conferenza

Maggio alla Ariostea

Eventilunedì 2 maggio 2022 ore 17

La scatola degli antichi bottoni

Presentazione di ebook e audiolibro

Intervengono Giorgio Ferroni (II° vG del Distretto Lions 108 Tb) Lorella Ansaloni, Rosa Fogli, Alessandra De Rosa, Camilla Insarda (Gruppo New Voices Distretto Lions 108 Tb), Mario Sileo (Liceo Scientifico A. Roiti) e Carla Fiorini (Biblioteca Comunale Ariostea)
La scatola degli antichi bottoni, un gioco online che durante la pandemia ha visto la partecipazione di persone di tutte le età, in una scrittura emotivamente coinvolgente, che ha attinto al passato, ai ricordi…
Chi, infatti, non ha nella propria casa un semplice bottone? E’ incredibile come un piccolo oggetto apparentemente insignificante possa ridestare in noi un ricordo… Un vestito comprato per un’occasione speciale, una nonna sarta affettuosa, una divisa alla marinara…
Ecco, allora, questo racconto corale trasformato in un ebook e in un audiolibro (realizzati dagli studenti del Liceo A.Roiti sotto la supervisione del prof. Mario Sileo), un regalo alla cittadinanza che ci insegna come, anche in un periodo di clausura forzata, la nostra mente e la nostra fantasia possano sempre librarsi in volo.
Da un’idea del Gruppo New Voices del Distretto Lions 108 Tb, in collaborazione con il Liceo Scientifico A.Roiti e il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Incontro con l’autoremartedì 3 maggio 2022 ore 17

​Monet cieco

Presentazione del libro di Roberto Dall’Olio

Dialogano con l’Autore Roberta Barbieri e Giuseppe Quattrini
Letture di Maria Calabrese
Monet cieco può anche essere definito una serie di variazioni sullo stesso colore, il nero, quasi totalmente assente nell’opera di Monet, nero che contiene tutti i colori e compito dei versi appare proprio quello di estrarli con leggerezza dal tessuto della luce con uno stile impressionista e jazzistico per cogliere appieno le sfumature del mondo circostante. Svolge un ruolo di catalizzatrice la reinterpretazione moderna della musa di Manet- la pittrice Berthe Morisot- mai citata nel testo.
Monet cieco è un’opera tra artisti : da una parte il pittore con lo spessore del suo talento e dello sguardo, dall’altra il poeta che lo stuzzica, lo rimescola, lo gira come un calzino. Nei testi ci sono i grandi temi della vita e dell’arte, ci sono odori, colori e liquori: “Monet é cieco/ha le persiane abbassate/Che cosa sia il blu/purtroppo/non lo sa più” e “l’orto dei mandarini/con le zagare/dei tuoi maglioni/ha il colore/dell’utopia”. (dalla post-fazione di Roberta Barbieri).
Opera adamantina, i suoi versi si susseguono con lineare bellezza, limpidi e caldi come un mare del Sud. Da leggere e da amare. (dalla prefazione di Marcello Buttazzo).

Conferenze e Convegnimercoledì 4 maggio 2022 ore 17

Mappe e sentieri

Un’introduzione agli studi urbani critici

Barbara Pizzo, Giacomo Pozzi e Giuseppe Scandurra ne parlano con Maria Giulia Bernardini (Università d Ferrara), Orsetta Giolo (Università di Ferrara) e Michele Nani (CNR-ISMed)
E’ possibile superare la gabbia degli steccati disciplinari? Si può dar vita anche in Italia a degli studi urbani che siano terreno di confronto comune per tutti i ricercatori che con sguardi differenti studiano la città? Cosa vuol dire applicare uno sguardo “critico”? Proviamo a rispondere a queste domande interrogando gli autori del libro “Mappe e sentieri” (Editpress) e quelli di “Abitare i diritti” (Pacini editore)
A cura di Università di Ferrara – Dipartimento di Studi Umanistici

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Mappe e sentieri
 

Conferenze e ConvegniGiovedi 5 maggio 2022 ore 17

Archimede, l’arte della misura

Conferenza di Marco Andreatta

Misurare lo spazio è cruciale per il nostro processo di conoscenza. Archimede è un pioniere della geometria, nella sua accezione più letterale di «misura della terra». Primo nel misurare enti curvi nello spazio e nel calcolare la superficie e il volume della sfera, fu geniale nel metodo, che affascinò tutti i grandi protagonisti della scienza moderna: da Galileo che ne riprende le dimostrazioni con una sensibilità nuova, a Gauss che ne estende i calcoli con conseguenze mirabolanti, fino a Einstein che con la sua Equazione di campo scopre una delle formule più famose della storia del pensiero scientifico, un’espressione che può essere pensata come la versione contemporanea della formula di Archimede.
Marco Andreatta è professore ordinario di Geometria all’Università di Trento, dove è anche direttore del dipartimento di Matematica e del Centro Internazionale di Ricerche Matematiche. È stato presidente del MUSE, Museo delle Scienze della stessa città. Con il Mulino ha pubblicato «La forma delle cose. L’alfabeto della geometria» (2019).
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdi 6 maggio 2022 ore 17

L’Istria e Fiume nel Novecento: culture a confronto nell’epoca degli Stati nazionali

Conferenza di Vanni D’Alessio, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Napoli Federico II

Quali sono le particolarità dell’Istria e di Fiume? Come si sono definite storicamente nell’epoca moderna e contemporanea? In che modo l’Impero Austro-Ungarico governava le sue genti e qual è stata la sua l’eredità nelle società dell’Adriatico settentrionale? Com’è avvenuta la transizione ai Regni d’Italia e Jugoslavia, poi alle Repubbliche Italiana e Jugoslava, e infine alla Slovenia e alla Croazia? Quali le conseguenze per questi territori e le sue genti? In una sorta di viaggio virtuale, l’incontro con Vanni D’Alessio, intende offrire un affresco storico di questi luoghi e proporre una discussione sui molti temi che li toccano.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegnilunedì 9 maggio 2022 ore 17

​Intelligenza artificiale: opportunità o deriva?

Ne parlano Maura Franchi (Università di Parma) e Alessandro Piccirillo (Centro Studi Etica e Bioetica -CSEB di Padova)

Introduce Alfonso Sciasci (CERBI)
L’intelligenza artificiale, tema poco presente nell’agenda culturale pubblica, in realtà è già attiva nella vita delle persone e pone delle incognite non trascurabili riguardo al futuro. Le macchine intelligenti sono più veloci e performanti degli esseri umani, costano ma non percepiscono lo stipendio, non hanno riposi compensativi e ferie, non dormono e non si ammalano. Oltre a questo, acquisiscono sempre più lo status di agenti artificiali morali, divenendo così da mezzi a soggetti, da strumenti ad attori. La soglia della moralità è stata attraversata. Quale significato ha questo attraversamento? Quali limiti devono essere posti (o imposti?) affinché le creazioni umane, non sfuggano di mano agli esseri umani stessi? Quali effetti a lungo periodo sul mercato del lavoro, sui processi democratici e sulle istituzioni politiche? L’intelligenza artificiale non è più solo un argomento pe r addetti ai lavori, ma i suoi studiosi e ricercatori sono al centro dell’azione politica. Questo e le ricadute sull’ambito lavorativo, sociale, dell’assistenza, sulla finanza e tanti altri ancora sono un motivo ulteriore per promuovere una riflessione allargata e partecipata sul tema.
A cura di CERBI e Alleanza Evangelica Italiana 

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Conferenze e Convegnimartedì 10 maggio 2022 ore 17

Il riconoscimento dell’invalidità civile e la Legge 104/92

A cura dell’associazione A.L.I.Ce Ferrara odv in collaborazione con il Centro H

Intervengono Anna Guarnieri, responsabile del servizio Centro H CAAD –  InformaHandicap del Comune di Ferrara, e Claudio Mari, presidente A.L.I.Ce Ferrara odv
Quando si è stati colpiti da Ictus o da grave disabilità, usciti dalla fase ospedaliera, i pazienti ed i loro familiari si pongono molte domande, fra le quali cosa sono l’invalidità civile e la Legge 104/92, ovvero il riconoscimento invalidità ed handicap.
Partendo da questi presupposti, A.L.I.Ce Ferrara odv (associazione per la lotta all’ictus cerebrale), e il CENTRO H – INFORMAHANDICAP – CAAD incontrano la cittadinanza per spiegare cos’è il riconoscimento dell’invalidità civile e la legge 104/92
Si parlerà, in particolare, del riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap, dell’accertamento, di come leggere i verbali, quali contributi si possono richiedere, delle normative, cosa è il CAAD (Centro per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico) ede gli altri servizi del Centro H del Comune di Ferrara. Si affronterà, inoltre, del ruolo dell’associazione A.L.I.Ce Ferrara odv.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Ferrara

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Incontro con l’autoremercoledi 11 maggio 2022 ore 17

Un caffè da Compay: appunti di viaggio

Presentazione del libro di Stefano Bottoni

CEE Edizioni, 2022
Intervengono Massimo Benedetti e Gianni Fantoni
Moderazione a cura del Consorzio Eventi Editoriali
Partendo dal principio, da me molto sentito, che “i ricordi sono fatti per essere ricordati”, alcuni anni or sono, una domenica mattina presto di novembre, ritrovai casualmente una foto fatta d’estate a Rimini alla fine degli anni ’50. D’incanto mi “vidi“, bambino di sette anni in compagnia di mia madre, perso nel ricordo di una mia piccola avventura davanti, dentro e sopra il palco di un caffè concerto, un’estate sulla riviera adriatica. Da quella foto, e da quel particolare ricordo estivo, altre foto più o meno annebbiate sono sbucate per incanto allo scoperto, facendo nascere in me il piacere di assaporare, a distanza di tempo e luoghi, ricordi apparentemente slegati tra di loro ma che, letti dal mio personale “computer di bordo”, sono ancora lì, incastonati in un file fantastico e che, con tutta la loro casualità, riemergono in superficie.
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Incontro con l’autoregiovedi 12 maggio 2022 ore 17

Il viaggio di una promessa. Attraverso la storia di un popolo dimenticato: gli armeni nascosti dell’Anatolia.

Presentazione del libro di Fatemeh Sara Gaboardi Maleki Minoo

Linee Infinite, 2021
Letture di Roberto Gamberoni
Un viaggio-reportage di testimonianze e immagini legati al Genocidio degli Armeni dal 1915 con le ripercussioni che ancora oggi comporta nei rapporti tra popoli che abitano sulla stessa terra tra guerre e odii… non molto distanti dalle motivazioni, spesso economiche, che le governano. Fatemeh, mossa da un legame con quelle storie, ne ha fatto un viaggio di studio approfondito tra luoghi e testimonianze dirette di molti dei suoi protagonisti. Una promessa fatta ne è stata il motore e la spinta per trovare radici ed emozioni che non pensava di poter provare. Letture e immagini accompagneranno la narrazione.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdì 13 maggio 2022 ore 15 e sabato 14 maggio 2022 ore 9,30

Libri e lettori al tempo di Dante. La biblioteca di Santa Croce in Firenze

Giornate di studio a cura del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara

L’evento fa parte del progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN 2017) dedicato allo studio, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio librario dell’antica biblioteca francescana di Santa Croce in Firenze. Le due giornate di lavoro, organizzate in collaborazione con le Università di Bologna e di Roma Tre, hanno l’obiettivo di offrire al pubblico i primi risultati dello studio dei manoscritti (ora conservati presso la Biblioteca Laurenziana e la Biblioteca Nazionale di Firenze), la cui straordinaria complessità ha consentito un’analisi interdisciplinare delle forme concrete in cui i testi classici, filosofici, storici e teologici furono prodotti e tramandati, letti e studiati a Firenze fra tardo Medioevo e primo Rinascimento.

Venerdì 13 maggio ore 15

Mirna Bonazza (Biblioteca Comunale Ariostea), Saluto di benvenuto ai partecipanti
Sandro Bertelli (Università di Ferrara), Apertura dei lavori

ore 15.20
Presiede Sandro Bertelli (Università di Ferrara)
Roberta Iannetti (Università di Ferrara), Codici e copisti francescani a Firenze nel sec. XIV.
Veronica Albi (Università Roma Tre), I Minori e il “Libro di Giobbe”.
Antonello Gatti (Università di Ferrara), Per la biblioteca di Santa Croce: uno sguardo sul mondo
classico.
            *Pausa caffé*
Costantino Marmo (Università di Bologna), La logica dei Modisti a Santa Croce, tra fine XIII
secolo e inizio XIV secolo.
Claudia Appolloni (Università di Bologna), Terminologia linguistica, studio dell’ebraico ed
esegesi biblica nelle “Note” attribuite a Ruggero Bacone (BML, Plut. 25 sin. 4).
ore 18.30
Discussione sulle relazioni (S. Bertelli, N. Maldina, C. Marmo, A. Pegoretti, F. Rossi)

Sabato 14 maggio ore 9.30

Presiede Costantino Marmo (Università di Bologna)
Benedetta Mariani (Università di Ferrara), Art and patronage: an analysis of selected
illuminated manuscripts from Santa Croce in the National Library of Florence.
Anna Pegoretti (Università Roma Tre), Le “Lamentazioni” a Firenze tra Santa Croce
e la “Vita nova”.
            *Pausa caffé*
Nicolò Maldina (Università di Bologna), Un francescano nella Firenze di Dante:
Servasanto da Faenza.
Federico Rossi (Università Roma Tre), Un libro-biblioteca dei frati Minori: il ms.
Laurenziano Plut. 19 dex 10.
ore 11.45
Discussione sulle relazioni (S. Bertelli, C. Marmo, A. Pegoretti).

Scarica la locandina Libri e lettori al tempo di Dante

Incontro con l’autorelunedì 16 maggio 2022 ore 17

​Martin Lutero

Presentazione del libro di Guido dall’Olio

Dialoga con l’Autore Marcello Girone Daloli
Il volume traccia un profilo della vita e dell’operato del riformatore sassone (1483-1546), dedicato in particolar modo agli studenti, ma anche ai lettori comuni che desiderino un’informazione sintetica ma corretta e scrupolosamente documentata su un personaggio fondamentale della storia europea della prima età moderna. Il pensiero e l’opera di Lutero continuano a far discutere anche a distanza di cinquecento anni e meritano ancora di essere conosciuti in un paese come l’Italia, che nella sua storia ha conosciuto una sola confessione cristiana.
Guido Dall’Olio insegna storia moderna all’Università di Urbino Carlo Bo; è autore di studi su eresia e inquisizione nell’Italia del Cinquecento, oltre che su esorcistica e caccia alle streghe; il suo ultimo lavoro è “Nella valle di Giosafat. Giustizia di Dio e giustizia degli uomini nella prima età moderna” (Roma, Carocci, 2021)

Scarica la locandina Incontri con la spiritualità applicata 2022

Incontro con l’autoremartedi 17 maggio 2022 ore 17

Nova

Presentazione del libro di Fabio Bacà – finalista al Premio Strega 2022

Adelphi, 2021 
Ne parlano con l’autore Roberta Barbieri e Maria Calabrese
Del cervello umano, Davide sa quanto ha imparato all’università, e usa nella sua professione di chirurgo. Finora gli è bastato a neutralizzare i fastidiosi rumori di fondo e le modeste minacce alla vita tranquilla che  ha consolidato insieme alla famiglia  nella casa in cui vive alle porte di Lucca: l’estremismo vegano della moglie, ad esempio, oppure il litigio con il vicino di casa piuttosto aggressivo. L’incontro con Diego, che diviene il suo enigmatico maestro zen, lo spinge a sondare quelle vibrazioni più sinistre che lo toccano in profondità, causate da altri inattesi episodi della vita quotidiana. Suo malgrado Davide si trova ad avere a che fare con la componente violenta della vita, e allora scopre che a contare, e spesso a esplodere in modo feroce,  è quanto del cervello non si sa. O si preferisce non sapere. 
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla letturamercoledì 18 maggio 2022 ore 17

​I pilastri della Terramara (Vol. I e II)

Alle radici di economia società e ambiente nel territorio di Bondeno

Presentazione dei volumi a cura di Massimo Vidale, Simone Bergamini, Giulia Osti, Vito Giuseppe Prillo, Chiara Reggio, Filippo Trevisan
Intervengono Simone Bergamini, Daniele Biancardi, Chiara Milanesi
Edizioni Antilia, 2021
I due volumi presentano in modo dettagliato i risultati delle campagne di scavo effettuate dal  2013 al 2018 sul sito della Terramara di Pilastri di Bondeno (FE), uno dei tanti villaggi arginati del II millennio a.C. che costellano la Pianura Padana e le tracce della sua complicata idrografia, qui “decifrata” in modo esauriente. Questo studio è incentrato sullo scavo di uno dei più antichi laboratori ceramici della penisola tramite una accurata definizione degli spazi scavati, di come essi fossero diversamente utilizzati da punto a punto, e della sua cronologia, sia attraverso il radiocarbonio, sia mediante lo studio comparativo dei frammenti di vasi. I risultati delle ricerche hanno dimostrano che la Terramara di Pilastri faceva parte di un reticolo di scambi e contatti di ampiezza insospettata, che potrebbe aver abbracciato l’entroterra Tosco-Emiliano, l’Europa centro-orientale, le sponde del Mar Baltico e la Sicilia.

Conferenze e Convegnigiovedì 19 maggio 2022 ore 17

Che cosa è la gratitudine. Psicologia di un sentimento da riscoprire

A cura di Stefano Caracciolo

La gratitudine non è solo la più grande delle virtù, ma il genitore di tutte le altre. Cicerone

Anche quest’anno le “Anatomie della mente”, il più longevo ciclo di incontri della Biblioteca Ariostea, ha esplorato paesaggi straordinari come la narrativa internazionale, la follia, l’anima, la poesia, i sentimenti e la vita attraverso la lente della Psicologia, moderno strumento di lettura di una società sempre più indecifrabile.
Le “Anatomie della mente” del prof. Caracciolo ritorneranno in Biblioteca Ariostea il prossimo 15 dicembre 2022.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno XV, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdì 20 maggio 2022 ore 17

Preferisco di no. Vita onesta di Cesare Goretti

Conferenza di Filippo Domenicali

Introduce Nicola Alessandrini
Cesare Goretti, che la città di Ferrara ricorda come «filosofo patriota», è stato testimone di alcune delle vicende salienti della storia intellettuale italiana tra le due guerre. Laureato con Gioele Solari all’università di Torino nel 1909, ma soprattutto allievo – l’unico, secondo Bobbio – dell’importante filosofo Piero Martinetti, di cui è stato anche l’avvocato, il confidente e l’amico, negli anni del regime ha dato prova di non comune rigore morale, rifiutando ostinatamente ogni compromissione. Segretario, nel 1926, del VI congresso della Società filosofica italiana presieduto dal Martinetti, e sciolto d’imperio dall’autorità fascista; protagonista dell’avventura della «Rivista di filosofia», tra le poche voci eretiche nell’Italia allineata degli anni Trenta; raffinato cultore degli studi giuridici e al contempo filosofo dalle letture sterminate, Cesare Goret ti a causa – o forse in ragione – della sua integerrima struttura morale giunse molto tardi, solo dopo la Liberazione, alla cattedra universitaria in filosofia del diritto, e proprio a Ferrara. Con la sua intransigenza, Goretti ha incarnato l’esempio di una vita onesta, fatta di pazienza, antifascismo e rigore.
Per il ciclo “Elogio dell’onesto ignoto” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Scarica la locandina Elogio dell’onesto ignoto 2022

 

MostreInaugurazione venerdì 20 maggio 2022 ore 17,30 in Sala Ariosto

Ferrara per i soldati d’Italia – il Comitato di Preparazione e Organizzazione Civile della città

Mostra promossa dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Associazione di ricerche storiche Pico Cavalieri

Interverrà l’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli
L’esposizione, curata da Enrico Trevisani del Servizio Biblioteche e Archivi prevede un percorso ricco di documentazione cartacea e fotografica, in gran parte inedita, relativa alla vita cittadina ed al conflitto dal 1914 al 1918.
In esposizione anche oggettistica recuperata nelle zone di guerra ed il teatrino dei burattini.
La prima guerra mondiale sconvolse e mutò il territorio, l’uomo e le sue condizioni di vita. Una guerra che si identificò nel fante, nella trincea, nei combattimenti in prima linea, ma che coinvolse anche la popolazione civile, le attività industriali, commerciali, agricole e la scuola. Le industrie dovevano convertirsi alla produzione militare, le campagne dovevano essere coltivate, le bestie accudite ed i bambini dovevano soffrire il meno possibile questa situazione di disagio e continuare ad essere istruiti. Si doveva pensare anche ai soldati impegnati al fronte, in un immane e massacrante conflitto. Ai primi sentori di un intervento in guerra della nazione, già dai primi mesi del 1915, iniziarono a prendere vita, grazie alla disponibilità di cittadini di ogni ceto e condizione, i Comitati di assistenza civile su tutto il territorio nazionale, pronti a dare il proprio contributo in favore della popolazione, dei militari e della macc hina bellica già in movimento. Ferrara, che ospitava diverse realtà militari, dalle caserme all’aeroscalo, si trovò, già dal gennaio del 1915, gremita da militari che, con l’avvicinarsi dell’intervento in guerra dell’Italia, crebbero in modo esponenziale. Per sostenere gli uffici pubblici e dare aiuto ai militari, alle famiglie dei richiamati, ai profughi, agli orfani di guerra, ai feriti e mutilati ed alle persone bisognose, a Ferrara si insediò nei primi mesi del 1915 il Comitato di Preparazione ed Organizzazione Civile. Le realtà benefiche di maggior rilievo sul territorio ferrarese durante la grande guerra furono il Comitato di Preparazione ed Organizzazione Civile e la Casa del Soldato.
Grazie al riordino dell’Archivio del Comitato di Preparazione e Organizzazione Civile di Ferrara ed al fondo Pietroboni, conservati presso l’Archivio Storico Comunale, e all’archivio fotografico del Centro Etnografico Ferrarese, anch’esso oggi collocato all’Archivio Storico Comunale, si è potuto realizzare un flash back temporale della vita cittadina dal 1914 al 1918. Un viaggio tra le carte, le immagini, gli oggetti, farà rivivere quel momento storico così importante e così sofferto.
All’inaugurazione sarà disponibile anche la pubblicazione – catalogo della mostra.
Per info 0532 418246.

Invito alla letturasabato 21 maggio 2022 ore 10,30

LEGGERMENTE – Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

“La forza di essere migliori – Trattato sulle virtù cardinali” – Parte I (fino al cap. V) di Vito Mancuso

A cura di Giancarlo Moretti
«La qualità della nostra vita interiore, il valore di ciò che siamo dipendono da noi e illuminano il nostro destino.»
Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far nascere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Dove trovare una motivazione che sappia liberarci dalle catene dell’effimero/della società, una forza motrice che dia impulso al nostro costante bisogno di guarigione e al nostro infinito desiderio di bellezza? Riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana Vito Mancuso ci accompagna in viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali, e offre una nuova prospettiva di senso per le nostre vite in balìa dei tumultuosi venti dell’esistenza. Perché solo colui che non cerca più di vinc ere e di prevalere, ma recupera il senso profondo dell’essere forte, saggio e temperante, può infine essere giusto, e fiorire in armonia con il mondo.
Partecipazione libera e gratuita, previa iscrizione. Info e iscrizioni: Carla Fiorini (c.fiorini@edu.comune.fe.it tel. 0532-418201 – 418202)
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Invito alla letturamartedì 24 maggio 2022 ore 17

​L’individualismo radicale di Max Stirner

Presentazione del libro di Giovanni Feliciani

Nichilismo e terrorismo nell’Europa della seconda metà dell’Ottocento
Bibliosofica, 2021 

Intervengono Riccardo Roversi, Riccardo Forni e Flavio Baroni
Per la casa editrice saranno presenti Ottavia Murru e Chiarastella Feliciani

Per radicalità si deve soprattutto intendere il processo storico che apporta dei mutamenti all’ordine esistente, ma qualsiasi azione o pensiero teso a radicalizzare o a superare il presente, va realizzato senza schemi prefissati o ideologie di qualsiasi sorta. Il gesto e il pensiero radicale supera ogni limite o costrizione presente, rovescia la banalità del quotidiano, attua il “desiderio”. La radicalità è dentro di noi, essa aspetta solo di poter esplodere per sommergere il vecchio mondo con i suoi rifiuti.
Giovanni Feliciani (Siena, 1951 – Roma, 2017). Laurea in Filosofia e Diploma di ricerca nelle Scienze storico-morali, da sempre ha una grande passione per i libri e la lettura. È stato libraio, bibliotecario, ricercatore. Ha fondato e diretto la Casa Editrice Bibliosofica. Ha pubblicato: “Biblius. Libro dei Libri”(1999); “Bibliosofia. Scienza del Libro e della Lettura” (2011); “Vivere al ritmo della radicalità nella storia”, (2015); inoltre ha curato, la raccolta di studi “La Biblioteca Pubblica. Antologia degli scritti di Virginia Carini Dainotti” (2014) e insieme ad altri il volume “La Cultura brucia. Anna e la libreria uscita nella Roma degli anni ’70” (2010). È stato cofondatore della collana di Studi Storici, Filosofici Umanistici “Tempora”.

Invito alla letturagiovedì 26 maggio 2022 ore 17

La dignità dell’uomo di Giovanni Pico della Mirandola

Presentazione del libro a cura di Raphael Ebgi

Einaudi, 2021
Ne parlano con il curatore Marco Bertozzi (Università di Ferrara e direttore I.S.R.) e Franco Bacchelli (Università di Bologna)
Nel 1486 Pico scrisse l’introduzione a quelle “Conclusiones” che avrebbero dovuto essere discusse davanti ai sapienti della Chiesa, ma che finirono invece accusate di eresia, come il loro autore. Originariamente senza titolo, il testo venne denominato “Oratio de hominis dignitate” dall’edizione di Strasburgo del 1504. Dimenticato per più di due secoli, venne riscoperto tra Ottocento e Novecento, diventando una specie di manifesto dell’Umanesimo. Ora che le idee ottocentesche e primo-novecentesche sul Rinascimento e certe forzature interpretative dell’Oratio appaiono superate, si può rileggere Pico reinnestando il suo pensiero nella temperie teologica della sua epoca. Ma la sua antropologia e la sua idea di cultura restano un vertice della filosofia italiana e continuano ad avere molto da dire anche nel nostro tempo.
A cura dell’Istituto di Studi Rinascimentali, in collaborazione con Musei di Arte Antica e Fondazione Ferrara Arte
 

Incontro con l’autorevenerdì 27 maggio 2022 ore 17

Scultura

Presentazione del libro di Mirta Carroli

Edizioni Magonza, Arezzo, 2022
Dialogano con l’artista Angelo Andreotti e Maria Luisa Vezzali
La monografia ripercorre l’opera dell’affermata artista attraverso i testi critici di Renato Barilli, Pasquale Fameli, Enrico Crispolti, Giorgio Bonomi e Pietro Bellasi. All’interno del volume immagini ad altissima qualità illustrano gli interventi scultorei di Carroli nei grandi spazi esterni, seguendo le numerose mostre personali di carattere antologico, come “L’alfabeto del grano” di Brisighella (2008), “La persistenza del segno” ambientata nel suggestivo scenario del Castello di Pergine (2009), o come le aeree sculture pensate per dialogare con gli affreschi di Palazzo Schifanoia nell’installazione che si è tenuta a Ferrara nel 2010. Durante la presentazione verrà proiettato un video che ripeterà in loop tutte le pagine del libro, permettendo di apprezzare non solo l’accurata veste grafica della realizzazione editoriale, ma soprattutto l’intensità dell’arte di Carrol i, dove l’astrazione dà vita a forme essenziali e archetipiche, fissate in materiali arcaici e potenti come il ferro o in leghe più recenti ed espressive come l’acciaio corten. In dialogo con l’artista ci saranno Angelo Andreotti e Maria Luisa Vezzali, poeta i cui testi interagiscono da decenni con la produzione scultorea di Carroli, in una sintonia estetica ed etica di singolare affinità. Insieme per affermare una volta ancora con decisione quanto una concezione dell’arte aperta e plurale, fondata sullo studio della tradizione, sull’esplorazione dell’inconscio e sull’analisi sempre lucida della realtà, possa rappresentare un antidoto alla violenza e all’incomunicabilità che contraddistinguono il nostro triste presente.
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi
 

Incontro con l’autorelunedi 30 maggio ore 17

Rubens giocava a pallone

Presentazione del libro di Stefano Muroni

Pendragon, 2021
Letture e presentazione di  Roberto Gamberoni
Interviene Samuele Govoni, scrittore e redattore de La Nuova Ferrara
Partendo da un’attenta ricerca storica, l’autore riporta alla luce la vita di un campione dimenticato che ha il respiro dell’epopea e la magia di una leggenda. “Il 4 maggio del 1949 l’aereo che trasportava i giocatori del Grande Torino, di ritorno da Lisbona, precipita sulla collina di Superga. Rubens Fadini, calciatore, ferrarese, è la più giovane vittima della più grande tragedia sportiva italiana…” (dall’intervista al TG2 del 4 maggio 2021)
Durante l’incontro Stefano Muroni anticiperà importanti progetti cinematografici su Ferrara, Città del Cinema.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autoremartedì 31 maggio 2022 ore 17

Davanti allo specchio

Presentazione della monografia autobiografica di Paolo Baratella

Ghirlandina Editore, 2022
Dialogano con l’Autore Gian Pietro Testa e Lucio Scardino

Si tratta di una monografia autobiografica nella quale racconto come in un romanzo la storia della mia carriera d’artista a partire da quando avevo sei anni e la maestra in divisa fascista, nella scuola di via Bellaria, m’assegnò il primo premio per un disegno che avevo fatto. Il libro è illustrato con il lavoro realizzato in ogni decennio arrivando ai giorni nostri.”
 
Paolo Baratella è nato a Bologna nel 1935 da genitori ferraresi. Inizia la sua attività espositiva nei primissimi anni ‘60 a Milano, per proseguire in molte altre città italiane ed europee, quali Bonn, Parigi, Berlino, Barcellona, Basilea, Helsinki, Bruxelles, Mosca, oltre che a New York, San Francisco, Toronto e Montreal. Nel 1973 espone al Palais des Beaux Arts di Bruxelles e nel 1974 al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris mentre, nel 1976, gli viene assegnata dal senato di Berlino la borsa del D.A.A.D. che darà luogo a una serie di mostre in varie città tedesche.
Numerose sono le mostre in Italia: Biennale di Venezia del 1972, Biennale di Milano del 1974 e 1994, Quadriennale di Roma del 1986 e 1999 e Triennale di Milano del 1992. Molte anche le personali dedicate alla sua opera, tra le quali si ricordano le esposizioni alla Mudima di Milano e alle Gallerie Civiche di Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara nel 1995, a Palazzo Reale di Milano nel 1998, all’area esposizione Zona Servizi Territoriali di Castelfranco Veneto, alla Galleria Soave di Alessandria nel 2002 e a Palazzo Guasco di Alessandria nel 2003.
L’artista ha inoltre insegnato per 10 anni alla Accademia di Brera di Milano.  Oggi vive e lavora a Lucca.

conferenza

Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autorelunedì 10 gennaio 2022 ore 17

Il gerarca aviatore. Aristide Sarti 1917-1945

Presentazione del libro di Enzo Cartapati

Entusiasmi e delusioni di un giovane fascista
Dialogano con l’Autore Eleonora Ippolita Belletti, socia dell’Associazione culturale Olimpia Morata ed editrice, e Mauro Bergamini
Letture di Roberto Gamberoni
Nelle profondità del vecchio laghetto di Corte Baronina, nei pressi di Goito, giacciono ancora i resti di Aristide Sarti e del suo Messerschmitt, abbattuto il 2 aprile 1945 dall’aviazione alleata. Un monumento ricorda ancora quella presenza, nascosta tra i canneti e il traffico di una strada provinciale. Ma chi era Aristide Sarti? Enzo Cartapati ricostruisce con cura la biografia del gerarca aviatore: la carriera scolastica, l’educazione fascista, i primi voli; e poi la guerra, fatale spartiacque per lui e prima ancora per il fratello Luigi, abbattuto nel 1943 sui cieli di Tunisi. Proprio il dramma familiare segnò gli ultimi anni di Sarti, un fascista poco ortodosso, un idealista deluso che leggeva Marx e che si adoperò per salvare dalla cattura un gruppo di partigiani bolognesi. Tuttavia scelse di non mutare il corso degli eventi restando nella Repubblica Sociale, affrontando i propri fantasmi in un destino già segnato e votato alla sconfi tta.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autoremartedì 11 gennaio 2022 ore 17

Maribulan. Raccolta indifferenziata dei migliori anni della nostra vita

Presentazione del libro di Alessandro Caberlon

Edizioni La Carmelina, 2021
Moderazione e letture a cura del Consorzio Eventi Editoriali
Una serie di racconti, appunti sparsi e ricordi che creano un mix fra risate e ricordi. In queste pagine potrete leggere le avventure della giovinezza di un gruppo di amici che si sono enormemente divertiti, personaggi ed atmosfere che hanno animato gli anni ‘70 e ‘80.

Conferenze e Convegnimercoledì 12 gennaio 2022 ore 17

Il conte Ugolino: quando la politica diventa tragedia

Conferenza di Ennio Granata per il ciclo “DANTE 700”

Nei comuni dell’Italia settentrionale la contesa politica tra guelfi e ghibellini diviene lotta senza quartiere! Caso emblematico quello di Pisa! Ugolino conte guelfo e un arcivescovo ghibellino inscenano il regno dell’orrore senza esclusione di colpi. Situazione significativa di come la contesa politica abbia perso ogni movente ideale e sia divenuta una sordida guerra di potere, assimilabile alle lotte per il dominio nel mondo animale, con un supplemento di crudeltà tipicamente umana: incontrollato sadismo, odio irriducibile, ferocia della ragione. Tradimento della parte e dei parenti, inganno, spietata rappresaglia finché uno dei due contendenti annienta l’altro. Quella del pasto cannibalico è la metafora che esprime un tale mondo: il divorato, nell’aldilà, divora eternamente il cranio del divoratore!…
Per il ciclo “DANTE 700”, in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Scarica il programma completo DANTE 700 Programma completo

Incontro con l’autoregiovedì 13 gennaio 2022 ore 17

Pianura

Presentazione del libro di Marco Belpoliti

Einaudi, 2021
Ne parla con l’autore Laura Beani
Che cos’è una pianura? Che cos’è, in particolare, la pianura italiana per eccellenza, quella Padana? È un territorio, uno spazio geografico, certo. Ma  anche luogo dell’anima, condizione esistenziale, traccia indelebile.  Pochi luoghi come la Pianura Padana sono allo stesso tempo evidenti e misteriosi. Cuore geografico e produttivo del Paese, la pianura si dispiega allo sguardo esterno apparentemente senza ombre o angoli nascosti: tutti, guardandola da fuori, pensiamo di conoscerla. Ma se ci fermiamo a osservarla meglio,  la pianura diventa   un oggetto misterioso, un teatro a cielo aperto di malinconie e fantasmi.  Attraverso  un viaggio fisico e intellettuale attraverso la Pianura Padana, Marco Belpoliti ne percorre le strade, ne racconta le città e i «paeselli», ma, soprattutto, ne evoca gli abitanti.   Ne esce  un libro allo stesso tempo intimo e collettivo, quasi un’ autobiografia in forma di paesaggio, striata di   nostalgia, capace di raccontare una parte fondamentale dell’Italia, oggi come non mai messa di fronte a una crisi, anche d’identità.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autorelunedì 17 gennaio 2022 ore 17

Meister Eckhart, l’anima e Dio sono una cosa sola

Presentazione del libro di Marco Vannini

Introduce Marcello Girone Daloli
Meister Eckhart, domenicano tedesco del Trecento, recepisce la lezione della filosofia classica: Conosci te stesso e conoscerai anche Dio, perché uno solo è il logos, umano e divino, e, nello stesso tempo, rivendica per ogni cristiano quel che Cristo afferma di se stesso: essere una sola cosa col Padre. Rovesciando così il dualismo biblico, per cui c’è un Dio lassù nei cieli e un uomo quaggiù in terra, Eckhart insegna invece che anima e Dio sono una cosa sola. Questa paradossale verità la comprende però solo l’uomo completamente distaccato, che ha evangelicamente rinunciato a se stesso e scoperto così l’essenza dell’anima, il suo “fondo”, ove essa diventa spirito, così come Dio è spirito. L’insegnamento di Eckhart ha ispirato i più grandi pensatori e mistici che hanno incarnato la via del Cristianesimo.
Marco Vannini (1948) ha curato l’edizione italiana di Meister Eckhart e di molti autori spirituali dell’occidente, classico e cristiano. Al tema “mistica” ha dedicato diversi scritti. Dirige attualmente la Rivista Mistica e Filosofia. Sul suo lavoro si può leggere R. Schiavolin, Mistica e filosofia nel pensiero di Marco Vannini, Firenze 2019. Per approfondimenti si veda il sito: www.marcovannini.it.
Le sue ultime pubblicazioni Introduzione alla mistica e Mistica, psicologia, teologia offrono una completa sintesi del suo cinquantennale lavoro.

Scarica la locandina  Incontri con la spiritualità applicata 2021_2022

Conferenze e Convegnimartedì 18 gennaio 2022 ore 17

Spina “d’Adria Regina” e la geografia storica del delta padano in età classica

A cura di Alberto Andreoli per il ciclo “Archeologia in Biblioteca” (8a edizione)

Quest’anno ricorre il centenario della scoperta del sepolcreto ‘spinetico’ di Valle Trebba, avvenuta casualmente durante operazioni di bonifica agraria nella primavera del 1922. All’epoca, dopo una preliminare, rapida e accurata ricognizione, era seguita una serie ultradecennale di scavi, con l’esplorazione di oltre 1200 tombe e il rinvenimento di una quantità eccezionale di materiali antichi. Ai fini della conservazione e valorizzazione di questi ultimi nel 1935 veniva istituito il Regio Museo di Spina (ora Museo Archeologico Nazionale) a Ferrara. La località deltizia dei rinvenimenti mise in crisi l’impianto metodologico e critico del dibattito allora in corso sul problema topografico dell’ubicazione della città di Spina, oggetto di una riflessione plurisecolare. A partire dal 1953 si svolse una seconda fase di fortunate indagini arche ologiche ‘spinetiche’, che vide il recupero di oltre 2300 tombe in Valle Pega (e un altro paio di centinaia in Valle Trebba), l’esplorazione dell’area di S. Maria in Padovetere e dell’abitato principale di Spina. Più di recente, l’organizzazione di allestimenti espositivi stabili e temporanei, convegni e pubblicazioni tematiche, e la ripresa di campagne esplorative (con scavi e prospezioni geofisiche), attestano il permanere di un rilevante interesse scientifico e culturale per l’antico centro emporico etrusco-padano.
Il ciclo di 3 incontri a cadenza mensile (18 gennaio – 1 febbraio – 8 marzo) si propone di fornire una panoramica aggiornata dello stato degli studi e delle conoscenze storico-geografiche sulla città di Spina e il territorio deltizio, dalle origini all’epoca romana.
In collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Conferenze e Convegnimercoledì 19 gennaio 2022 ore 17

I colori della conoscenza. I linguaggi e le immagini

Presentazione del ciclo di incontri 2021/2022 a cura di DANIELA CAPPAGLI

I linguaggi delle varie aree conoscitive e i temi strettamente connessi della crescita democratica di una società e della convivenza civile costituiscono la traccia sulla quale si sviluppa il percorso del nuovo ciclo di conferenze curate da Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

A seguire,
conferenza di MAURA FRANCHI, Sociologa UNIPR, sul tema “Dopo la pandemia, vecchie e nuove diseguaglianze”
Il Covid non ha soltanto rappresentato un grande dramma, ha anche accelerato importanti processi di cambiamento nel lavoro, nell’idea della città, negli stili di vita.
La pandemia ha accelerato l’uso della rete, ha anticipato il passaggio della società verso il mondo digitale, per questo il Covid resterà noto come lo spartiacque tra era analogica e era digitale. La pandemia, inoltre, ha riproposto il tema delle diseguaglianze sociali: il diritto alla salute, ai presidi sanitari, all’istruzione. Il virus ci ha indotto, non da ultimo, a ripensare il nostro modo di stare insieme, di essere uniti e separati al tempo stesso. Come nella metafora dei porcospini di Arthur Schopenhauer, abbiamo cercato la distanza giusta per scaldarci senza pungerci. Abbiamo capito che la città, come ogni spazio abitativo, è uno spazio antropologico, vale a dire, è uno spazio di vita e di relazioni.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le immagini” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Conferenze e Convegnigiovedì 20 gennaio 2022 ore 17

Occhio al biondino Nemeczek! Psicologia della Adolescenza

A cura di Stefano Caracciolo, Ordinario di Psicologia Clinica, Università di Ferrara

Il secondo appuntamento delle “Anatomie della mente” si occupa della psicologia dell’adolescenza con alcune riflessioni su uno dei libri per ragazzi di maggior successo del Novecento, “I ragazzi della via Pal” di Ferenc Molnár. Un romanzo di amicizie, bugie e tradimenti che ha come protagonista il coraggioso e leale Ernő Nemecsek, il più piccolo dei ragazzi che si contendono il campetto da gioco al centro di Budapest.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno XV, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Scarica il programma completo  Flyer Anatomie della mente anno XV
 

Invito alla letturasabato 22 gennaio 2022 ore 10,30

LEGGERMENTE. Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

“Messaggio per un’aquila che si crede un pollo, di Anthony de Mello”

Anthony De Mello ricorda che spesso “la vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti”, mentre ce ne stiamo addormentati aspettando che qualcosa succeda. Il suo non è solo un invito, è un grido: “Svegliatevi!”. Con grande umorismo e tanta semplicità, tra parabole indiane, battute, storielle divertenti, ci porta ad aprire gli occhi, a sbarazzarci delle tante etichette che gli altri ci affibbiano e dietro le quali noi stessi talvolta ci nascondiamo, e a prendere in mano ogni aspetto della nostra vita. La parola chiave è “consapevolezza” e, attraverso un percorso fatto di brevi capitoli da meditare e di semplici esercizi, ci conduce nell’intimità di noi stessi, alla scoperta dei nostri veri bisogni e desideri, e ci aiuta a scoprire chi siamo davvero e dove vogliamo andare. Il suo messaggio è forte e diretto: “Scopri te stesso e riprenditi la vita”.
Partecipazione libera e gratuita, previa iscrizione. Info e iscrizioni: Carla Fiorini (c.fiorini@edu.comune.fe.it tel. 0532-418201 – 418202)

In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Incontro con l’autorelunedì 24 gennaio 2022 ore 17

Storia di libri e tecnologie. Dall’avvento della stampa al digitale

Presentazione del libro di Maria Gioia Tavoni

Carocci, 2021
Ne parla con l’autrice Antonio Bagnoli
La storia del libro può essere raccontata in molti modi. Quello adottato da Maria Gioia Tavoni  ha un taglio assolutamente innovativo in quanto si concentra sulla causa delle grandi svolte tecnologiche e sull’impatto che esse hanno avuto sia sulla forma del libro (o supporto di lettura), sia sulla società che ha interagito con queste innovazioni contribuendo alla loro diffusione e ulteriore trasformazione. Ampio spazio è dedicato per esempio al ruolo delle donne e dei bambini nella produzione libraria, al fenomeno dei giornali e dei feuilleton (gli antenati delle odierne serie televisive) e alla nascita di nicchie di manifattura artigianale del libro contrapposte alla massificazione industriale. L’opera si conclude con un excursus sul print on demand come possibile ancora di salvezza per librerie e biblioteche pubbliche, e sul futuro di libri e luoghi del sapere.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegnimercoledì 25 gennaio 2022 ore 17

“Ahi serva Italia…” (Purg: VI)

Conferenza di Ennio Granata per il ciclo “DANTE 700”

Virgilio osserva uno spirito in disparte, altero e sdegnoso. Il poeta latino gli domanda la strada per salire, ma quello, senza rispondere, chiede la loro patria e non appena sente pronunciare “Mantova”, balza verso il compatriota, abbracciandolo e dicendo di essere Sordello «da la tua terra». La scena induce Dante a prorompere in una violenta invettiva contro l’Italia lacerata dalle discordie civili, non più signora dei popoli ma luogo di corruzione. Le leggi non sono applicate e la gente di Chiesa usurpa la funzione dell’Imperatore accrescendo il disordine. Le città italiane sono piene di tiranni! L’invettiva assume toni amaramente sarcastici allorché Dante si rivolge a Firenze in preda a comportamenti squallidamente mutevoli in peggio; la grande “malata” insomma, incapace di sollievo ma pronta a esiliare i suoi figli migli ori!…
Per il ciclo “DANTE 700”, in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Scarica il programma completo DANTE 700 Programma completo

Incontro con l’autoremercoledì 26 gennaio 2022 ore 17

​Un grido vero. Riflessioni su Primo Levi

Presentazione del libro di Luca De Angelis

Casa Editrice Giuntina, 2021
Dialoga con l’Autore Stefano Pederzani
De Angelis non si appaga di ricostruzioni di maniera, di biografie stereotipate, contesta i giudizi correnti, propone visioni alternative a tesi consolidatesi nel tempo. Di qui il fascino dei saggi qui raccolti, che partono proprio dalla rivisitazione del luogo comune sullo scrittore illuminista e laico, insensibile ai richiami dell’irrazionale. Molte di queste certezze si sono negli ultimi tempi incrinate, le pagine di De Angelis contribuiranno a insinuare dubbi a coloro che inseguono il mito della chiarezza, della reticenza, della moderazione, dell’equilibrio… Il ritratto che emerge dalla lettura di questo studio è un ritratto sfumato, che riporta in superficie le inquietudini, le incertezze, finanche la fragilità di uno scrittore che sfidava il silenzio, osava tentare, a dispetto delle autodichiarazioni pubbliche, la strada del grido, dell’urlo. (dalla Prefazione di A. Cavaglion)
Luca De Angelis, studioso della condizione ebraica e delle sue modalità di espressione letteraria, ha insegnato in diverse università (Trento, Trieste e Münster). Fa parte del comitato scientifico di International Conferences on Jewish Italian Literature (ICOJIL). Tra i suoi libri più recenti: Qualcosa di più intimo. Aspetti della scrittura ebraica del Novecento italiano: da Svevo a Bassani, Giuntina, 2006; Il caso estremo dell’uomo. Essere scrittore ebreo, Ombre Corte, 2019; Cani, topi e scarafaggi. Metamorfosi ebraiche nella zoologia letteraria, Marietti, 2021.

Conferenze e Convegnigiovedì 27 gennaio 2022 ore 17

Anna e Alma: un diario e un violino nell’inferno di Auschwitz

A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi in occasione del Giorno della Memoria 2022

Presenta Gina Nalini Montanari, Vicepresidente del Gsf
Dai giovani del Gruppo scrittori ferraresi ci giungono due proposte di lettura per commemorare il Giorno della Memoria, le accogliamo con interesse e le proponiamo al pubblico. Sono due storie vere, la prima è quella di Anna, una ragazzina, la seconda quella di Alma, una giovane violinista. Tutti conosciamo ed abbiamo letto “Il diario di Anna Frank”, i giovani scrittori ferraresi propongono una rilettura di alcuni brani del famosissimo diario, in cui i dettagli della persecuzione nazista sono descritti minuziosamente e grazie alla sua scrittura percepiamo l’infanzia spezzata. Rileggere Anna Frank oggi, forse vuol dire rileggere le sue parole con uno spirito, reso più consapevole dalla recente esperienza della clausura collettiva.
Ogni giorno ad Auschwitz è una lotta per la sopravvivenza, Alma la violinista è intrappolata in un labirinto di filo spinato. Come sopravvivere all’orrore?
Anna morta ad Auschwitz sopravvive ancora oggi con la forza della scrittura, Alma, accomunata dallo stesso destino di Anna, sopravvive per amore e per la forza che le dona la musica.
Letture di brani tratti da “Il diario di Anna Frank” Einaudi Editore e “La violinista di Auschwitz”, di Ellie Midwood, New Compton Editore 2021.
I brani saranno letti sullo scorrere delle note di un violino.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi 

Conferenze e Convegnivenerdì 28 gennaio 2022 ore 17

Elogio dell’onesto ignoto

Presentazione del ciclo di incontri 2021/2022 a cura di Nicola Alessandrini

A seguire,
conferenza inaugurale di FRANCESCO COMINA dal titolo “Ágnes Heller, in ricordo di un’amica”
Ágnes Heller (Budapest, 1929 – Balatonalmádi, 2019), una tra le più autorevoli voci filosofiche della contemporaneità, ha vissuto due totalitarismi: sfuggita alla persecuzione ebraica, che la lasciò orfana di padre, è stata allieva del filosofo marxista Lukács, divenendo sostenitrice di un marxismo umanista che le costò la persecuzione del regime socialista ungherese. Massima esponente della Scuola di Budapest, la Heller è nota in Italia fin dagli anni ’70 come la teorica dei “bisogni radicali” e della rivoluzione della vita quotidiana. Verso il nostro Paese, “intriso di amore”, ha sempre nutrito una grande fascinazione, ed è proprio qui che ha concepito una delle sue opere più celebri, L’uomo del rinascimento.
Francesco Comina, giornalista professionista e scrittore, ripercorrerà la figura di Ágnes Heller a cui è stato legato da profonda amicizia e da una fertile collaborazione editoriale, di cui ricordiamo l’ultima pubblicazione: Il demone dell’amore (Gabrielli editori, Verona 2019).
A cura  di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Conferenze e Convegnilunedì 31 gennaio 2022 ore 17

Siddaharta e i colori di Hermann Hesse

Conferenza di Daniela Cappagli (Istituto Gramsci)

Per quale motivo rileggere oggi Siddhartha e parlare del suo autore Hermann Hesse?
Nel 2022 ricorre il centenario di Siddhartha che, fra tutti i romanzi di Hesse, ha attraversato indenne un secolo intero ed è stato letto da molteplici generazioni e pubblicato in sempre nuove edizioni. Con una prosa elegante, chiara e poetica propone la storia di una crescita, la ricerca di identità e autonomia personale permettendo una continua identificazione fra le esperienze interiori del lettore e quelle del protagonista.  Hermann Hesse, accanto a Thomas Mann, è lo scrittore di lingua tedesca del XX secolo più letto nel mondo. I suoi libri sono stati tradotti in più di 60 lingue e non si contano le nuove edizioni. Inoltre, non tutti sanno che è stato anche un apprezzato, intenso acquerellista e le sue belle opere aprono nuovi orizzonti di interpretazione dei suoi scritti.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le immagini” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

conferenza

Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegnilunedì 15 novembre 2021 ore 17

La storia degli studi sull’esoterismo di Dante

Conferenza di Stefano Arcella

Introduce Marcello Girone Daloli
La storia degli studi sull’esoterismo di Dante, nel corso del Novecento, annovera grandi studiosi di esoterismo quali René Guénon e Luigi Valli, nonché le conferenze che sul tema vennero svolte da Rudolf Steiner nella diversa prospettiva della “via dell’anima cosciente”. Tali studi hanno le loro radici nelle intuizioni e negli approfondimenti che vi furono nel corso del Risorgimento da parte di vari studiosi i quali, a loro volta, svilupparono le prime intuizioni affiorate nei Neoplatonici e negli Umanisti del XV secolo.
Stefano Arcella. Saggista, studioso delle spiritualità misteriche nel mondo greco-romano, con particolare attenzione ai Misteri di Mithra e del pensiero esoterico del Novecento europeo, con particolare attenzione al pensiero di Rudolf Steiner, Julius Evola, Giovanni Colazza, Massimo Scaligero, Pio Filippani Ronconi. Ha pubblicato, fra l’altro: I Misteri del Sole. Il culto di Mithra nell’Italia antica; Misteri Antichi e Pensiero Vivente; Il dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente.

Scarica la locandina  Incontri con la spiritualità applicata 2021-2022

Incontro con l’autoremartedì 16 novembre 2021 ore 17

Memorie del nonno comunista italiano. Ai nipoti americani.

Presentazione del libro di Antonio Rubbi

Sarà presente l’autore, moderazione e ospiti a cura della Fondazione l’Approdo.
Este Edition, 2021
Antonio Rubbi, deputato del Partito Comunista Italiano e stretto collaboratore di Enrico Berlinguer, scrive una sorta di diario della sua vita, indirizzandolo ai suoi nipoti americani, ma anche beneficio di tutti noi, in cui racconta le vicende personali, ma che diventano subito di valore storico, politico e sociale, negli anni che vanno dalla sua infanzia fino al 1958 quando verrà chiamato dal partito a trasferirsi a Mosca dove trascorse molti anni.
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Conferenze e Convegnimercoledì 17 novembre 2021 ore 17

Lo spettacolo della morte in Inf. XVIII

Conferenza a cura di Gardenio Granata per il ciclo DANTE 700

“… Dicer del sangue e de le piaghe…”
Questo canto potrebbe agevolmente essere rubricato come “trionfo della morte”, vista la rassegna di mozzati e deformi, quasi una dilatazione, nella dimensione dell’eterno, di quelle famigerate “corti dei miracoli” dove venivano relegati storpi, ciechi, malati inguaribili e derelitti d’ogni specie. A dominare, quindi, un’estetica dell’orrido ai limiti dell’osceno, un “gusto” studiatissimo per il dettaglio intriso di una fisicità orripilante e degradata, una sorta di “macello” ove, con la crudezza di una perizia necroscopica, sfilano, smembrati, personaggi inquietanti. La scelta retorica, fin dall’esordio del canto, del topos dell’indicibile (Chi porìa mai pur con parole sciolte / dicer del sangue e de le piaghe a pieno / ch’i’ora vidi, per narrar più volte?) innesca una sorta di ricerca del “chi?”sarebbe in grado di dar conto di questo spettaco lo della morte. A ciò il Nostro aggiunge l’inopia linguistica e la limitata attitudine della mente umana ad abbracciare così vasta quantità e varietà di elementi (Ogne lingua per certo verria meno / per lo nostro sermone e per la mente / c’hanno a tanto comprender poco seno). Va da sé che protasi e apodosi irreali che seguono (S’el s’aunasse ancor tutta la gente […]d’aequar sarebbe nulla / il modo della nona bolgia sozzo), scegliendo l’iperbole delle più spaventose carneficine belliche, fanno sì ch’essa funzioni quale modello “minore”rispetto a quanto sfila alla vista di Dante e che l’ “auctor” vuole venga rappresentato al lettore, quasi prolessi,  in attesa di contemplare inorridito il sangue grondare copioso dalle piaghe del male. Siamo dunque nel territorio situato a metà fra tragico e macabro. La stretta associazione delle divisioni cittadine alle pene infernali si manifesta pienamente qui, nella bolgia dei seminatori di discordia. A questa sezione dell’Inferno sono dedicati l’intero canto XXVIII, che si apre sul tema del “sangue” e delle “piaghe”, e il primo terzo del canto successivo. Coloro che hanno diviso (Dante usa il verbo scommettere, da intendersi nel senso etimologico di “disunire”) sono loro stessi divisi, amputati. A due riprese, il senso del contrappasso è precisato dal rapporto stabilito fra le amputazioni sanguinose e le divisioni, inoculate come un veleno, in una comunità familiare, cittadina, religiosa.
Per il ciclo “DANTE 700”, in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Scarica il programma completo DANTE 700 Programma completo

Incontro con l’autoregiovedì 18 novembre 2021 ore 17

​Racconti ferraresi

Presentazione del libro di Antonio Alfredo Croci

AIEP Editore, 2021
Dialoga con l’Autore Ivano Artioli

Raccolta di racconti nata dal desiderio di un gruppo di compagni di classe ancora molto legati tra loro, di ripercorrere e rievocare i bei momenti condivisi durante gli anni della loro frequentazione alla Scuola D’arte “Dosso Dossi”. Erano gli anni ”60 e l’autore descrive con sincerità episodi più o meno divertenti, sempre appassionati, andando con la memoria ad una Ferrara meravigliosa, culturalmente attiva nelle arti visiva e nella narrativa. L’esposizione è chiara. Diretti e scorrevoli sono i racconti. Viva la vita studentesca. Ne risulta un omaggio che Alfredo fa alla sua città e alla sua prestigiosa Scuola d’Arte che riceve, per la sua penna, un sincero ringraziamento da parte sua e dei “Ragazzi del Dosso” per la qualità dell’educazione artistica ricevuta.
Antonio Alfredo Croci è nato a Trecenta (Ro) nel luglio del 1945. Si trasferisce, ancora bambino, a Ferrara dove consegue la licenza di Maestro d’Arte presso l’Istituto Parificato d’Arte “Dosso Dossi”. Lavora nei primi anni di attività presso privati, in seguito presso la sezione di Urbanistica del Comune di Ferrara e per circa venti anni come libero professionista, collaborando con alcuni studi professionali di primaria importanza e con alcune delle maggiori imprese del settore. È stato impegnato anche in attività di docenza di informatica di base, grafica e disegno computerizzato, presso l’Istituto Parificato d’Arte “Dosso Dossi” e l’Istituto “Don Calabria” di Ferrara. Scrive nel 2019 “Le ultime gocce di primavera”.

Scarica la locandina Racconti ferraresi

Invito alla letturasabato 20 novembre 2021 ore 10,30

LEGGERMENTE

Il gesto di Caino, di Massimo Recalcati

Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”Il gesto di Caino, il sangue di Abele, la punizione di Dio. Prima dell’amore per il prossimo, lo scandalo dell’odio fratricida interroga la vita umana.
«Il gesto di Caino è senza pietà: uccide il fratello spargendo il suo sangue sulla terra. Non lascia speranza, non consente il dialogo, non ritarda la violenza efferata dell’odio. È da questo gesto che la storia dell’uomo ha inizio. Sappiamo che l’amore per il prossimo è l’ultima parola e la piú fondamentale a cui approda il logos biblico. Ma non è stata la sua prima parola. Essa viene dopo il gesto di Caino. Potremmo pensare che l’amore per il prossimo sia una risposta a questo gesto tremendo? Potremmo pensare che l’amore per il prossimo si possa raggiungere solo passando necessariamente attraverso il gesto distruttivo di Caino? Quello che è certo è che nella narrazione biblica l’amore per il prossimo viene dopo l’esperienza originaria dell’odio. (Dalla quarta di copertina).
Partecipazione libera e gratuita, previa iscrizione. Info e iscrizioni: Carla Fiorini (c.fiorini@edu.comune.fe.it  tel. 0532-418201 – 418202)
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

autori, biblioteca, concorsi, conferenza, convegno, corso, editoria, Letteratura

Cosa leggete?

Visto che di mestiere dovevo spiegare Dante cercavo il verso “Giusti son duo, ma non vi sono intesi”, e la prima occorrenza propostami da Google è stata quella su ebay per l’acquisto di un testo usato della Divina Commedia.

Stando così le cose, voi 50 lettori iscritti al mio blog di cosa siete curiosi?

(ad ogni modo su wikisource c’è anche la terzina che cercavo:

Giusti son due, e non vi sono intesi;
superbia, invidia e avarizia sono
le tre faville c’ hanno i cuori accesi”.)

biblioteca, conferenza

Conversazioni in biblioteca

lunedì 14 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conversazione con Annamaria Cugurullo

Introduce Marcello Girone Daloli
La gioia che la Musica suscita nell’anima umana è forse il ricordo, come sostiene Rudolf Steiner, fondatore dell’Antroposofia, delle esperienze sovrasensibili che attraversiamo prima della nascita?
Utilizzando questa chiave di lettura potremmo comprendere l’apparizione dei grandi geni musicali, quali Mozart, che Goethe definisce “un miracolo per il quale non vi è spiegazione”.
Annamaria Cugurullo, ha lavorato a Milano nel settore saggistica della Mondadori e ha insegnato Discipline giuridiche ed economiche. Si occupa di Antroposofia da oltre quarant’anni privilegiando il percorso “di conoscenza” anche attraverso l’arte – musica e pittura – come espressione del superamento del materialismo. Esponente di diversi gruppo di studi presso la Soc. Antroposofica di Milano, per anni ha tenuto suoi gruppi e conferenze sul messaggio della scienza dello spirito.

► Per assistere in remoto alle dirette o rivederle in differita sarà sufficiente collegarsi al canale YouTube del Servizio https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg

martedì 15 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di di Bracciano Lodi e Andrea Tugnoli

Edizioni La Carmelina 2021
Ne parla con gli autori Federico Felloni
Questa è la storia di due famiglie, una di Bondeno e l’altra di Sasso Marconi, legata da forte parentela e che porterà il nonno e il nipote a trascorrere insieme il lockdown del 2020. I due protagonisti vivranno un’esperienza straordinaria con un finale a sorpresa che lascerà stupiti e commossi.
A cura del Consorzio Eventi editoriali

► Per assistere in remoto alle dirette o rivederle in differita sarà sufficiente collegarsi al canale YouTube del Servizio https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg

mercoledì 16 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

A cura della Banda del libro

All’arrivo di una nuova estate che forse ci porterà davvero fuori dal tunnel pandemico degli ultimi due anni La Banda del Libro è pronta ancora una volta a consigliare una valigia piena di libri da portare in vacanza!
Tramite il portale youtube della Biblioteca Ariostea i vostri banditi preferiti sono pronti a snocciolare la lista di libri imperdibili per passare un’estate tra le parole, La Banda del Libro condividerà con tutti voi spunti e suggerimenti per letture di ogni tipo!
E’ stato anche il primo anno di attività del nostro rinnovato gruppo, un anno strano, difficile ed impegnativo su tutti i fronti, che ci ha sdoganati paradossalmente dal solito modus operandi degli eventi in presenza allargando il nostro bacino anche con attività on line.
Orgogliosi del percorso fatto vi aspettiamo virtualmente  in Biblioteca Ariostea per raccontarvi storie, autori e romanzi sperando che almeno uno dei nostri consigli trovi un posto nei vostri bagagli per questa strana estate 2021!

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giovedì 17 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conferenza di Gardenio Granata

Che cosa significa che la Divina Commedia è il racconto della visione dell’aldilà che Dante afferma di aver avuto, il resoconto di ciò che giura di aver visto? Queste affermazioni sono “vere”, e in che senso possono esserlo? O sono fittizie, giustificate dall’eccezionale inventività poetica dell’autore messo al servizio di un auto-assegnata a missione di rigenerazione della Cristianità? Il dilemma fra queste due interpretazioni polari rischia di essere indecidibile e sterile. Eppure il Nostro un viaggio lo fa e lo racconta! L’itinerario per i luoghi dell’oltremondo viene svolto all’insegna della “visione” e dell’“avventura”, le parole-chiave che fanno della “Commedia” la coscienza della sorte umana, ricordando agli uomini come la vita sia assidua “meditatio mortis”, infinita malinconia di beni sperati e smarriti, prova di passione (una sirena incatenante) e di pentimento, di violenza e rinunce. Un approccio, quindi, al poema dantesco secondo l’ottica dell’immaginario, della mentalità e sensibilità dell’età in cui vive. Il retroterra di Dante viene illuminato in varie direzioni: dal onirismo antropologico tardo antico e medievale, alle tradizioni teologiche e profetiche legittimanti la visione dell’aldilà, al onirismo lirico o allegorico. La vocazione visionaria di Dante viene messo alla prova della testualità del poema sacro.
Gardenio Granata, nato a Venezia, si è laureato in Filosofia all’Università di Bologna. È stato Lettore di Lingua e cultura italiana presso l’Università di Libreville in Gabon e ha tenuto un corso dantesco all’Università di Ferrara. È stato, inoltre, docente al Liceo Ariosto e al Liceo Roiti della nostra città. Ha tenuto innumerevoli conferenze in Italia e all’estero sui classici greci e latini. Si occupa da lungo tempo di Dante con “Lecturae” in Italia, Olanda, Francia, Stai Uniti, Spagna e Romania.
Per il ciclo “DANTE 700”, in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Scarica  DANTE 700 Programma 

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venerdì 18 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Giuseppe Ferrara

Dialogano con l’autore Giorgia Sensi, Angelo Andreotti e Andrea Cati, Editore di InternoPoesia

Il volume “raccoglie” haiku, haibun e poesie e sembra arricchirsi proprio del sua indifferenziazione essendo qualcosa a metà strada tra prosa poetica e poesia che si confonde tra formule e formulazioni (come i Sei Greendecasillabi o gli Undici Haibun Ecosostenibili o ancora i 5 Outa Indifferenziati). Quello che è certo  è che si tratta di un libro contemporaneamente pre- e post- pandemico dove gli opposti (reale/possibile, oriente/occidente, natura/cultura, arte/scienza, prosa/poesia…) sembrano incontrarsi ORA grazie alle loro differenze”.
Giuseppe Ferrara, di origine lucana, vive e lavora a Ferrara come fisico in un Centro Ricerche privato. Ha pubblicato quattro raccolte di poesia: L’Orizzonte degli eventi (Este Edition, 2011); segnicontroversi (Edizioni Kolibris, 2013), Appunti di viaggio di un funambolo muto (Tracce, 2016) e Il Peso e la Grazia (96 rue de- La- Fontaine Edizioni, 2018). È presente in diverse antologie tra le quali I poeti del Duca. Excursus nella poesia contemporanea di Ferrara (Kolibris Edizioni, 2013); Riflessi, n°40 (Pagine, 2015); Il mio mandala-Antologia 114 haiku (Collana Cascina Macondo, 2015) e Folate di versi (Paolo Laurita Edizioni, 2019). Scrive di poesia e altro sul suo blog Il Post Delle Fragole (thestrawberrypost.blogspot.it).
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

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conferenza

Gardenio Granata

venerdì 11 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conferenza di Gardenio Granata

La superbia conoscitiva dell’uomo, l’orgoglio smisurato di competere con Dio, acquistano vigore scenografico nel tessuto figurale della Commedia. Da una parte i grandi condannati (indovini, Ulisse, Nembrot, Lucifero) in cui si adombra la mundana sapientia, puniti con la perdita della sembianza umana trasformata in grottesca caricatura, tragico emblema di uno sforzo altero quanto vano. Dall’altra il trasumanar di Dante per accedere, con differente rotta, verso la Divina sapientia, unica capace di consentire la salvezza eterna. Infatti, sin dal I canto del Paradiso, il viator ci conduce in un fluire di metamorfosi interiori(Marsia-Glauco) recuperate dal poema Ovidiano e reinterpretate, con lo scopo di suggellare la distanza dei nuovi costruttori della torre di Babele, i filosofi averroisti, orgogliosi sapientes mundi, spregiatori del Sodalizio eletto alla gran cena / del Benedetto Agnello, il qual vi ciba / sì, che la vostra voglia è sempre piena …  e intrappolati nei loro difettivi sillogismi. Siamo al cospetto, forse, di una confessione che, attraverso una straordinaria fiction letteraria, fa ammenda del proprio errore di un tempo, quando, sedotto da un sapere integralmente umano, vi ha cercato la verità. Ora Dante sa che essa alberga altrove, dove tutto il Paradiso.
Per il ciclo “DANTE 700”, in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi 

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conferenza

Il cielo da quaggiù

mercoledì 9 giugno 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione della silloge di Francesco Suffritti

Pendragon Editore, 2021
Dialoga con l’autore Federica Frignani; introduce Eleonora Rossi

La raccolta Il cielo da quaggiù è un inno sia alla poesia e in parte al racconto in prosa – cantati da un ragazzo di sedici anni – sia alla forza vitale che lo sorregge. Perché Francesco è disabile, ma è proprio in determinate circostanze che si scompagina un universo nuovo ai nostri occhi, pieno di visioni personali del mondo da condividere. Egli ce le racconta osservando la vita ‘da quaggiù’, appunto: il cielo, la natura, la sua famiglia, le persone che lo circondano, l’amore. L’esistenza è scandagliata dall’attento sònar pulsante che è il cuore dell’autore, tanto fragile quanto ricettivo e attivo.
Il poeta dalla sua giovane età ci rinfresca la memoria, rammentandoci che vale la pena vivere felicemente, concetto dato spesso per scontato: immagini chiare, fresche e profonde si schiudono dai suoi versi, sapientemente bilanciati sulla pagina, senza rinunciare a quel tocco nostalgico e onirico che spessa la poiesis porta con sé.
Un autore nuovo, coinvolgente e dalla spiccata personalità che ha trovato nuova motivazione nella scrittura, rifugio attraente per molti, palcoscenico per pochi.
In collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi

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Argomenti vari, conferenza

Conferenze alla Ariostea

PROCEDURE DI SICUREZZA
In questa fase post-covid, è indispensabile osservare tutte le disposizioni di sicurezza previste per le manifestazioni pubbliche.
Per accedere alle sale conferenze (la cui capienza è stata più che dimezzata – nella Sala Agnelli dell’Ariostea, ad esempio, sono disponibili solo 36 posti) sarà indispensabile attenersi ad un preciso protocollo che garantisca gli utenti da possibili contagi.
Pertanto, sarà necessario:

  • entrare con la mascherina e togliersela solo dopo essersi seduti;
  • sanificare le mani all’ingresso della sala,
  • utilizzare solo le sedie indicate da un apposito cartello;
  • rimettere la mascherina durante l’uscita.

Conferenze e Convegnimartedì 13 ottobre 2020 ore 17

Quale scuola, quale Paese

Conferenza di Patrizio Bianchi

Introduce Daniela Cappagli
La pandemia ha bloccato le attività ordinarie della scuola italiana, richiedendo il ritorno alla “normalità”, ma la normalità da cui veniva la scuola italiana non è più sufficiente, l’Italia è il paese con il più alto tasso di dispersione scolastica, il più basso livello di istruzione e addirittura l’ultimo posto come cultura digitale in Europa. Questo è del resto il risultato di un Paese che da 20 anni presenta la più bassa crescita economica d’Europa, e che tagliava gli investimenti in educazione e ricerca,  nel momento più difficile degli ultimi anni, gli anni di uscita dalla prima crisi globale, che del resto erano gli stessi anni in cui cambiava la tecnologia. La scuola del resto è storicamente stato il luogo in cui dapprima si è formata la classe dirigente, poi la stessa comunità e i suoi valori, poi le competenze per lo sviluppo, e infine, più recen temente l’attenzione è stata sulla formazione della persona. Che cosa vuole essere oggi la scuola italiana ? La risposta è: quale Paese vogliamo? E quindi quale comunità, quale sviluppo, quale classe dirigente, a quali valori formare i nostri ragazzi e noi stessi. La Costituzione ci offre risposte che debbono essere i nostri riferimenti oltre il coronavirus e che si basano sui principi di solidarietà e competenza condivisa, che sono oggi anche i pilastri di un nuovo sviluppo umano.
Patrizio Bianchi è ordinario di economia applicata all’Università di Ferrara, dove è stato a lungo rettore; è stato per dieci anni assessore alla scuola della Regione Emilia Romagna. Ha coordinato fino alla fine di luglio il Comitato degli esperti del Ministero dell’Istruzione. È titolare della Cattedra Unesco in Educazione, crescita e eguaglianza.
A cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Invito alla letturamercoledì 14 ottobre 2020 ore 17

Tre ricordi: Cussler, Sepulveda, Zafon

Omaggio ai grandi narratori scomparsi

Letture e analisi di Enrico Neri, Eleonora Pescarolo e Alberto Amorelli
Questo 2020 non è sicuramente stato parco di dolore. Un anno complicato che ci ha messo e ci sta mettendo alla prova in modi che non potevamo nemmeno immaginare. Parafrasando Haruki Murakami, nella vita ci sono delle tempeste attraverso le quali devi passare e non sai come ne uscirai, ma sai che ne uscirai: “Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.” E’ questo è anche quello che è successo a noi. Dopo questa tempesta siamo rinati, rinati come “Banda del Libro”, con la voglia di sempre e la volontà di sempre di offrire consigli di lettura con un tocco di Robin Hood in più, i banditi della letteratura. Per dare un senso di ciclicità a tutto il nostro operato ripartiamo dal momento in cui siamo stati fermati dal lockdown, con qualche omaggio in più: febbraio Clive Cussler, Aprile Luis Sepulveda, Giugno Carlos Ruiz Zafon. Tre mesi, tre date che hanno portato alla scomparsa di altrettanti importantissimi autori. La Banda del Libro vuole omaggiarli, raccontarveli e portarli a voi attraverso le loro immortali parole.
A cura de “La Banda del Libro”

Incontro con l’autoregiovedì 15 ottobre 2020 ore 17

Occhi di pesce

Presentazione del libro di Gianfranco Vanni (Collirio)

Edizioni La Carmelina, 2019
Graphic novel liberamente ispirato al romanzo Gioventù senza Dio, dello scrittore e drammaturgo Ödön von Horváth, pubblicato nel 1937 presso un editore di Amsterdam. Storia torbida e tragica di adolescenti berlinesi nella Germania nazista, alla vigilia della catastrofe.
Gianfranco Vanni (Collirio) Insegna storia dell’arte in un liceo ferrarese. Si occupa di fumetti e illustrazioni fin dagli anni ottanta. Ha pubblicato su importanti riviste del settore: Tempi supplementari, Frigidaire, Casting, Selen, Blue. Per le Edizioni Trentini, oltre a numerosi opuscoli, ha dato alle stampe due libri: La storia di Ferrara a fumetti (2001) e La strada dei mille errori (2003) dedicato alla vita e all’omicidio di don Minzoni.
Presentazione con supporto di video e immagini.

Incontro con l’autorevenerdì 16 ottobre 2020 ore 17

Racconti surreali

Presentazione del libro di Carlo Avogaro

Faust Edizioni, collana di narrativa ‘I nidi’, 2020
Ne parlerà con l’autore Paolo Maietti. Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Giacomo Leopardi alla ricerca di una pozione magica che conquisti Silvia, ma non sarà l’unico cliente della strega. Il mito del Labirinto visto con gli occhi di uno scaltro Minotauro. Una stralunata casa di riposo per ricchi. L’omonima discendente di un premio Nobel per la letteratura viene sballottata tra gli scaffali di un ipermercato senza logica. Un inquilino resta prigioniero dei lavori condominiali. E molto altro ancora… Sospesi tra atmosfere e suggestioni che omaggiano Beckett, Borges, Buzzati e Kafka, l’autore ci conduce in un sorprendente viaggio surreale lungo 18 racconti. Questo incontro vuole inoltre rappresentare un’occasione ufficiale per ricordare, insieme a chi l’ha conosciuto, la figura del pittore, poeta e illustratore ferrarese Gabriele Turola (sua l’opera “Il viaggio di Magritte”, del 2010, nella copertina del libro di Avogaro), a un anno esatto dalla scomparsa.
Carlo Avogaro. Avvocato bolognese, si dedica alla letteratura sin dagli anni universitari vincendo, con il racconto ‘Morte di un maestro’, un concorso indetto dall’Alma Mater. Ha pubblicato tre raccolte di poesie  e due libri per ragazzi. Nel 2004 vede la luce il romanzo d’esordio “Il messaggio” e tre anni dopo, per Pendragon, il volume di racconti “I segreti della Corte d’Appello”. Nel catalogo Faust Edizioni “La Città. Il quarto romanzo di Kafka”, uscito nel 2017.

Conferenze e Convegnilunedì 19 ottobre 2020 ore 17

​Approccio mistico ai segreti del Corano

Conversazione con Paolo Urizzi

Introduce Marcello Girone Daloli
La numerologia nascosta del Corano con una riflessione sulla visione mistica dei significati. Percorsi nella dimensione trascendente e storica della rivelazione del Testo sacro.
Paolo Urizzi (1951), arabista, esperto di sufismo e di induismo, autore di diversi saggi. Interessato alla Philosophia Perennis, ha fondato la rivista Perennia Verba e dirige la collana di testi del sufismo de Il Leone verde. Ha pubblicato la traduzione di un classico del sufismo antico, il Ta’arruf di Kalabadhi (“Il sufismo nelle parole degli Antichi”). Tiene Master sul sufismo e sulla mistica alla Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini.
Scarica  Incontri con la spiritualità applicata

conferenza

Sala Biblioteca Ariostea

MISURE DI SICUREZZA
In questa fase post-covid, ovviamente, sarà indispensabile osservare tutte le disposizioni di sicurezza previste per le manifestazioni pubbliche.
Per accedere alle sale conferenze (la cui capienza è stata più che dimezzata – nella Sala Agnelli dell’Ariostea, ad esempio, sono disponibili solo 36 posti) sarà indispensabile attenersi ad un preciso protocollo di sicurezza che garantisca gli utenti da possibili contagi.
Pertanto, sarà necessario:

  • entrare con la mascherina e togliersela solo dopo essersi seduti;
  • sanificare le mani all’ingresso della sala,
  • utilizzare solo le sedie indicate da un apposito cartello;
  • rimettere la mascherina durante l’uscita.

Biblioteca Ariostea

Telefono Tel. 0532 418200 – Indirizzo Via delle Scienze, 17 – 44121 Ferrara – Email info.ariostea@comune.fe.it
Incontro con l’autore Lunedì 14 settembre 2020 ore 17

Mistica, psicologia, teologia

Presentazione del libro di Marco Vannini

Le lettere, 2019
Introduce Marcello Girone Daloli
Il libro sostiene in primo luogo che la mistica sia la vera conoscenza di se stessi, in quanto conoscenza di quel “fondo dell’anima” che non è soggetto alle variazioni date dai tempi, dai luoghi, dalle circostanze, e che perciò è l’essenza dell’anima umana. La mistica è dunque la vera psicologia, che, al contrario, non conoscendo il fondo dell’anima, niente sa di spirito e dà dell’uomo un’immagine mutila e fallace. Questa tesi è sostenuta anche da Ananda K. Coomaraswamy, che parla addirittura di “patologiia” per la attuale psicologia occidentale.
In secondo luogo il libro sostiene che la mistica è la vera teologia, dal momento che la conoscenza di Dio procede dalla conoscenza di sé, dato che anima e Dio sono una cosa sola, come affermato anche in questo caso dalla concorde tradizione d’oriente e d’occidente. Ne deriva che le teologie, che presentano immagini di Dio fondate su elementi accidentali, appartengono al regno dell’immaginazione: non a caso Eckhart pregava Dio che lo liberasse da Dio.
Marco Vannini (1948) ha curato l’edizione italiana di Meister Eckhart e di molti autori spirituali dell’occidente, classico e cristiano. Al tema “mistica” ha dedicato diversi scritti. Dirige attualmente la Rivista Mistica e Filosofia. Sul suo lavoro si può leggere R. Schiavolin, Mistica e filosofia nel pensiero di Marco Vannini, Firenze 2019. Per approfondimenti si veda il sito: http://www.marcovannini.it.

Scarica la locandina 2020  Programma incontri settembre-dicembre 2020  

Incontro con l’autore martedì 15 settembre 2020 ore 17

Decapitate: Tre donne nell’Italia del Rinascimento

Presentazione del libro di Jean Claude Maire Vigueur, Elisabeth Crouzet Pavan

Einaudi, 2019
Ne parlano con gli autori Maria Giuseppina Muzzarelli e Matteo Provasi
Tra il 1391 e il 1425 tre donne, spose di importanti signori del Rinascimento, sono condannate a morte e decapitate per ordine dei loro mariti: si tratta di Agnese Visconti (Mantova), Beatrice di Tenda (Milano), Parisina Malatesta (Ferrara). La condanna – inusuale per la  colpa di infedeltà coniugale e stranamente pubblica – rappresenta un enigma che i due storici autori del volume tentano di chiarire ricostruendo, attraverso una mole impressionante di documenti, la vita delle tre donne ed il ruolo importante che esse hanno svolto nella cultura e nella politica del loro tempo. In questo quadro le   condanne appaiono come il tentativo  da parte dei principi rinascimentali di riaffermare  in maniera brutale e inequivocabile il potere maschile.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore mercoledì 16 settembre 2020 ore 17

La bottega di Corso Giovecca

Presentazione del libro di Francesca Tani

Este Edition, 2020
Ne parla con l’autrice Vincenzo Iannuzzo
Il protagonista, ormai anziano, sta chiudendo il suo negozio sito in corso Giovecca a Ferrara. Nel suo ultimo giorno di lavoro gli tornano in mente, con nostalgia, gli anni della sua infanzia, quando, nel 1954, dalle campagne copparesi si trasferì a Ferrara, con i suoi genitori. Per loro non fu facile adattarsi alla vita di città ed imparare il nuovo mestiere, ma grazie alla tenacia e alla passione la loro bottega diventò un punto di riferimento nel centro storico. Nel raccontare l’evolversi dell’attività di famiglia e del suo rapporto con Vittoria viene descritta la società italiana del boom economico, gli usi e i costumi di allora e la Ferrara di quegli anni.

Incontro con l’autore giovedì 17 settembre 2020 ore 17

Samuel & Co.

Presentazione del libro di Marco Cevolani

Edizioni Freccia D’Oro, 2019
Samuel, Benedetto, Mattia e Massimiliano sono quella che si potrebbe definire un’atipica famiglia allargata. Mattia si divide fra l’Università, l’officina dove aggiusta moto assieme a Massimiliano e il Collegio San Vitale, dove fa il volontario e lì conosce Davide, un bambino sordomuto e cieco fin dalla nascita. Samuel, terminato il mandato di Ambasciatore delle Nazioni Unite pensa di impiegare le proprie fortune per un grande progetto di portata mondiale. Benedetto infine vorrebbe regolarizzare la relazione con Samuel, cercando di vincere le resistenze di quest’ultimo.  Sullo sfondo, come un’oscura minaccia, la Confraternita e il Signore delle Ombre, i mortali nemici di Maschera e Mantello. A scompigliare le vite dei quattro, l’arrivo di Speranza, una dolce bambina che viene abbandonata sull’uscio della loro casa. Il destino riserverà loro però altre sfide e incontri che porteranno Samuel ad affrontar e nuove responsabilità e Mattia a fare i conti con il proprio passato. In questo romanzo breve si riuniscono, per la prima volta, i canoni narrativi delle avventure di Samuel Bertelli, ex calciatore e filantropo e di Mattia, impegnato assieme a Massimiliano nell’eterna lotta contro il Signore delle Ombre e i suoi seguaci.
Marco Cevolani, classe ’77. Da sempre impegnato nell’associazionismo centese, è stato Presidente della Bocciofila Centese e Vicepresidente del Circolo della Stampa Giuseppe Pederiali, ora ricopre il ruolo di Vicepresidente della Pro Loco del Gambero di Cento ed è Presidente dell’Associazione Mattia e i suoi Amici. Ha pubblicato per il Rovescio Editore di Roma Non posso stare altrove e Per una vita intera, per Edizioni Freccia D’Oro Un passo alla volta, romanzi che hanno per protagonista Samuel Bertelli, Quando le cose cambiano di peso, scritto insieme all’amico giornalista Giuliano Monari, Nicola che salva il Natale e le avventure della collana editoriale Ci pensa Mattia e Mattia serie oscura.

Eventi venerdì 18 settembre 2020 ore 17

Il Giardino del mondo

Viaggio in un quartiere multietnico di Ferrara

Il libro, secondo numero della collana “L’Ansa del vaso” creata dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, è stato curato da Corinna Mezzetti (Archivio Storico Comunale) e Beatrice Morsiani (Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara), in collaborazione con Lorenza Cenacchi (Liceo Statale Carducci Ferrara) Alberta Gaiani e Sabrina Virruso (C.P.I.A. Ferrara).
Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli.
Dialoga con le curatrici e le collaboratrici Daniela Cappagli.
Il volume, al quale hanno collaborato 38 partner fra istituzioni pubbliche e private, illustra le attività realizzate durante l’anno scolastico 2018/2019 nell’ambito del progetto vincitore del Concorso Io amo i beni culturali, VIII edizione 2018, bandito dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali Naturali della Regione Emilia-Romagna. Il progetto, curato dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Ferrara (C.P.I.A.), fu presentato in Regione nel 2018 dall’Archivio Storico Comunale di Ferrara, partner culturale capofila e dal Centro provinciale per l’istruzione degli Adulti di Ferrara, partner scolastico capofila, e nacque con l’intendimento di valorizzare il quartiere Giardino, interessato negli ultimi vent’anni da un flusso migratorio inaspettato, che ha colto impreparata la popolazione, preoccupata dall’aumento della microcriminalit& agrave; che ha determinato la diffusione di un clima di intolleranza, chiusura e degrado. Le attività documentate nel volume sono state realizzate grazie alla collaborazione di sette istituti scolastici della città e della provincia, oltre al C.P.I.A. di Ferrara: Nido Comunale Giardino,l’Istituto Comprensivo Govoni, il Liceo Statale Carducci, il Liceo Statale Ariosto, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara,il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, coinvolgendo complessivamente più di mille studenti.
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna.

Eventi lunedì 21 settembre 2020 ore 17

Le colombe di Damasco. Poesie da una scuola inglese

Antologia di poesie curata da Kate Clanchy

LietoColle, 2020
Introduce Giorgia Sensi, traduttrice della raccolta, mentre sei giovani lettori presteranno la loro voce, sia in traduzione sia in lingua, interpretando alcune pagine rappresentative.
In occasione della La Giornata internazionale della pace istituita nel 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Si tratta di un’antologia di poesie composte da studenti con un’età compresa tra gli undici e i diciannove anni, e tutti nella stessa piccola scuola, Oxford Spires Academy. Un istituto che ha, però, una speciale caratteristica: il suo miscuglio etnico. Una scuola che molti migranti scelgono, sia le famiglie che arrivano dalle vicine Heathrow e Campsfield e chiedono asilo politico, sia i migranti economici che lavorano nei grandi ospedali o nelle fabbriche d’auto della città. Tutti i ragazzi inclusi nell’antologia vengono da famiglie di migranti e parecchi sono rifugiati.
A testimonianza dell’impegno umanitario sollecitato da questo libro, l’editore Michelangelo Camelliti, e la traduttrice Giorgia Sensi hanno deciso di donare i proventi di ogni copia di questo libro alla UNHCR, Agenzia ONU per i rifugiati, sezione italiana.
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Eventi martedì 22 settembre 2020 ore 16,30

Se leggo, scopro… l’universo intorno e dentro di noi!

Performance artistica di Michele Marchesani

Libri Suonati
Letture, presentazioni, dibattiti, musica e gioco.
L’Associazione culturale Olimpia Morata quest’anno inizia con un evento di lettura e musica, da un celebre romanzo, “Momo” di Michael Ende, longanesi Ed, 1984, portato magistralmente in un’inedita performance artistica, “Libri Suonati”, che coniuga musica, teatro, letteratura ed improvvisazione, da un’idea di Michele Marchesani, polistrumentista, attore e cantautore. La suggestione che nasce dalla lettura di questo romanzo di successo, ci fa comprendere l’importanza del LIBRO e del piacere della lettura, vero nutrimento per l’uomo. Il romanzo di Ende è stato e continua ad essere un libro importante, dalla sua uscita nel 1984. è un ottimo romanzo sia per i fanciulli che per adulti. La storia e le tematiche trattate, il tempo e quell’inarrestabile corsa degli adulti su cui tanto ci sarebbe da riflettere, sono affrontate con una profondità e una spensieratezza tipica di quei bambini che noi adulti definiamo “maturi”, che forse sono solamente bambini come Momo, capaci di ascoltare e capire tutto. Michele Marchesani ne trae alcuni brani salienti realizzando una vera e propria performance teatral-musicale, in cui la “parola” è guida ed espressione saliente.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autore mercoledì 23 settembre 2020 ore 17

​Storia di Antonio Zanni di Comacchio, pescatore di frodo, contabile, soldato

Presentazione del libro di Giancarlo Bresciani

Edizioni La Carmelina, 2020
Ne parla con l’autore Federico Felloni
Antonio si racconta in prima persona, dal momento in cui nasce nel 1891 sino alla fine dei suoi giorni. Vive intensamente la sua epoca foriera di grandi mutamenti a cui è impossibile sottrarsi sino ad esserne travolto. La realtà di Comacchio degli anni tra la fine Ottocento e inizio Novecento è il suo vero mondo, terra antica immutabile sotto certi aspetti con personaggi unici e di grande umanità, una cultura e tradizioni che lo affascinano sino a volere diventare un fiocinino e restandone condizionato per sempre anche quando la vita lo porta lontano strappato ai suoi affetti, alla sua terra tanto amata e vissuta con vivo rimpianto e passione. Nonostante tutto Antonio, richiamato alle armi riesce a conservare la propria ragione e la propria dignità, nell’assurda e crudele realtà di quella che è stata la grande tragedia della Prima Guerra Mondiale.

Incontro con l’autore giovedì 24 settembre 2020 ore 17

Le bambine. Storie di sguardi sottovoce

Presentazione della silloge di racconti di Zena Roncada

Pentagora, 2019
Dialoga con l’Autrice Edoardo Penoncini
La bambina che non vuole crescere e quella che si scopre grande, all’improvviso. La bambina che nella notte teme l’invasione delle formiche e quella che invece addomestica il buio, suonandolo con le mani. La bambina che s’inventa universi sospesi e quella che già conosce la fatica di un quotidiano pieno di limiti. Tanti incontri, con la natura, le cose e le persone, con la bellezza, la vergogna e la paura, con la gioia, la meraviglia e il dolore, con le partenze, gli arrivi e i ritorni. Tante prime volte che svelano il mondo, registrate attraverso uno sguardo ora intinto nella magia ora così consapevole della realtà da coglierne il senso segreto, le spine e il mistero. Sono storie piccole e immense, quelle raccontate da Zena Roncada, sullo sfondo ad acquerello di tempi e luoghi di un passato vicino.
Zena Roncada (Borgofranco sul Po) vive a Sermide fra le nebbie e i pioppi della Bassa Padana; si occupa di semiotica, di linguistica e di didattica dell’italiano. Scrive storie che raccontano la sua terra e la sua gente, nel presente e nel passato. Oltre a “Bambine” ha pubblicato altre due le sillogi di racconti “Margini. Storie di donne e di uomini senza storia” (2013) sempre con Pentàgora e “Qui come altrove” (2016) per Effigie”.

Incontro con l’autore venerdì 25 settembre 2020 ore 17

Segreti e follie

Presentazione del libro di Lorenza Pigò

Edizioni Mondo Nuovo, 2020
Dialoga con l’autrice Fausto Natali
Due giovani donne bisessuali, affascinanti e spregiudicate, sono travolte da un amore fatto di passione, odio e vendetta. Il loro lavoro le porta a vivere in ambienti esclusivi, tra New York, Londra, Chicago, New Orleans, e nella magia di Roma, dove tutto ha inizio e tutto si trasforma. Ingrid, bellissima e sensuale, con un passato da nascondere, conquista uomini potenti per fare carriera, e seduce donne giovanissime per puro piacere sessuale. La sua intelligenza la mette al sicuro dai rischi occulti dei luoghi che frequenta. Ambiziosa, razionale e sicura di sé fino al giorno in cui incontra Andrea, una ragazza apparentemente dolce e sprovveduta, che cambierà la sua vita in modo tragico e inaspettato. Intrighi internazionali, relazioni segrete, sesso e terrorismo biologico in questo racconto verità che svela, coraggiosamente, le libidinose ipocrisie del clero, la perversa corruzione della politica e le roventi alcove nascoste di personaggi insospettabili. Un romanzo inquietante che rivela i desideri confessati, quelli sconfessati e quelli assolutamente inconfessabili.
Lorenza Pigò è nata a Ferrara. Laurea in Lingue e Letterature Straniere. Tesi di Laurea su Oscar Wilde dal titolo Umorismo e Psicologia. Assistente di volo in una compagnia aerea internazionale, ha conosciuto popoli e continenti dei quali descrive le mentalità e i comportamenti attraverso i suoi personaggi. Ha scritto diversi racconti di satira, “Short Stories”, “Poesie Boccaccesche”; un racconto a sfondo psicologico, “La Mente e la Coscienza”; alcuni brevi racconti comici in chiave giornalistica, “Articoli Giornalistici”, e tre romanzi: “Mistero in Volo”, “Crimini ad Alta Quota” e “Segreti e Follie”. In tutti i racconti sono presenti personaggi appartenenti a varie nazionalità e culture, di mentalità e comportamenti diversi ma con evidenti affinità psicologiche, che si confrontano, si scontrano e si incontrano sul piano umano, sullo s fondo di un affascinante cosmopolitismo in continua evoluzione.

Incontro con l’autore lunedì 28 settembre 2020 ore 17

Ombre nella fortezza

Presentazione del libro di Fabrizio Rinaldi

Albatros Editore, 2019
Dialoga con l’autore Massimo Cavallina
Anno 1604. La fortezza di Legnago viene sconvolta dalla morte di Elvio Fornaciari, medico e chirurgo della città, il cui corpo viene trovato in mezzo alla neve, in una pozza di sangue. Subito gli abitanti pensano sia opera dei saresini, ma il comandante Giambattista De Antoni non è della stessa idea e neanche Rodolfo Randoli, l’alchimista, la cui nipote è rimasta invischiata nella vicenda… Riuscirà Rodolfo a mantenere intatto l’onore della giovane? Ma soprattutto riuscirà a tenerla lontana dal pericolo quando un assassino si aggira a piede libero nella fortezza?
Docente di Lettere e Filosofia, regista teatrale e operatore culturale, Fabrizio Rinaldi, su consiglio di Fernanda Pivano, pubblica underground le sue prime poesie negli anni ’70. Nel 1983 esce il suo romanzo breve L’arcangelo, per la casa editrice Ila Palma. Nel 2017 pubblica con la casa editrice Albatros, il noir Io sono Pietro. Vive a Legnago (Verona).

Conferenze e Convegni martedì 29 settembre 2020 ore 17

​Eresia e pedagogia nella Ferrara del Rinascimento

Ciclo di conferenze a cura di Antonella Cagnolati

Nella prima metà del secolo XVI la splendida città di Ferrara, ricca di cultura e popolata da pittori, artisti, letterati, divenne un crocevia imprescindibile per coloro che, accusati e perseguitati a causa della loro adesione al credo riformato, fuggivano dall’Italia per trovare sponde più sicure altrove, in Svizzera o in Germania. Con l’arrivo di Renata di Francia, sposa di Alfonso II d’Este, il dinamismo culturale si accentuò e acquisì una dimensione internazionale, legandosi in più alla vasta presenza di studenti universitari che provenivano dall’estero per ottenere la loro laurea nel prestigioso Studium ferrarese. Tale compresenza di persone diverse per cultura, origine geografica, religione arricchì la città e produsse frutti notevoli. Un aspetto ancora da indagare è l’influsso che tale eterog eneità provocò dal punto di vista della presenza e della formazione di docenti e personalità a vario titolo implicate nelle prassi educative (come docenti nello Studium, come precettori a corte, come maestri di grammatica), e la ricaduta delle teorie “eretiche” sulla pedagogia posta in essere nella Ferrara degli anni 30 e 40 del secolo XVI.
Le due conferenze comprese nel ciclo intendono indagare i profili biografici di alcuni personaggi e le tracce che essi lasciarono a Ferrara, destinate a durare o a disperdersi nel colpevole oblio del flusso della storia: nello specifico si parlerà di Fulvio Pellegrino Morato, padre della più celebre Olimpia, di Celio Secondo Curione, di Kilian e Johannes Senf (Sinapius).
Antonella Cagnolati è professore ordinario di Storia della pedagogia presso l’Università degli Studi di Foggia. Le sue ricerche vertono sulla storia delle donne e sull’educazione femminile, con particolare attenzione ai modelli comportamentali e alla costruzione dell’identità di genere.

Eventi mercoledì 30 settembre 2020 ore 17

Il Gruppo Scrittori Ferraresi si racconta

Venti anni insieme lungo il cammino della cultura

Coordinano Federica Graziadei, Giuseppe Ferrara, Gina Nalini Montanari, Paola Cuneo, Eleonora Rossi, Nicoletta Zucchini (Direttivo e Redazione del GSF)
Un duplice atteso appuntamento per il Gruppo Scrittori Ferraresi, che nel tempo sospeso dell’emergenza ha continuato a dedicarsi alla poesia, alla scrittura, all’arte, realizzando due raffinate pubblicazioni: il nuovo numero della rivista l’Ippogrifo e il Quaderno Speciale per celebrare il ventesimo compleanno dell’associazione.
La copertina del nuovo Ippogrifo profuma della Donna ginestra, un’opera creata dall’estro dell’artista Roberta Fava. La copertina e l’apparato iconografico del Quaderno sono invece opere dell’artista Marco Tessaro. Curato da Giuseppe Ferrara, il Quaderno è una pubblicazione straordinaria per fare memoria del Gruppo, con contributi preziosi di soci affezionati, ma con uno sguardo di attenzione rivolto ai giovani e ai laboratori di scrittura proposti in occasione del ventennale. Perché questo è il tratto distintivo dell’associazione culturale Gsf: riunire generazioni diverse nel nome della parola che salva. In questo vasto e microscopico sbandamento dei giorni e delle distanze, segretamente e silenziosamente, nuovi ritmi e rinnovate parole ci hanno tenuti insieme. Pur avendo dovuto rallentare, pur restando distanziati fisicamente, il Gsf ha voluto proseguire il nostro dilettevole lavoro: è sta to come sintonizzarsi sulla stessa stazione radio e ascoltare una musica sapendo che anche gli altri la stavano ascoltando. Tutti abbiamo fatto gli stessi gesti: accogliere e raccogliere parole da segnare come una lista della spesa su un post-it o una confidenza su una pagina di diario, uno scatto su Instagram, una semplice registrazione vocale. “In questa progressione della vita che sembra l’immobilità stessa nella massa dei movimenti…” (W.C.Williams) alla fine la “Primavera” è tornata perché queste sono le uniche cose che si possono fare. Tornare e vivere.
La donna dai capelli di ginestra di Roberta Fava, le immagini famigliari di Marco Tessaro sono le migliori espressioni di questi desideri.”
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

biblioteca, conferenza

Non solo arte- V edizione

Lunedì 2 marzo 2020 ore 17

Olimpia Morata

Epistolario

Intervengono Antonella Cagnolati, che ha tradotto le lettere in italiano e del libro ha curato introduzione e bibliografia, e Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Culturale Olimpia Morata.
Olimpia Morata e i suoi eventi biografici rappresentano un’esaustiva testimonianza dell’osmosi tra gli studi classici (in gioventù) e la passione ardente per la teologia della sfera riformata (in età adulta), un percorso fatto da molti intellettuali italiani dell’epoca che, sebbene tra difficoltà significative, avevano abbracciato il credo protestante e poi avevano subito in prima persona dure conseguenze, tra esilio e martirio. Dopo la sua morte avvenuta nel 1555, dopo varie e dolorose vicende, un intellettuale Celio Secondo Curione che aveva conosciuto la giovane Olimpia a Ferrara decise di raccogliere tutto ciò che ella aveva scritto per erigere un monumento alla sua memoria: fu pubblicato così un primo volume nel 1558 al cui interno si trovano le lettere scritte da Olimpia a vari e importanti personaggi del suo tempo.
Il presente volume raccoglie 17 lettere su un totale di 52 e l’introduzione all’edizione delle Opere (1558): si tratta della prima traduzione da latino delle epistole e della prima conseguente traduzione in lingua spagnola.
Ci auguriamo di illuminare in tal modo la figura di questa mirabile donna e di preservarne la memoria per le generazioni future.
In collaborazione con l’Associazione Culturale Olimpia Morata

Conferenze e Convegni martedì 3 marzo 2020 ore 17

Sopravvivenza e revivalismo della tradizione classica dalla Tarda Antichità a Federico II di Svevia

Conferenza di Alberto Andreoli

Per il ciclo “Non solo arte” Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso – 5° edizione – Arte antica e arte moderna. La tradizione classica nella cultura artistica del primo Rinascimento

La caduta dell’impero romano non significò la scomparsa di interesse per l’antichità classica. Seguirono le “rinascite” d’epoca giustinianea, carolingia, ottoniana e federiciana. Alla corte di Federico II di Svevia si formò lo scultore Nicola Pisano, fedele interprete dell’antico e con Giotto fondatore del classicismo rinascimentale. A partire da Padova, tra Due e Trecento si affermò un umanesimo di forte matrice antiquaria. Poco dopo il 1401 i fiorentini Filippo Brunelleschi e Donatello si recarono a Roma per studiare dal vivo l’architettura e la scultura antiche: gli influssi della loro variegata produzione “progressista” all’antica si riverberarono su numerosi artisti contemporanei toscani, tra i quali Masaccio, e del nord Italia.
Il ciclo continuerà il 14 aprile con “Roma quanta fuit, ipsa ruina docet: gli umanisti di fronte alle rovine di Roma” e si chiuderà il 12 maggio con “Brunelleschi, Donatello e Masaccio: la passione per l’antico tra gli artisti del primo Quattrocento”.
A cura del Centro italiano di studi pomposiani e Deputazione provinciale ferrarese di storia patria in collaborazione con Biblioteca Comunale Ariostea, Istituto di studi rinascimentali, Società Dante AlighieriComitato di Ferrara, Università degli studi di Ferrara

Scarica la locandina Non solo arte – V edizione  

Incontro con l’autore mercoledì 4 marzo 2020 ore 17

Che fine ha fatto Sandra Poggi?

Presentazione del libro di Davide Pappalardo

Pendragon, 2019
Presenta il libro Marco Bertozzi (Unife) e introduce Doris Cardinali
Letture di Maria Calabrese e note di Ludovico Bignardi (AMF – Scuola di Musica Moderna di Ferrara)
Milano, dicembre 1973. Libero Russo, scalcagnato investigatore, viene contattato da uno sconosciuto nella sua bicocca al quartiere Isola, dove vive in compagnia di un gatto e delle canzoni di Fred Buscaglione. Deve rintracciare Sandra Poggi, una ragazza della Milano bene di cui si sono perse le tracce. Un caso all’apparenza semplice, visto che la giovane è in contrasto con la famiglia. Libero, alle prese con i propri tormenti interiori e con la nostalgia per la sua terra, la Sicilia, intuisce che potrebbe non trattarsi semplicemente di una fuga da casa. In un vorticoso giro di giostra tra Milano, Venezia e Bologna, l’investigatore entra in contatto con neofascisti, strizzacervelli, prostitute, doppiogiochisti, movimentisti, poliziotti corrotti, per cercare di arrivare a Sandra, che sembra volatilizzarsi ogni volta che l’afferra, in un gioco di specchi in cui non si sa più chi è l’inseguito e chi l’inseguitore.
Davide Pappalardo è nato nel ’76 alle pendici dell’Etna. Dopo alcuni anni trascorsi a Roma, approda a Bologna, dove oggi vive e lavora. Ha pubblicato tre romanzi e diversi racconti: Milano Pastis (Nerocromo – 2015); La Versione di Mitridate (Zona – 2015); Buonasera (signorina) (Eclissi – 2016); Doppio Inganno (Todaro – 2017); Che fine ha fatto Sandra Poggi? (Pendragon -2019). Con Buonasera (signorina) (Eclissi, 2017) ha vinto il premio “Nero Digitale” al concorso Garfagnana in Giallo.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca Ariostea e con la libreria Sognalibro.

Scarica la locandina Davide Pappalardo – Che fine ha fatto Sandra Poggi  

Incontro con l’autore giovedì 5 marzo 2020 ore 17

Istantanea di ippopotamo con banane

Presentazione del libro di Philipp Morre

Dialogano con l’Autore Giorgia Sensi e Giuseppe Ferrara
La sua unica paura era, paradossalmente, di esser stato fin troppo bravo, non per sé – la fama in tempi incerti è una forma di passaporto – ma per loro. Pendevano troppo dalle sue labbra, si rifiutavano di metterlo in discussione, di contestarlo. Immaginava il suo alunno migliore, decenni dopo, fare la stessa identica lezione: “Quando ero all’asclepeion, a Larissa, con Ippocrate, uno studente come voi…”, e tutte quelle belle domande ancora senza risposta: Dove risiede l’anima? Gli ippopotami mangiano banane? Il sangue è una marea?
«Queste non sono però poesie nostalgiche – al contrario, hanno contezza e sono lucidamente consapevoli del passaggio del tempo, della maturità, della perdita di persone e luoghi». Patrick McGuinness
Philip Morre è nato a Londra ma ha vissuto in Italia per gran parte della sua vita adulta, da ultimo a Venezia, dove per dieci anni ha tenuto una libreria di libri usati nel Ghetto. Ora lavora come traduttore. Ha pubblicato diversi pamphlet, in particolare si citano After Fra Angelico e altre poesie (la spina editrice, 2009); Here’s to the Home Country  (Rack Press, 2010), e una intera raccolta The Sadness of Animals (San Marco Press, 2012). Istantanea di ippopotamo con banane (Snapshot of Hippo with Bananas), cura e traduzione di Giorgia Sensi, prefazione di Patrick McGuinness, Interno Poesia Editore, 2019 , è la sua seconda raccolta. Il volume è interamente testo a fronte.

Incontro con l’autore venerdì 6 marzo 2020 ore 17

L’eredità di Antigone. Sorelle e sorellanza nelle letterature, nelle arti, nella politica.

Presentazione del libro curato da Monica Farnetti e Giuliana Ortu

Cesati, 2019
Ne parlano con le curatrici Francesca Mellone e Silvana Vecchio
La relazione tra sorelle accompagna e scandisce nel corso della storia le tappe di diversi saperi, dalla letteratura alle arti visive, dal teatro alla musica, dalla politica alla storia del costume. Attraverso i contributi di studiose e studiosi di diverse discipline, il volume ricostruisce il panorama e le complesse dinamiche della sorellanza, indagata tanto nella sua dimensione strettamente biologica quanto in quella spirituale e simbolica. In questa lunga storia di sorelle per nascita o per scelta, la presa di parola delle donne costituisce un momento di svolta e trasforma un rapporto che spesso era stato di condivisione della sofferenza in un trionfale viaggio verso l’affermazione dell’ingegno femminile.
A cura dell’associazione Amici della Biblioteca Ariostea