberto Mugavero
Il 14 novembre 1951 il fiume Po ruppe gli argini inondando il Polesine rodigino. La spaventosa inondazione è rimasta negli annali con l’inequivocabile appellativo di “Grande Alluvione”: 217 mila persone furono costrette ad abbandonare le loro case, 80 mila non avrebbero più fatto ritorno in Polesine.
Walter Breveglieri (1921- 2000) fotoreporter bolognese di comprovato valore, documentò con partecipata sensibilità la tragedia del Polesine e delle sue genti e, poi, gli anni della ripresa. Attingendo all’archivio di Breveglieri, recentemente acquisito dalle edizioni Minerva di Roberto Mugavero, il giornalista Mario Fornasari (già corrispondente del quotidiano ” La Repubblica”, poi capo della redazione di Ferrara de “Il Resto del Carlino e infine capo redattore del gruppo “Il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno” ) ha composto un vasto e articolato racconto storico visivo impreziosito dai contributi, dalle analisi e dalle testimonianze di numerosi qualificati autori, fra gli altri Sergio Zavoli, Antonio Faeti, Pier Luigi Cervellati…