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Lucca games

Angiolino e Sidoti

Fa conoscere e chiarisce le regole di tutti i giochi principali, e basta aprirlo a una pagina a caso per trovare notizie divertenti e interessanti.” (Stefano Bartezzaghi, Il Venerdì di Repubblica)

“Avviso per la confraternita dei cultori di dizionari, in particolare per quelli che non si limitano a consultarli ma li leggono senza secondi fini, per trarne diletto: è arrivata la loro strenna, che farà trascorrere ore di intenso piacere nei giorni di sosta invernale. È il Dizionario dei giochi.” (Bruno Gambarotta, Tuttolibri)

“Dà al gioco vera e propria dignità di essere un oggetto di cultura, un supporto di cultura, un ricettore di tutto ciò che gira intorno al giocare… Ha fatto fare un grosso passo avanti alla percezione del gioco.” (Gianluca Nicoletti, Melog 2.0)

Oggi loro non ci saranno in sala Ingellis a parlarne, ma ci troverete gli autori in persona: io e Beniamino Sidoti, che con Renato Genovese Roberto Gigli e Cosimo Lorenzo Pancini una trentina d’anni fa ha aggiunto i Games a un salone salone del fumetto un po’ in decadenza creando tutto ciò che stiam vivendo qua in questi giorni. Se non riuscite a passare, andate a sfogliarlo allo stand Oliphante, dove trovate quello e un’appendice di aggiornamento acquistabile a parte. Ci sono anche il mio libro Cos’è un gioco da tavolo (Carocci) e il gioco di memoria Safari Golo.

Io poi corro al Real Collegio dove si presenta il mio gioco Animali in città, dalle 14.00 alle 16.00 al nello spazio Games 4 kids al primo piano (stand RCJ209). Gioco di carte su cani e famiglie, fa parte del progetto Inhabit. E’ un serious game, ma ci si diverte!

E’ serious ma divertente anche la D&D Experience “Saving the World” by Poliniani, un’avventura realizzata dal collettivo ItaLudus di cui faccio parte con, in cui verrà trattato, in modo metaforico, il tema della “speranza” di salvare il mondo preservando l’ambiente e potenziano diverse competenze come il lavoro di squadra, la creatività, la gestione dei conflitti. Dalle 14 alle 15 sempre al Real Collegio, RCJ237, JUNIOR LAB 1.

Essendo io uno e trito, non ci sarò: ma ve lo segnalo ugualmente!

https://www.luccacomicsandgames.com/…/le-parole-per…/

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Biblioteca Ariostea (parte prima)

Incontro con l’autoregiovedì 3 novembre 2022 ore 17

L’altro Ulisse

Presentazione del libro di Edoardo Nannetti

L’altro Ulisse. Seguire Odisseo e scoprire Penelope. Una lettura junghiana dell’Odissea.
Rubbettino, Le notttole di Minerva, 2022
Dialoga con l’Autore Arianna Chendi
Il volume attraversa tutto il poema omerico interpretato come processo di in-dividuazione, nel senso junghiano, del protagonista. Ma si intersecano anche i percorsi di Telemaco e della sua ‘iniziazione maschile’ e soprattutto di Penelope, che ha intrapreso anch’essa il suo viaggio interiore su una particolarissima ‘zattera’. Scrive Padre Alessandro Barban nella sua prefazione: “Si seguono le avventure di Ulisse, ma in realtà si è presi nella lettura e poi personalmente e direttamente coinvolti dai significati junghiani che si formano da quei racconti. Leggi cosa vive e affronta Ulisse, ma alla fine leggi anche la tua esistenza. Non vorrei esagerare, ma è come fare una terapia. Alla fine della lettura di questo libro si è di-versi, trasformati, più individuati nella propria anima”.
Edoardo Nannetti è avvocato, ma da tempo dedito alla psicologia e altri studi. Ha conseguito il diploma triennale in scienze religiose e laurea triennale in psicologia presso l’università di Padova. Ha intrapreso e concluso analisi personale seguendo un percorso di psicologia analitica junghiana. Ha tenuto seminari come co-relatore per la parte junghiana.

Incontro con l’autorevenerdì 4 novembre 2022 ore 17

Quando l’immagine si fa poesia

Presentazione del libro di Eridano Battaglioli

Ne parla con l’Autore Gina Nalini Montanari

La vocazione primaria di E. Battaglioli è stato l’obiettivo della macchina fotografica attraverso cui scoprire immagini inaspettate del «generoso pianeta» Terra e coglierne sempre nuova bellezza. Ben presto si fece impellente nel suo intimo l’urgenza di dare voce ad emozioni, sentimenti e riflessioni che gli risuonavano dentro, contemplando un fiore o un fenicottero rosa, un albero o le lucciole. Nacquero così nell’ormai lontano 1996 le sue prime semplici poesie inebriate di luce e colori, di gioie e musicalità; oggi sono venate di amare riflessioni sui problemi della quotidianità, ma mai prive di speranza e invitano a urlare alla vita, alla gioia e all’amore (La poesia, p. 34).  
A cura della Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Conferenze e Convegnilunedì 7 novembre 2022 ore 17

Prospettive di genere: la letteratura per ragazzi che educa alla differenze tra fake news e propaganda

Ne parlano Tamara Zappaterra, pedagogista e prorettrice di UNIFE, Lorenza Bernardi, scrittrice e curatrice di collane per l’infanzia e Massimiliano De Giovanni, scrittore e sceneggiatore di graphic novel

La letteratura per l’infanzia, nell’ultimo decennio, ha posto l’attenzione al tema legato agli stereotipi di genere ampliando la proposta editoriale ad autrici e autori che propongono opere volte a educare alle differenze e al rispetto delle diversità. Una nobile causa che non ha incontrato il favore di chi interpreta tali letture come pericolose e confusive dell’identità dei bambini e delle bambine. Vere e propria black list di “libri proibiti” mettono al bando innocue “storie della buonanotte” destinate a contribuire alla realizzazione di una società più inclusiva ed equa
Per il ciclo “Il lunedì dei libri proibiti” a cura di Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro, la rassegna di incontri dedicata alla letteratura che ha subito censura o ha fatto scandalo in anni nei quali parlare esplicitamente di omosessualità, lesbismo, bisessualità e identità di genere era “proibito”, era un tabù. Il ciclo di tre conferenze attraversa la narrativa di autori e autrici che hanno trovato il coraggio di uscire dall’invisibilità per parlare dell’amore e degli amori non convenzionali, di sessualità, di corpi non conformi, contribuendo in maniera decisiva alla decostruzione di norme sociali, stereotipi e pregiudizi, percorso ancora attuale e non concluso.

Incontro con l’autoreMartedi 8 novembre 2022 ore 17

21 LETTERE a una donna eterea

Presentazione del libro di Luciano Montanari

Dialogano con l’Autore Riccardo Roversi e  Floriana Guidetti
Lettori Patrizia Fiorini e Sandro Mingozzi

Anno 1997: all’inizio di quell’estate, il protagonista acconsente a trascorrere tre settimane in Francia. Si tratta di un lungo viaggio, senza mete preordinate, condiviso con l’amico Mauro, su di una piccola vettura sistemata alla bell’e meglio in un camper minimalista, ma funzionale. Sono due persone adulte che, con spirito leggiadro e svagato, si muovono oltralpe, visitando località ricche di cultura e storia, ammirando panorami e architetture mozzafiato, riscoprendo, nel contempo, la bellezza delle piccole cose. Il viaggio è per Luciano un momento di catarsi da una dolorosa esperienza personale che, tuttavia, il destino ha voluto che si aprisse ad una inattesa, possibile, nuova esperienza di vita e amore. C’è, infatti, Anna, una donna eterea, sullo sfondo: fisicamente assente, ma quotidianamente presente, grazie alla promessa di Luciano di scriverle, durante il viaggio, una lettera al giorno. Il destino sarà generoso ma, a suo tempo, crudele… e l’espressione scritta che Luciano traspone, anche questa volta, sulla carta non può che rappresentare la sua testimonianza di un vero amore.

Incontro con l’autoremercoledì 9 novembre 2022 ore 17

Stampatori e tipografi a Ferrara dal ‘500 al ‘700

Doppia presentazione libraria: “Materiali per lo studio della produzione a stampa nella Ferrara del XVIII secolo” di Ranieri Varese e “Cominus et Eminus. La tipografia alla Campana” di Valentina Sonzini

Ne parlano con gli autori Maria Gioia Tavoni e Paola Zanardi.
Una doppia presentazione che mette a fuoco la storia della produzione a stampa a Ferrara tra XVI e XVIII secolo. Del secolo XVIII poco o nulla si conosceva se non l’elenco dei nomi dei più noti stampatori/editori a cui dobbiamo la realizzazione, nel corso del Settecento, di molti libri, miscellanee, raccolte di saggi, opuscoli, poemetti.
Il saggio di Ranieri Varese (Bologna, Pendragon 2022) è il primo studio che affronta in maniera sistematica il mondo dell’attività tipografica/ editoriale di Ferrara nel corso del Settecento, con l’obiettivo di elencare le stamperie e le botteghe attive sotto il dominio pontificio, di valutare l’ampiezza e la consistenza dei loro commerci, di conoscere le modalità, i costi e i caratteri di ciascuna impresa editoriale, nonché la durata dell’attività nel corso del tempo.
Il libro di Valentina Sonzini (Milano, Biblion, 2019 – sottotitolo: Annali di Vittorio Baldini e delle eredi – Ferrara 1575-1621) ricostruisce invece le vicende di una tipografia, la tipografia Baldini, nel contesto della storia ferrarese del Cinquecento, evidenziando la circolazione libraria presso la corte estense, all’epoca di Alfonso II. L’attività dello stampatore, unitamente a quelle dei suoi famigliari e collaboratori, prosegue anche sotto il governo pontificio dopo la Devoluzione del 1598 e le sue vicende editoriali e biografiche si dipanano in un lungo arco temporale ricco di stravolgimenti geopolitici.
A cura degli Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegnigiovedì 10 novembre 2022 ore 17

Transizione ecologica: da dove viene e dove va?

Ne parlano Alessandro Bratti e Gianluca Piccirillo

Introduce Alfonso Sciasci dell’Associazione Evangelica CERBI di Ferrara
Quella ambientale è una delle sfide più pressanti della nostra generazione. Oggi la situazione di degrado e sfruttamento dell’ecosistema ha raggiunto livelli inimmaginati fino a pochi decenni fa. L’attenzione mediatica, le manifestazioni, le iniziative legislative e finanziarie hanno tutte all’ordine del giorno i temi ambientali. A questo sfondo culturale ormai consolidato, la “transizione ecologica” aggiunge l’istanza del passaggio da un assetto della realtà ad un altro. Non si tratta più solo di avere “cura” della terra o di praticare economie “sostenibili”, ma di “transitare” verso qualcosa di nuovo e inedito. Come articolare il nostro “dire” in modo da non ripetere i soliti slogan ecologici o economicisti, né farci condurre da narrazioni ideologiche? Quale prospettive sarà in grado, nella complessità della situazione, di indiv iduare il motivo vero profondo della crisi e, di conseguenza, il rimedio necessario?
Alessandro Bratti  – Segretario dell’Autorità di Distretto del Po e Vice presidente del Board dell’Agenzia Europea per l’Ambiente 
Gianluca Piccirillo – Istituto di cultura evangelica e documentazione di Roma.

Conferenza a cura della Chiesa Riformata Battista di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdì 11 novembre 2022 ore 17

Filosofia e Vita in Michel Henry

Conferenza di Giuliano Sansonetti

Introduce Caterina Simoncello
Figura schiva e appartata della Filosofia francese della seconda metà del ‘900, Michel Henry (1922-2002) si è guadagnato la fama di pensatore rigoroso, appassionato e scomodo. Nel corso del suo iter di pensiero, egli ha via via preso posizione sulle questioni drammaticamente attuali del mondo moderno, lontano tuttavia dalla ribalta e dai clamori cui ci hanno troppo spesso abituati i famosi maitres à penser. A muoverlo sono state innanzitutto le ragioni interne del suo pensiero, sempre teso a cogliere – com’egli diceva – l’Essenziale.
La Vita costituisce il filo conduttore del pensiero di Michel Henry, che si può scandire in tre momenti fondamentali: il primo momento si caratterizza come una “fenomenologia della vita e della corporeità”; quindi la vita in quelle che si possono definire le avventure e disavventure della modernità, attraverso le figure di Marx, Nietsche e Freud. Il terzo momento si caratterizza soprattutto per l’analisi dei misfatti della civiltà, della tecnica e dei media nonché per una interpretazione della “filosofia del cristianesimo”.
Quello di Michel Henry si presenta, pur negli approfondimenti e nei mutamenti di prospettiva, come un pensiero estremamente rigoroso e fedele alle ragioni che sin dall’inizio lo hanno ispirato.
A cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autorelunedì 14 novembre 2022 ore 17

Meister Eckhart, l’anima e Dio sono una cosa sola

Presentazione del libro di Marco Vannini

Introduce Marcello Girone Daloli
Meister Eckhart, domenicano tedesco del Trecento, recepisce la lezione della filosofia classica: Conosci te stesso e conoscerai anche Dio, perché uno solo è il logos, umano e divino, e, nello stesso tempo, rivendica per ogni cristiano quel che Cristo afferma di se stesso: essere una sola cosa col Padre. Rovesciando così il dualismo biblico, per cui c’è un Dio lassù nei cieli e un uomo quaggiù in terra, Eckhart insegna invece che anima e Dio sono una cosa sola. Questa paradossale verità la comprende però solo l’uomo completamente distaccato, che ha evangelicamente rinunciato a se stesso e scoperto così l’essenza dell’anima, il suo “fondo”, ove essa diventa spirito, così come Dio è spirito. L’insegnamento di Eckhart ha ispirato i più grandi pensatori e mistici che hanno incarnato la via del Cristianesimo.
Marco Vannini (1948) ha curato l’edizione italiana di Meister Eckhart e di molti autori spirituali dell’occidente, classico e cristiano. Al tema “mistica” ha dedicato diversi scritti. Dirige attualmente la Rivista Mistica e Filosofia. Sul suo lavoro si può leggere R. Schiavolin, Mistica e filosofia nel pensiero di Marco Vannini, Firenze 2019. Per approfondimenti si veda il sito: www.marcovannini.it.
Le sue ultime pubblicazioni Introduzione alla mistica e Mistica, psicologia, teologia offrono una completa sintesi del suo cinquantennale lavoro.

Scarica la locandina  Locandina Incontri con la spiritualità applicata settembre_dicembre 2022

Conferenze e Convegnimartedì 15 novembre 2022 ore 15,30

Paolo Ravenna e il suo tempo. A dieci anni dalla scomparsa

A cura della Sezione di Italia Nostra di Ferrara

L’incontro intende onorare la memoria di Paolo Ravenna, avvocato, cittadino benemerito della città per la grande passione per l’impegno civile sempre profuso lontano da ogni interesse ed ambizione di tipo personale. Paolo nacque a Ferrara nel 1926 da famiglia ebraica. Nel 1938 dovette abbandonare la scuola pubblica a causa delle leggi razziali per frequentare la scuola ebraica di via Vignatagliata dove conobbe, come docente, Giorgio Bassani. Nel 1943 si salvò dalla deportazione con l’esilio in Svizzera, dove conobbe, tra glia altri, Antonio Cederna. Bassani e Cederna furono fondamentali per il suo successivo impegno per la tutela del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del Paese, concretizzatosi con l’iscrizione ad Italia Nostra. Fu presidente della sezione di Ferrara dell’Associazione (di cui era stato socio fondatore con Giuseppe Minerbi nel 1960) dal 1978 al 2003 e componente del Consiglio Nazionale per 25 anni, periodo durante il quale ebbe modo di collaborare e di consolidare l’amicizia con Giorgio Bassani, presidente dell’associazione.
Fondamentale l’apporto dell’impegno di Paolo Ravenna per la tutela del territorio del Delta del Po, per il recupero e restauro della Mura di Ferrara, per la creazione del Parco Urbano (da lui significativamente definito “L’Addizione Verde”), per la tutela e valorizzazione dei beni culturali ebraici, per la presenza di strutture universitarie in importanti edifici del centro storico e per la difesa e il potenziamento del patrimonio artistico pubblico della città.
Scopo dell’incontro, voluto dal figlio Daniele con la sezione di Italia Nostra della città, in occasione del decennale della morte, avvenuta del novembre 2012, è di aiutarci a capire il contesto politico e culturale che ha reso possibile la formazione di un personaggio di così alto profilo etico e civile.
Programma:
ore 15,30 Introduzione di Daniele Ravenna
ore 15,40 Saluto e testimonianza di Vittorio Sgarbi, Presidente di Ferrara Arte
ore 16,00 Alberto Cavaglion, Ebraismo, laicità, paesaggio
ore 16,30 Valdo Spini, Dal Partito d’Azione a Italia Nostra, percorsi di un impegno civile
ore 17,00 Gianni Venturi, L’ambiente artistico di Ferrara fra gli anni ’30 e ’50 del Novecento
ore 17,30 Francesco Erbani, Paolo Ravenna e gli amici: Bassani, Cederna, Iannello, Vigevani
ore 18,00 Testimonianze di Giovanni Losavio e Gherardo Ortalli
ore 18,40 Conclude Andrea Malacarne, Paolo Ravenna e la Ferrara di fine ‘900
Conduce l’incontro Giuseppe Lipani, Presidente della Sezione di Italia Nostra di Ferrara
A cura della Sezione di Italia Nostra di Ferrara

Conferenze e Convegnimercoledì 16 novembre 2022 ore 17

Enrico Berlinguer: la politica come valore

Dialogo tra Gianni Cuperlo (Fondazione culturale Pd) e Fiorenzo Baratelli (Istituto Gramsci)

Coordina il giornalista Sergio Gessi
In occasione del centenario della nascita di Enrico Berlinguer
La memoria di Enrico Berliguer (1922-2022) non è mai diventata una fotografia sbiadita. E se alla sua morte fu salutato da un milione di donne e uomini con un affetto e una commozione come non si videro mai, è perché se lo era meritato. Ma un eccesso di ‘monumentalizzazione’ forse ha impedito di studiare il suo pensiero politico e riflettere sulla sua azione politica come avrebbero meritato. E’ questo che si vuole fare nell’incontro dedicato al centenario della sua nascita: non semplicemente celebrarlo, ma discutere sulla concezione della politica di Berlinguer. E’ stato un italiano emerito, tra i grandi della storia della sinistra europea e della democrazia italiana. E, soprattutto, è stato un grande e instancabile innovatore. Il punto centrale, cruciale e drammatico nella definizione di una personalità politica come quella di Berlinguer sta nel rapporto complesso e mai pacifico tra etica e politica. Per Berlin guer la politica era l’etica nella sua storicità reale, nel suo adempimento pubblico. E negli ultimi anni della sua attività di dirigente politico insisteva che non si può fare a meno dell’utopia. Che cos’era l’utopia per il ‘totus politicus’ Berlinguer? Era l’etica del ‘non ancora’, in altre parole un’etica della liberazione personale e collettiva senza fine, e perseguendo fini di libertà e giustizia sociale.
A cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autoregiovedì 17 novembre 2022 ore 17

Uomini non di questo tempo

Presentazione del libro di Alberto Rizzi

Mazzanti Libri, 2022
Letture di Roberto Gamberoni
Tre uomini che si incontrano, casualmente, se si ammette che il caso esista, ciascuno con una profonda e non rimarginata ferita, che le leggi vigenti non possono giudicare. Dal loro reciproco conoscersi, dal loro interrogarsi su vendetta e perdono, sulle storture, della società contemporanea, usciranno cambiati, e capaci di lasciarsi il passato alle spalle. Forse.
Ambientato in una città qualsiasi, mentre la maggior parte della gente è convinta che il Secolo stia finendo col 1999, “Uomini…” è una meditazione con momenti “noir” su vendetta e perdono, sull’ipocrisia che guida la società attuale e che già in quegli anni iniziava a manifestarsi in molti campi.
Alberto Rizzi: nato ad Arco di Trento nel 1956, ex-insegnante, impegnato in vari campi della comunicazione artistica fin dalla metà degli Anni ’70, ha svolto la sua attività principalmente nel campo della poesia, con una ventina di raccolte in parte edite e in parte autoprodotte partecipando altresi a molte antologie, riviste, fanzine, siti e gruppi letterari della rete, sia in Italia che all’estero. Ha, inoltre, pubblicato alcuni racconti online e il romanzo “I pesci nel barile” (2013).
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdì 18 novembre 2022 ore 17

Fra testo e immagini. Una questione metodologica aperta.

Conferenza di Lina Bolzoni

Il rapporto tra parola e immagine è al centro della produzione di Lina Bolzoni, che, spostando l’attenzione dalle immagini ai loro usi e ai modi della loro ricezione, ricostruisce la fitta rete di nessi che le legano tra di loro e con il contesto creativo in cui si collocano. In questo modo l’immagine – l’immagine visiva, ma anche l’immagine mentale – rimanda a una struttura ancora più profonda, a un codice comune che agisce sull’intelletto, sulla memoria e sulla volontà.
A cura degli Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla letturaSabato 19 novembre 2022 ore 10.30

LEGGERMENTE – Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

Babel di Zygmunt Bauman e Ezio Mauro

A cura di Giancarlo Moretti

Viviamo in mare aperto, sotto l’onda continua, senza un punto fermo e uno strumento che misuri il peso e la distanza delle cose. Nulla sembra stare più al suo posto, molto sembra non avere più un suo posto. Non vediamo la direzione di marcia, così solchiamo un territorio sconosciuto, in ordine sparso. I principi che hanno sostanziato l’ethos repubblicano, quel sistema di regole che ha orientato i rapporti di autorità e le modalità della loro legittimazione, i valori condivisi e la loro gerarchia, fino ad arrivare al nostro comportamento e ai nostri stili di vita, devono essere ripensati alla radice perché non sembrano più adatti all’esperienza e alla comprensione di un mondo che ha subito la più travolgente dilatazione spaziale e al contempo l’inedita connessione globale.

Invito alla letturalunedì 21 novembre 2022 ore 17

Cronache dal Grande Fiume. Le fotografie ritrovate del dolore e della nuova vita nel Polesine e nel Delta Padano degli anni ’50 e ’60. Fotografie di Walter Breveglieri.

Presentazione del libro curato da Mario Fornasari

Minerva Edizioni, 2021
Ne parlano con il curatore, l’etnografo e fotologo Roberto Roda e l’editore Roberto Mugavero
Il 14 novembre 1951 il fiume Po ruppe gli argini inondando il Polesine rodigino. La spaventosa inondazione è rimasta negli annali con l’inequivocabile appellativo di “Grande Alluvione”: 217 mila persone furono costrette ad abbandonare le loro case, 80 mila non avrebbero più fatto ritorno in Polesine.
Walter Breveglieri (1921- 2000) fotoreporter bolognese di comprovato valore, documentò con partecipata sensibilità la tragedia del Polesine e delle sue genti e, poi, gli anni della ripresa. Attingendo all’archivio di Breveglieri, recentemente acquisito dalle edizioni Minerva di Roberto Mugavero, il giornalista Mario Fornasari (già corrispondente del quotidiano ” La Repubblica”, poi capo della redazione di Ferrara de “Il Resto del Carlino e infine capo redattore del gruppo “Il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno” ) ha composto un vasto e articolato racconto storico visivo impreziosito dai contributi, dalle analisi e dalle testimonianze di numerosi qualificati autori, fra gli altri Sergio Zavoli, Antonio Faeti, Pier Luigi Cervellati…

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Biblioteca Ariostea (parte seconda)

L’opacità dell’essere

Venerdi 14 ottobre 2022 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conferenza di Chiara Baratelli

ll soggetto non è trasparente nemmeno a se stesso. Si protegge con meccanismi di difesa, che spesso non gli consentono di vedere le cose come stanno. Ci si costruisce anche attraverso autoinganni. La verità in psicoanalisi quindi è sempre soggettiva e si incarna nella storia personale di ognuno. La verità non può essere detta tutta, dal momento che derivando dal rapporto tra il soggetto e il proprio inconscio, una parte rimane sempre sottratta alla coscienza . Attraverso il percorso psicoanalitico si può arrivare a scoprire la propria verità soggettiva. Lo psicoanalista e’ l’interlocutore della verità soggettiva .
Per il ciclo “Elogio dell’onesto ignoto” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Scarica la locandina Elogio dell’onesto ignoto 2022
Conferenze e Convegni

MostreSabato 15 ottobre 2022 ore 10

Itinerando tra Ferrara e le sue campagne. Venditori, artisti e artigiani ambulanti tra Otto e Novecento

Mostra studio a cura di Enrico Trevisani, Gian Paolo Borghi e Pier Carlo Scaramagli

Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli
La mostra-studio Itinerando tra Ferrara e le sue campagne. Venditori, artisti e artigiani ambulanti tra Otto e Novecento sancisce il ritorno a un’antica collaborazione tra il Centro Etnografico del Comune di Ferrara-CEF e il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese-MAF di San Bartolomeo in Bosco, due realtà culturali che vantano origini e percorsi comuni, grazie all’opera appassionata di Renato Sitti (del quale ricorre quest’anno il trentennale della scomparsa) e di Guido Scaramagli, che seppero pionieristicamente idearle finalizzandole allo studio e alla valorizzazione della cultura popolare ferrarese e padana in generale. Renato Sitti fu peraltro ispiratore di Guido Scaramagli, che seppe realizzare una struttura museale in grado di rappresentare le radici della ruralità ferrarese, proposte anche in proiezione futura. Il rapporto tra queste due figure, diverse per formazione ma unite negli stessi ideali culturali, indusse il Comune di Ferrara alla stipula di un rapporto di convenzione, del quale si celebra quest’anno il quarantesimo anno. La rinnovata unità d’intenti tra CEF e MAF, di recente condivisa e approvata dalla Giunta Municipale del Comune di Ferrara, offre l’opportunità di programmare progetti comuni tesi alla divulgazione dei rispettivi patrimoni documentari in una dimensione nuova, scevra di nostalgismi, per trasmettere al mondo della scuola e alle istanze giovanili la conoscenza di un mondo apparentemente lontano anni luce, ma che costituisce le basi culturali di un territorio nel quale città e campagna appaiono nelle loro effettive dimensioni e nei loro autentici rapporti di interdipendenza. Itinerando tra Ferrara e le sue campagne costituisce una prima tappa di questo percorso, integrata pure da contestuali, ulteriori appuntamenti culturali specifici, nonché da dimostrazioni pratiche di antichi mestieri, caratterizzanti un ’economia circolare tutta da “scoprire”. Le due istituzioni, pertanto, “mettono in mostra” aspetti delle loro ricche documentazioni, a dimostrazione delle loro potenzialità, presenti e future. I materiali esposti costituiscono a pieno titolo una prova di un primo, nuovo itinerario comune, che già si preannuncia di rilevante impatto culturale.
A cura di: Archivio Storico Comune di Ferrara, Centro Etnografico del Comune di Ferrara – CEF e il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese – MAF di San Bartolomeo in Bosco

Invito alla letturaSabato 15 ottobre 2022 ore 10.30

LEGGERMENTE

Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

“Sulle ali degli amici. Una filosofia dell’incontro” di Pietro Del Soldà
Marsilio Nodi, 2020
A cura di Giancarlo Moretti

Che cos’è l’amicizia? Un legame più o meno intenso dell’amore passionale? È solo una questione privata o, come pensavano i greci, mi mette in gioco totalmente e racchiude la mia natura di animale politico? Come può aiutarci a definirla il dialogo con Socrate, Platone e Montaigne? E in che cosa consiste «l’amicizia stellare» di cui parla Nietzsche? Un nuovo appassionante viaggio alla ricerca della felicità.

Siamo sempre più soli e chiusi in noi stessi, i contatti con gli altri sono frammentari e raramente esprimono quel che siamo davvero. La società alimenta ogni giorno l’ossessione per un Io ipertrofico e narcisista e per un Noi escludente e aggressivo. In questo scenario l’amiciza può agire come un’apertura, un dispiegamento d’ali in grado di elevarsi al di sopra delle piccole esigenze quotidiane, delle paure che paralizzano, della pigrizia che ci toglie slancio, delle false identità che nascondono il nostro volto e le passioni profonde. Perché ciò avvenga, però, bisogna coglierne l’essenza. L’amicizia non è solo un volersi bene, non si esaurisce in quel legame semplice fatto di calore, affetto, vicinanza, aiuto reciproco e voglia di divertirsi insieme. È molto di più: è il gioco più serio, quello che finalmente, come dice Aristotele, «ci fa sentire che esistiam o». Per capire la natura complessa dell’amicizia dobbiamo confrontarci con alcune voci della filosofia, a partire da Socrate e dal suo incessante tuffarsi nella relazione che ci pone le domande decisive: il legame tra amici nasce dalla somiglianza, dall’avere abitudini e radici in comune o è la diversità ad attrarci? Perché Socrate dice che «amico è il bello»? In che senso l’amicizia può sconfiggere la morte e farci amare la natura? Perché per Aristotele è «il cemento della polis» e per Montaigne è un mélange senza regole né obblighi? La sua vera dimensione, oggi, è l’infinito viaggiare di Álvaro Mutis? Pietro Del Soldà ci accompagna nell’incontro con filosofi e poeti, visioni e voci che ci fanno ripensare il mondo come un campo di gioco, in cui rispondere al nostro bisogno di senso e diventare migliori insieme agli altri.
Info e iscrizioni: Carla Fiorini  – c.fiorini@edu.comune.fe.it   tel. 0532 418206- 418212

Conferenze e ConvegniLunedi 17 ottobre 2022 ore 17

Croce, l’esoterismo e la Filosofia della Libertà di Steiner

Conferenza di Stefano Arcella

Casa Editrice Pagine, 2022
Introduce Marcello Girone Daloli
Questa nuova edizione de “Le radici dell’Idealismo” di Julius Evola si distingue per la pubblicazione unitaria del rapporto epistolare che l’autore ebbe con B. Croce e G. Gentile. Tale scelta è motivata dall’esigenza di un ripensamento critico complessivo dell’interlocuzione che il filosofo tradizionalista ebbe con Croce e Gentile. Il parere favorevole di ‘don Benedetto’, in ordine alla pubblicazione di Teoria dell’Individuo Assoluto e di Tradizione Ermetica di J. Evola, apre un’ intrigante ricerca sul sostrato culturale sotteso al colloquio fra i due filosofi, così come l’apertura di Gentile alla collaborazione di J. Evola all’Enciclopedia Italiana introduce un profilo sorprendente sul rapporto fra i due pensatori, iniziato – e questo è un dato del tutto nuovo – già molto prima delle lettere, nel 1923, con la dedica a Gentile di un quadro dadaista di J. Ev ola.
Stefano Arcella, saggista, studioso dei culti gentilizi in Roma arcaica, dei culti misterici del mondo antico e, in particolare, dei Misteri romani di Mithra in etàimperiale, nonché della spiritualità e della cultura esoterica del Novecento.Ha pubblicato: I Misteri del Sole. Il culto di Mithra nell’Italia antica (2002), Misteri antichi e pensiero vivente (2016), Il dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente (2019). Ha curato e introdotto il testo di J. Evola. La Via della realizzazione di sé secondo i Misteri di Mithra (2007).
Rassegna di Incontri con la spiritualità applicata

Scarica la locandina  
Locandina Incontri con la spiritualità applicata settembre_dicembre 2022

Incontro con l’autoreMartedi 18 ottobre 2022 ore 17

Città silenziose

Presentazione a cura di Eleonora Ippolita Belletti

Argentodorato Editore, 2022
Letture di Roberto Gamberoni
Sarà presente all’incontro una delle autrici


Il Covid-19 è stato come un’onda travolgente che ha messo a dura prova le vite di tutti,imponendo dei cambiamenti drastici nei più semplici, intimi, gesti quotidiani. Al tempo stesso, però, si è rivelato anche un’importante occasione per riflettere, per amplificare le proprie conoscenze e per imparare a guardare il mondo da una nuova, diversa, prospettiva. Proprio questo è stato l’obiettivo del concorso indetto nel 2020 da Argentodorato Editore, che ha invitato i partecipanti a trarre ispirazione dal clima di sospensione e dall’atmosfera rarefatta venutasi a creare nei centri abitati per elaborare in forma scritta il flusso di emozioni che li ha travolti durante quei lunghi mesi.Questa piccola raccolta ne è il risultato.Sei acconti brevi dai toni onirici e un po’ malinconici, dai tratti surreali, ma anche spudoratamente realistici. Sei racconti che accompagneranno il lettore alla scoperta di percorsi individuali e collettivi che si dipanano in borghi dalla bellezza eterna; in dimensioni future e fuori dal tempo; nei gesti, nelle parole e nelle riflessioni di chi ha sperimentato il sapore della solitudine, ma proprio grazie a esso si è trasformato.Un ricco canovaccio di esperienze personali che, rielaborando un unico, grande evento, si calano nella scoperta di questa nuova realtà costellata di città invisibili.

A cura dell’ Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autoreMercoledi 19 ottobre 2022 ore 17

Nel senso che vuoi tu

Presentazione del libro di Anna Arces

Illustrazioni di Vincenzo Angelo  Arces e Andrea Arces
Erudita Editrice, 2022
“Nel senso che vuoi tu” è un romanzo di formazione sorprendente e rivela il talento espressivo dell’autrice, che racconta una storia avvincente con il linguaggio semplice della gente comune, ricco di percorsi che rivelano e nascondono un’armonia di chiaroscuri narrativi e di colpi di scena, sapientemente ideati ed orchestrati.
 In fuga da esempi negativi, di adulti divenuti inconsapevolmente ombra di sé stessi ed ormai persi ed arresi alle loro frustrazioni, Yuri e Margherita scelgono di vivere la loro vita pienamente, con fiducia e coraggiosa consapevolezza, guidati dalle loro passioni.”Nel senso che vuoi tu” è una storia di riscatto di personaggi modellati a mano, nati con la sapiente e paziente arte dei ceramisti, che creano una narrazione viva e palpitante, vivono emozioni forti,guidati dalle loro fragilità, in un crescendo naturale che termina in un finale entusiasmante.
Anna Arces
È nata a Grottaglie nel 1972. Si è laureata in Lingue e Letterature straniere con una tesi sulla lingua del blues. Ha studiato canto lirico al Conservatorio di Bari e ha cantato nel Coro Gospel e nell’Orchestra Jazz del Conservatorio. Ha vissuto per molti anni a Ferrara, dove ha lasciato un pezzo di cuore. Oggi, lavora e abita con marito e figli in Friuli Venezia Giulia. A parte la musica, di due cose non può proprio fare a meno: l’Inter e il calendario di Frate Indovino. E se si vuole un passaggio nella sua macchina, si deve essere disposti ad ascoltare Sting e Ligabue. Senza discutere.
Vincenzo Angelo Arces
Si è diplomato a Roma presso la Scuola Internazionale di Comics e collabora da anni con «Lanciostory» e «Skorpio», disegnando su testi di Lorenzo Bartoli, Alessandro Bottero e Gianluca Piredda. Dal 2019, collabora con Hachette. Vive e lavora a San Donà di Piave.
Andrea Arces
Classe ’93, vive a Roma. Dopo la laurea in Architettura, lavora come set designer per il cinema e ha collaborato alla realizzazione delle scenografie di film internazionali con registi come Michael Bay,Luca Guadagnino e Terrence Malick

Incontro con l’autoreGiovedi 20 ottobre 2022 ore 17

C’era una volta a Ferrara. Ricordi degli anni ’50 ’60 ’70

Presentazione del libro di Marco Turchi

Dialoga con l’autore  Riccardo Modestino, presidente dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae OdV.
Con la partecipazione di Paolo Maietti, narratore di storie della vecchia Ferrara.

«Un libro raro, quello di Turchi, dove lo stile, la scrittura, nutrono anche un sentire che è conoscenza profonda del mondo. Non necessariamente libri come questi sono visionari, epici, aprono sguardi su altri mondi lontani dal nostro, ma possono essere anche minuscoli spiragli di senso sul bordo della vita, feritoie attraverso le quali si vedono le segrete dell’esistenza e dove tutti diventiamo nudi, ci spogliamo delle nostre apparenze e finzioni per diventare umani» (dalla prefazione di Riccardo Modestino)
Il volume è corredato di fotografie e cartoline d’epoca della Collezione Alberto Cavallaroni.
Marco Turchi 
(Ferrara, 30 novembre 1950). Terminati gli studi liceali nella città natale, si laurea in filosofia a Firenze nel 1974 e in sociologia a Urbino nel 1976. Inizia a lavorare nei servizi psichiatrici di Perugia e poi di Ferrara, assumendone la responsabilità quale componente del Comitato di Gestione dell’USL 31 dal 1981 al 1989. Successivamente riveste incarichi dirigenziali nell’Amministrazione Provinciale, in Comune e all’ACER. Il suo sogno è riportare alla fruizione pubblica la magnifica, e per certi versi unica, biblioteca dell’ex ospedale psichiatrico della città. Per i tipi di Faust Edizioni ha pubblicato il volume storico “Carmen Capatti. Una vita per gli altri” (2019), in collaborazione con Daniele Civolani, con la prefazione di Gaetano Sateriale e la postfazione di Alessandra Chiappini, e l’autobiografia “Album di famiglia. Sessant’anni di vita fer rarese” (2020).

Conferenze e ConvegniVenerdi 21 ottobre 2022 ore 17

La logica della scoperta scientifica di Karl R. Popper

Conferenza di Marco Bresadola (Unife)

Nel 1970, trentasei anni dopo l’edizione originale tedesca, uscì per Einaudi La logica della scoperta scientifica di Karl Popper, un testo fondamentale per la filosofia della scienza del Novecento. Il titolo italiano era però del tutto fuorviante e l’uscita del libro intempestiva rispetto a ciò che stava emergendo nel dibattito sulla scienza e il suo ruolo nella cultura e nella società. A mezzo secolo da quella data, le tesi di Popper su ciò che distingue la scienza dalla pseudoscienza e su come si giustificano le affermazioni scientifiche sono tornate di grande attualità in uno scenario caratterizzato da controversie tra scienziati e dal proliferare di opinioni antiscientifiche nella società.
Per il ciclo “Tempo di riletture”  a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoreLunedi 24 ottobre 2022 ore 17

Eridanea Project Edizioni

Presentazione del nuovo marchio editoriale all’interno del Consorzio Eventi Editoriali

Un marchio che nasce con l’intento di sostenere la cultura del territorio, sia di contenuti che di servizi, destinata alla storia, alla produzione distribuzione e gestione della creatività contemporanea e all’arte del futuro.
Eridanea scaturisce sull’onda di una ricerca storica, ma che si è voluto poi trasmettere attraverso dei racconti di storie.
I responsabili Sergio Altafini e Sergio Gnudi in questa occasione presenteranno al pubblico le prime due pubblicazioni: Eridanea. I miti sulle acque del basso Po-Eridano (Vol. I e II)
A cura del Consorzio Eventi Editoriali

Incontro con l’autoreMartedi 25 ottobre 2022 ore 17

Accessori per la sopravvivenza interiore

Presentazione della raccolta poetica di Riccardo Carli Ballola

Dialogano con l’autore Leonardo Romani e Erika Cantinotti (conduttori e coordinatori della rassegna letteraria estiva “Librandosi” del Lido degli Estensi)
L’ombra dell’universo, il fragore del giorno o l’assurda silenziosità, la tempesta emotiva o la sua stabilizzazione sono modalità diverse dello scontro incessante del senso di noi con la realtà cui dare una risposta necessaria, ma la soluzione è sempre precaria. Non bastano, infatti, esperienza-conoscenza-concretezza a permetterci di formulare un buon giudizio; per questo l’isolamento della coscienza che ne deriva – vittima di un’inefficace strumentazione diagnostica – richiede il supporto di un estro appassionato quale condizione accessoria per la sopravvivenza interiore.
Durante l’incontro l’Autore parlerà anche della raccolta precedente: “Nell’abisso del risveglio”. Una delle ragioni per cui non ci si può abituare a gestire in modo disinvolto, e quasi naturale, la ritualità della nostra quotidianità, sta nella impreparazione al risveglio, che realizza dentro di noi quell’inesprimibile passaggio tra la notte e il giorno: un momento avvolto nel mistero che ci sorprende, ci spaventa e ne offusca il chiarore. Ed ecco allora che le parole impossibili, di risveglio in risveglio, si sono posate sul taccuino dell’autore, scorgendovi un banale ma salvifico ricovero. Parole che esprimono il timore dell’oggi, di ogni oggi, della sorpresa che al risveglio esso suscita e, nello stesso tempo, della paura con cui ci impressiona e ci sovrasta.
Riccardo Carli Ballola (Comacchio, 1953) è laureato in filosofia. Ha pubblicato un gran numero di volumi sia di poesia sia di racconti, raggiungendo spesso la selezione finale di molti premi letterari.

Conferenze e ConvegniMercoledi 26 ottobre 2022 ore 17

Antonio Canova, Ispettore Generale delle Antichità e Belle Arti dello Stato della Chiesa

Conferenza di Alda Pellegrinelli

Introduce Gina Nalini Montanari (Gruppo Scrittori Ferraresi)

La celebrazione del duecentesimo dalla morte di Antonio Canova offre l’occasione alla relatrice,prof.ssa Alda Pellegrinelli, di parlare di un ruolo poco conosciuto svolto dal grande scultore veneto,quello di Ispettore Generale delle Antichità e Belle Arti dello Stato della Chiesa, ruolo che egli svolse dal momento della nomina avvenuta il 10 agosto 1802 fino alla morte il 13 ottobre 1822 e che culminò nell’importante e delicato incarico (10 agosto 1815) di recupero delle opere d’arte trafugate dai francesi dopo le imprese napoleoniche. Nello stesso arco di tempo, tra il 1802 e il 1822 appunto, grazie a una successione di Regolamenti e Chirografi pontifici, furono gettate le basi di una legge unitaria italiana di tutela del patrimonio artistico. A questo importante passaggio, Canova, assieme all’amico Quatremère de Quincy, diede il proprio significativo contributo.
A cura dell’Associazione Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autoreGiovedi 27 ottobre 2022 ore 17

Scultura

Presentazione del libro di Mirta Carroli.

Edizioni Magonza, Arezzo, 2022
Dialoga con l’artista  Maria Luisa Vezzali
La monografia ripercorre l’opera dell’affermata artista attraverso i testi critici di Renato Barilli, Pasquale Fameli, Enrico Crispolti, Giorgio Bonomi e Pietro Bellasi. All’interno del volume immagini ad altissima qualità illustrano gli interventi scultorei di Carroli nei grandi spazi esterni, seguendo le numerose mostre personali di carattere antologico, come “L’alfabeto del grano” di Brisighella (2008), “La persistenza del segno” ambientata nel suggestivo scenario del Castello di Pergine (2009), o come le aeree sculture pensate per dialogare con gli affreschi di Palazzo Schifanoia nell’installazione che si è tenuta a Ferrara nel 2010. Durante la presentazione verrà proiettato un video che ripeterà in loop tutte le pagine del libro, permettendo di apprezzare non solo l’accurata veste grafica della realizzazione editoriale, ma soprattutto l’intensità dell’arte di Carrol i, dove l’astrazione dà vita a forme essenziali e archetipiche, fissate in materiali arcaici e potenti come il ferro o in leghe più recenti ed espressive come l’acciaio corten. In dialogo con l’artista ci saranno Angelo Andreotti e Maria Luisa Vezzali, poeta i cui testi interagiscono da decenni con la produzione scultorea di Carroli, in una sintonia estetica ed etica di singolare affinità. Insieme per affermare una volta ancora con decisione quanto una concezione dell’arte aperta e plurale, fondata sullo studio della tradizione, sull’esplorazione dell’inconscio e sull’analisi sempre lucida della realtà, possa rappresentare un antidoto alla violenza e all’incomunicabilità che contraddistinguono il nostro triste presente.
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Conferenze e Convegnivenerdi 28 ottobre 2022 ore 17

Legalità e legittimità

Lectio magistralis di Carlo Galli

La grande questione della politica, e particolarmente della politica moderna, è di contemperare l’utile individuale con una prospettiva pubblica. La soluzione è data dal diritto, ma anche da un legame collettivo di diritti e doveri, da un ethos. Il rispetto della legalità è necessario ma non sufficiente per una buona politica: senza la dimensione etica, del resto, non è probabile nemmeno il rispetto solo formale della legge. Onestà, allora, in senso pregnante non è solo non violare le leggi. E’, secondo l’etimologia, un comportamento dignitoso e virtuoso, all’altezza dei doveri civili e non solo legali. Ha, appunto, una dimensione etico-politica o, se si vuole, si inserisce nella dimensione della legittimità, cioè nelle grandi scelte e nei grandi orientamenti che stanno all’origine di un sistema giuridi co politico Da un punto di vista politico, quindi, il contrario di Onestà non è soltanto illegalità ,malaffare, ma anche viltà, corruzione, disimpegno rispetto ai compiti spettanti a ciascuno. E di conseguenza onestà, in questo senso, è un requisito fondamentale non solo dei governanti ma anche di tutti i cittadini attivi. È il rispetto, e la rivitalizzazione, della legittimità. In Gramsci ciò è particolarmente chiaro là dove nei Quaderni tratta della “corruzione” sia come di una dissoluzione morale di alcune parti della società (fino alla scomparsa del legame sociale) sia come strategia di dominio messa in opera dalle élites di governo. Queste, facendo leva sui piccolo- borghesi più ambiziosi e capaci, ne incorporano qualcuno, a titolo personale, dentro il loro sistema di potere, e rendono così più difficile l’organizzazione di forze politiche popolari e alternative.Oggi la questione dell’onestà si pone come questione della partecipazione politica: dove questa è impedita dall’alto (ad esempio in Cina) la società si fa valere tentando di corrompere i governanti; dove la partecipazione politica è invece assente o rifiutata dal basso, non solo le élites si sentono libere da ogni dovere legale o morale, ma anche la stessa società si disgrega in comportamenti utilitaristici individualistici e privatistici. E la legittimità democratica si dissolve.
 Per il ciclo “Elogio dell’onesto ignoto” a cura dell’istituto Gramsci e dell’istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Scarica la locandina Elogio dell’onesto ignoto 2022

Incontro con l’autoreLunedi 31 ottobre 2022 ore 17

Quando l’immagine si fa poesia

Presentazione del libro di Eridano Battaglioli

Ne parla con l’Autore Gina Nalini Montanari

La vocazione primaria di E. Battaglioli è stato l’obiettivo della macchina fotografica attraverso cui scoprire immagini inaspettate del «generoso pianeta» Terra e coglierne sempre nuova bellezza. Ben presto si fece impellente nel suo intimo l’urgenza di dare voce ad emozioni, sentimenti e riflessioni che gli risuonavano dentro, contemplando un fiore o un fenicottero rosa, un albero o le lucciole. Nacquero così nell’ormai lontano 1996 le sue prime semplici poesie inebriate di luce e colori, di gioie e musicalità; oggi sono venate di amare riflessioni sui problemi della quotidianità, ma mai prive di speranza e invitano a urlare alla vita, alla gioia e all’amore (La poesia, p. 34).  
A cura della Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS
 
 

politica

Wetpolitik

Weltpolitik. La continuità economica e strategica della Germania

Autore Giacomo Gabellini

Collana Storia

Prezzo ebook 6,99 € | cartaceo 14,99 €

Descrizione

Deutchland, un nome che suscita timore e rispetto.
In effetti la Germania è un Paese strutturalmente problematico; situata nel cuore geografico dell’Europa, essa appare allo stesso tempo “troppo grande per essere amata e troppo piccola per essere temuta”, per parafrasare una celebre espressione del cancelliere Helmut Schmidt. Questi fattori critici che caratterizzano la Patria di Goethe hanno sempre esercitato una pressione fortissima sui delicati equilibri europei in ragione del loro combinarsi con ambizioni di tipo imperiale, una crescita industriale assolutamente straordinaria e con una spiccata vocazione mercantilista.
Weltpolitik si propone di ricostruire la storia tedesca degli ultimi due secoli mettendo in luce la straordinaria continuità economica, geopolitica e strategica che caratterizza l’approccio della Germania verso il resto del mondo.

Autore

Giacomo Gabellini (1985) è ricercatore di questioni economiche e geopolitiche. Collabora con il quotidiano telematico “L’Indro“ e con il giornale cinese “Global Times”. È stato redattore di “Eurasia”, rivista di studi geopolitici. È inoltre autore di numerosi volumi, tra cui Ucraina. Una guerra per procura (Arianna Editrice, 2016), Israele. Geopolitica di una piccola, grande potenza (Arianna, 2017) e Burro e cannoni. Le radici economiche della potenza statunitense (Zambon, 2019).

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Biblioteca Ariostea (parte I)

Incontro con l’autoreLunedi 3 ottobre 2022 ore 17

Melodia per anime spezzate

Presentazione del libro di Sara Carli

Brè edizioni, 2020
Dialoga con l’Autrice Gianluca Fusi
Emozioni, palpiti e avventure di un gruppo di ragazzi che si incontrano in Accademia. Hanno un unico desiderio: realizzare il loro sogno e riuscire a emergere nel difficile mondo dello spettacolo. Caterina ha la lingua tagliente e ama attirare gli sguardi su di sé. Eve nasconde le proprie insicurezze dietro un sorriso e sogna di diventare un’attrice. Oscar vive da sempre nell’ombra del padre e cerca il suo riscatto. E infine loro due, Luca e Viola. Lei, intrappolata dalla paura di non essere abbastanza, sfiora la vita tra un passo di danza e l’altro. Lui, parlantina sciolta e testa tra le nuvole, trova nella musica l’unico modo per mettere ordine nel caos che ha dentro. Tra Roma, Milano e viaggi da sogno a New York e Las Vegas si snodano insicurezze e paure, mentre si instaurano legami tanto inaspettati quanto profondi, dando vita a un romanzo popolato da persone determinate e da personaggi disposti a tutto per sfondare. Storie d’amore che si intrecciano. Amicizie che si trasformano in risentimento. Fragilità e timidezze che devono essere sconfitte, dolorosi viaggi nel passato che devono essere affrontati. Tra coreografie, canzoni e musica, nascono amori veri, fioriscono sentimenti di rivincita e ostilità. Ma soprattutto vengono messe in evidenza le passioni e le debolezze dei ragazzi, sviscerate con toni lievi e delicati. Una narrazione in tre volumi che fa sognare, dove l’amore e i sogni si rincorrono come note su uno spartito.

Incontro con l’autoremartedì 4 ottobre 2022 ore 17

Il pensiero occidentale dai presocratici al postmoderno

Presentazione del libro di Renato Barilli

Alla luce del materialismo storico culturale
Mimesis Edizioni – Eterotopie – 2022

Nel presente volume si delinea un percorso che non segue gli approcci tradizionali ma tenta di proporre soluzioni originali per intendere sia il compito dei presocratici sia il ruolo dei sofisti, cercando inoltre di rispondere al quesito della nascita delle tre religioni monoteiste in Asia minore. È qui evidente anche l’esclusione, o revisione critica, di etichette famose come “Rina- scimento”, “modernità”, “Romanticismo”, il dissidio tra età contemporanea e postmodernità. Il tutto alla luce di un metodo definito di materialismo storico culturale.
Renato Barilli, nato a Bologna nel 1935, docente universitario, nominato emerito dell’Università di Bologna, autore di numerosi studi in storia dell’arte, della letteratura ed estetica. http://www.renatobarilli.it

Scarica la Locandina Renato Barilli

Incontro con l’autoreMercoledi 5 ottobre 2022 ore 17

Attrazioni fatali. Una storia di donne e potere in una corte rinascimentale

Presentazione del libro di Jean Claude Maire Vigueur

Il Mulino 2022
Ne parlano con l’autore Matteo Provasi e Silvana Vecchio
Intrighi, amori, gelosie, rivalità nella corte estense di Ferrara: questi i temi  che si intrecciano nel volume, che mette a fuoco  uno dei drammi  familiari e politici più emblematici del Rinascimento, lo scontro tra i figli di Ercole d’Este, culminato nell’accecamento di Giulio per ordine del fratello Ippolito, poi imprigionato a vita assieme al fratello Ferrante. Il saggio ricostruisce gli eventi con una scrittura fluida e avvincente senza mai rinunciare al  rigore storico,  colloca il dramma familiare in un più vasto contesto culturale che spazia dalla politica all’economia, dalla pedagogia alla psicologia  e ci restituisce un affresco complessivo  della corte più brillante ed elegante del Rinascimento italiano agli inizi del ‘500.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea
 

Conferenze e Convegnigiovedi 6 ottobre 2022 ore 17

Primo Evento Internazionale sul Pensiero Ospitale

Festival di “Cultura Diffusa” in Emilia Romagna – Tema: “FUTURO”

Saluti di Paolo Tanganelli (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici UNIFE)
Introduce e modera Alessandro Balboni (Assessore ai Rapporti UNIFE del Comune di Ferrara)


Ritorna MENS-A 2022, l’unico Festival di “Cultura Diffusa” in Emilia-Romagna. 60 studiosi internazionali a confronto sul tema: FUTURO, con incontri, recital, tavole rotonde.
Il Tema di quest’anno è molto importante per contrastare il periodo di immobilità legato al Coronavirus, alle tensioni generate dal conflitto in corso e delineare l’importanza della progettualità culturale e sociale come sprone all’idealità, imprenditorialità e all’agire futuro.
Ogni idea di futuro prende avvio da un “tradere”. Così conoscere il futuro di ieri, può aiutarci a pensare il futuro di domani. Qualcosa da costruire incessantemente attraverso l’azione comune e solidale di una molteplicità di soggetti che producono non tanto un “valore aggiunto”, quanto piuttosto una realtà continuamente aumentata. Il Pensiero Ospitale e negoziale, è ancora più importante oggi, vista l’attuale vicinanza con la Guerra. E’ necessario apprenderlo e che sia di formazione.
Si svolge a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Vignola, Ravenna e Ferrara. 
A Ferrara farà tappa in biblioteca Ariostea, la parola significativa sarà MAESTRI e ospiterà:

– Giuseppe Biondi (Unipr) “Maestri- Seneca e la tragedia del potere”
– Roberto Celada Ballanti (Unige) “Maestri- Socrate e l’etica della domanda”
– Massimo Montanari (Unibo) “Maestri- Marc Bloch e il mito delle origini”

Il Festival è ideato da Beatrice Balsamo con Unibo (Dip. di Storia Culture Civiltà, Dip. Giuridico e di Scienze della qualità della Vita) UNIMORE (Dip. Giuridico e Umanistico) e Unipr (Dip.Umanistico), Unife (Dipartimento di Studi Umanistici), Accademia di Belle Arti di Bologna, Ass. Cultura Regione Emilia Romagna, e patrocinato dai Comuni sopra indicati. Rilascia i crediti formativi agli studenti Unibo, UNIMORE, Unipr, dell’Accademia di Belle Arti/BO e ai Docenti delle scuole medie e superiori, essendo un progetto MIUR.
Ingresso gratuito


https://www.mens-a.it/
MENS-A 2022 – Festival di “Cultura diffusa” in Emilia Romagna

Scarica la Locandina MENS-A 2022 Ferrara

EventiVenerdi 7 ottobre 2022 dalle ore 9 alle ore 19

Cento parole per la salute

Maratona di lettura LILT

Una lunga storia, quella della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – unico Ente Pubblico vigilato dal Ministero della Salute con l’obiettivo di diffondere la “cultura della prevenzione” come metodo di vita per un futuro senza cancro. Quasi 100 anni, che verranno celebrati nel 2022, dedicati ai malati di cancro, ai loro famigliari e allo sviluppo di campagne, iniziative e progetti volti alla diffusione dei corretti stili di vita come prima efficace arma per difendersi dai tumori.
Nell’ambito delle iniziative celebrative del Centenario LILT 2022, l’Associazione Provinciale LILT di Ferrara organizza una maratona di lettura di testi attinenti alle tematiche LILT, per un coinvolgimento condiviso di riflessione e confronto.
L’evento sarà ospitato nella Biblioteca Ariostea, in Sala Agnelli dalle 9 alle 19.
                Programma
ore 9:00  Apertura Maratona di lettura LILT e saluto delle Autorità  
ore  9:30 Letture a cura degli studenti delle scuole    (Scuola Media Cosmè Tura, Istituto Orio Vergani, Liceo Ariosto)
ore  11:00 Cura e scrittura, testimonianze di vissuti  a cura di lettori volontari (info e prenotazioni  a 3409780408 segreteria@legatumoriferrara.it)
ore  15:30 Leggere poesie, a cura di  poeti e attori
ore  16:15 Leggere un classico,  un attore legge brani da  L’uomo dal fiore in bocca di L. Pirandello
ore  17:00 Asta di Beneficienza  (opere mandala eseguite da pazienti  e operatori LILT)
ore  17:45 Concerto,  Coro delle Mondine di Porporana
ore  19:30  Luci e parole: letture in Piazza del Municipio
ore  22:00 Accensione del mandala luminoso
ore  22:30 Chiusura della Maratona di lettura LILT

Organizzazione: Associazione Provinciale di Ferrara APS
C.so della Giovecca, 203 – 44121 Ferrara
Cell. 3409780408 e-mail: ferrara@lilt.it http://www.legatumoriferrara.it
A cura dell’Associazione Provinciale LILT di Ferrara, in collaborazione con il Consorzio Eventi Editoriali e con il patrocinio del Comune di Ferrara

Scarica la  Brochure Maratona di Lettura LILT 7 ottobre 2022

Conferenze e ConvegniLunedi 10 ottobre 2022 ore 17

Letteratura e omosessualità

Donne che si amano: censura, scandalo e successi nei romanzi di Patricia Highsmith dagli anni ’50 ai ’90

Interviene Margherita Giacobino, scrittrice e saggista 
Nel 1952 Patricia Highsmith pubblica il suo secondo romanzo, Carol, ma lo fa con lo pseudonimo Claire Morgan. La prima edizione fu censurata e la stessa Highsmith faticò a trovare un editore disposto a pubblicare la storia di una relazione lesbica. Ma l’enorme successo del pubblico cambiò le sorti del romanzo e fu l’inizio di una lunga carriera che si concluse solo con la morte dell’autrice avvenuta nel 1995 anno del suo ultimo romanzo Idilli d’estate. L’amore omosessuale e lesbico attraversa il corpo letterario della scrittrice statunitense, mutando nei decenni con l’evolversi di una società che, anche se faticosamente, mette in discussione norme sociali e convenzioni che la stessa Highsmith aveva avuto il coraggio di sfidare già all’inizio della sua carriera.
Secondo appuntamento del ciclo “Il lunedi dei libri proibiti” a cura di Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro, nuova rassegna di incontri dedicata alla letteratura che ha subito censura o ha fatto scandalo in anni nei quali parlare esplicitamente di omosessualità, lesbismo, bisessualità e identità di genere era “proibito”, era un tabù. Il ciclo di tre conferenze attraversa la narrativa di autori e autrici che hanno trovato il coraggio di uscire dall’invisibilità per parlare dell’amore e degli amori non convenzionali, di sessualità, di corpi non conformi, contribuendo in maniera decisiva alla decostruzione di norme sociali, stereotipi e pregiudizi, percorso ancora attuale e non concluso. Il prossimo incontro è previsto lunedì 7 novembre 2022.

Incontro con l’autoreMartedi 11 ottobre 2022 ore 17

Criptocorsie

Presentazione del libro di Gilberto Isella

Book Editore, 2021
Dialoga con l’autore Massimo Scrignoli

Criptocorsie. Corsie sepolte eppure paradossalmente contigue alle visibili, ricordi che emergono e riaffondano nell’oblío. “Portico scavato sotto strada, / oscura brezza in trasparente libagione” scriveva Isella in Arepo (2018): per accedere a tali corsie vengono richiesti pedaggi e contropedaggi, ma è sempre il ticket valido a mancare. Sul loro sfondo un Essere frastornato, o da prospettarsi come pura ipotesi, enigma. L’’Essere motore di stratificazioni in progress, accumulate nel reale cosí come appare ai sensi e all’intelletto umani. Eventi di cui il Dio ignoto, supportato da angeli astuti, firma l’incomprensibile regia.In questa nuova raccolta poetica, Gilberto Isella prosegue la sua consueta ricerca di coordinate in grado di orientare il soggetto umano in un mondo sempre piú complesso e in preda al disordine, sul piano sia ontologico che etico, come già nel precedente Arepo (Book Editore 2018, fin alista al Premio Camaiore 2019 e al Premio Città dell’Aquila 2019).
Gilberto Isella (Lugano 1943) è tra i piú importanti poeti svizzeri contemporanei. È stato vice-presidente del Pen Club, centro della Svizzera Italiana. Come critico si occupa in particolare di poesia contemporanea e teoria letteraria. Ha tradotto dal francese Charles Racine, Jacques Dupin e Bernard Vargaftig. Per il teatro ha scritto Messer Bianco vuole partire e Il giardino della vita e ha pubblicato diverse importanti raccolte poetiche.

Incontro con l’autoreMercoledi 12 ottobre 2022 ore 17

Rita Levi-Montalcini e il suo maestro

Presentazione del volume a cura di Marco Piccolino

Edizioni ETS, 2021
Dialogano con il curatore Marco Bresadola e Simona Capsoni
Innumerevoli le occasioni in cui Rita Levi-Montalcini ha raccontato la sua vita, e ancor più innumerevoli quelle in cui la sua storia è stata narrata da scienziati, giornalisti, scrittori, cineasti. Basta però spingere lo sguardo oltre la superficie per capire che la vicenda di Rita, della sua vita, delle sue scoperte, e in particolare del rapporto con il suo Maestro, Giuseppe Levi, è ancora tutta da svelare, e soprattutto da decostruire rispetto alla narrazione che lei stessa ne fa, e che è quasi invariabilmente il riferimento di chi su di lei ha scritto. Ampiamente basato su ricerche storiche approfondite e su conoscenze dirette, questo libro si sforza di offrire una diversa rappresentazione della storia, facendo un particolare ricorso alla forza suggestiva delle immagini, molte delle quali qui pubblicate per la prima volta. Tra i contributi, un prezioso inedito di Maria Gattone, moglie di Gino Levi-Montalcini, che ricostruisce le vicende della famiglia negli anni della guerra. Giuseppe Levi, il Maestro nella storia di questo volume, è una figura centrale della biologia del Novecento. È soprattutto grazie a lui se negli anni bui del fascismo si sviluppò in Italia una scuola di biologia sperimentale di respiro internazionale, a partire dalla quale fiorirono, per iniziativa di alcuni allievi particolarmente brillanti, alcune delle maggiori scoperte della biologia moderna. Insieme con la moglie Lidia Tanzi, Levi è anche il protagonista di Lessico famigliare, il libro scritto dalla figlia Natalia Ginzburg, e la sua vicenda si situa dunque in modo naturale all’intersezione delle “due culture”. Sorprendentemente, come questo volume suggerisce, tale collocazione è applicabile anche alla personalità e all’opera dell’Allieva.

Accadde in Italia

Concert-conference a cura di Pierclaudio Fei e Sara Surico

Accadde in Italia è un percorso che prende l’avvio dalle più belle immagini di Strumenti ad Arco ritratti nell’Arte pittorica dal Trecento in avanti e arriva, col far suonare quegli stessi Strumenti accuratamente ricostruiti, a fare sentire al pubblico il suono dell’antico. La  Concert-Conference, è un’ esperienza “live con proiezioni di immagini, video e esecuzione dal vivo di Musiche originali su Strumenti Medievali e Rinascimentali  e alcune dissertazioni artistiche sui capolavori pittorici a cura della dott.ssa Sara Surico”
Tutto quello che riguarda la Musica ha carattere universale, è di tutti ed è per tutti! Gli antefatti delle origini del Violino, cioè la storia per suoni ed immagini che sto esplorando col Progetto Accadde in Italia, hanno infatti visto la luce in tutta Europa e in tutti quei Paesi che durante il Medioevo e il Rinascimento stavano sviluppando la loro Cultura Musicale.
Pierclaudio Fei è nato a Firenze nel 1966 e, diplomatosi in Violino nel 1988 col Maestro Massimo Nesi presso il Conservatorio di Ferrara, ha successivamente conseguito il Diploma di Viola studiando con Julie Shepherd (Conservatorio di Perugia, 1996) e, sotto la guida di Alessio Barsotti, il Diploma di Trombone (Conservatorio di Livorno, 1998). Dedicatosi sempre con uguale interesse alla Musica da Camera e all’attività orchestrale, ha collaborato con Musicisti quali Felix Ayo, Cristiano Rossi, Salvatore Accardo, Luciano Pavarotti, Cecilia Gasdia, Alberto Zedda, Gustav Kuhn, Sonny Rollins, ecc

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La storia si fa da sé

Fonte: Pierluigi Fagan

Il tema del post è, in parte, culturale partendo da un libro. Il punto è, in breve, che negli ultimi decenni le questioni principali della nostra forma di vita associata, sono state monopolizzate da questioni economiche. Nel tempo, si è diffusa una incerta ma comunque abbastanza spessa, coltre di conoscenza di questo argomento. Molti amici economisti o con specifica cultura relativa obietteranno che questa presunta “cultura” non c’è affatto e quando c’è è distorta. Senz’altro, è sempre tutto relativo al parametro di comparazione. Proprio in termini di comparazione relativa però, ora che il paradigma economico sta lasciando il campo di gravità centrale dei fenomeni del mondo al paradigma delle relazioni internazionali-politica estera-geopolitica, si nota maggiormente la totale e diffusa ignoranza che i più hanno dell’argomento. Ci sono cose di questo argomento, come di ogni argomento, i fondamentali diciamo, che sarebbe bene avere altrimenti il dibattito pubblico non progredisce e si finisce a discutere del perché l’acqua è liquida con gente che non sa nulla né di acqua, né di proprietà emergenti. Che poi sono i più arrabbiati, quelli con cui ogni discussione è vana poiché primitiva, confusa, inquinata da apriori infondati potenziati da ansia indotta.
E veniamo al caso specifico. Si tratta del libro di un particolare tipo di storico, uno storico di relazioni internazionali, Pierre Grosser, specializzato nella sfera asiatica. Dico subito che non consiglio particolarmente la lettura se non avete un interesse specifico, è tra l’altro un libro faticoso. L’oggetto specifico è lo sviluppo della storia sotto il profilo delle relazioni internazionali e sfere di potenza in Asia, nel Novecento, da poco prima l’inizio del secolo al 1991.
Esplicitamente o implicitamente, il libro dice tre cose.
La prima è quanto poco senso ha la nostra condivisa visione della storia recente totalmente centrata sulla sfera occidentale. Che sia occidentale o orientale, la “sfera” è appunto tale, un tutt’uno. Dall’Impero russo poi sovietico a quello britannico, dai francesi agli americani, dal doppio conflitto mondiale alla guerra fredda, dalla bomba atomica alle vicende del comunismo in atto, nulla si può comprendere delle loro logiche di sviluppo, se non si inquadra anche il quadrante orientale coi suoi attori (Giappone, Cina, India, Pakistan, Coree, Vietnam, Indonesia etc.) specifici, mossi da logiche indigene. È questo un punto epistemologico importante, il come tagliamo i nostri oggetti di conoscenza per semplificarli, qui il caso è geo-storico, ma più in generale è un problema gnoseologico. Economisti che non sanno nulla di geopolitica, geopolitici che non sanno nulla di economia, entrambi che non sanno nulla di storia o storia culturale, religione e molto altro. Noi proiettiamo la forma che ha preso la nostra conoscenza divisa in discipline su un intero, il mondo e pretendiamo di ridurre il mondo al taglio disciplinare e poi ideologico di cui siamo “esperti”. Questo è un problema strutturale, si dovrebbe cominciare a parlarne poiché problemi come le questioni ecologiche, la nuova guerra fredda o forse calda, le politiche di energia, certo l’economia e la finanza (dalla fine della globalizzazione ingenua al problema delle valute di riserva), le guerre, tra cui quella per il primato tecnologico, presuppongono trame intrecciate di cose che troviamo in più discipline. Poiché l’Io penso è sempre individuale ed è sempre l’unico forno in cui è possibile cucinare una pietanza nel suo complesso, al di là degli inviti certo utili a far colloquiare tra loro esperti di varie discipline, ci sarebbe forse bisogno di allargare il campo di formazione ad alcuni generalisti relativamente esperti, che possano poi legare tra loro gli esperti disciplinari specifici.
La seconda cosa che dice il libro sebbene in maniera implicita, è quanto sia complesso ovvero intrecciato ed aggrovigliato in sé stesso il campo in questione, il campo della relazioni internazionali, geopolitica, sfere di potenza. La lettura l’ho definita “faticosa” perché vengono sì citati velocemente i fatti storici, dalla guerra navale russo-nipponica a Tienanmen, ma la loro conoscenza è data per scontata, non vengono raccontati. Quello che viene raccontato continuamente è invece un groviglio del tipo: “A era preoccupato che B lo potesse aggredire così si è appoggiato a C, il quale però aveva interesse a D che però era alleato di B, così ha fatto un accordo segreto con A, e proprio quando s’è trattato di far guerra preventiva ad A, B ha dichiarato guerra a D con cui però B aveva buoni rapporti, creando un problema che … etc.”. Di mezzo ci sono tranelli, trucchi, propaganda, falsi movimenti, complotti, alleanze, alleanza tradite, accordi segreti, dissimulazioni, inganni, sgambetti tra potenze ed aspiranti tali, trattati scritti e poi stracciati, con leader che emergono da dinamiche di potere spesso non analizzate per riduzione di complessità, popolazioni che hanno sempre e comunque un peso non indifferente nelle scelte operate, secondo loro mentalità propria o più spesso indotta. Essendo poi uno “storico” propriamente detto cioè non solo un narratore di fatti a loro volta letti da qualche parte, Grosser fa a volte riferimento a documenti de-secretati o archivi resi disponibili a posteriori, che mostrano la contraddittorietà ed a volte l’incertezza stessa della trama storica che poi noi leggiamo come un flusso ordinato e più o meno coerente. Lo si nota perché i più invitati al proscenio degli eventi del mondo recente, scambiano le narrazioni coi fatti, per carità sempre complicati da accertare ma insomma che gli asini non volano è un fatto.
La terza cosa è poi un insieme di cose che sono poi i contenuti propri del libro e delle sue analisi. In breve, l’Asia è ovviamente un mondo nel mondo. Nella prima fase di questo secolo sfalsato, è stata vittima abbastanza inerte dell’imperialismo e colonialismo europeo e solo a rimorchio e perifericamente, americano. Russi, francesi, britannici, olandesi, tedeschi, spagnoli, portoghesi, scrivono pagine di storia, non gloriosa invero, appena un secolo fa quando oggi sembra incomprensibile come queste nazioni avessero così tanta brama e potere di poterla soddisfare. La bellezza monumentale delle capitali di questi stati europei è spesso fatta con la ricchezza estorta con violenza armata dall’Asia e da altre parti di mondo che ormai si sono emancipate o sono cadute in altro dominio. Lo si sottolinea per ragioni funzionali, non morali. Questa situazione svolta in una transizione violenta come al solito condotta dalla guerra, la guerra ha spesso questa funzione storica di comprimere tanto in poco (tempo), riducendo la complessità di certi passaggi. Nel caso, due guerre mondiali o una guerra in due fasi più una coda (Corea, Vietnam, due Afghanistan ed altri conflitti minori locali). Estromessi gli europei, rimangono un Giappone normalizzato ed ormai dependance degli US che però ad un certo punto sembra sfidare sul piano economico, l’Unione Sovietica in genere più interessata all’Europa che all’Oriente, in stabile competizione anche con la Cina ormai maoista (magari alcuni studiando il lungo conflitto di potenza tra Unione Sovietica, Cina, diretto o via Corea del Nord, Vietnam e Cambogia, scoprirebbero che il motore del conflitto non è sempre necessariamente il capitalismo o che molte insurrezioni “comuniste” erano soprattutto nazionaliste, alla faccia dell’internazionalismo che è cosa teorica più che concreta) divaricazione in cui si infilano gli indiani, i pachistani, gli americani, i vietnamiti. Dopodiché termina la guerra fredda, scompare per il momento il giocatore russo ed inizia nel 1979 la pax asiatica che dura tutt’oggi, anche se sembra andare incontro a nuove turbolenze. Dal ’46 al ’79 l’80% dei morti in guerre è stato in Asia, da allora ad oggi solo il 4%. Tra guerre, carestie (il Grande Balzo cinese) e massacri interni (tra cui l’Indonesia), nuove potenze atomiche (India, Pakistan, Corea del Nord), emerge un nuovo equilibrio di scambi economici e la nuova realtà multipolare che in Asia è dato di fatto. Sono 562 pagine di grovigli per 100 anni quindi nessuna sintesi può darne conto.
Quindi: tra riarmo giapponese (anche nucleare?), nuove alleanze militari promosse dagli US, agitazione della delicatissima questione Taiwan, il rapporto complicato tra Cina ed India (spesso via Russia), crisi politica pakistana, possibile crisi economica nel sud-est (Asean), lotte egemoniche sul modello (democrazia di mercato o vari tipi di potere politico dominante), questioni identitarie-confinarie lascito del disordine geografico-politico dell’Impero britannico, ma anche vecchie ruggini storiche locali che non si cancellano nella memoria storica se non col tempo, sovra-estensione russa (Ucraina, Artico, Siria, Africa), questione energetiche e valutarie, sei-più-una potenze atomiche (Russia, Cina, Corea del Nord, USA, India, Pakistan, ma con UK sempre pronta a tornare in gioco), scossoni procurati alla rete globalizzata che tanto ha beneficiato il quadrante, come chiude l’Autore: Nel XXI secolo, la storia del mondo si deciderà ancora in Asia.
Sfere di potere, logiche e fatti da conoscere, sfere di conoscenze, questo era il menù del post, pesante come il libro, mi spiace ma non ho saputo far di meglio.

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Saggio sulla lucidità

di

Enrico Sbriglia

02 settembre 2022

Saramago non è tornato

È un testo che mi ha sempre inquietato, forse perché osserva, con un umanesimo spietato, le nostre società e i nostri modelli di Stato, che presumeremmo avanzati in tema di democrazia, quantomeno dichiarata, ancorché malamente praticata. Il titolo del libro, di Josè Saramago, è “Saggio sulla lucidità”. Descrive uno scenario di delusione verso la politica, le istituzioni e i suoi rappresentanti, esprimendo una insofferenza verso i governanti che assomiglia terribilmente ai momenti drammatici che stiamo vivendo, seppure pare che quest’ultimi siano percepiti in modo banale, distante, dalla generalità. Al massimo, avvertiti e tradotti visibilmente negli aumenti progressivi del costo del gas, nel rialzo dell’inflazione; nell’invito, al momento ancora silenziato, ad adottare stili di vita più sobri in tema di consumi, soprattutto di quelli riferiti all’energia e alla mobilità, nonché nei trasporti.

Il libro racconta di ciò che accade in una indefinita città del Portogallo, in occasione di una tornata elettorale nel corso della quale si registra un’astensione massiccia, maggioritaria, del corpo elettorale e di come tale accadimento venga interpretato dalle forze politiche di Governo e di opposizione come fatto eversivo. Una testimonianza palese di un ordito di trame finalizzate a sovvertire il sacro ordine costituito. Una congiura, forse, ispirata da potenze straniere e nemiche che intendono in tal modo sovvertire il sistema. Da lì una reazione governativa progressiva e violenta verso i cittadini, che risulteranno tutti sospettati di far parte della trama, mentre per converso i politici che l’autore, premio Nobel per la letteratura nel 1998, indica come appartenenti al partito di mezzo, oppure di destra o di sinistra, non si discostano assolutamente da una lettura condivisa e univoca che vede negli elettori non più la fonte d’ispirazione delle proprie azioni e programmi politici, ma il nemico: il nemico d’abbattere. Nel racconto, che si sviluppa come un giallo, c’è il richiamo a una epidemia che ha colpito il Paese qualche tempo prima, determinando la cecità di quanti si siano infettati: quanta similitudine con il dramma del Covid che abbiamo vissuto in questi due ultimi anni e che ancora stiamo combattendo. O meglio, subendo!

Nel frattempo, però, si avvicina anche per noi cittadini italiani, sempre più involuti nel ruolo di sudditi che intendono imporci, l’ennesima incomprensibile scadenza elettorale, quasi come se non fossimo in uno stato di guerra, ancorché non palesemente dichiarata, mentre i parolai di una politica senza più pensiero critico, dopo avere umiliato e mutilato il Parlamento con una legge suicida, ingaggiano tra loro la sfida delle promesse vuote e impossibili, sventolando il cencio di un Eldorado, ognuno con la propria visione di un avvenire radioso e progressivo, dimentichi tutti delle regole basilari dell’economia politica, del fatto che andrebbero sempre indicati i cespiti certificati delle risorse che si potrebbero impiegare. E poi quali redditi verrebbero effettivamente penalizzati, quali politiche economiche – in un’ottica di armonizzazione con quelle dell’Unione europea e confortata da essa – si dovrebbero intraprendere, quali ulteriori e necessari sacrifici dovremmo intraprendere.

No, meglio esibire le paillette e mostrine, meglio ostentare a ogni piè sospinto i crocifissi al collo di Cristi con il capo inclinato. Così, almeno loro, non vedranno e sentiranno le cose che si propinano agli elettori. Meglio lanciare promesse sulla flat-tax, con la solita tiritera degli aiuti alle famiglie, aggiungendo semmai la proposta di ripristinare il servizio di leva obbligatorio per i nostri giovani, mostrando un tempismo e una capacità di leggere i tempi terribili che stiamo vivendo che, ancora una volta, sanno raccontare della lontananza della politica dalla sensibilità e dai timori diffusi tra la gente, nelle famiglie, qualunque esse siano, monocellulari, ordinarie, allargate, multicolori.

Chi, infatti, affiderebbe a questa amorfa classe politica le proprie figlie e i propri figli, o la nipoteria, soprattutto nei momenti difficili che il Paese sta vivendo. Chi si fiderebbe di loro, della loro autorevolezza e del loro senso dello Stato, della loro ragionevolezza e capacità di ponderazione? I sacrari militari, che costellano il nostro Paese, dove riposano inquieti migliaia di ragazzini dai più diversi dialetti e dalle uniformi bucherellate, che non ebbero la fortuna di tornare a provare la carezza di una madre, che non conobbero l’amore di una donna, il piacere di accarezzare un figlio, d’impegnarsi nel lavoro e nella società, ormai sembra che non contino più niente, mentre cresce in tanti la consapevolezza che una sparuta minoranza di cittadini, i quali il 25 settembre pure esprimeranno una scelta partitica, consentiranno a delle forze politiche, qualunque esse saranno, di governare con numeri insignificanti, con percentuali che un tempo sarebbero state intestate alla minoranza, un’Italia piegata.

Sì, è proprio il trionfo di una politica sinistra, che nulla ha di liberale e convintamente democratico e partecipativo. E nessun Saramago italiano sembra più in grado di descriverla. Che almeno la smettessero di dire bugie!

http://www.opinione.it/politica/2022/09/02/enrico-sbriglia_saramago-democrazia-stato-liberale-partecipazione/

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Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoreLunedi 12 settembre 2022 ore 17

Machina

Presentazione del libro di Alessandro Bergonzini

Dialoga con l’Autore Vainer Merighi
Dopo 2 mesi di malattia, l’8 aprile 1492, muore Lorenzo il Magnifico all’età di 43 anni, destabilizzando i complessi equilibri fra il Ducato di Milano, il regno di Napoli, lo Stato Pontificio e la Repubblica veneziana. Morte naturale o avvelenamento? Il giorno immediatamente successivo il suo medico personale viene trovato morto. Suicidio o omicidio? Il Cardinal Martini dovrà far luce su questa misteriosa vicenda, alla ricerca della verità nascosta in una selva di intrighi, congiure, lotte di potere, enormi interessi economici e… un congegno straordinario.
Alessandro Bergonzini è nato a Modena nel 1967. Dopo aver ultimato  gli studi di Economia e lavorato per un breve periodo a Londra, intraprende la carriera di dottore commercialista sempre nella sua città natale, ma, col nuovo millennio ,si riaccende in lui l’interesse letterario della sua infanzia ed inizia i suoi primi esperimenti di scrittura. Nel giardino della Salamandra è il suo primo romanzo pubblicato, ambientato nell’Europa del 1500. Seguono Naamah (2020) e Machina (2022).
 

Incontro con l’autoreMartedi 13 settembre 2022 ore 17

Kerouac

Presentazione della raccolta di racconti di Fabrizio Rinaldi

Albatros Editore, 2022
Prefazione di Barbara Alberti
Dialoga con l’Autore Cecilia Bolzani

Si tratta di otto racconti che hanno per protagonisti uomini e donne comuni, ai quali possono tuttavia accadere fatti “strani” o quantomeno particolari. Tali personaggi, per lo più inventati dall’autore, vivono esperienze le più diverse, ma tutte riconducibili al denominatore comune delle sorprese che la vita ci riserva; inaspettate e talvolta in-credibili, per quanto invece siano effettivamente realistiche. L’autore ha scelto di parlare in prima persona, ma sei racconti sono “invenzioni”, mentre due sono episodi reali accaduti allo scrittore. Uno degli scopi che si è prefisso Rinaldi, in questa raccolta di racconti, è invalidare la teoria dell’impossibilità di essere oggettivi rispetto alla materia trattata.
Fabrizio Rinaldi. Docente di Lettere e Filosofia, regista teatrale e operato-re culturale, Fabrizio Rinaldi, su consiglio di Fernanda Pivano, pubblica underground le sue prime poesie negli anni ‘70.  Nel 1983 esce il suo romanzo breve L’arcange-lo, per la casa editrice Ila Palma. Nel 2017 pubblica il noir Io sono Pietro, per la casa editrice Albatros, con la quale pubblica nel 2019 anche il giallo Ombre nella fortezza. Vive a Legnago (Verona).

Conferenze e ConvegniMercoledi 14 settembre 2022 ore 17

Federico da Montefeltro: mecenate illuminato di artisti e letterati

Conferenza di Alberto Andreoli

Martedì 10 settembre 1482, nel corso del primo anno della “Guerra del Sale” contro la Serenissima, moriva «de febre» a Ferrara il duca Federico da Montefeltro, «capitaneo zenerale de la Liga». Il sesto centenario dalla nascita del signore di Urbino (Gubbio, 1422) offre l’occasione per ripercorrerne le più significative tappe della carriera di condottiero, di uomo di stato, ma soprattutto di mecenate delle arti e delle lettere.
Per il ciclo “Non solo arte”. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso, 6a edizione.
In collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS.                                                                                                       

Incontro con l’autoreGiovedi 15 settembre 2022 ore 17

Sassolini di Pollicino

Presentazione del libro di Daniele Lugli

Edizioni La Carmelina, 2022
Gli arti­coli che sono raccolti in questo volume – scritti da Daniele Lugli per “Pollicino”, ri­vista del circolo ferrarese “Il raggio verde” di Legambiente, in un arco di tempo compreso tra il 2000 e il 2005 – hanno retto bene gli anni e a distanza di qualche decennio ci parlano ancora. Lo fanno a più livelli, come l’autore sa fare, con quello strabismo invidiabile che in uno stesso testo, o conversazione, accosta in un lampo il molto lontano con l’incredibilmente vicino e in quel transito ci riporta a quello che siamo, ripulisce le nostre lenti affinché possiamo capire più profondamente noi stessi e ciò che stiamo vivendo. Tra i temi: le diseguaglianze crescenti, la guerra, la crisi ambientale, l’inquina­mento dell’aria e dell’acqua, le religioni, e poi la violenza sulle don­ne, i diritti dei bambini, le migrazioni, il traffico, la città, la felicità, il futuro…
A cura del Consorzio Eventi Editoriali
 
 

Incontro con l’autoreVenerdi 16 settembre 2022 ore 17

Chris Amon. La sfortuna non esiste

Presentazione del libro di Emiliano Tozzi

Minerva Edizioni, 2022
Dialoga con l’Autore  Stefano Ravaglia
Raccontare la carriera di quell’unico pilota neozelandese alla guida delle vetture del Cavallino rampante, in tutta la storia dell’automobilismo sportivo, vincolata solamente al giogo della sfortuna non sarebbe giusto e nemmeno onesto. Nel tentativo d’immaginare, anche solo lontanamente, chi fosse realmente Chris Amon.  Dai suoi esordi nella terra d’origine fino a quella telefonata che portò il nome di Gilles Villeneuve all’attenzione di Ferrari, i risvolti che raccontano ancora oggi un pilota inimitabile furono molteplici e insospettabili. Un pilota straordinario, che non vada ricordato solamente per la sua incapacità di vincere un Gran Premio di Formula 1. Nonostante un talento fuori dal comune. Oltre quel mare, di eterna sfortuna.
Emiliano Tozzi (scrittore) è nato a Faenza (Ra) nel maggio del 1973. Quindici anni da cantante lirico, senza mai aver perso di vista le quattro ruote da corsa. È artefice del blog di automobilismo sportivo “Sinfonia Motore (la voce dell’a-sfalto)” online dal marzo 2017. Ha debuttato nel mondo dell’editoria nel 2018 col titolo “Quel giorno a Le Mans” pubblicato da Pacini Editore; nel suo libro ha raccontato l’esordio di Cetilar Racing, sul leggendario circuito della Sarthe, fino al loro ritorno su quella medesima pista un anno più tardi.

Invito alla letturasabato 17 settembre 2022 ore 10.30

LEGGERMENTE – Gruppo di lettura dedicato alle “discipline della mente”

“A libro aperto: una vita è i suoi libri” di Massimo Recalcati

A cura di  Giancarlo Moretti
Un incontro è un evento che taglia il percorso di una vita rendendola diversa da com’era prima. Per questo ogni vero incontro è un incontro d’amore, perché ci trasforma. E, come ci trasformano le persone in carne e ossa, ci trasformano anche le idee e le parole. Sono esistite, per ciascuno di noi, letture che hanno cambiato radicalmente la nostra vita, che l’hanno resa diversa da prima. Perché quel libro mi scuote? Forse perché in esso trovo le risposte o le domande che mi attraversano. In questo senso, leggere non è solo conoscere altri mondi e altre vite, ma è anche incontrare inaspettatamente pezzi del nostro mondo e della nostra vita. Un libro è importante quando mostra i miei fantasmi, quando affonda, per qualche ragione obliqua, nel mio essere più riposto, sorprendendomi e rivelandomi quello che sapevo già ma che non avevo ancora le parole per dire. In queste pagine Recalcati racconta tutt a la profondità di questa esperienza, aprendo anche lo scrigno dei suoi personali incontri di lettura e mostrandoci come leggere non sia erudizione, accumulazione, ma un modo per offrire alla vita l’occasione di un incontro con la parte più segreta di se stessa, rendendo possibile il suo rinnovamento, la sua espansione, l’acquisizione di una forma nuova. Perché un incontro con un libro è un incontro d’amore.
Info e iscrizioni :c.fiorini@edu.comune.fe.it Tel. 0532-418206   

Incontro con l’autoreLunedì 19 settembre 2022 ore 17

La meditazione tra essere e benessere: non c’è mindfulness senza buddhismo

Presentazione del libro di Raffaella Arrobbio

Introduce Marcello Girone Daloli

Il libro indaga l’apparente contiguità tra due mondi che -entrambi- si riferiscono alla pratica della meditazione. L’esposizione si muove tra il mondo della meditazione antica e quello contemporaneo specchiando la meditazione laica di oggi nella millenaria saggezza buddhista, e viceversa.
Raffaella Arrobbio, laureata in Filosofia e in Psicologia, ha lavorato per circa quarant’anni come psicoterapeuta. Parallelamente, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, inizia a studiare il Dharma Buddhista entrando poi, a partire dalla metà degli anni ’80, nel percorso di studio e pratica meditativa buddhista tradizionale sotto la guida di qualificati Maestri della scuola Karma Kagyu del Buddhismo Tibetano.
Libri pubblicati: Il Tesoro Nascosto -Le vie al benessere interiore, SEI editore, Torino, 2001; Gesù e Buddha in dialogo – Saggezza e Amore nel Buddhadharma e nei Vangeli, Lorenzo de’ Medici Press, Firenze, 2016.

Scarica la locandina  Locandina Incontri con la spiritualità applicata settembre_dicembre 2022

Incontro con l’autoreMartedi 20 settembre 2022 ore 17

L’enigma di corso Riviera. Una nuova indagine per Claire Fordiani.

Presentazione del libro di Moreno Po

Faust Edizioni, 2022. Collana di narrativa “I nidi”
Dialoga con l’Autore Davide Bertasi

Febbraio 2021. La piccola cittadina padana di Torraltéra, già stressata dall’angoscia della infinita pandemia, si risveglia con l’orrore di un fatto di sangue, avvenimento rarissimo per quella comunità ma non per le cronache nazionali che debbono registrare, purtroppo, l’ennesimo femminicidio in quel terribile inizio d’anno…

Dopo la buona accoglienza ricevuta dal suo romanzo d’esordio, Moreno Po ritorna con una nuova indagine di Clarissa ‘Claire’Fordiani, giornalista a contratto e insegnante precaria, appassionata di enigmi e di storie della sua terra. Tra suggestioni letterarie e racconti di fiumi vagabondi, anche questa volta per lei arriverà un finale inatteso.
Moreno Po è nato a Pilastri di Bondeno nel settembre del 1953, la domenica del patrono. Vive a Bondeno. Nella sua più che quarantennale vita professionale di architetto ha pubblicato numerosi saggi e articoli sulla protezione e valorizzazione del paesaggio, sulla pianificazione
territoriale strategica, sull’utilizzo delle risorse UE per lo sviluppo dell’economia locale.Suoi brevi racconti sono già comparsi su due antologie dedicate al Po (inteso come fiume). Nel luglio del 2021 ha visto la luce “L’Ortolano del Gamberone” (Faust Edizioni).
 

 
 

Incontro con l’autoreMercoledi 21 settembre 2022 ore 17

Lamé – Delitti in abito buono

Presentazione del libro di Gaia Conventi

Dialogano con l’Autrice Laura Bottoni e Teodora Liscio
Letture di  Roberto Gamberoni
VGS Libri, 2021
Che si tratti del sagrato di Santa Maria in Vado o dell’antica Biblioteca Ariostea, a Ferrara, la morte sa dove dare appuntamento senza risultare invadente. Probabilmente le dipartite letterarie sono le poche ad avere un senso: avviano il meccanismo di una trama e in qualche caso ne sono la soluzione ultima. Che siate accaniti lettori di noir o che questa sia la vostra prima volta, scoprirete che nella vita e nella morte c’è sempre un pizzico d’ironia che spesso risulta salvifica. Magari non per la vittima predestinata – dal fato e dall’autore – ma certamente per il lettore che, in quanto tale, deve ritenersi complice di ogni delitto qui narrato.
Gaia Conventi nasce nel Delta. Trascorre diversi anni a Ferrara tra letteratura e fotografia alla ricerca dello spritz perfetto. Invecchia felicemente, e senza fretta alcuna, in provincia, tra gatti e musicisti, gialli comici e noir cattivissimi. Sulla sua lapide farà scrivere: “Torno subito”, perché adora le soprese. Ha collezionato diversi riconoscimenti nazionali, dal Myfest di Cattolica alla pubblicazione nella collana dei Gialli Mondadori.
 
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Conferenze e ConvegniGiovedi 22 settembre 2022 ore 17

Suolo consumato, paesaggi erosi

Conversazione di Paola Bonora (UNIBO) presentata da Paola Roncarati (Garden club Ferrara)

La crisi ecosistemica che il pianeta sta attraversando ha molte concause. Una delle più impattanti è il consumo di suolo, termine con cui si indica la progressiva copertura e impermeabilizzazione, con cemento e asfalto, del manto superficiale della terra, conseguenza della ipertrofica dilatazione dei fenomeni di urbanizzazione e infrastrutturazione.  Nell’incontro si esamineranno le principali ripercussioni, che incrociano piano ambientale e versante economico.
Paola Bonora è stata docente ordinaria di Geografia all’Università di Bologna, Presidente di Corso di Laurea, Direttrice di Corsi di Alta formazione e di Master. Ha coordinato progetti di ricerca, è autrice di numerosi saggi e volumi, tra cui due libri sul consumo.
Sarà presente la presidente nazionale UGAI.A cura del Garden Club di Ferrara

Conferenze e Convegnivenerdi 23 settembre 2022 ore 17

Publio Virgilio Marone, Bucolica quarta: il ritorno dell’honestum?

Conferenza di Claudio Cazzola e Antonio Moschi

Anno 714 dalla fondazione di Roma = 40 avanti Cristo: a Brindisi viene stipulata la pace fra i triumviri Antonio ed Ottaviano, garante in console in carica Asinio Pollione, cui il testo della quarta bucolica virgiliana è dedicato. Le prospettive storiche aperte da questo trattato – presto deluse – si intrecciano con attese propagate da profezie messianiche di origine orientale, che preannunciano una palingenesi universale coincidente con la nascita di un “puer” – un messia in grado di restaurare la perduta “Felicitas temporum”. Il progetto di un rinnovato tempio antropologico vede  la nozione di “Honestum” come pietra angolare.

Per il ciclo “Elogio dell’onesto ignoto”, a cura dell’istituto Gramsci e dell’ Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
Scarica la locandina Elogio dell’onesto ignoto 2022

Conferenze e ConvegniLunedi 26 settembre 2022 ore 17

Letteratura e omosessualità

Pier Vittorio Tondelli e gli anni ’80: il manifesto di una generazione sotto censura

Intervengono: Enos Rota scrittore e studioso dell’opera tondelliana e Manuela Macario Presidente Arcigay Ferrara
Correva l’anno 1980 quando La Feltrinelli pubblicò l’opera prima di un giovane autore di Correggio, Pier Vittorio Tondelli. Gli Altri libertini, questo il titolo, si affacciò al nuovo decennio facendo subito scandalo. La scrittura autobiografica di Tondelli divenne il manifesto di una generazione che non aveva più voglia di nascondersi, una generazione che voleva avere voce. Altri libertini fu quella voce che parlava di sesso, di incontri occasionali, di omosessualità, ma anche di violenza, di bullismo, quello subito nelle caserme e fedelmente descritto nella sua seconda opera Pao Pao del 1982 sempre per Feltrinelli. Le opere di Tondelli furono censurate, considerate volgari, sequestrate. Ma il grande successo di pubblico e critica lo consacrò come uno degli esponenti di spicco della letteratura postmoderna. Pier Vittorio Tondelli, come molti omosessuali dell’epoca, morì di A ids nel 1991, dopo aver concluso il suo ultimo e potente romanzo, Camere Separate (Bompiani) che seguì lo straordinario successo di Rimini (1985 Bompiani). L’autore emiliano fu anche saggista e drammaturgo. In dieci anni ci lasciò una quantità di pagine oggi studiate in tutto il mondo. Un’eredità letteraria che ha contribuito in maniera decisiva nel cammino di autodeterminazione di tante persone omosessuali e lesbiche che hanno trovato il coraggio di non nascondersi più, di uscire dall’invisibilità nella quale ancora oggi molte persone LGBTI+ sono costrette.

​Per il ciclo “Il lunedi dei libri proibiti” a cura di Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro, nuova rassegna di incontri dedicata alla letteratura che ha subito censura o ha fatto scandalo in anni nei quali parlare esplicitamente di omosessualità, lesbismo, bisessualità e identità di genere era “proibito”, era un tabù. Il ciclo di tre conferenze attraversa la narrativa di autori e autrici che hanno trovato il coraggio di uscire dall’invisibilità per parlare dell’amore e degli amori non convenzionali, di sessualità, di corpi non conformi, contribuendo in maniera decisiva alla decostruzione di norme sociali, stereotipi e pregiudizi, percorso ancora attuale e non concluso. I prossimi incontri sono previsti per il 10 ottobre e il 7 novembre 2022.

Incontro con l’autoremartedì 27 settembre 2022 ore 17

La fanciulla senza mani e altre poesie

Presentazione del libro di Vicki Feaver

Interno Poesia Edizioni, 2022
A cura di Giorgia Sensi

Domesticità, femminilità, sessualità, violenza e passione sono i temi ricorrenti nella poesia di Vicki Feaver – poetessa britannica per la volta prima tradotta e pubblicata in Italia grazie alla curatela di Giorgia Sensi – con una predilezione per la riscrittura di fiabe e miti che fanno pensare ai racconti di Angela Carter in “The Bloody Chamber”. “La fanciulla senza mani e altre poesie” è un’antologia che riunisce poesie oneste e coraggiose, mai sentimentali, che seguono cronologicamente le fasi della vita dell’autrice: dalla bambina insicura che voleva diventare poeta e che diventerà la donna «sepolta sotto il ghiaccio / con parole che dentro bruciano»; all’interno del volume abitano poesie tenere e ironiche sulla sua infanzia, la famiglia, il rapporto a volte conflittuale con la madre, la ribellione adolescenziale, la paura della perdita della memoria, l’avanzare del l’età e delle fragilità.
Vicki Feaver (1943) è cresciuta a Nottingham. Ha cominciato a scrivere poesia quasi trentenne quando l’ultimo dei suoi quattro figli ha cominciato la scuola. Ha lavorato come docente di Lettere e Scrittura Creativa al West Sussex Institute, in seguito Università di Chichester, fino a diventare Emeritus Professor.
È autrice di quattro raccolte di poesia: Close Relatives (Secker 1981); The Handless Maiden (Cape 1994), vincitrice del Heinemann Award e finalista del Whitbread Prize; The Book of Blood (Cape 2006), finalista del Forward Prize e del Costa Prize; e I Want! I Want! (Cape 2019), finalista del Forward Prize. The Handless Maiden include le poesie ‘Lily Pond’, finalista dell’Arvon Foundation International Poetry Competition, e ‘Judith’, vincitrice del Forward Prize for Single Best Poem.
Nel 1993 Vicki Feaver ha ricevuto una Hawthornden Fellowship e nel 1999 un Cholmondeley Award. I suoi versi sono stati inclusi in diverse antologie di poesia contemporanea, tra le quali Penguin Modern Poets 2 (1995) (con Carol Ann Duffy e Eavan Boland); After Ovid (1996), una antologia di traduzioni dalle Metamorfosi di Ovidio, e The Penguin Book of Poetry from Britain and Ireland since 1945 (1998).
Vicki Feaver ora vive in Scozia. 

Incontro con l’autoreMercoledi 28 settembre 2022 ore 17

La pusiòn granda

Presentazione del libro di Marco Grimaldi

Edizioni Progetto Cultura (Roma), 2022
Introduzione e saluti di Federica Graziadei, presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi
Presenta e dialoga con l’Autore Nicoletta Zucchini, vicepresidente del Gruppo Scrittori Ferraresi

Il romanzo si presenta come un affresco corale che ruota attorno alla famiglia Magri e alla sua tenuta agricola (la Pusiòn granda) durante la seconda guerra mondiale, tra il 1939 e1945. Le vicende si snodano sulle corde dell’amore, della passione, dei dissapori e delle contraddizioni di quel tempo. Non mancano tinte noir e gialle a movimentare la narrazione. Le ambientazioni sono diverse, infatti, i protagonisti vivono esperienze che spaziano da Ferrara a Trieste, dalla ex Jugoslavia alla Russia. Il mondo che ruota intorno alla “Pusiòn granda” accompagna il lettore in un viaggio nel tempo e nello spazio, tra lotte politiche e guerriglie, tra squadristi e partigiani, grandi ideali, usanze locali e aneddoti. I cerchi della vita si chiudono sempre, ma sorprendenti saranno i percorsi che prenderanno i nostri protagonisti per compierli.
Marco Grimaldi nasce a Ferrara dove tutt’ora vive, laureato in Scienze Biologiche, lavora come informatore scientifico. Le innate doti comunicative di cui è felicemente dotato, si sono trasformate nella necessità interiore di scrivere. Oltre al romanzo d’esordio, già altre opere nel cassetto sono in attesa di pubblicazione. “La pusiòn granda” è l’opera d’esordio arrivata finalista nel “Premio letterario Mangiaparole” di Roma del 2021.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi
 

Incontro con l’autoreGiovedi 29 settembre 2022 ore 17

Sorelle. Storia letteraria di una relazione

Presentazione del libro di Monica Farnetti

Carocci Editore, 2022
Dialoga con l’Autrice Silvana Vecchio


Nel corso dei secoli molti scrittori e scrittrici hanno saputo vedere la forza che si sprigiona dalla relazione di sorellanza.  Biologica o simbolica che sia, la sorellanza è una forma che da sempre modella la materia della vita femminile,  una forma che la letteratura puntualmente registra, cogliendola nel rapporto con le sue diverse occasioni e accompagnando nel tempo la sua trasformazione. Il volume racconta come, grazie soprattutto all’esigenza di essere riconosciute intellettualmente, e alla precoce alzata d’ingegno (documentata a partire dal tardo Medioevo) che le porta a perseguire in gruppo questo obiettivo, le donne accedono alla scena pubblica e vi imprimono il loro segno, convertendosi da sorelle di pena a compagne di splendore.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autoreVenerdi 30 settembre 2022 ore 17

La resa degli Dei. Il confine.

Presentazione del libro di L.M. Squarzoni

Edizioni ArgentoDorato, 2022 – collana Inchiostro Dorato
Dialoga con l’Autrice Eleonora Belletti
Il dono di Leonor è un segno di preveggenza e potere; lo ha ricevuto in quanto retaggio di un antico patto tra la casata dominante e gli dei. Un giorno, però, quel dono si rivela ambito anche da altre casate, e una serie di eventi misteriosi funestano il mondo diviso tra il giorno e la notte. La sua vita cambierà e forse nemmeno gli dei, ai quali è votata, potranno salvarla da un destino ineluttabile.
Lara Squarzoni nasce e vive a Ferrara. Laureata in Filosofia, impiega il tempo libero coltivando la propria inclinazione per le discipline umanistiche attraverso le arti visive e la scrittura. Per la prima volta pubblica un romanzo fantasy, frutto delle visioni prodotte dalla sua fervida immaginazione.