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Biblioteca Ariostea (parte I)

Incontro con l’autoreLunedi 3 ottobre 2022 ore 17

Melodia per anime spezzate

Presentazione del libro di Sara Carli

Brè edizioni, 2020
Dialoga con l’Autrice Gianluca Fusi
Emozioni, palpiti e avventure di un gruppo di ragazzi che si incontrano in Accademia. Hanno un unico desiderio: realizzare il loro sogno e riuscire a emergere nel difficile mondo dello spettacolo. Caterina ha la lingua tagliente e ama attirare gli sguardi su di sé. Eve nasconde le proprie insicurezze dietro un sorriso e sogna di diventare un’attrice. Oscar vive da sempre nell’ombra del padre e cerca il suo riscatto. E infine loro due, Luca e Viola. Lei, intrappolata dalla paura di non essere abbastanza, sfiora la vita tra un passo di danza e l’altro. Lui, parlantina sciolta e testa tra le nuvole, trova nella musica l’unico modo per mettere ordine nel caos che ha dentro. Tra Roma, Milano e viaggi da sogno a New York e Las Vegas si snodano insicurezze e paure, mentre si instaurano legami tanto inaspettati quanto profondi, dando vita a un romanzo popolato da persone determinate e da personaggi disposti a tutto per sfondare. Storie d’amore che si intrecciano. Amicizie che si trasformano in risentimento. Fragilità e timidezze che devono essere sconfitte, dolorosi viaggi nel passato che devono essere affrontati. Tra coreografie, canzoni e musica, nascono amori veri, fioriscono sentimenti di rivincita e ostilità. Ma soprattutto vengono messe in evidenza le passioni e le debolezze dei ragazzi, sviscerate con toni lievi e delicati. Una narrazione in tre volumi che fa sognare, dove l’amore e i sogni si rincorrono come note su uno spartito.

Incontro con l’autoremartedì 4 ottobre 2022 ore 17

Il pensiero occidentale dai presocratici al postmoderno

Presentazione del libro di Renato Barilli

Alla luce del materialismo storico culturale
Mimesis Edizioni – Eterotopie – 2022

Nel presente volume si delinea un percorso che non segue gli approcci tradizionali ma tenta di proporre soluzioni originali per intendere sia il compito dei presocratici sia il ruolo dei sofisti, cercando inoltre di rispondere al quesito della nascita delle tre religioni monoteiste in Asia minore. È qui evidente anche l’esclusione, o revisione critica, di etichette famose come “Rina- scimento”, “modernità”, “Romanticismo”, il dissidio tra età contemporanea e postmodernità. Il tutto alla luce di un metodo definito di materialismo storico culturale.
Renato Barilli, nato a Bologna nel 1935, docente universitario, nominato emerito dell’Università di Bologna, autore di numerosi studi in storia dell’arte, della letteratura ed estetica. http://www.renatobarilli.it

Scarica la Locandina Renato Barilli

Incontro con l’autoreMercoledi 5 ottobre 2022 ore 17

Attrazioni fatali. Una storia di donne e potere in una corte rinascimentale

Presentazione del libro di Jean Claude Maire Vigueur

Il Mulino 2022
Ne parlano con l’autore Matteo Provasi e Silvana Vecchio
Intrighi, amori, gelosie, rivalità nella corte estense di Ferrara: questi i temi  che si intrecciano nel volume, che mette a fuoco  uno dei drammi  familiari e politici più emblematici del Rinascimento, lo scontro tra i figli di Ercole d’Este, culminato nell’accecamento di Giulio per ordine del fratello Ippolito, poi imprigionato a vita assieme al fratello Ferrante. Il saggio ricostruisce gli eventi con una scrittura fluida e avvincente senza mai rinunciare al  rigore storico,  colloca il dramma familiare in un più vasto contesto culturale che spazia dalla politica all’economia, dalla pedagogia alla psicologia  e ci restituisce un affresco complessivo  della corte più brillante ed elegante del Rinascimento italiano agli inizi del ‘500.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea
 

Conferenze e Convegnigiovedi 6 ottobre 2022 ore 17

Primo Evento Internazionale sul Pensiero Ospitale

Festival di “Cultura Diffusa” in Emilia Romagna – Tema: “FUTURO”

Saluti di Paolo Tanganelli (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici UNIFE)
Introduce e modera Alessandro Balboni (Assessore ai Rapporti UNIFE del Comune di Ferrara)


Ritorna MENS-A 2022, l’unico Festival di “Cultura Diffusa” in Emilia-Romagna. 60 studiosi internazionali a confronto sul tema: FUTURO, con incontri, recital, tavole rotonde.
Il Tema di quest’anno è molto importante per contrastare il periodo di immobilità legato al Coronavirus, alle tensioni generate dal conflitto in corso e delineare l’importanza della progettualità culturale e sociale come sprone all’idealità, imprenditorialità e all’agire futuro.
Ogni idea di futuro prende avvio da un “tradere”. Così conoscere il futuro di ieri, può aiutarci a pensare il futuro di domani. Qualcosa da costruire incessantemente attraverso l’azione comune e solidale di una molteplicità di soggetti che producono non tanto un “valore aggiunto”, quanto piuttosto una realtà continuamente aumentata. Il Pensiero Ospitale e negoziale, è ancora più importante oggi, vista l’attuale vicinanza con la Guerra. E’ necessario apprenderlo e che sia di formazione.
Si svolge a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Vignola, Ravenna e Ferrara. 
A Ferrara farà tappa in biblioteca Ariostea, la parola significativa sarà MAESTRI e ospiterà:

– Giuseppe Biondi (Unipr) “Maestri- Seneca e la tragedia del potere”
– Roberto Celada Ballanti (Unige) “Maestri- Socrate e l’etica della domanda”
– Massimo Montanari (Unibo) “Maestri- Marc Bloch e il mito delle origini”

Il Festival è ideato da Beatrice Balsamo con Unibo (Dip. di Storia Culture Civiltà, Dip. Giuridico e di Scienze della qualità della Vita) UNIMORE (Dip. Giuridico e Umanistico) e Unipr (Dip.Umanistico), Unife (Dipartimento di Studi Umanistici), Accademia di Belle Arti di Bologna, Ass. Cultura Regione Emilia Romagna, e patrocinato dai Comuni sopra indicati. Rilascia i crediti formativi agli studenti Unibo, UNIMORE, Unipr, dell’Accademia di Belle Arti/BO e ai Docenti delle scuole medie e superiori, essendo un progetto MIUR.
Ingresso gratuito


https://www.mens-a.it/
MENS-A 2022 – Festival di “Cultura diffusa” in Emilia Romagna

Scarica la Locandina MENS-A 2022 Ferrara

EventiVenerdi 7 ottobre 2022 dalle ore 9 alle ore 19

Cento parole per la salute

Maratona di lettura LILT

Una lunga storia, quella della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – unico Ente Pubblico vigilato dal Ministero della Salute con l’obiettivo di diffondere la “cultura della prevenzione” come metodo di vita per un futuro senza cancro. Quasi 100 anni, che verranno celebrati nel 2022, dedicati ai malati di cancro, ai loro famigliari e allo sviluppo di campagne, iniziative e progetti volti alla diffusione dei corretti stili di vita come prima efficace arma per difendersi dai tumori.
Nell’ambito delle iniziative celebrative del Centenario LILT 2022, l’Associazione Provinciale LILT di Ferrara organizza una maratona di lettura di testi attinenti alle tematiche LILT, per un coinvolgimento condiviso di riflessione e confronto.
L’evento sarà ospitato nella Biblioteca Ariostea, in Sala Agnelli dalle 9 alle 19.
                Programma
ore 9:00  Apertura Maratona di lettura LILT e saluto delle Autorità  
ore  9:30 Letture a cura degli studenti delle scuole    (Scuola Media Cosmè Tura, Istituto Orio Vergani, Liceo Ariosto)
ore  11:00 Cura e scrittura, testimonianze di vissuti  a cura di lettori volontari (info e prenotazioni  a 3409780408 segreteria@legatumoriferrara.it)
ore  15:30 Leggere poesie, a cura di  poeti e attori
ore  16:15 Leggere un classico,  un attore legge brani da  L’uomo dal fiore in bocca di L. Pirandello
ore  17:00 Asta di Beneficienza  (opere mandala eseguite da pazienti  e operatori LILT)
ore  17:45 Concerto,  Coro delle Mondine di Porporana
ore  19:30  Luci e parole: letture in Piazza del Municipio
ore  22:00 Accensione del mandala luminoso
ore  22:30 Chiusura della Maratona di lettura LILT

Organizzazione: Associazione Provinciale di Ferrara APS
C.so della Giovecca, 203 – 44121 Ferrara
Cell. 3409780408 e-mail: ferrara@lilt.it http://www.legatumoriferrara.it
A cura dell’Associazione Provinciale LILT di Ferrara, in collaborazione con il Consorzio Eventi Editoriali e con il patrocinio del Comune di Ferrara

Scarica la  Brochure Maratona di Lettura LILT 7 ottobre 2022

Conferenze e ConvegniLunedi 10 ottobre 2022 ore 17

Letteratura e omosessualità

Donne che si amano: censura, scandalo e successi nei romanzi di Patricia Highsmith dagli anni ’50 ai ’90

Interviene Margherita Giacobino, scrittrice e saggista 
Nel 1952 Patricia Highsmith pubblica il suo secondo romanzo, Carol, ma lo fa con lo pseudonimo Claire Morgan. La prima edizione fu censurata e la stessa Highsmith faticò a trovare un editore disposto a pubblicare la storia di una relazione lesbica. Ma l’enorme successo del pubblico cambiò le sorti del romanzo e fu l’inizio di una lunga carriera che si concluse solo con la morte dell’autrice avvenuta nel 1995 anno del suo ultimo romanzo Idilli d’estate. L’amore omosessuale e lesbico attraversa il corpo letterario della scrittrice statunitense, mutando nei decenni con l’evolversi di una società che, anche se faticosamente, mette in discussione norme sociali e convenzioni che la stessa Highsmith aveva avuto il coraggio di sfidare già all’inizio della sua carriera.
Secondo appuntamento del ciclo “Il lunedi dei libri proibiti” a cura di Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro, nuova rassegna di incontri dedicata alla letteratura che ha subito censura o ha fatto scandalo in anni nei quali parlare esplicitamente di omosessualità, lesbismo, bisessualità e identità di genere era “proibito”, era un tabù. Il ciclo di tre conferenze attraversa la narrativa di autori e autrici che hanno trovato il coraggio di uscire dall’invisibilità per parlare dell’amore e degli amori non convenzionali, di sessualità, di corpi non conformi, contribuendo in maniera decisiva alla decostruzione di norme sociali, stereotipi e pregiudizi, percorso ancora attuale e non concluso. Il prossimo incontro è previsto lunedì 7 novembre 2022.

Incontro con l’autoreMartedi 11 ottobre 2022 ore 17

Criptocorsie

Presentazione del libro di Gilberto Isella

Book Editore, 2021
Dialoga con l’autore Massimo Scrignoli

Criptocorsie. Corsie sepolte eppure paradossalmente contigue alle visibili, ricordi che emergono e riaffondano nell’oblío. “Portico scavato sotto strada, / oscura brezza in trasparente libagione” scriveva Isella in Arepo (2018): per accedere a tali corsie vengono richiesti pedaggi e contropedaggi, ma è sempre il ticket valido a mancare. Sul loro sfondo un Essere frastornato, o da prospettarsi come pura ipotesi, enigma. L’’Essere motore di stratificazioni in progress, accumulate nel reale cosí come appare ai sensi e all’intelletto umani. Eventi di cui il Dio ignoto, supportato da angeli astuti, firma l’incomprensibile regia.In questa nuova raccolta poetica, Gilberto Isella prosegue la sua consueta ricerca di coordinate in grado di orientare il soggetto umano in un mondo sempre piú complesso e in preda al disordine, sul piano sia ontologico che etico, come già nel precedente Arepo (Book Editore 2018, fin alista al Premio Camaiore 2019 e al Premio Città dell’Aquila 2019).
Gilberto Isella (Lugano 1943) è tra i piú importanti poeti svizzeri contemporanei. È stato vice-presidente del Pen Club, centro della Svizzera Italiana. Come critico si occupa in particolare di poesia contemporanea e teoria letteraria. Ha tradotto dal francese Charles Racine, Jacques Dupin e Bernard Vargaftig. Per il teatro ha scritto Messer Bianco vuole partire e Il giardino della vita e ha pubblicato diverse importanti raccolte poetiche.

Incontro con l’autoreMercoledi 12 ottobre 2022 ore 17

Rita Levi-Montalcini e il suo maestro

Presentazione del volume a cura di Marco Piccolino

Edizioni ETS, 2021
Dialogano con il curatore Marco Bresadola e Simona Capsoni
Innumerevoli le occasioni in cui Rita Levi-Montalcini ha raccontato la sua vita, e ancor più innumerevoli quelle in cui la sua storia è stata narrata da scienziati, giornalisti, scrittori, cineasti. Basta però spingere lo sguardo oltre la superficie per capire che la vicenda di Rita, della sua vita, delle sue scoperte, e in particolare del rapporto con il suo Maestro, Giuseppe Levi, è ancora tutta da svelare, e soprattutto da decostruire rispetto alla narrazione che lei stessa ne fa, e che è quasi invariabilmente il riferimento di chi su di lei ha scritto. Ampiamente basato su ricerche storiche approfondite e su conoscenze dirette, questo libro si sforza di offrire una diversa rappresentazione della storia, facendo un particolare ricorso alla forza suggestiva delle immagini, molte delle quali qui pubblicate per la prima volta. Tra i contributi, un prezioso inedito di Maria Gattone, moglie di Gino Levi-Montalcini, che ricostruisce le vicende della famiglia negli anni della guerra. Giuseppe Levi, il Maestro nella storia di questo volume, è una figura centrale della biologia del Novecento. È soprattutto grazie a lui se negli anni bui del fascismo si sviluppò in Italia una scuola di biologia sperimentale di respiro internazionale, a partire dalla quale fiorirono, per iniziativa di alcuni allievi particolarmente brillanti, alcune delle maggiori scoperte della biologia moderna. Insieme con la moglie Lidia Tanzi, Levi è anche il protagonista di Lessico famigliare, il libro scritto dalla figlia Natalia Ginzburg, e la sua vicenda si situa dunque in modo naturale all’intersezione delle “due culture”. Sorprendentemente, come questo volume suggerisce, tale collocazione è applicabile anche alla personalità e all’opera dell’Allieva.

Accadde in Italia

Concert-conference a cura di Pierclaudio Fei e Sara Surico

Accadde in Italia è un percorso che prende l’avvio dalle più belle immagini di Strumenti ad Arco ritratti nell’Arte pittorica dal Trecento in avanti e arriva, col far suonare quegli stessi Strumenti accuratamente ricostruiti, a fare sentire al pubblico il suono dell’antico. La  Concert-Conference, è un’ esperienza “live con proiezioni di immagini, video e esecuzione dal vivo di Musiche originali su Strumenti Medievali e Rinascimentali  e alcune dissertazioni artistiche sui capolavori pittorici a cura della dott.ssa Sara Surico”
Tutto quello che riguarda la Musica ha carattere universale, è di tutti ed è per tutti! Gli antefatti delle origini del Violino, cioè la storia per suoni ed immagini che sto esplorando col Progetto Accadde in Italia, hanno infatti visto la luce in tutta Europa e in tutti quei Paesi che durante il Medioevo e il Rinascimento stavano sviluppando la loro Cultura Musicale.
Pierclaudio Fei è nato a Firenze nel 1966 e, diplomatosi in Violino nel 1988 col Maestro Massimo Nesi presso il Conservatorio di Ferrara, ha successivamente conseguito il Diploma di Viola studiando con Julie Shepherd (Conservatorio di Perugia, 1996) e, sotto la guida di Alessio Barsotti, il Diploma di Trombone (Conservatorio di Livorno, 1998). Dedicatosi sempre con uguale interesse alla Musica da Camera e all’attività orchestrale, ha collaborato con Musicisti quali Felix Ayo, Cristiano Rossi, Salvatore Accardo, Luciano Pavarotti, Cecilia Gasdia, Alberto Zedda, Gustav Kuhn, Sonny Rollins, ecc

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La storia si fa da sé

Fonte: Pierluigi Fagan

Il tema del post è, in parte, culturale partendo da un libro. Il punto è, in breve, che negli ultimi decenni le questioni principali della nostra forma di vita associata, sono state monopolizzate da questioni economiche. Nel tempo, si è diffusa una incerta ma comunque abbastanza spessa, coltre di conoscenza di questo argomento. Molti amici economisti o con specifica cultura relativa obietteranno che questa presunta “cultura” non c’è affatto e quando c’è è distorta. Senz’altro, è sempre tutto relativo al parametro di comparazione. Proprio in termini di comparazione relativa però, ora che il paradigma economico sta lasciando il campo di gravità centrale dei fenomeni del mondo al paradigma delle relazioni internazionali-politica estera-geopolitica, si nota maggiormente la totale e diffusa ignoranza che i più hanno dell’argomento. Ci sono cose di questo argomento, come di ogni argomento, i fondamentali diciamo, che sarebbe bene avere altrimenti il dibattito pubblico non progredisce e si finisce a discutere del perché l’acqua è liquida con gente che non sa nulla né di acqua, né di proprietà emergenti. Che poi sono i più arrabbiati, quelli con cui ogni discussione è vana poiché primitiva, confusa, inquinata da apriori infondati potenziati da ansia indotta.
E veniamo al caso specifico. Si tratta del libro di un particolare tipo di storico, uno storico di relazioni internazionali, Pierre Grosser, specializzato nella sfera asiatica. Dico subito che non consiglio particolarmente la lettura se non avete un interesse specifico, è tra l’altro un libro faticoso. L’oggetto specifico è lo sviluppo della storia sotto il profilo delle relazioni internazionali e sfere di potenza in Asia, nel Novecento, da poco prima l’inizio del secolo al 1991.
Esplicitamente o implicitamente, il libro dice tre cose.
La prima è quanto poco senso ha la nostra condivisa visione della storia recente totalmente centrata sulla sfera occidentale. Che sia occidentale o orientale, la “sfera” è appunto tale, un tutt’uno. Dall’Impero russo poi sovietico a quello britannico, dai francesi agli americani, dal doppio conflitto mondiale alla guerra fredda, dalla bomba atomica alle vicende del comunismo in atto, nulla si può comprendere delle loro logiche di sviluppo, se non si inquadra anche il quadrante orientale coi suoi attori (Giappone, Cina, India, Pakistan, Coree, Vietnam, Indonesia etc.) specifici, mossi da logiche indigene. È questo un punto epistemologico importante, il come tagliamo i nostri oggetti di conoscenza per semplificarli, qui il caso è geo-storico, ma più in generale è un problema gnoseologico. Economisti che non sanno nulla di geopolitica, geopolitici che non sanno nulla di economia, entrambi che non sanno nulla di storia o storia culturale, religione e molto altro. Noi proiettiamo la forma che ha preso la nostra conoscenza divisa in discipline su un intero, il mondo e pretendiamo di ridurre il mondo al taglio disciplinare e poi ideologico di cui siamo “esperti”. Questo è un problema strutturale, si dovrebbe cominciare a parlarne poiché problemi come le questioni ecologiche, la nuova guerra fredda o forse calda, le politiche di energia, certo l’economia e la finanza (dalla fine della globalizzazione ingenua al problema delle valute di riserva), le guerre, tra cui quella per il primato tecnologico, presuppongono trame intrecciate di cose che troviamo in più discipline. Poiché l’Io penso è sempre individuale ed è sempre l’unico forno in cui è possibile cucinare una pietanza nel suo complesso, al di là degli inviti certo utili a far colloquiare tra loro esperti di varie discipline, ci sarebbe forse bisogno di allargare il campo di formazione ad alcuni generalisti relativamente esperti, che possano poi legare tra loro gli esperti disciplinari specifici.
La seconda cosa che dice il libro sebbene in maniera implicita, è quanto sia complesso ovvero intrecciato ed aggrovigliato in sé stesso il campo in questione, il campo della relazioni internazionali, geopolitica, sfere di potenza. La lettura l’ho definita “faticosa” perché vengono sì citati velocemente i fatti storici, dalla guerra navale russo-nipponica a Tienanmen, ma la loro conoscenza è data per scontata, non vengono raccontati. Quello che viene raccontato continuamente è invece un groviglio del tipo: “A era preoccupato che B lo potesse aggredire così si è appoggiato a C, il quale però aveva interesse a D che però era alleato di B, così ha fatto un accordo segreto con A, e proprio quando s’è trattato di far guerra preventiva ad A, B ha dichiarato guerra a D con cui però B aveva buoni rapporti, creando un problema che … etc.”. Di mezzo ci sono tranelli, trucchi, propaganda, falsi movimenti, complotti, alleanze, alleanza tradite, accordi segreti, dissimulazioni, inganni, sgambetti tra potenze ed aspiranti tali, trattati scritti e poi stracciati, con leader che emergono da dinamiche di potere spesso non analizzate per riduzione di complessità, popolazioni che hanno sempre e comunque un peso non indifferente nelle scelte operate, secondo loro mentalità propria o più spesso indotta. Essendo poi uno “storico” propriamente detto cioè non solo un narratore di fatti a loro volta letti da qualche parte, Grosser fa a volte riferimento a documenti de-secretati o archivi resi disponibili a posteriori, che mostrano la contraddittorietà ed a volte l’incertezza stessa della trama storica che poi noi leggiamo come un flusso ordinato e più o meno coerente. Lo si nota perché i più invitati al proscenio degli eventi del mondo recente, scambiano le narrazioni coi fatti, per carità sempre complicati da accertare ma insomma che gli asini non volano è un fatto.
La terza cosa è poi un insieme di cose che sono poi i contenuti propri del libro e delle sue analisi. In breve, l’Asia è ovviamente un mondo nel mondo. Nella prima fase di questo secolo sfalsato, è stata vittima abbastanza inerte dell’imperialismo e colonialismo europeo e solo a rimorchio e perifericamente, americano. Russi, francesi, britannici, olandesi, tedeschi, spagnoli, portoghesi, scrivono pagine di storia, non gloriosa invero, appena un secolo fa quando oggi sembra incomprensibile come queste nazioni avessero così tanta brama e potere di poterla soddisfare. La bellezza monumentale delle capitali di questi stati europei è spesso fatta con la ricchezza estorta con violenza armata dall’Asia e da altre parti di mondo che ormai si sono emancipate o sono cadute in altro dominio. Lo si sottolinea per ragioni funzionali, non morali. Questa situazione svolta in una transizione violenta come al solito condotta dalla guerra, la guerra ha spesso questa funzione storica di comprimere tanto in poco (tempo), riducendo la complessità di certi passaggi. Nel caso, due guerre mondiali o una guerra in due fasi più una coda (Corea, Vietnam, due Afghanistan ed altri conflitti minori locali). Estromessi gli europei, rimangono un Giappone normalizzato ed ormai dependance degli US che però ad un certo punto sembra sfidare sul piano economico, l’Unione Sovietica in genere più interessata all’Europa che all’Oriente, in stabile competizione anche con la Cina ormai maoista (magari alcuni studiando il lungo conflitto di potenza tra Unione Sovietica, Cina, diretto o via Corea del Nord, Vietnam e Cambogia, scoprirebbero che il motore del conflitto non è sempre necessariamente il capitalismo o che molte insurrezioni “comuniste” erano soprattutto nazionaliste, alla faccia dell’internazionalismo che è cosa teorica più che concreta) divaricazione in cui si infilano gli indiani, i pachistani, gli americani, i vietnamiti. Dopodiché termina la guerra fredda, scompare per il momento il giocatore russo ed inizia nel 1979 la pax asiatica che dura tutt’oggi, anche se sembra andare incontro a nuove turbolenze. Dal ’46 al ’79 l’80% dei morti in guerre è stato in Asia, da allora ad oggi solo il 4%. Tra guerre, carestie (il Grande Balzo cinese) e massacri interni (tra cui l’Indonesia), nuove potenze atomiche (India, Pakistan, Corea del Nord), emerge un nuovo equilibrio di scambi economici e la nuova realtà multipolare che in Asia è dato di fatto. Sono 562 pagine di grovigli per 100 anni quindi nessuna sintesi può darne conto.
Quindi: tra riarmo giapponese (anche nucleare?), nuove alleanze militari promosse dagli US, agitazione della delicatissima questione Taiwan, il rapporto complicato tra Cina ed India (spesso via Russia), crisi politica pakistana, possibile crisi economica nel sud-est (Asean), lotte egemoniche sul modello (democrazia di mercato o vari tipi di potere politico dominante), questioni identitarie-confinarie lascito del disordine geografico-politico dell’Impero britannico, ma anche vecchie ruggini storiche locali che non si cancellano nella memoria storica se non col tempo, sovra-estensione russa (Ucraina, Artico, Siria, Africa), questione energetiche e valutarie, sei-più-una potenze atomiche (Russia, Cina, Corea del Nord, USA, India, Pakistan, ma con UK sempre pronta a tornare in gioco), scossoni procurati alla rete globalizzata che tanto ha beneficiato il quadrante, come chiude l’Autore: Nel XXI secolo, la storia del mondo si deciderà ancora in Asia.
Sfere di potere, logiche e fatti da conoscere, sfere di conoscenze, questo era il menù del post, pesante come il libro, mi spiace ma non ho saputo far di meglio.

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Saggio sulla lucidità

di

Enrico Sbriglia

02 settembre 2022

Saramago non è tornato

È un testo che mi ha sempre inquietato, forse perché osserva, con un umanesimo spietato, le nostre società e i nostri modelli di Stato, che presumeremmo avanzati in tema di democrazia, quantomeno dichiarata, ancorché malamente praticata. Il titolo del libro, di Josè Saramago, è “Saggio sulla lucidità”. Descrive uno scenario di delusione verso la politica, le istituzioni e i suoi rappresentanti, esprimendo una insofferenza verso i governanti che assomiglia terribilmente ai momenti drammatici che stiamo vivendo, seppure pare che quest’ultimi siano percepiti in modo banale, distante, dalla generalità. Al massimo, avvertiti e tradotti visibilmente negli aumenti progressivi del costo del gas, nel rialzo dell’inflazione; nell’invito, al momento ancora silenziato, ad adottare stili di vita più sobri in tema di consumi, soprattutto di quelli riferiti all’energia e alla mobilità, nonché nei trasporti.

Il libro racconta di ciò che accade in una indefinita città del Portogallo, in occasione di una tornata elettorale nel corso della quale si registra un’astensione massiccia, maggioritaria, del corpo elettorale e di come tale accadimento venga interpretato dalle forze politiche di Governo e di opposizione come fatto eversivo. Una testimonianza palese di un ordito di trame finalizzate a sovvertire il sacro ordine costituito. Una congiura, forse, ispirata da potenze straniere e nemiche che intendono in tal modo sovvertire il sistema. Da lì una reazione governativa progressiva e violenta verso i cittadini, che risulteranno tutti sospettati di far parte della trama, mentre per converso i politici che l’autore, premio Nobel per la letteratura nel 1998, indica come appartenenti al partito di mezzo, oppure di destra o di sinistra, non si discostano assolutamente da una lettura condivisa e univoca che vede negli elettori non più la fonte d’ispirazione delle proprie azioni e programmi politici, ma il nemico: il nemico d’abbattere. Nel racconto, che si sviluppa come un giallo, c’è il richiamo a una epidemia che ha colpito il Paese qualche tempo prima, determinando la cecità di quanti si siano infettati: quanta similitudine con il dramma del Covid che abbiamo vissuto in questi due ultimi anni e che ancora stiamo combattendo. O meglio, subendo!

Nel frattempo, però, si avvicina anche per noi cittadini italiani, sempre più involuti nel ruolo di sudditi che intendono imporci, l’ennesima incomprensibile scadenza elettorale, quasi come se non fossimo in uno stato di guerra, ancorché non palesemente dichiarata, mentre i parolai di una politica senza più pensiero critico, dopo avere umiliato e mutilato il Parlamento con una legge suicida, ingaggiano tra loro la sfida delle promesse vuote e impossibili, sventolando il cencio di un Eldorado, ognuno con la propria visione di un avvenire radioso e progressivo, dimentichi tutti delle regole basilari dell’economia politica, del fatto che andrebbero sempre indicati i cespiti certificati delle risorse che si potrebbero impiegare. E poi quali redditi verrebbero effettivamente penalizzati, quali politiche economiche – in un’ottica di armonizzazione con quelle dell’Unione europea e confortata da essa – si dovrebbero intraprendere, quali ulteriori e necessari sacrifici dovremmo intraprendere.

No, meglio esibire le paillette e mostrine, meglio ostentare a ogni piè sospinto i crocifissi al collo di Cristi con il capo inclinato. Così, almeno loro, non vedranno e sentiranno le cose che si propinano agli elettori. Meglio lanciare promesse sulla flat-tax, con la solita tiritera degli aiuti alle famiglie, aggiungendo semmai la proposta di ripristinare il servizio di leva obbligatorio per i nostri giovani, mostrando un tempismo e una capacità di leggere i tempi terribili che stiamo vivendo che, ancora una volta, sanno raccontare della lontananza della politica dalla sensibilità e dai timori diffusi tra la gente, nelle famiglie, qualunque esse siano, monocellulari, ordinarie, allargate, multicolori.

Chi, infatti, affiderebbe a questa amorfa classe politica le proprie figlie e i propri figli, o la nipoteria, soprattutto nei momenti difficili che il Paese sta vivendo. Chi si fiderebbe di loro, della loro autorevolezza e del loro senso dello Stato, della loro ragionevolezza e capacità di ponderazione? I sacrari militari, che costellano il nostro Paese, dove riposano inquieti migliaia di ragazzini dai più diversi dialetti e dalle uniformi bucherellate, che non ebbero la fortuna di tornare a provare la carezza di una madre, che non conobbero l’amore di una donna, il piacere di accarezzare un figlio, d’impegnarsi nel lavoro e nella società, ormai sembra che non contino più niente, mentre cresce in tanti la consapevolezza che una sparuta minoranza di cittadini, i quali il 25 settembre pure esprimeranno una scelta partitica, consentiranno a delle forze politiche, qualunque esse saranno, di governare con numeri insignificanti, con percentuali che un tempo sarebbero state intestate alla minoranza, un’Italia piegata.

Sì, è proprio il trionfo di una politica sinistra, che nulla ha di liberale e convintamente democratico e partecipativo. E nessun Saramago italiano sembra più in grado di descriverla. Che almeno la smettessero di dire bugie!

http://www.opinione.it/politica/2022/09/02/enrico-sbriglia_saramago-democrazia-stato-liberale-partecipazione/

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Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoreLunedi 12 settembre 2022 ore 17

Machina

Presentazione del libro di Alessandro Bergonzini

Dialoga con l’Autore Vainer Merighi
Dopo 2 mesi di malattia, l’8 aprile 1492, muore Lorenzo il Magnifico all’età di 43 anni, destabilizzando i complessi equilibri fra il Ducato di Milano, il regno di Napoli, lo Stato Pontificio e la Repubblica veneziana. Morte naturale o avvelenamento? Il giorno immediatamente successivo il suo medico personale viene trovato morto. Suicidio o omicidio? Il Cardinal Martini dovrà far luce su questa misteriosa vicenda, alla ricerca della verità nascosta in una selva di intrighi, congiure, lotte di potere, enormi interessi economici e… un congegno straordinario.
Alessandro Bergonzini è nato a Modena nel 1967. Dopo aver ultimato  gli studi di Economia e lavorato per un breve periodo a Londra, intraprende la carriera di dottore commercialista sempre nella sua città natale, ma, col nuovo millennio ,si riaccende in lui l’interesse letterario della sua infanzia ed inizia i suoi primi esperimenti di scrittura. Nel giardino della Salamandra è il suo primo romanzo pubblicato, ambientato nell’Europa del 1500. Seguono Naamah (2020) e Machina (2022).
 

Incontro con l’autoreMartedi 13 settembre 2022 ore 17

Kerouac

Presentazione della raccolta di racconti di Fabrizio Rinaldi

Albatros Editore, 2022
Prefazione di Barbara Alberti
Dialoga con l’Autore Cecilia Bolzani

Si tratta di otto racconti che hanno per protagonisti uomini e donne comuni, ai quali possono tuttavia accadere fatti “strani” o quantomeno particolari. Tali personaggi, per lo più inventati dall’autore, vivono esperienze le più diverse, ma tutte riconducibili al denominatore comune delle sorprese che la vita ci riserva; inaspettate e talvolta in-credibili, per quanto invece siano effettivamente realistiche. L’autore ha scelto di parlare in prima persona, ma sei racconti sono “invenzioni”, mentre due sono episodi reali accaduti allo scrittore. Uno degli scopi che si è prefisso Rinaldi, in questa raccolta di racconti, è invalidare la teoria dell’impossibilità di essere oggettivi rispetto alla materia trattata.
Fabrizio Rinaldi. Docente di Lettere e Filosofia, regista teatrale e operato-re culturale, Fabrizio Rinaldi, su consiglio di Fernanda Pivano, pubblica underground le sue prime poesie negli anni ‘70.  Nel 1983 esce il suo romanzo breve L’arcange-lo, per la casa editrice Ila Palma. Nel 2017 pubblica il noir Io sono Pietro, per la casa editrice Albatros, con la quale pubblica nel 2019 anche il giallo Ombre nella fortezza. Vive a Legnago (Verona).

Conferenze e ConvegniMercoledi 14 settembre 2022 ore 17

Federico da Montefeltro: mecenate illuminato di artisti e letterati

Conferenza di Alberto Andreoli

Martedì 10 settembre 1482, nel corso del primo anno della “Guerra del Sale” contro la Serenissima, moriva «de febre» a Ferrara il duca Federico da Montefeltro, «capitaneo zenerale de la Liga». Il sesto centenario dalla nascita del signore di Urbino (Gubbio, 1422) offre l’occasione per ripercorrerne le più significative tappe della carriera di condottiero, di uomo di stato, ma soprattutto di mecenate delle arti e delle lettere.
Per il ciclo “Non solo arte”. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso, 6a edizione.
In collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS.                                                                                                       

Incontro con l’autoreGiovedi 15 settembre 2022 ore 17

Sassolini di Pollicino

Presentazione del libro di Daniele Lugli

Edizioni La Carmelina, 2022
Gli arti­coli che sono raccolti in questo volume – scritti da Daniele Lugli per “Pollicino”, ri­vista del circolo ferrarese “Il raggio verde” di Legambiente, in un arco di tempo compreso tra il 2000 e il 2005 – hanno retto bene gli anni e a distanza di qualche decennio ci parlano ancora. Lo fanno a più livelli, come l’autore sa fare, con quello strabismo invidiabile che in uno stesso testo, o conversazione, accosta in un lampo il molto lontano con l’incredibilmente vicino e in quel transito ci riporta a quello che siamo, ripulisce le nostre lenti affinché possiamo capire più profondamente noi stessi e ciò che stiamo vivendo. Tra i temi: le diseguaglianze crescenti, la guerra, la crisi ambientale, l’inquina­mento dell’aria e dell’acqua, le religioni, e poi la violenza sulle don­ne, i diritti dei bambini, le migrazioni, il traffico, la città, la felicità, il futuro…
A cura del Consorzio Eventi Editoriali
 
 

Incontro con l’autoreVenerdi 16 settembre 2022 ore 17

Chris Amon. La sfortuna non esiste

Presentazione del libro di Emiliano Tozzi

Minerva Edizioni, 2022
Dialoga con l’Autore  Stefano Ravaglia
Raccontare la carriera di quell’unico pilota neozelandese alla guida delle vetture del Cavallino rampante, in tutta la storia dell’automobilismo sportivo, vincolata solamente al giogo della sfortuna non sarebbe giusto e nemmeno onesto. Nel tentativo d’immaginare, anche solo lontanamente, chi fosse realmente Chris Amon.  Dai suoi esordi nella terra d’origine fino a quella telefonata che portò il nome di Gilles Villeneuve all’attenzione di Ferrari, i risvolti che raccontano ancora oggi un pilota inimitabile furono molteplici e insospettabili. Un pilota straordinario, che non vada ricordato solamente per la sua incapacità di vincere un Gran Premio di Formula 1. Nonostante un talento fuori dal comune. Oltre quel mare, di eterna sfortuna.
Emiliano Tozzi (scrittore) è nato a Faenza (Ra) nel maggio del 1973. Quindici anni da cantante lirico, senza mai aver perso di vista le quattro ruote da corsa. È artefice del blog di automobilismo sportivo “Sinfonia Motore (la voce dell’a-sfalto)” online dal marzo 2017. Ha debuttato nel mondo dell’editoria nel 2018 col titolo “Quel giorno a Le Mans” pubblicato da Pacini Editore; nel suo libro ha raccontato l’esordio di Cetilar Racing, sul leggendario circuito della Sarthe, fino al loro ritorno su quella medesima pista un anno più tardi.

Invito alla letturasabato 17 settembre 2022 ore 10.30

LEGGERMENTE – Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

“A libro aperto: una vita è i suoi libri” di Massimo Recalcati

A cura di  Giancarlo Moretti
Un incontro è un evento che taglia il percorso di una vita rendendola diversa da com’era prima. Per questo ogni vero incontro è un incontro d’amore, perché ci trasforma. E, come ci trasformano le persone in carne e ossa, ci trasformano anche le idee e le parole. Sono esistite, per ciascuno di noi, letture che hanno cambiato radicalmente la nostra vita, che l’hanno resa diversa da prima. Perché quel libro mi scuote? Forse perché in esso trovo le risposte o le domande che mi attraversano. In questo senso, leggere non è solo conoscere altri mondi e altre vite, ma è anche incontrare inaspettatamente pezzi del nostro mondo e della nostra vita. Un libro è importante quando mostra i miei fantasmi, quando affonda, per qualche ragione obliqua, nel mio essere più riposto, sorprendendomi e rivelandomi quello che sapevo già ma che non avevo ancora le parole per dire. In queste pagine Recalcati racconta tutt a la profondità di questa esperienza, aprendo anche lo scrigno dei suoi personali incontri di lettura e mostrandoci come leggere non sia erudizione, accumulazione, ma un modo per offrire alla vita l’occasione di un incontro con la parte più segreta di se stessa, rendendo possibile il suo rinnovamento, la sua espansione, l’acquisizione di una forma nuova. Perché un incontro con un libro è un incontro d’amore.
Info e iscrizioni :c.fiorini@edu.comune.fe.it Tel. 0532-418206   

Incontro con l’autoreLunedì 19 settembre 2022 ore 17

La meditazione tra essere e benessere: non c’è mindfulness senza buddhismo

Presentazione del libro di Raffaella Arrobbio

Introduce Marcello Girone Daloli

Il libro indaga l’apparente contiguità tra due mondi che -entrambi- si riferiscono alla pratica della meditazione. L’esposizione si muove tra il mondo della meditazione antica e quello contemporaneo specchiando la meditazione laica di oggi nella millenaria saggezza buddhista, e viceversa.
Raffaella Arrobbio, laureata in Filosofia e in Psicologia, ha lavorato per circa quarant’anni come psicoterapeuta. Parallelamente, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, inizia a studiare il Dharma Buddhista entrando poi, a partire dalla metà degli anni ’80, nel percorso di studio e pratica meditativa buddhista tradizionale sotto la guida di qualificati Maestri della scuola Karma Kagyu del Buddhismo Tibetano.
Libri pubblicati: Il Tesoro Nascosto -Le vie al benessere interiore, SEI editore, Torino, 2001; Gesù e Buddha in dialogo – Saggezza e Amore nel Buddhadharma e nei Vangeli, Lorenzo de’ Medici Press, Firenze, 2016.

Scarica la locandina  Locandina Incontri con la spiritualità applicata settembre_dicembre 2022

Incontro con l’autoreMartedi 20 settembre 2022 ore 17

L’enigma di corso Riviera. Una nuova indagine per Claire Fordiani.

Presentazione del libro di Moreno Po

Faust Edizioni, 2022. Collana di narrativa “I nidi”
Dialoga con l’Autore Davide Bertasi

Febbraio 2021. La piccola cittadina padana di Torraltéra, già stressata dall’angoscia della infinita pandemia, si risveglia con l’orrore di un fatto di sangue, avvenimento rarissimo per quella comunità ma non per le cronache nazionali che debbono registrare, purtroppo, l’ennesimo femminicidio in quel terribile inizio d’anno…

Dopo la buona accoglienza ricevuta dal suo romanzo d’esordio, Moreno Po ritorna con una nuova indagine di Clarissa ‘Claire’Fordiani, giornalista a contratto e insegnante precaria, appassionata di enigmi e di storie della sua terra. Tra suggestioni letterarie e racconti di fiumi vagabondi, anche questa volta per lei arriverà un finale inatteso.
Moreno Po è nato a Pilastri di Bondeno nel settembre del 1953, la domenica del patrono. Vive a Bondeno. Nella sua più che quarantennale vita professionale di architetto ha pubblicato numerosi saggi e articoli sulla protezione e valorizzazione del paesaggio, sulla pianificazione
territoriale strategica, sull’utilizzo delle risorse UE per lo sviluppo dell’economia locale.Suoi brevi racconti sono già comparsi su due antologie dedicate al Po (inteso come fiume). Nel luglio del 2021 ha visto la luce “L’Ortolano del Gamberone” (Faust Edizioni).
 

 
 

Incontro con l’autoreMercoledi 21 settembre 2022 ore 17

Lamé – Delitti in abito buono

Presentazione del libro di Gaia Conventi

Dialogano con l’Autrice Laura Bottoni e Teodora Liscio
Letture di  Roberto Gamberoni
VGS Libri, 2021
Che si tratti del sagrato di Santa Maria in Vado o dell’antica Biblioteca Ariostea, a Ferrara, la morte sa dove dare appuntamento senza risultare invadente. Probabilmente le dipartite letterarie sono le poche ad avere un senso: avviano il meccanismo di una trama e in qualche caso ne sono la soluzione ultima. Che siate accaniti lettori di noir o che questa sia la vostra prima volta, scoprirete che nella vita e nella morte c’è sempre un pizzico d’ironia che spesso risulta salvifica. Magari non per la vittima predestinata – dal fato e dall’autore – ma certamente per il lettore che, in quanto tale, deve ritenersi complice di ogni delitto qui narrato.
Gaia Conventi nasce nel Delta. Trascorre diversi anni a Ferrara tra letteratura e fotografia alla ricerca dello spritz perfetto. Invecchia felicemente, e senza fretta alcuna, in provincia, tra gatti e musicisti, gialli comici e noir cattivissimi. Sulla sua lapide farà scrivere: “Torno subito”, perché adora le soprese. Ha collezionato diversi riconoscimenti nazionali, dal Myfest di Cattolica alla pubblicazione nella collana dei Gialli Mondadori.
 
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e ConvegniGiovedi 22 settembre 2022 ore 17

Suolo consumato, paesaggi erosi

Conversazione di Paola Bonora (UNIBO) presentata da Paola Roncarati (Garden club Ferrara)

La crisi ecosistemica che il pianeta sta attraversando ha molte concause. Una delle più impattanti è il consumo di suolo, termine con cui si indica la progressiva copertura e impermeabilizzazione, con cemento e asfalto, del manto superficiale della terra, conseguenza della ipertrofica dilatazione dei fenomeni di urbanizzazione e infrastrutturazione.  Nell’incontro si esamineranno le principali ripercussioni, che incrociano piano ambientale e versante economico.
Paola Bonora è stata docente ordinaria di Geografia all’Università di Bologna, Presidente di Corso di Laurea, Direttrice di Corsi di Alta formazione e di Master. Ha coordinato progetti di ricerca, è autrice di numerosi saggi e volumi, tra cui due libri sul consumo.
Sarà presente la presidente nazionale UGAI.A cura del Garden Club di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdi 23 settembre 2022 ore 17

Publio Virgilio Marone, Bucolica quarta: il ritorno dell’honestum?

Conferenza di Claudio Cazzola e Antonio Moschi

Anno 714 dalla fondazione di Roma = 40 avanti Cristo: a Brindisi viene stipulata la pace fra i triumviri Antonio ed Ottaviano, garante in console in carica Asinio Pollione, cui il testo della quarta bucolica virgiliana è dedicato. Le prospettive storiche aperte da questo trattato – presto deluse – si intrecciano con attese propagate da profezie messianiche di origine orientale, che preannunciano una palingenesi universale coincidente con la nascita di un “puer” – un messia in grado di restaurare la perduta “Felicitas temporum”. Il progetto di un rinnovato tempio antropologico vede  la nozione di “Honestum” come pietra angolare.

Per il ciclo “Elogio dell’onesto ignoto”, a cura dell’istituto Gramsci e dell’ Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
Scarica la locandina Elogio dell’onesto ignoto 2022

Conferenze e ConvegniLunedi 26 settembre 2022 ore 17

Letteratura e omosessualità

Pier Vittorio Tondelli e gli anni ’80: il manifesto di una generazione sotto censura

Intervengono: Enos Rota scrittore e studioso dell’opera tondelliana e Manuela Macario Presidente Arcigay Ferrara
Correva l’anno 1980 quando La Feltrinelli pubblicò l’opera prima di un giovane autore di Correggio, Pier Vittorio Tondelli. Gli Altri libertini, questo il titolo, si affacciò al nuovo decennio facendo subito scandalo. La scrittura autobiografica di Tondelli divenne il manifesto di una generazione che non aveva più voglia di nascondersi, una generazione che voleva avere voce. Altri libertini fu quella voce che parlava di sesso, di incontri occasionali, di omosessualità, ma anche di violenza, di bullismo, quello subito nelle caserme e fedelmente descritto nella sua seconda opera Pao Pao del 1982 sempre per Feltrinelli. Le opere di Tondelli furono censurate, considerate volgari, sequestrate. Ma il grande successo di pubblico e critica lo consacrò come uno degli esponenti di spicco della letteratura postmoderna. Pier Vittorio Tondelli, come molti omosessuali dell’epoca, morì di A ids nel 1991, dopo aver concluso il suo ultimo e potente romanzo, Camere Separate (Bompiani) che seguì lo straordinario successo di Rimini (1985 Bompiani). L’autore emiliano fu anche saggista e drammaturgo. In dieci anni ci lasciò una quantità di pagine oggi studiate in tutto il mondo. Un’eredità letteraria che ha contribuito in maniera decisiva nel cammino di autodeterminazione di tante persone omosessuali e lesbiche che hanno trovato il coraggio di non nascondersi più, di uscire dall’invisibilità nella quale ancora oggi molte persone LGBTI+ sono costrette.

​Per il ciclo “Il lunedi dei libri proibiti” a cura di Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro, nuova rassegna di incontri dedicata alla letteratura che ha subito censura o ha fatto scandalo in anni nei quali parlare esplicitamente di omosessualità, lesbismo, bisessualità e identità di genere era “proibito”, era un tabù. Il ciclo di tre conferenze attraversa la narrativa di autori e autrici che hanno trovato il coraggio di uscire dall’invisibilità per parlare dell’amore e degli amori non convenzionali, di sessualità, di corpi non conformi, contribuendo in maniera decisiva alla decostruzione di norme sociali, stereotipi e pregiudizi, percorso ancora attuale e non concluso. I prossimi incontri sono previsti per il 10 ottobre e il 7 novembre 2022.

Incontro con l’autoremartedì 27 settembre 2022 ore 17

La fanciulla senza mani e altre poesie

Presentazione del libro di Vicki Feaver

Interno Poesia Edizioni, 2022
A cura di Giorgia Sensi

Domesticità, femminilità, sessualità, violenza e passione sono i temi ricorrenti nella poesia di Vicki Feaver – poetessa britannica per la volta prima tradotta e pubblicata in Italia grazie alla curatela di Giorgia Sensi – con una predilezione per la riscrittura di fiabe e miti che fanno pensare ai racconti di Angela Carter in “The Bloody Chamber”. “La fanciulla senza mani e altre poesie” è un’antologia che riunisce poesie oneste e coraggiose, mai sentimentali, che seguono cronologicamente le fasi della vita dell’autrice: dalla bambina insicura che voleva diventare poeta e che diventerà la donna «sepolta sotto il ghiaccio / con parole che dentro bruciano»; all’interno del volume abitano poesie tenere e ironiche sulla sua infanzia, la famiglia, il rapporto a volte conflittuale con la madre, la ribellione adolescenziale, la paura della perdita della memoria, l’avanzare del l’età e delle fragilità.
Vicki Feaver (1943) è cresciuta a Nottingham. Ha cominciato a scrivere poesia quasi trentenne quando l’ultimo dei suoi quattro figli ha cominciato la scuola. Ha lavorato come docente di Lettere e Scrittura Creativa al West Sussex Institute, in seguito Università di Chichester, fino a diventare Emeritus Professor.
È autrice di quattro raccolte di poesia: Close Relatives (Secker 1981); The Handless Maiden (Cape 1994), vincitrice del Heinemann Award e finalista del Whitbread Prize; The Book of Blood (Cape 2006), finalista del Forward Prize e del Costa Prize; e I Want! I Want! (Cape 2019), finalista del Forward Prize. The Handless Maiden include le poesie ‘Lily Pond’, finalista dell’Arvon Foundation International Poetry Competition, e ‘Judith’, vincitrice del Forward Prize for Single Best Poem.
Nel 1993 Vicki Feaver ha ricevuto una Hawthornden Fellowship e nel 1999 un Cholmondeley Award. I suoi versi sono stati inclusi in diverse antologie di poesia contemporanea, tra le quali Penguin Modern Poets 2 (1995) (con Carol Ann Duffy e Eavan Boland); After Ovid (1996), una antologia di traduzioni dalle Metamorfosi di Ovidio, e The Penguin Book of Poetry from Britain and Ireland since 1945 (1998).
Vicki Feaver ora vive in Scozia. 

Incontro con l’autoreMercoledi 28 settembre 2022 ore 17

La pusiòn granda

Presentazione del libro di Marco Grimaldi

Edizioni Progetto Cultura (Roma), 2022
Introduzione e saluti di Federica Graziadei, presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi
Presenta e dialoga con l’Autore Nicoletta Zucchini, vicepresidente del Gruppo Scrittori Ferraresi

Il romanzo si presenta come un affresco corale che ruota attorno alla famiglia Magri e alla sua tenuta agricola (la Pusiòn granda) durante la seconda guerra mondiale, tra il 1939 e1945. Le vicende si snodano sulle corde dell’amore, della passione, dei dissapori e delle contraddizioni di quel tempo. Non mancano tinte noir e gialle a movimentare la narrazione. Le ambientazioni sono diverse, infatti, i protagonisti vivono esperienze che spaziano da Ferrara a Trieste, dalla ex Jugoslavia alla Russia. Il mondo che ruota intorno alla “Pusiòn granda” accompagna il lettore in un viaggio nel tempo e nello spazio, tra lotte politiche e guerriglie, tra squadristi e partigiani, grandi ideali, usanze locali e aneddoti. I cerchi della vita si chiudono sempre, ma sorprendenti saranno i percorsi che prenderanno i nostri protagonisti per compierli.
Marco Grimaldi nasce a Ferrara dove tutt’ora vive, laureato in Scienze Biologiche, lavora come informatore scientifico. Le innate doti comunicative di cui è felicemente dotato, si sono trasformate nella necessità interiore di scrivere. Oltre al romanzo d’esordio, già altre opere nel cassetto sono in attesa di pubblicazione. “La pusiòn granda” è l’opera d’esordio arrivata finalista nel “Premio letterario Mangiaparole” di Roma del 2021.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi
 

Incontro con l’autoreGiovedi 29 settembre 2022 ore 17

Sorelle. Storia letteraria di una relazione

Presentazione del libro di Monica Farnetti

Carocci Editore, 2022
Dialoga con l’Autrice Silvana Vecchio


Nel corso dei secoli molti scrittori e scrittrici hanno saputo vedere la forza che si sprigiona dalla relazione di sorellanza.  Biologica o simbolica che sia, la sorellanza è una forma che da sempre modella la materia della vita femminile,  una forma che la letteratura puntualmente registra, cogliendola nel rapporto con le sue diverse occasioni e accompagnando nel tempo la sua trasformazione. Il volume racconta come, grazie soprattutto all’esigenza di essere riconosciute intellettualmente, e alla precoce alzata d’ingegno (documentata a partire dal tardo Medioevo) che le porta a perseguire in gruppo questo obiettivo, le donne accedono alla scena pubblica e vi imprimono il loro segno, convertendosi da sorelle di pena a compagne di splendore.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoreVenerdi 30 settembre 2022 ore 17

La resa degli Dei. Il confine.

Presentazione del libro di L.M. Squarzoni

Edizioni ArgentoDorato, 2022 – collana Inchiostro Dorato
Dialoga con l’Autrice Eleonora Belletti
Il dono di Leonor è un segno di preveggenza e potere; lo ha ricevuto in quanto retaggio di un antico patto tra la casata dominante e gli dei. Un giorno, però, quel dono si rivela ambito anche da altre casate, e una serie di eventi misteriosi funestano il mondo diviso tra il giorno e la notte. La sua vita cambierà e forse nemmeno gli dei, ai quali è votata, potranno salvarla da un destino ineluttabile.
Lara Squarzoni nasce e vive a Ferrara. Laureata in Filosofia, impiega il tempo libero coltivando la propria inclinazione per le discipline umanistiche attraverso le arti visive e la scrittura. Per la prima volta pubblica un romanzo fantasy, frutto delle visioni prodotte dalla sua fervida immaginazione.

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Rebus

Fonte: Guido Dalla Casa

Ecco la situazione attuale del mondo, sintetizzata in poche righe:

–        I cambiamenti climatici, disastrosi per la loro rapidità, sono ormai evidenti e causati dalle attività proprie della civiltà industriale;

–        L’acqua, base della Vita, viene a mancare quasi ovunque (non piove dove dovrebbe);

–        La popolazione umana mondiale continua ad aumentare inesorabilmente;

–        I Cicli principali della Vita (fotosintesi, ciclo alimentare, impollinazione) sono alterati in modo evidente e pericolosissimo (cause sostanziali sono l’impiego dei pesticidi e una dieta umana carnivora);

–        La Biodiversità, essenziale per le capacità omeostatiche del Pianeta, è in diminuzione vertiginosa;

–        I rifiuti, indistruttibili e pericolosi, si accumulano sulla terra e negli oceani;

–        Molto presto la crisi alimentare mondiale sarà gravissima e incontrollabile.

L’Italia è piccola nel mondo, ma in questi problemi è dentro fino al collo.

  E’ incredibile constatare che, da quando è in corso la campagna elettorale, nessuno parla minimamente dei problemi di cui sopra. I politicanti, i partiti, le cosiddette “forze politiche”, pensano alle alleanze, ai litigi, alle accuse reciproche, a qualche stupido problemino locale e usano il solito linguaggio del secolo scorso (destra, sinistra, centro, e simili amenità). Neppure nei programmi, neppure nelle promesse “da non mantenere” compare il più piccolo accenno ai problemi reali.

  Se ci fosse un minimo di onestà intellettuale, un programma dovrebbe iniziare più o meno in questo modo: L’esperimento iniziato circa due secoli fa e denominato civiltà industriale è fallito, perché abbiamo constatato che è impossibile, dato che i suoi processi sono incompatibili con il funzionamento dell’Ecosfera, il sistema più grande di cui tutti facciamo parte. Proponiamo di uscirne gradualmente in questo modo.

 A questo punto ogni Movimento potrebbe esporre le sue proposte.

  Ma siamo lontanissimi, in un altro mondo. I politicanti pensano e parlano come nel secolo scorso. A questo punto, anche se possiamo condividere in parte il ragionamento di chi dice “Se non voti, è ancora peggio”, per chi credete di poter votare??

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Biblioteca Ariostea (1di2

Conferenze e Convegnimercoledì 1 giugno 2022 ore 9,30

La poesia nel “Giardino” – Laboratorio Bassani 4

A cura della Fondazione Giorgio Bassani

Nel 2022 ricorrono i sessant’anni dell’uscita del Giardino dei Finzi-Contini per la casa editrice Einaudi. La Fondazione Giorgio Bassani intende celebrare questo anniversario riflettendo sul peso e sul ruolo della poesia nel capolavoro dell’autore ferrarese. Con i loro contributi, i relatori (provenienti da università italiane ed europee e americane, come La Sapienza, Università di Torino, Universidad Complutense de Madrid, Université Grenoble Alpes, Wellesley College di Boston) offriranno preziose e inedite riletture del Giardino, con l’intento di fare luce sulla complessa ricerca estetica da cui quest’opera è nata. Una ricerca in cui il discorso romanzesco si intreccia armonicamente con quello lirico e in cui alla parola poetica è attribuito il compito fondamentale di rivelare verità e bellezza, come recita la celebre lirica di Emily Dickinson, posta da Bassani al centro del libro.
Programma
9.30 Saluti di Marco Gulinelli (Assessore alla cultura di Ferrara), Paola Bassani (Fondazione Bassani) e Mirna Bonazza (Biblioteca Ariostea)
9.45 Sergio Parussa, Nel giardino del bello e del vero: Giorgio Bassani, Emily Dickinson e Micòl Finzi-Contini; 10.15 Walter Boggione, Rinaldo e la Sibilla. Futuro e verità nel «Giardino»
11 Enzo Neppi, L’olifante, un verso dantesco (Inferno XXXI, 18) e il personaggio di Alberto nel «Giardino dei Finzi-Contini»; 11.30 Aurora Conde Munoz, Poetiche dello sguardo nel «Giardino dei Finzi-Contini»; 12 Sonia Gentili, Una discesa agl’inferi. Orfeo dopo Auschwitz in Bassani e nella poesia europea; 12.30 Discussione
Nel pomeriggio il Laboratorio si svolgerà presso la Fondazione Giorgio Bassani – Casa dell’Ariosto
Ulteriori informazioni: https://www.fondazionegiorgiobassani.it

Incontro con l’autorelunedi 6 giugno 2022 ore 17

Viaggio in Emilia e in Romagna. Sulle orme di J. W. Von Goethe

Presentazione del libro di Antonello Di Carlo

Edizioni WE, 2022
“In tal maniera, dall’apice del mio indomabile campanilismo e investito in pieno da uno Sturm und Drang post-litteram, iniziai a meditare sulla possibilità di rivisitare, di rivivere, senza stravolgere, le tappe e le esperienze vissute dal Poeta, concentrando l’attenzione, quale figlio adottivo di un’amata terra, alla parte finale del Gran Tour. Il mio audace narcisismo mi ha fatto indossare i panni del giovane e avventuroso Goethe e ho trasferito in lui le mie parole, le mie emozioni, e, soprattutto, le mie rime, apportando a questo mio lavoro musicalità, eleganza e ritmo che ben si sposano con l’accento epico-descrittivo dello stesso…”
Antonello Di Carlo è uno scrittore siciliano nato a Palermo 46 anni fa e dal 2000 vive a Reggio Emilia. Ha conseguito studi giuridici ma il liceo classico, in un certo qual modo, ha sempre plasmato e forgiato la sua indole di scrittore.
Tra i riconoscimenti più significativi si ricorda che l’autore è membro onorario della National Italian Foundation per meriti letterari e che è stato encomiato del sindaco di New York City Billy de Blasio. Nel mese di giugno 2021 è stato insignito del premio alla carriera Città di Firenze e settembre del premio alla carriera GMGA publishing.

Incontro con l’autoreMartedi 7 giugno 2022 ore 17

5 Ragazze

Presentazione del libro di Cetty Muscolino

Edizioni La Carmelina, 2021
Illustrazioni di Roberto Pagnani
Dialoga con gli autori Federico Felloni
Raffiguriamo donne immobili nell’andare, cristallizzate eppure flessibili, come figure più che accennate ma non del tutto nitide. Dove vanno stando? Esplorano i luoghi del loro radicamento sfruttando i luoghi della loro normale peculiarità, le vie in cui passano abitualmente, i boschi, i giardini, le terre, i mari del loro sentire quotidiano o mensile. Sono cinque donne legate al giorno e alla notte, alla strada e al bosco, alla natura quieta e a quella av­venturosa. Nell’andare fanno i conti con ciò che non quadra, vividamente colte in una felicità piena, che poi si tramuta in chiusura, silenzio, costrizione, ma senza rimanere tale. Come non immaginarle in una posa non ri­gida, riprese di schiena o di fronte, mentre si abbandonano al mutevole e allo stesso tempo lo governano? Ci sono amori, ma non solo per le persone; sono amori anche per le cose, per gli oggetti, per la vita, amori delle ragazze per se stesse, per altre e altr i di ogni tipo, specchi dell’immagine del proprio ancoramento interiore, specchi in cui sono nude e pudiche. Avventure diverse hanno luogo nella vita di queste ragazze. La fuga verso luoghi incantati e isolati tramuta il sogno in incubo. La patria allontanata in direzione di una patria conquistata è soltanto metafora di un inces­sante cambiamento interiore, che diventa immobilità nell’affermazione del continuo desiderio di cambiamento. La strada è un contenitore di osservazioni, di minuziosi dettagli colti nella ripetizione e nell’accostamento a un paesaggio percepito invece che conosciuto. Un intrepido viaggio in treno è il luogo della salvezza, la negazione di ciò che nega l’espressione del proprio libero distendersi nel mondo. Tutte, come appoggiate a un pavimento o a una superficie rigida che esalta l’essere sfocato delle loro parti corporee. Tutte, con uno sguardo solo accennato per cui “ogni nuo va foglia catturata caccia via dalla retina quella che l’ha preceduta”, nel senza fine dell’indefinito. L’immagine delle figure che si pongono nel centro di questo mondo di fenomeni ci riporta ai confini titubanti che solo l’osservatore può cogliere, non è detto con sua gioia, ma certo con suo stupore, come colui che non sa, né intuisce, ma apprende quale sia l’emozione che folgora, che dalle cinque ragazze è distribuita in forma di mutamento e di morbida sembianza dell’affetto suggerito e disperato.
 

Conferenze e Convegnimartedì 7 giugno 2022 ore 20.30 – Evento senza diretta streaming

L’ebraismo sacerdotale e quello rabbinico: storia di una straordinaria resilienza

Progetto ZICCARON – Conoscenza e diffusione dell’ebraismo italiano

A cura di Bruno Poggi
Interviene Marco Gulinelli, Assessore alla cultura del Comune di Ferrara
Gli ebrei di oggi sono gli eredi e i continuatori, fisici e spirituali, di una comunità nazionale e di una esperienza religiosa che ha almeno tre millenni di storia. Nell’anno 70 la distruzione, da parte dei Romani, del Santuario di Gerusalemme privò l’ebraismo del centro fisico della sua vita cultuale, nella quale avevano una importanza essenziale i riti sacrificali e l’osservanza di pratiche di purità, e dei quali erano protagonisti e custodi i sacerdoti: tali si è, nell’ebraismo, per nascita, discendendo dalla stirpe sacerdotale di Aron, fratello di Mosè. Con la distruzione del Tempio, finito il ruolo del sacerdozio (in senso pratico, anche se tuttora i sacerdoti nell’ebraismo esistono, senza le funzioni di un tempo), furono i rabbini ad assumere la guida culturale e spirituale dell’ebraismo.

Il progetto Ziccaron (che in ebraico significa “memoria”) si basa su un assunto fondamentale: che la Shoah non incorpora e non esaurisce la specificità ebraica. Il ricordo di questa tragedia non deve essere rivolto al passato ma, al contrario, deve rivolgersi al futuro. In questa ottica la conoscenza del mondo ebraico e dell’ebraismo deve essere implementata per sconfiggere il principale terreno di coltura dell’antisemitismo: la scarsa conoscenza, quando non una vera e propria ignoranza, sugli ebrei e l’ebraismo. 
Per raggiungere tale scopo il Progetto Ziccaron mette a disposizione dei  cittadini ferraresi 40 Borse di Studio (senza vincolo di scadenza temporale) per poter frequentare la Yeshivah Tiferet ha-Torah una scuola di ebraismo e cultura ebraica online che offre numerosi corsi su questo argomento.

Il progetto proseguirà per tutto il mese di giugno:
Giovedi 9 giugno  – Lo Shabbat: il cuore della vita ebraica
Martedi 14  giugno – Gli “strumenti” dell’ebraismo: Talled, Tefillin e Mezuzah
Giovedi 16 giugno – Dimmi come mangi e ti dirò chi sei: la Kasherut, ovvero le norme alimentari ebraiche

In collaborazione con la scuola ebraica Yeshivah Tiferet ha-Torah e il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Conferenze e ConvegniMercoledi 8 giugno 2022 ore 17

Parigi nella prima metà del Novecento: moda e arte

Conferenza di Alda Pellegrinelli

Introduzione a cura di Federica Graziadei e Nicoletta Zucchini, presidente e vice presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi
La conferenza si occuperà del clima storico-culturale nella Francia e nella sua capitale nella prima metà del Novecento, degli sviluppi della moda e dell’arte e le reciproche interferenze, dei cambiamenti principali nel modo di intendere la figura della donna nella società e nella moda e delle nuove forme, nuovi materiali.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autoregiovedi 9 giugno 2022 ore 17

L’ultima soluzione. 1977: estate di sangue a Baura

Presentazione del libro di Lauro Marzola

Dialoga con l’autore Maurizio Ganzaroli –direttore della Galleria d’arte “Il Rivellino”
(Sarà proiettato in anteprima  il  suo cortometraggio “La casa delle finestre murate” e un video con opere di artisti italiani della galleria da lui scelti per atmosfere che si legano a quelle del libro presentato.)
Faust edizioni, I nidi, 2022
Nel giugno del 1977 a Baura, ruspante frazione in provincia di Ferrara dove la vita si dipana quieta nelle sue abitudini, si preannuncia una di quelle tipiche estati padane in cui il sole «ha una sposa pedante che si chiama umidità». Nella settecentesca Villa Belli, tra i suoi altolocati ospiti, fervono i preparativi per le vacanze che trascorreranno insieme in una sfavillante croc iera. Sotto la cenere dei rapporti interpersonali cova, però, la scintilla del Male che – alimentata dalle passioni, dalle gelosie e dalla cupidigia – accende il fuoco della tragedia: il sangue inizia a scorrere quella notte, con due morti apparentemente inspiegabili. Tutti sono indiziati, ognuno con un valido movente: tradimento, vendetta o tornaconto economico? Chi è, o chi sono i colpevoli? In quei giorni, inoltre, un allevatore di maiali del paese (la cui prima moglie è scomparsa dodici anni prima in circostanze misteriose) si presenta alle au torità per denunciare che la sua attuale seconda moglie si è allontanata da casa… A scavare dentro queste due storie parallele, nell’acqua di torbidi sentimenti nera come un canale di campagna, sarà chiamato il ferrarese Luciano Alberti, baffuto commissario capo della locale Questura, ex partigiano e poliziotto d’altri tempi. Coadiuvato dall’ispettore capo Nicola Pavani, anch’egli ferrarese, un esuberante dongiovanni in jeans Fiorucci a zampa d’elefante e Ray-Ban Aviator, e dall’ispettore Claudio Capece detto ‘o Polipo, erculeo napoletano buon padre di famiglia, il commissario Alberti cercherà di far luce su quella estate di sangue, sospesa tra un film poliziottesco di Maurizio Merli e un panino all’Ustariaza in via Piangipane, tra un ciclomotore Califfone e un’ormonale serata alle Cupole di Tamara, tra la musica di Onda Radio Libera 102 e la Giulia 1600 verde oliva della Polizia. Una Fe rrara con i telefoni a gettoni e i cinema di paese, che non esiste più.
Lauro Marzola è nato a Ferrara nel 1957. Dall’infanzia ai diciotto anni ha vissuto a Torino, ma come ogni emigrante il suo cuore è rimasto fortemente legato alla terra natale e al paese di Baura, dove ogni anno trascorreva le vacanze. Nel 1978 è tornato definitivamente a casa e dal 1982 ha iniziato a lavorare nel settore ambientale per il Comune di Ferrara. Accanito lettore di fumetti e libri noir, nutre una passione particolare per autori quali Léo Malet e Georges Simenon. Il romanzo d’esordio “L’ultima soluzione” è il primo della saga che vede protagonista il commissario ferrarese Luciano Alberti.
 

Conferenze e Convegnigiovedi 9 giugno 2022 ore 20.30 – Evento senza diretta streaming

Lo Shabbat: il cuore della vita ebraica

Progetto Ziccaron – Conoscenza e diffusione dell’ebraismo italiano

A cura di Bruno Poggi
Tra i numerosi precetti che l’ebraismo prescrive lo Shabbat ha sempre occupato un posto fondamentale nel cuore dell’ebreo osservante. E’ la più importante delle ricorrenze del calendario ebraico e si sussegue di settimana in settimana scandendo il ritmo dell’anno nella vita individuale, familiare e in quella della comunità.
L’osservanza dello Shabbat comporta l’esecuzione di due categorie di precetti: quelli positivi, che implicano un’azione da compiere e che rientrano nel precetto “ricorda il giorno del sabato per santificarlo”, (Esodo 20, I dieci comandamenti), e quelli negativi, che impongono l’astensione da una serie di lavori ed opere che rientrano nel precetto “osserva il giorno del sabato per santificarlo”.

Il progetto Ziccaron (che in ebraico significa “memoria”) si basa su un assunto fondamentale: che la Shoah non incorpora e non esaurisce la specificità ebraica. Il ricordo di questa tragedia non deve essere rivolto al passato ma, al contrario, deve rivolgersi al futuro. In questa ottica la conoscenza del mondo ebraico e dell’ebraismo deve essere implementata per sconfiggere il principale terreno di coltura dell’antisemitismo: la scarsa conoscenza, quando non una vera e propria ignoranza, sugli ebrei e l’ebraismo. 
Per raggiungere tale scopo il Progetto Ziccaron mette a disposizione dei  cittadini ferraresi 40 Borse di Studio (senza vincolo di scadenza temporale) per poter frequentare la Yeshivah Tiferet ha-Torah una scuola di ebraismo e cultura ebraica online che offre numerosi corsi su questo argomento.

Il progetto proseguirà anche la prossima settimana con:
Martedi 14  giugno – Gli “strumenti” dell’ebraismo: Talled, Tefillin e Mezuzah
Giovedi 16 giugno – Dimmi come mangi e ti dirò chi sei: la Kasherut, ovvero le norme alimentari ebraiche


In collaborazione con la scuola ebraica Yeshivah Tiferet ha-Torah e il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Invito alla letturavenerdi 10 giugno 2022 ore 17

Le emozioni della lettura

Pomeriggio di presentazioni e letture da parte dei soci dell’Olimpia Morata

 Introducono Roberto Gamberoni e Cinzia Brancaleoni
L’Associazione Circolo culturale “Olimpia Morata” APS è intitolata alla illustre latinista nata a Ferrara nel 1526 e cresciuta presso la corte estense durante il ducato di Ercole II D’Este. L’Associazione fondata nel 1995 opera nel campo della Cultura e delle Arti per promuovere realtà contemporanee su tutto il territorio nazionale con interessanti e stimolanti scambi con realtà culturali che svolgano attività in tal senso. E’ apolitica e apartitica
Agisce per il coinvolgimento di ogni persona, Associazione o Istituzione pubblica o privata che possa collaborare all’insegna della cultura e dell’arte legata alla contemporaneità dei nuovi ingegni. Partecipa da diversi anni ad eventi artistici ( Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara e Milano Art Fair) e letterari, quale Il Maggio Dei Libri promosso dal Ministero dei Beni Culturali, oltre a molteplici mostre, presentazioni e conferenze durante tutto l’anno in sedi prestigiose e storiche di Ferrara, Milano, Venezia, Roma. Ospita Artisti e Scrittori sempre interessanti e di grande interesse organizzando anche incontri musicali e concerti I suoi soci sono spesso poeti, pittori e scrittori che attivamente partecipano e sono noti per la loro passione.
Ha sede a Ferrara, presso lo Studio L’Altrove di Francesca Mariotti, sua presidente, in via Palestro 31.
A cura dell’Associazione Olimpia Morata
 
 

Incontro con l’autorelunedi 13 giugno 2022 ore 17

Daoyin, l’arte del nutrimento vitale

Presentazione del libro di Fabio Smolari

Edizioni Valigie Rosse, 2021
Introduce Marcello Girone Daloli
“L’arte del nutrimento vitale” è l’insieme di tutte le tecniche e le conoscenze atte a promuovere una vita salutare e longeva. Già a partire dal V sec. a.C. il sogno di “vivere a lungo senza invecchiare” era un’aspirazione condivisa da molti aristocratici ed asceti cinesi, e tra i vari metodi individuati per perseguire lo scopo, l’esercizio fisico fu uno dei più indagati. Nacque così il daoyin, esercizio che unisce attività respiratoria, mentale, fisica e automassaggio al fine di regolare la circolazione di energia e sangue all’interno del corpo, strumento per il benessere ma anche forma di prevenzione e ausilio alla cura, nonché metodo per la coltivazione psicofisica dell’individuo.
Fabio Smolari (1965), sinologo, ex-atleta della nazionale italiana wushu (arti marziali cinesi), ha dedicato la sua vita allo studio e alla divulgazione delle arti del corpo e della cultura cinese. L’incontro a Pechino nel 1992 con il maestro Zhang Guangde (1932-2022) lo conduce al daoyin, disciplina della quale questo volume descrive la storia, la teoria e le caratteristiche, i legami con la medicina tradizionale cinese, con la filosofia e con le scienze mediche e motorie moderne.

Scarica la locandina Incontri con la spiritualità applicata 2022

Incontro con l’autoremartedì 14 giugno 2022 ore 17

Disequilibri stabili (racconti)

Presentazione del libro di Maurizia Torza

Prefazione di Renato Barilli
Cicorivolta Edizioni, 2022
Dialoga con l’autrice Francesca Boari
Sono le sette. All’improvviso nella camera già inondata di luce, dato che le finestre non hanno né scuri, né tende, la radio dà la sveglia con le note improvvise e invadenti di una musica sinfonica. Il volume è talmente alto che le fa balzare il cuore in gola. La storia si ripete ogni mattina, saprà poi. I vicini non si lamentano? Lui continua a dormire e a russare pesantemente. Non sente? Poi squilla il telefono con un trillo normale. Quello lui lo avverte, risponde e ringrazia. È il bidello dell’istituto che lo chiama per svegliarlo, come ogni giorno, quando il professore ha lezione. Come può sentire il telefono e non Mozart o Bach sparati a mille?…
Maurizia Torza è nata a Cremona. Si è laureata in Lettere Moderne e specializzata in Storia dell’Arte. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento delle Arti Visive di Bologna,  collaborato all’organizzazione di mostre e pubblicato recensioni e saggi su riviste specialistiche. A Ferrara, dove vive, è stata per trent’anni docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Ariosto.

Conferenze e Convegnimartedi 14 giugno 2022 ore 20.30 – Evento senza diretta streaming

Gli “strumenti” dell’ebraismo: Talled, Tefillin e Mezuzah

Progetto Ziccaron – Conoscenza e diffusione dell’ebraismo italiano

A cura di Bruno Poggi 
L’osservanza di talune mitzvot richiede l’utilizzo di alcuni “strumenti specifici”. Essi sono:
I Tefillin: Sono i filatteri, ossia due scatolette di cuoio che si legano sul braccio sinistro e sulla testa. Dentro queste due scatolette sono contenuti due fogli di pergamena con su scritto i quattro brani della Torah inerenti ad essi. I Tefillin si indossano tutti i giorni all’infuori dello Shabbat, delle feste e del giorno 9 di Av.
Il Talled: L’ordine di indossare delle frange agli angoli dei vestiti, “ZIZZIT”, si trova scritto nella Torah. Il suo scopo è quello che la Torah stessa ci dice: “Lo vedrete e vi ricorderete le mizvot che il Signore vi ha dato”. Quindi secondo i Maestri della Mishnà, il Talled va indossato soltanto la mattina e proprio per il fatto che è scritto “Lo vedrete”, il Talled va indossato tutti i giorni. Vi sono due tipi di Talled: l’uno è più piccolo, “Talled Katan“, e va indossato tutto il giorno sotto i vestiti; l’altro più grande e si indossa soltanto durante le Tefillot della mattina
La Mezuzah: è composta ora da un piccolo foglio di pergamena contenente i primi
due brani dello Shemà, dove viene affermata l’unicità divina, l’obbligo di studiare ed insegnare la Torah ai propri figli e quindi l’obbligo di affiggere la Mezuzah.

Il progetto Ziccaron (che in ebraico significa “memoria”) si basa su un assunto fondamentale: che la Shoah non incorpora e non esaurisce la specificità ebraica. Il ricordo di questa tragedia non deve essere rivolto al passato ma, al contrario, deve rivolgersi al futuro. In questa ottica la conoscenza del mondo ebraico e dell’ebraismo deve essere implementata per sconfiggere il principale terreno di coltura dell’antisemitismo: la scarsa conoscenza, quando non una vera e propria ignoranza, sugli ebrei e l’ebraismo. 
Per raggiungere tale scopo il Progetto Ziccaron mette a disposizione dei  cittadini ferraresi 40 Borse di Studio (senza vincolo di scadenza temporale) per poter frequentare la Yeshivah Tiferet ha-Torah una scuola di ebraismo e cultura ebraica online che offre numerosi corsi su questo argomento.

Il progetto si concluderà
Giovedi 16 giugno – Dimmi come mangi e ti dirò chi sei: la Kasherut, ovvero le norme alimentari ebraiche

In collaborazione con la scuola ebraica Yeshivah Tiferet ha-Torah e il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Invito alla letturaMercoledi 15 giugno 2022 ore 17

Chiare Fresche Pagine

Consigli di lettura per l’estate 2022

A cura della Banda del Libro
L’estate incombe, il caldo ci attanaglia già. Si prospettano mesi torridi e uno dei refrigeri da non farsi mancare saranno sicuramente un bell’elenco di freschissimi libri.
I consigli dell’estate della Banda del Libro ancora una volta sono qui per questo. 
Mari, oceani, colline, montagne, laghi, campagna, un paio di occhiali da sole e del tempo per appassionanti pagine di romanzi.
Uno degli impegni imperdibili di ogni anno in compagnia della passione straripante per la parola scritta torna mercoledì 15 giugno ore 17.00 in Biblioteca Ariostea e sul canale youtube dedicato.
La Banda del Libro non fa distinzione di genere, sottogenere o tipologia, unica regola il libro deve appassionare e far appassionare.
 

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Elara informa

Cari Amici,

una newsletter breve con qualche nuova ma soprattutto per augurarvi con anticipo di trascorrere una buona seconda metà di aprile tra vacanze pasquali, pasquette speriamo all’aperto e fornite di abbondanti vettovaglie, ponti e ponteggi rilassanti e quant’altro di rigenerante.

Poiché tra i piaceri della vita c’è anche, per le anime più elevate, quello della lettura e considerando il fatto che una delle nostre collane più storiche, Nova SF*, è una vera e propria “Porta sui mondi” e offre una grande varietà di autori ed atmosfere, ho pensato di offrire una promozione speciale su questa collana per celebrare la primavera e speriamo il ritorno a uno stile di vita più sereno.

Per chi invece preferisce la storia o il fumetto segnaliamo che “PROGETTO APOLLO” è tornato disponibile e che un grande fumetto che merita di essere letto è “JAYBIRD” di Lori e Jaakko Akhonen.

Auguri di buone feste

  Armando Corridore

LA PRIMAVERA DI NOVA SF*

Dal 15 APRILE AL 3 MAGGIO

Chi acquisterà un numero di NOVA SF*

potrà richiedere un numero aggiuntivo in omaggio.

Per ogni numero di Nova SF* acquistato nei giorni dal 15 aprile al 3 maggio si potrà richiedere un altro numero della rivista in omaggio che andrà segnalato al momento dell’acquisto.

Il numero in omaggio potrà anche essere di prezzo

superiore al numero ordinato.

Chi utilizzerà paypal potrà comunicarci il numero desiderato in omaggio nella messaggistica paypal al momento del pagamento; chi preferirà utilizzare un pagamento postale potrà segnalare il numero acquistato e quello in regalo nella causale del pagamento postale.

Un’occasione, per chi ha già comprato Nova SF*, per arricchire la propria collezione, ma soprattutto un’occasione per chi non ha mai acquistato la rivista per conoscerla e toccarne con mano

la qualità e la ricchezza di suggestioni e contenuti.

L’elenco completo dei numeri di NOVA SF* è consultabile questo link:

http://www.elaralibri.it/cat/Nov-1.htm

per ogni numero della rivista è possibile consultare una scheda approfondita.

TORNA DISPONIBILE

PROGETTO APOLLO

Il sogno più grande dell’uomo

Un altro reperto emerso dagli scavi in magazzino: un’opera ricca di immagini e informazioni che ripercorre la storia della conquista spaziale.

Per acquistarlo:

http://www.elaralibri.it/cat/spe/spe-003.htm

ELARA A NAPOLI COMICON

DAL 22 al 25 APRILE

Lo staff Elara sarà presente alla kermesse napoletana del fumetto

e sarà felice di salutare i lettori che vorranno passare al nostro stand.

https://www.comicon.it/info/

e, tanto per restare in tema,

per i fumettari a cui dovesse essere sfuggito:

  Elara ha in catalogo l’edizione cartonata del fumetto

JAYBRID

di Lauri e Jaakko Ahonen

Pubblicata negli Stati Uniti dalla Dark Horse, vincitrice del premio Gran Guinigi nel 2014, del premio Comic Book Finlandia nel 2013, e  finalista  al prestigioso Eisner Award 2015, l’opera di esordio dei fratelli finlandesi Lauri e Jaakko Ahonen è un racconto new weird profondamente umano sulla paura di vivere.

Un giovane uccellino timoroso di ogni cosa vive un’esistenza isolata e piena di solitudine chiuso in un’immensa casa spettrale. Si occupa di tenere tutto in ordine, in silenzio, e accudisce sua madre inferma. Ha cura di lei da bravo figlio amoroso e non è mai uscito, perché Mamma gli ha detto che fuori di casa, in attesa oltre le finestre sprangate, ci sono solo orrori e creature malvage. Orrori che non devono entrare ma che forse, spiando attraverso le fessure delle finestre, si sono già accorti di lui…

In una narrazione prevalentemente visuale affidata a immagini splendidamente dipinte e dal forte impatto espressivo la storia del piccolo uccellino chiuso nella gabbia delle proprie paure, alleviate da sprazzi di amicizia e speranza, colpisce e tocca profondamente il lettore.

Per acquistare:

http://www.elaralibri.it/cat/spe/spe-C-001.htm

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Biblioteca Ariostea

venerdì 1 aprile 2022 ore 17

Fenomeni dell’online: tra Social Network e stili di consumo

Conferenza di Ilaria Galleran e Linda Borra – Azienda USL di Ferrara

Con questo incontro Ilaria Galleran (Psicologa responsabile Area Prevenzione – Equipe DGA – Servizio di Dipendenze Patologiche di Ferrara dell’Azienda USL) e Linda Borra (Psicologa Psicoterapeuta – Equipe DGA – Servizio di Dipendenze Patologiche di Ferrara dell’Azienda USL) si propongono di introdurre alcuni fenomeni dell’online attraverso i più comuni Social Network  così da conoscerne comportamenti, rischi e potenzialità, con uno sguardo specifico tra nuovi stili di consumo, fobie e addiction. Partendo dall’assunto che il mondo digitale ha portato cambiamenti nelle abitudini del vivere quotidiano e nelle relazioni sociali, l’intento di questo intervento è quello di sviluppare una riflessione critica sull’utilizzo consapevole dell’online, sulle buone prassi di tutela e sui portati psicologic i, individuali e collettivi, dell’avvento di Internet.

Incontro con l’autorelunedì 4 aprile 2022 ore 17

Memorie di un ginnasta quasi olimpico

Presentazione del libro di Carlo Ravaioli

Dialoga con l’autore Eleonora Ippolita Belletti
Letture di Roberto Gamberoni
“Un bagno di adrenalina e ormoni, passione e amore; lì lo schifo dello sport non arrivava. Si respirava un’aria puzzolente, ma pulita.”
In questa autobiografia Carlo Ravaioli mette a nudo l’esperienza di una vita dedita alla sua più grande passione: la ginnastica artistica. Partendo dall’infanzia, l’autore racconta con grande umorismo i sacrifici, le ossa rotte, le rinunce e una grande dedizione. Memorie di un ginnasta quasi olimpico è amore per lo sport, disciplina personale e spirito di squadra, ma anche il lato più oscuro dell’agonismo e il ricordo di una gioventù spensierata e un po’ ribelle, piena di piccole e grandi tragedie.
Carlo Ravaioli è più vicino ai sessanta che ai cinquanta. Vive abbastanza serenamente vicino a Bologna. Si è sposato anni fa, dopodiché ha avuto due figli maschi. Memorie di un ginnasta quasi olimpico è il suo primo libro.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e Convegnimartedì 5 aprile 2022 ore 17

La biblioteca dei Gesuiti a Ferrara. Primi risultati di una ricerca

Conferenza di Enrico Spinelli e Alessandro Cazzola

Il racconto d’una tragicomica guerra tra una famelica gatta e una schiera di vispi topolini, è tramandato da un raro libretto del Cinquecento; un ex libris manoscritto ne segnala l’appartenenza al Collegio dei Gesuiti di Ferrara che, fondato intorno al 1570, fu infine soppresso nel 1773. Riaffiorano alla memoria una storia dimenticata e vicende cadute in oblìo. Comincia al contempo una ricerca sui dispersi libri del Collegio che, proprio per la soppressione della Compagnia, pervennero in parte alla Biblioteca di città, contribuendone a formarne il patrimonio. Si ritrovano gli antichi Inventari nell’Archivio Storico del Comune e si interroga il moderno catalogo elettronico dell’Ariostea: un capitolo di Storia culturale cittadina si schiude nei suoi molteplici e assai promettenti sviluppi futuri.
Per il ciclo “Testo e contesto” a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Eventimercoledì 6 aprile 2022 ore 18,30

​Cara Biblioteca

Presentazione pubblica dei risultati del percorso

Incontro conclusivo del percorso partecipativo per la Rete Bibliotecaria del Comune di Ferrara

Ultimo appuntamento di “Cara Biblioteca”, il percorso partecipativo per la Rete Bibliotecaria del Comune di Ferrara: un incontro pubblico, aperto a tutta la cittadinanza, in cui ascoltare i bisogni e le proposte degli utenti delle biblioteche e le risposte dell’Amministrazione.
Il programma del percorso partecipativo “Cara Biblioteca” ha visto l’organizzazione di tre incontri in tre diverse sedi, e un quarto incontro riservato a under 25.
Ciascun incontro, guidato da facilitatori esperti, ha fatto emergere criticità e bisogni delle persone che frequentano e amano le biblioteche e ha dedicato un momento per la condivisione di spunti progettuali, idee e possibili soluzioni ai problemi individuati.
L’incontro conclusivo ha lo scopo di presentare i risultati del percorso partecipato e le proposte che l’Amministrazione ha elaborato a seguito degli incontri.
L’incontro è aperto a tutti.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Incontro con l’autoregiovedì 7 aprile 2022 ore 17

Il Canto della natura

Presentazione del libro di Annamaria Guidi

Faust Edizioni, collana di Poesia Arbolé,2022
Ne parlerà con l’autrice Gina Nalini Montanari, critica letteraria e Vicepresidente del Gruppo Scrittori Ferraresi.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini

«Toccante questo suggestivo esordio poetico di Annamaria Guidi: una raccolta di poesie scandite in quattro momenti, come i tempi in cui si articola la musica di una sinfonia. Il tema dominante l’intero spartito è la contemplazione del paesaggio che abbraccia con il mare e le valli, le fertili vigne e l’antica città di Comacchio […]. Un emozionante susseguirsi di stati d’animo che, nelle loro sfaccettate presenze, si rincorrono, si intersecano, si sovrappongono allo struggente paesaggio naturale, ma insieme congiunti dalla necessità di trascendere il tempo del faticoso percorso esistenziale» Dalla prefazione di Gina Nalini Montanari.
Annamaria Guidi è nata a Comacchio dove risiede e opera. Cresciuta in una famiglia che ha praticato tutte le forme artistiche, ben presto Annamaria ha manifestato una spiccata propensione per le arti figurative, in modo particolare per la pittura e la grafica. Intrapresa l’erta via dell’arte pittorica ha partecipato con successo a concorsi internazionali, mostre di pittura ed esposizioni, ottenendo sempre apprezzamenti di critici famosi per «le suggestioni del suo realismo magico», come scrive Gabriele Turola. “Il Canto della natura” è la sua prima silloge poetica. Nel 2014, a Ferrara, ha ottenuto la Menzione d’Onore (Sez. Soci “Gruppo Scrittori Ferraresi” – Poesia) al Premio Nazionale Letterario “Gianfranco Rossi”, VI Edizione.
Con il patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegnivenerdì 8 aprile 2022 ore 17

Beppe Fenoglio: un racconto onesto della Resistenza

Conferenza di Fiorenzo Baratelli

Presenta Roberto Cassoli
Aveva visto bene Italo Calvino quando giudicò Beppe Fenoglio un grande scrittore: “Fenoglio ha scritto il libro che la nostra generazione voleva fare. Ha scritto il romanzo sulla Resistenza che tutti avevamo sognato”. Fenoglio, in vita, fu circondato da incomprensioni e fu oggetto di critiche ingiuste. Aveva vissuto un momento straordinario, la Resistenza, e a quello ha dato la parola. Una parola priva di retorica e che si è rivolta alle cose fondamentali, ai problemi ultimi a cui si è dedicata la grande letteratura di tutti i tempi: il destino, la morte, la guerra, la pace, la violenza, il caos, l’amore, l’amicizia, il tradimento, il bene e il male. Lo scrittore di Alba, chiamato a sintetizzare in poche parole la sua biografia, scrisse: “Sono stato scrittore e partigiano. Mi pare di aver fatto meglio questo che quello.” Non è vero. E’ stato un partigiano coraggioso ed è stato un grande scrittore. Ce rcheremo di ricordarlo, nel centenario della nascita, nelle sue linee essenziali. E proveremo a rappresentare la sua figura come scaturisce dai suoi migliori racconti e romanzi: un impasto di estrema tenerezza e di rigorosa asprezza.
Per il ciclo “Elogio dell’onesto ignoto” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Scarica la locandina Elogio dell’onesto ignoto 2022

Invito alla letturalunedì 11 aprile 2022 ore 17

​Nella caverna del cuore

Presentazione del libro di Henri Le Saux

A cura di Stefano Rossi
Dialoga con il curatore Marcello Girone Daloli

Nelle grotte della montagna sacra Aruṇācala, uno dei luoghi più sacri dell’India, Henri Le Saux (1910-1973) comprese la verità dell’advaita (non dualità), essenza della spiritualità indiana, in tutta la sua sconvolgente portata. Colui che si avventura lungo questo cammino e gusta, anche solo una volta, l’esperienza del Reale, non può più fare ritorno. Tutto ciò che un tempo era fonte di gioia e consolazione, ha perso per lui ogni sapore: egli è ormai guhāntara, colui che dimora nella guhā, la caverna del cuore. Da questa esperienza scaturì l’opera Guhāntara, qui presentata nella sua prima edizione integrale, che l’autore non vide mai pubblicata a causa del veto posto dalla censura ecclesiastica di Parigi.
Stefano Rossi, di formazione scientifica, da anni studia Henri Le Saux, del quale ha tradotto e curato “Ricordi di Arunācala” (Messaggero, Padova 2004) e “Gñānānanda” (Servitium, Troina 2009).

Scarica la locandina Incontri con la spiritualità applicata 2022

Conferenze e Convegnimartedì 12 aprile 2022 ore 17

Le immagini nella poesia

Conferenza di Angelo Andreotti, dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi

Introduce Daniela Cappagli

Noi guardiamo le immagini ma le immagini guardano noi, nel senso che ciò che in loro vediamo ci dice qualcosa su ciò che siamo. Guardare e vedere sono verbi comunemente usati come sinonimi, ma in realtà guardare è un rivolgere lo sguardo verso qualcosa o qualcuno, vedere invece è percepire, ricevere, interiorizzare, conoscere l’altro da sé. Quindi l’immagine, che è presenza anche quando è frutto di fantasia, richiede la nostra attenzione, esercita la nostra ospitalità, stimola la nostra sensibilità, educa la nostra emotività. Accade al poeta e al pittore, accade al lettore o allo spettatore. Non è eccessivo ritenere che davanti a un paesaggio o a un quadro o a un’immagine poetica mettiamo in gioco la nostra esperienza, il nostro essere più intimo, la nostra capacità di stare al mondo. In fin dei conti vedere ha lo stesso peso specifico del sentire e dell’a scoltare.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le immagini” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Scarica la locandina I colori della conoscenza 2022

Invito alla letturamercoledì 13 aprile 2022 ore 17

​Isaac Asimov, vita e morte del padre della fantascienza tradizionale

A cura dei Banditi nello Spazio / Banda del libro

Aprile 1992-Aprile 2022, trentennale
Trent’anni fa, ad Aprile, scompariva Isaac Asimov uno dei padri indiscussi della letteratura fantascientifica. Conosciuto, letto, amato da tutti con le sue opere ha definito molti degli stilemi di un genere e dalla sua inventiva senza confini hanno attinto in varia forma tutti gli autori fantascientifici negli ultimi trenta, quarant’anni. I suoi romanzi, i suoi racconti, le sue idee sono stati trasversali non solo per la letteratura di genere ma anche per molti altri media, come il fumetto, la televisione e il cinema.
Isaac Asimov, vero nome Isaak Judovic Azimov, era nato a Petrovici in Russia nel 1920 ed è morto a New York nel 1992, ad Aprile, esattamente trent’anni fa ed è per questo che la Banda del Libro, da sempre trasversale nelle sue letture e nei suoi consigli, ha deciso di dedicargli l’evento del 13 Aprile. Anche se famoso principalmente per i suoi lunghi cicli di romanzi e racconti, il ciclo della Fondazione e il ciclo dei Robot, la sua opera è vasta e variegata, spazia quasi in ogni genere letterario sia nei sottogeneri della fantascienza come la Space Adventure dell’incredibile ciclo di Lucky Starr, sia in generi altri della letteratura, si ricordano in questa sede il ciclo giallo deduttivo dei Vedovi Neri. Innumerevoli sono anche state le trasposizioni cinematografiche o televisive delle sue opere, ricordiamo per esempio “Io, Robot”, “L’Uomo Bicentenario” e la recente serie “Fondazione”.
Questi saranno i quattro binari con il quali la Banda del Libro ha deciso di omaggiare il grande scrittore, trasformandosi in questo caso in Banditi dello Spazio.

Incontro con l’autoregiovedì 14 aprile 2022 ore 17

Il ciclo di Heldor

Presentazione della trilogia fantasy di Andrea Selvatici

Ne parla con l’autore Federico Felloni
Gli albori della guerra (Edizioni La Carmelina 2019); La riconquista di Norgengard (Edizioni La Carmelina 2020); La nascita di una leggenda (Edizioni La Carmelina 2022)
Andrea Selvatici, classe 1996, vive e lavora a Ferrara. All’età di 16 anni scopre la musica Folk Metal di genere vichingo che sarà di ispirazione nello scrivere sulle tribù germaniche del Grande Nord. Il genere fantasy è caratterizzato da un’ambientazione fantastica e da un’atmosfera di magia, nel quale prevalgono i riferimenti alla mitologia classica, alle fiabe, alle saghe nordiche e a un immaginario Medioevo. La trilogia IL CICLO DI HELDOR prende spunto da antiche leggende arturiane e di cultura norrena rielaborate in una scrittura contemporanea.
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Invito alla letturasabato 16 aprile 2022 ore 10,30

LEGGERMENTE – Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

“Il libro delle emozioni” di Umberto Galimberti

A cura di Giancarlo Moretti
La nostra è un’epoca di spaventosa espansione della razionalità tecnica. Da un lato, questa espansione impone la rimozione delle emozioni e, dall’altro, innesca una reazione di ritirata nel proprio sentimento, assunto come unica legge di vita. A ciò si aggiunge la ricerca costante di visibilità e di notorietà, che trasforma le nostre emozioni in merci. Ma allora siamo ancora capaci di riconoscere che cosa sia un’emozione? Umberto Galimberti costruisce un cammino straordinario nelle profondità del nostro vissuto e ci insegna a ritrovare il nostro spazio intimo, cioè lo spazio che si nega al pubblico per concederlo a chi si vuol far entrare nel proprio segreto profondo che è spesso ignoto persino a noi stessi.
Viviamo in un’epoca che tratta le nostre emozioni come merce. La politica, soprattutto quella populista, ne ha fatto il proprio linguaggio. La scuola non educa, perché ignora l’apparato sentimentale dei nativi digitali.
Una guida per esplorare una terra ancora in gran parte sconosciuta e ritrovare il nostro spazio intimo, che da tempo non ci appartiene più.
Partecipazione libera e gratuita, previa iscrizione. Info e iscrizioni: Carla Fiorini (c.fiorini@edu.comune.fe.it tel. 0532-418201 – 418202)
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Invito alla letturamartedì 19 aprile 2022 ore 17

La vita di Iesu Cristo di Antonio Musa Brasavola

A cura di Adriano Prosperi e Anna Corsi Prosperi

Editore Aragno, 2020
Ne parlano con i curatori Franco Bacchelli (Università di Bologna) e Marco Bertozzi (Università di Ferrara e direttore I.S.R.)

A Ferrara nel 1540 il medico Antonio Musa Brasavola (1500-1550) viene invitato da suor Eleonora Barbara d’Este (1515-1575) figlia del duca Alfonso I d’Este e di Lucrezia Borgia, a chiarirle i dubbi che le sono nati sulla vita e sull’insegnamento di Cristo nell’ascoltare le divergenti opinioni di tanti predicatori. Il medico non può rifiutarsi. Intanto lui stesso ha un forte interesse personale per l’argomento, come dimostra la sua giovanile vocazione a entrare in convento. Inoltre Eleonora è membro importante e autorevole della famiglia regnante. È vero che ha scelto spontaneamente di farsi religiosa nel severo convento del Corpus Domini, legato alla memoria della beata Caterina Vigri e prediletto da sua madre Lucrezia, ma è pur sempre una figura pubblica di grande risalto in città dove compare spesso in pubblico per eseguire le musiche di cui è maestra esperta e appassionata. Comincia così il lunghissimo ep pur incompiuto dialogo intorno alla “Vita di Cristo”. Brasavola vi dedicò un intenso lavoro, anche se altri impegni gli impedirono di portarlo a termine. Pensava di pubblicarlo a stampa, come mostra un parere favorevole dell’Inquisizione domenicana di Ferrara da lui sollecitato. Il dialogo è importante anche perché permette di ascoltare una voce che fa parte del contesto intellettuale e religioso della Ferrara di quegli anni: una città animata da vivacissime polemiche religiose dove una non spenta memoria di fra Girolamo Savonarola si incrociava con la circolazione di idee di riforma religiosa di vario orientamento – predicatori visionari di eresie radicali, dotti umanisti inclini a liberi pensieri, conflitti tra i sostenitori della Chiesa di Roma e le tesi protestanti portate a corte da un Calvino esule sotto la protezione della duchessa Renata di Francia (con grande preoccupazione del papato). Di questo testo si pubblica qui l’edizione c ritica curata da Anna Corsi. Un saggio introduttivo di Adriano Prosperi è dedicato al profilo intellettuale e religioso di Antonio Musa Brasavola.
A cura dell’Istituto di Studi Rinascimentali, in collaborazione con Musei di Arte Antica e Fondazione Ferrara Arte

Invito alla letturamercoledì 20 aprile 2022 ore 17

“Gli Intellettuali nel Medioevo” di Jacques Le Goff

Conferenza di Silvana Vecchio

Pubblicato nel 1957, tradotto in italiano nel 1959 e ripetutamente ristampato, questo piccolo libro di Jacques Le Goff ha rappresentato e continua a rappresentare, al di là degli inevitabili aggiornamenti e delle nuove ricerche che si sono sviluppate nel corso degli ultimi 60 anni, un significativo punto di riferimento per gli studiosi di storia della cultura medievale. In una sintesi potente che applica al periodo medievale la categoria moderna di intellettuale, Le Goff tiene insieme, per un arco di tempo molto ampio, dal IX al XV secolo, società, istituzioni e dottrine, mostrando i nessi che collegano  quello che accade nella società con quanto si insegna nelle scuole e quanto si scrive e si legge nei libri.
Per il ciclo “Tempo di riletture” a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla letturagiovedì 21 aprile 2022 ore 17

Come inventarsi Dracula il Vampiro. Note Psicobiografiche su Bram Stoker

A cura di Stefano Caracciolo

Il penultimo incontro con le “Anatomie della mente” è dedicato allo scrittore irlandese Bram Stoker, autore di Dracula (1897), uno fra i più conosciuti romanzi gotici del terrore. Una psicobiografia caratterizzata da uno stato di salute cagionevole fin dall’infanzia che ha segnato in maniera indelebile la sua attività letteraria. Stoker, per il personaggio di Dracula, prese spunto dalla leggenda rumena di Vlad l’impalatore, principe di Valacchia. Protagonista, in seguito, di un gran numero di film e opere teatrali.
Anatome della mente terminerà il prossimo 19 maggio con un incontro dal titolo “Che cosa è la gratitudine? Psicologia di un sentimento da riscoprire”.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno XV, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Scarica la locandina Flyer Anatomie della mente anno XV

Invito alla letturavenerdì 22 aprile 2022 ore 17

In difesa della casa. Politica della crisi abitativa

Presentazione dell’edizione italiana del libro di David Madden & Peter Marcuse a cura di Barbara Pizzo

EditPress, 2020
Barbara Pizzo (Università di Roma La Sapienza) e Giuseppe Scandurra (Università di Ferrara) ne parlano con Diego Carrara (ACER Ferrara) e Romeo Farinella (Università di Ferrara)
In questo volume gli autori concentrano la propria attenzione sull’attuale crisi abitativa domandandosi: “Come è potuto accadere?”, “Come si può intervenire”?
Chiunque ha bisogno di una casa, e ne ha il diritto. Ma oggi le nostre case vengono trasformate in merce, rendendo le diseguaglianze urbane ancora più acute. Il profitto è diventato più importante del bisogno sociale. Poiché la crisi abitativa ha profonde radici politiche ed economiche, non può essere risolta con interventi sporadici ma necessita di risposte radicali. (dal sito della casa editrice)
A cura di Università di Ferrara – Dipartimento di Studi Umanistici

Conferenze e Convegnimartedì 26 aprile 2022 ore 16

Giardini in biblioteca

I libri, memoria vegetale di un pianeta-giardino

Intervengono Paola Roncarati (Presidente Garden club Ferrara), Giulia Vullo (Presidente onoraria), Angela Ammirati, Arianna Chendi e Gianni Venturi per ricordare la storia delle donazioni da parte del Garden Club dei tanti volumi sulla civiltà dei giardini che arricchiscono il patrimonio librario della biblioteca Ariostea.
Letture a cura di Silvia D’Ambrosio (Associazione Circi)
Seguiranno alcune brevi letture sotto il maestoso ginkgo biloba del giardino (ex Orto botanico) di Palazzo Paradiso e la visita di Casa Niccolini, sede della biblioteca di oltre 20.000 volumi, nata nel 2019 ed interamente dedicata alla lettura e alle attività delle nuove generazioni.
Per l’occasione saranno allestite due mostre bibliografiche, a cura di Carla Fiorini (Biblioteca Ariostea) e Angela Poli (Biblioteca Casa Niccolini), che resteranno a disposizione del pubblico fino al 14 maggio.
A cura del Garden Club di Ferrara in occasione della XIX Giornata Nazionale del Giardino UGAI

Conferenze e Convegnimercoledì 27 aprile 2022 ore 17

Lo specchio d’amore di Gaspara Stampa

Conferenza di Emanuela Calura

Dialoga con la relatrice Gina Nalini Montanari
Letture di Chiara Marchesin

L’esistenza di Gaspara Stampa si sviluppa e si compie nell’esperienza di due amori, Collaltino di Collalto e Bartolomeo Zen. Già l’esperire due amori, due fuochi è autobiografia poetica del tutto inusitata nel panorama del vieto petrarchismo cinquecentesco. Ancor più innovativo è l’accento poetico di terrena passione che la poetessa compone nei suoi meravigliosi versi d’amore. Si tratta di passione ardente per uomini realmente esistiti, non per ipostasi ideali usuali nel Medioevo in cui prevaleva l’immagine idealizzata dell’amato/a. La prima è una passione non corrisposta o parzialmente corrisposta, mentre la seconda rivela l’amore pienamente contraccambiato, coronamento del sogno d’amore da lungo tempo atteso. Si tratta comunque di amori “lontani”: Collaltino è spesso lontano a guerreggiare in Francia, ma lontano rimane anche Bartolomeo nella sua bellezza fascinatrice. Il tema della lontananza e della diversità si esplica nell’amare l’opposto di sé. In questo solco Gaspara modifica completamente gli assunti della poesia trobadorica dell’amore da lontano. L’oggetto d’amore si riveste di bellezza in quanto fugge, si ammanta di mistero, fascinazione, sottrazione di sé. In questo senso la lontananza, come mistero di mancata conoscenza aumenta l’irretimento amoroso, l’infatuazione, l’innamoramento. È rimasto giustamente famoso il bel verso di Gaspara: «Lassa, ch’io sola vinco l’infinito!», dalla poesia 91 della raccolta di “Rime”. Questo verso costituisce anche una sfida della donna a vincere attraverso la poesia l’infinito mondo che le si squaderna a fronte. Coi suoi versi Gaspara effettivamente vince l’infinito e resta nell’eternità dell’amore. In un’altra sua bellissima poesia (la 98) “i miracoli d’Amore sono cosa maggiore dell’Infinito e vincono anche il Destino”. Gaspara si è resa protagonista del suo destino consapevole di avere vinto una sfida a duello, quella di aver amato oltre misura la poesia, quella di avere svelato Amore unicamente al proprio orgoglio di femmina innamorata solamente della propria infinita speculare trasfigurazione ideale.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autoregiovedì 28 aprile 2022 ore 17

Quando qui sarà tornato il mare. Storie dal clima che ci attende

Presentazione del libro del Collettivo Moira Dal Sito (anagramma di Mario Soldati)

Edizioni Alegre, 2020
Lo scrittore Wu Ming 1 dialoga con il Collettivo  Moira Dal Sito
Il grande delta del Po, coi suoi rami vivi e quelli morti. La bassa padana più bassa che c’è: una vasta conca tra Ferrara, Rovigo e la costa, terre strappate alle acque in secoli di bonifiche. Un paesaggio artificiale in equilibrio precario. Oggi il clima cambia e sconvolge quell’equilibrio. L’Adriatico si alza, spinge, vuole l’entroterra. In pochi decenni, quella zona d’Italia sarà sott’acqua. “Quando qui sarà tornato il mare” è l’esito di un esperimento di scrittura collettiva condotto da Wu Ming 1 nel basso ferrarese. Lo scopo era immaginare il mondo sommerso di fine secolo e ambientarvi storie create con vari metodi. Ne è nata l’epopea di un mondo ancora e sempre in bilico, tra fatalismi e ritorni all’utopia, miti antichi e sogni di futuro. Un mondo di isole creole, afropadane, dove si parlano pidgin e nuovi dialetti. Nel testo d’apertura Wu Ming 1 racconta storia, conflitti e peculiarit&agr ave; del basso ferrarese, riflette sul ruolo dello scrittore nel clima che cambia, racconta l’esperienza del laboratorio e annuncia il progetto Blues per le terre nuove, di cui questo libro è già parte. Sapere che un territorio sparirà fa vedere i fantasmi. Nella zona del delta, sono fantasmi di paludi prosciugate, di alvei abbandonati dai loro fiumi, di poderi un tempo floridi e oggi ridotti a polvere. Cos’è questa terra che sentiamo sotto i piedi? Questo paesaggio che davamo per scontato e che presto non ci sarà più? Di fronte al disastro climatico la letteratura può aiutarci a forzare l’immaginazione. E prepararci all’incontro coi fantasmi.
Moira Dal Sito è un collettivo nato da un laboratorio su cambiamento climatico e scrittura collettiva condotto da Wu Ming 1 nel basso ferrarese, nell’ambito del suo progetto transmediale Blues per le terre nuove. Il nome omaggia in forma di anagramma lo scrittore Mario Soldati, che molto frequentò le terre del delta del Po e al quale è intitolata la biblioteca Comunale di Ostellato, che ha ospitato il laboratorio nel biennio 2018-2019.

Incontro con l’autorevenerdì 29 aprile 2022 ore 17

Viaggio in una stanza

Autori Vari, a cura di Ivano Artioli

Dialoga con il curatore Antonio Alfredo Croci
Danilo Montanari Editore, 2020
In questo lavoro di più autori, ci sono quei mesi di pandemia in racconti e novelle di come resistemmo nelle nostre case, negli uffici, nelle redazioni dei giornali per la voce di direttori dei quotidiani quali Il Corriere, Il Carlino… Cosa pensammo?… Chiedemmo aiuto?… Perché ci venne facile ricordare quei giorni di scuola, d’accademia, d’università?… Fummo angosciati, divertenti, lottammo?… Voci femminili e maschili di professori e di direttori di biblioteche, di autori noti e altri meno noti che ci hanno parlato di come resistemmo nelle nostre case-rifugio di Ferrara, Bologna, Ravenna, Milano, Firenze.
Gli autori: Nello Agusani, Ivano Artioli, Andrea Baravelli, Patrizia Bianchetti, Carlo Briganti, Guido Ceroni, Daniele Civolani, Massimo Cobianchi, Ivan Corbari, Antonio Alfredo Croci, Andrea Degidi, Carmelo Domini, Sergio Gnudi, Osiride Guerrini, Alessandro Luparini, Beppe Masetti, Sauro Mattarelli, Mauro Mazzotti, Laura Montanari, Olivio Romanini, Eugenio Spreafico, Bruna Tabarri, Maurizio Tarantino, Ottavio Terranova, Ebe Valmori, Danilo Varetto.

MostreProrogata fino al 16 aprile 2022

Esposizione di manoscritti, antiche edizioni e opere artistiche del “Viaggio” dantesco alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara

A cura di Mirna Bonazza, responsabile U.O. Biblioteche del Comune di Ferrara, e di Sandro Bertelli, docente di Paleografia e di Codicologia all’Università di Ferrara.

Ferrara, Palazzo Paradiso, Biblioteca Comunale Ariostea, Sala Ariosto – Sala Carli
Prorogata fino al 16 aprile la mostra in Biblioteca Ariostea di manoscritti, antiche edizioni e opere artistiche del “Viaggio” dantesco

L’Esposizione di manoscritti, antiche edizioni e opere artistiche del “Viaggio” dantesco alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, curata dalla dott.ssa Mirna Bonazza, responsabile U.O. Biblioteche del Comune di Ferrara, e dal prof. Sandro Bertelli, docente di Paleografia e di Codicologia all’Università di Ferrara, è stata prorogata fino al prossimo 16 aprile 2022. La mostra, allestita a Palazzo Paradiso (Via delle Scienze, 17), sede della Biblioteca Comunale Ariostea, nelle sale Ariosto e Carli, in occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri (1321-2021) e inaugurata lo scorso 2 settembre rientra in un progetto che coinvolge numerosi archivi e biblioteche dell’Emilia-Romagna ed è stata promossa dalla Regione stessa e dalla Società Dantesca Italiana.
L’evento espositivo offre al visitatore l’opportunità di conoscere un patrimonio librario rarissimo, attraverso un percorso originale di preziosi manoscritti e di antiche edizioni a stampa, la maggior parte delle quali mai esposta in precedenza. L’esposizione si apre (in Sala Ariosto) con gli incunaboli della Divina Commedia, il più antico dei quali risale al 1477-1478; seguono esemplari del 1491, 1493, 1497 corredati da xilografie, vignette e illustrazioni a piena pagina. Trovano posto nelle vetrine anche rare cinquecentine, come Le terze rime di Dante (Venezia, Aldo Manuzio, 1502); e il Danthe Alighieri fiorentino historiado (Venezia, Bartolomeo Zani, 1507). In mostra anche un importante testimone del noto sonetto di Dante, Guido i’ vorrei che tu e Lapo ed io, conservato in un codice in lingua francese della prima metà del Trecento che contiene Le livre dou treçor di Brunetto La tini. Del cesenate Jacopo Mazzoni, si espone la Difesa di Dante, presente in un raro e molto interessante manoscritto del sec. XVII. In mostra anche una particolare edizione della Commedia tradotta in latino dal gesuita Carlo D’Aquino, in tre volumi, il cui frontespizio reca l’indicazione di stampa Napoli, Felice Mosca, ma fu impressa a Roma da Pietro Bernabò, nel 1728, proveniente dalla Biblioteca del Collegio della Compagnia di Gesù di Ferrara. Delle tante edizioni ottocentesche della Commedia, ne sono state selezionate alcune con apparato illustrativo calcografico (Firenze, all’Insegna dell’Ancora, 1817-1819; Firenze, presso la Tipografia del Vulcano, 1846). Dalle collezioni artistiche dell’Ariostea proviene il busto di Dante, eseguito dalla Manifattura di Signa (Firenze) nei primi anni del Novecento.
Fino al 16 aprile 2022 negli orari di apertura della Biblioteca Comunale Ariostea.

Per informazioni: tel. 0532 418200 – Via delle Scienze, 17 – 44121 Ferrara   info.ariostea@comune.fe.it

Scarica Locandina DANTE Ferrara 

DidatticaCorso di alfabetizzazione digitale

​Il PC da ZEROUNO

– SECONDA EDIZIONE –

Prende avvio Lunedì 4 Aprile 2022 la seconda edizione del cor­so di alfabetizzazione digitale “Il PC da zerouno”, pensato per chi non sia ancora in possesso di co­noscenze informatiche.
Il corso intende fornire competenze di base per l’utilizzo del computer e della rete Internet (accensione del computer, organizzazione delle informazioni, accesso a Internet, suo utilizzo per la ricerca di informazioni e comunicazioni tramite email).
Verranno, inoltre, illustrati i servizi online del Polo Bibliotecario Ferrarese
 Le lezioni si terranno il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 11 presso la Sala Multimediale della Biblioteca Comunale Ariostea.
Per informazioni e per iscrizioni al corso telefonare il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 al numero 0532 418217