Arte

Artisti raccontano l’arte

Incontro con l’autore lunedì 14 gennaio 2019 ore 17

Inesauribile Melencolia. Chiavi e ricchezza del capolavoro düreriano

Presentazione del libro di Elena Filippi

Marsilio, 2018
Dialogano con l’Autrice Marco Bertozzi, Giorgio Alberto Cassani e Giovanni Sassu
L’opera più enigmatica di Dürer non ha smesso di ispirare e provocare artisti, intellettuali, osservatori attenti. Questo studio ci guida a cogliere in essa un motivo filosofico mai esplorato prima: la figura principale non è Melancholia, come vuole la lettura consueta, né Geometria (Panofsky), né Astronomia (Schuster), bensì Philosophia. Nata in Grecia dallo stupore melanconico, cresciuta in ambito cristiano, è approdata al nord grazie a una translatio della cultura umanistica promossa da Massimiliano I d’Asburgo, il più potente fra i committenti di Dürer e primo sovrano europeo a puntare decisamente sul potere mediatico delle immagini. L’autrice offre un’indagine esaustiva e originale sull’incisione più famosa del mondo riconosciuta dalla critica come «l’immagine delle immagini».
A cura dell’Istituto di Studi Rinascimentali e dei Musei di Arte Antica di Ferrara, in collaborazione con Ferrara Arte.

Invito alla lettura martedì 15 gennaio 2019 ore 17

​Artisti raccontano l’arte

Presentazione del progetto editoriale “La filosofia di Bonora, Goberti, Guidi, Zanni, Aisemberg in cinque plaquette”

A cura di Andrea Pagani e Davide Bassi
Al dì ad San Mai Editore, 2019
Dialoga con gli Autori Sergio Gessi
Si dice che una plaquette sia un libro composto da pochissime pagine o in edizione limitata. Sintesi e unicità sono anche le qualità che caratterizzano cinque artisti ferraresi. Quattro hanno dedicato la loro vita alle arti grafiche e scultoree (Maurizio Bonora, Gianfranco Goberti, Gianni Guidi, Sergio Zanni) ed uno alla musica (Hugo Aisemberg). Sono coetanei e l’Arte li accomuna e li contraddistingue. Ognuno persegue e sperimenta nuovi linguaggi il cui fine è l’opera d’arte che, benché per se stessa non possa migliorare il mondo, porta l’uomo in un mondo migliore.
Gli autori Andrea Pagani e Davide Bassi hanno concepito un progetto editoriale di cinque plaquette, dedicate ad ogni artista, ognuna delle quali è un colloquio personale tra Pagani e Bassi che, alternandosi, coinvolgono gli artisti in un girotondo filosofico. A cinque donne sono dovute le introduzioni di ogni plaquette che creano quindi un vortice centripeto attorno all’Arte. Gli artisti hanno illustrato ciascuna plaquette con un disegno inedito. Dodici interpreti/autori si incontrano per discutere i significati dell’Arte. Insomma, sembra un complicato rompicapo: tanto più ci risulta complicato e maggiore saranno il tempo che dobbiamo dedicargli per comprenderlo e quel poco di curiosità che ogni giorno ci circonda da quando ci alziamo dal letto a quando ne facciamo ritorno.
Andrea Pagani è docente di Letteratura Italiana e Storia, collaboratore di Zanichelli, presidente dell’associazione culturale “Ippogrifo. Vivere la scrittura”. È autore di sette romanzi e di una ventina di saggi sul Cinque-Seicento (Tasso, Basile, Garzoni) e sul Novecento (Calvino, Proust, Buzzati). Sito ufficiale: http://www.andreapagani.com
Davide Bassi è Professore di Paleontologia e Paleoecologia presso l’Università degli Studi di Ferrara. Studiando le relazioni fra gli organismi estinti marini ed il loro ambiente la Paleontologia scopre aspetti dell’Arte preservata nelle successioni sedimentarie fossili. La ricerca scientifica universitaria e l’Arte lo hanno indirizzato verso il Giappone dove è stato visiting professor presso la Tohoku University (Institute of Geology and Paleontology, Sendai) e la Nagoya University. Per Kappalab ha pubblicato il libro Scusi, manca molto per il Giappone? (2016).
Sergio Gessi è giornalista e docente. Tiene il corso di Etica della Comunicazione all’Università di Ferrara, ha fondato e dirige il quotidiano online Ferraraitalia.it. Ha recentemente pubblicato il volume “Spirito libero. Un giornalismo senza padrini né padroni”, FaustEdizioni, 2018.

Incontro con l’autore mercoledì 16 gennaio 2019 ore 17

I taccuini del ginepro

La Serie di Gialli Fantasy di Demetrio Battaglia

Dialoga con l’Autore Alberto Amorelli
Quando il Fantasy Incontra il Giallo. I Taccuini del Ginepro sono una collana di intricati racconti gialli nei quali la tradizione del Fantasy si unisce all’antica Scienza Erboristica. Trame dense di tensione si dipanano nei luoghi fantastici di Arkhesya. Incontrerete Syrus, vecchio e saggio erborista, e Novir, suo giovane e impetuoso allievo. I due protagonisti sono chiamati a risolvere misteriosi intrecci, a investigare su delitti efferati, veleni letali e simboli ancestrali. Ogni avventura procede a ritmi incalzanti, trascinando il lettore in oscuri avvenimenti che si susseguono, giorno per giorno, nel Taccuino di Novir. Per ora la serie ideata da Demetrio Battaglia consta di sei taccuini ma già nel 2019 è in arrivo il settimo. Una delle caratteristiche grafiche di questi romanzi brevi è data delle copertine monocromatiche che richiamano il colore del veleno che verrà usato nel libro stesso. I sei taccuini per ora pubblicati sono: LA CARRO ZZA DI VELESTIA; L’OSCURA OMBRA DI DUREBOR; LO SPEZIALE; LA LOCANDA MALEDETTA; LA CASATA DEL LUPO; ARCHEMUR LA CITTA’ MAGICA. Demetrio Battaglia ha all’attivo anche una trilogia di fantasy più classica sempre ambientata nello stesso mondo dei taccuini.
A cura del “Progetto Nemeton per la cultura

Conferenze e Convegni giovedì 17 gennaio 2019 ore 17

I colori della conoscenza. La lingua e i linguaggi

Presentazione del ciclo di incontri e laboratori didattici e conferenza di Maura Franchi

Dopo il saluto del Vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, la responsabile del ciclo di conferenze Daniela Cappagli presenterà il programma annuale. Tema centrale la lingua e i vari linguaggi espressivi e di comunicazione, nella consapevolezza che una padronanza corretta della lingua e dei vari linguaggi arricchisca le capacità comuni di comprensione e intelligenza, necessarie per costruire un rapporto attivo con la società e con questo vasto mondo. Un percorso, indirizzato ai docenti e a tutti i cittadini interessati, che propone inizialmente, una riflessione sull’opera di importanti linguisti quali Lev S.Vygotskij, Ludwig Wittgenstein e Tullio de Mauro; il ciclo si inoltra poi nella indagine culturale e psicologica dell’uso delle ‘parole’ nella scuola, nel sociale, nel mondo del lavoro, nell’ambito del web. Anche l a lingua delle leggi, soprattutto quelle importanti e innovative del passato, saranno oggetto di discussione e riflessione in una Tavola Rotonda. Infine, verranno realizzati tre Laboratori didattici che condurranno a indagare più a fondo la lingua delle emozioni, la non-lingua del razzismo e dell’intolleranza e infine le parole della storia quale esperienza del passato per costruire un mondo migliore.

Seguirà

Educare nel tempo delle soggettività” conferenza di Maura Franchi – Sociologa Docente Università di Parma.

Il tema dell’istruzione appare sempre più chiaramente come il crocevia di molte questioni che attraversano il nostro presente. Si avverte la necessità di affermare l’imprescindibile centralità della scuola e la necessità di un nuovo punto di equilibrio tra istruzione di massa e qualità della stessa.
Diventa urgente domandarsi se, a causa dell’incertezza diffusa, della paura, dell’acuta sensazione di una società investita da cambiamenti continui, non stai nascendo il bisogno di dare maggiore consistenza all’individualità, di fornire punti di orientamento meno vaghi di quelli espressi dal trionfo della soggettività, in sostanza l’esigenza di un’idea formativa che faccia perno su un più costante, coerente e vigile senso di responsabilità personale e collettivo.

Il Ciclo ha valore legale di corso di formazione-aggiornamento per insegnanti e studenti, ai sensi del DM prot. n. 802 del 19/6/2001, DM prot. n. 10962 dell’8/6/2005 e al termine dei lavori sarà rilasciato un attestato.

Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura dell’Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 18 gennaio 2019 ore 17

​Foliage. Vagabondare in autunno

Presentazione del libro di Duccio Demetrio

Raffaello Cortina Editore, 2018
Dialoga con l’autore Angelo Andreotti
Pagina dopo pagina, passo dopo passo vagabondando tra boschi e pianure, Demetrio ci racconta, con quella sua prosa affabulante e intima, sempre in bilico tra poesia e filosofia, che l’Autunno è anche cultura, stato d’animo, una disposizione mentale, un archetipo, un tempo esitante, una filosofia di vita, al punto che la sua presenza non si limita al perimetro stagionale, ma permane pure nelle altre stagioni, siano esse metereologiche o esistenziali. Come ha suggerito Eugenio Borgna su “La Stampa”, questo è un libro “che ci invita a guardare dentro di noi senza impazienze, e senza illusioni”, “che ci affascina per le sue riflessioni filosofiche e morali, che ci consentono di scoprire meglio quello che siamo, o desideriamo essere, e che ci invita alla comunione e alla solidarietà”, “che ci allontana dalle quotidiane distrazioni e dalle dilaganti indifferenze che inaridiscono la vita, e non le consentono di aprirsi agli orizzonti di senso della speranza”. Un libro quindi che è un’avventura dentro e fuori di noi, nell’affollata solitudine dei nostri pensieri per abitare il mondo con consapevolezza.
Duccio Demetrio ha insegnato Filosofia dell’educazione all‘Università di Milano – Bicocca. Ha inoltre fondato e dirige la Libera Università dell’Autobiografia e l’Accademia del Silenzio ad Anghiari. Fra i numerosi libri pubblicati, si ricordano Filosofia del camminare (2005), La vita schiva (2007), L’interiorità maschile (2010), Perché amiamo scrivere (2011), La religiosità della terra (2013), Ingratitudine (2016).
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.

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