biblioteca, conferenza

Ariostea 3-8 ottobre

Lunedì 3 Ottobre ore 17

A COSE NUOVE, UOMINI NUOVI

Filosofi, Matematici e Tecnici tra bonifiche e trasmissione della scienza antica nella Ferrara del XVI secolo

Conferenza di Alessandra Fiocca, Dipartimento di matematica Università di Ferrara

Al crepuscolo del Rinascimento si assiste a un profondo cambiamento nella distribuzione delle competenze tra varie categorie professionali: letterati, filosofi, ingegneri e architetti, matematici e astronomi, insegnanti nelle Accademie, nelle Università o nei Collegi religiosi. Gli esempi di matematici impegnati nei diversi settori della tecnica sono molteplici, così come di tecnici con un background scientifico e matematico che fonda le sue radici nell’antichità classica. Saranno presentati alcuni protagonisti di questa stagione culturale, attivi a Ferrara nel secondo Cinquecento, allo scopo di evidenziare il cambiamento di mentalità e i frutti che la circolazione delle idee e lo scambio di conoscenze hanno prodotto.

A cura di Accademia delle Scienze di Ferrara

 

Conferenze e Convegni Martedì 4 Ottobre ore 17

INFORMAZIONE

Per il ciclo Le Parole della Democrazia
Conferenza di Sergio Gessi
Introduce Francesco Lavezzi
Ogni avvenimento di cui non siamo diretti testimoni ci viene comunicato in forma di notizia. Per questo l’informazione è così importante: da essa discendono conoscenza e consapevolezza, che sono gli elementi su cui ciascuno fonda le proprie opinioni in riferimento ai fatti. Se l’informazione è carente o manipolata, il tessuto sociale ne patisce: gli individui perdono il filo della realtà e si smarriscono fra le nebbie delle insinuazioni, insidiati dai trafficanti di verità, spacciatori di notizie forgiate ad arte per assecondare interessi precostituiti. L’informazione è un pilastro fondamentale della democrazia: se vacilla, con esso traballa tutto il sistema.
Durante l’incontro ragioneremo di informazione nelle sue molteplici accezioni: parleremo del diritto del cittadino ad essere informato, del diritto-dovere della stampa di informarlo, di come il giornalista svolge il proprio mestiere, dell’ambiguità del concetto di informazione in ordine alle questioni di realtà e verità, di cronisti onesti e di pennivendoli. Ma anche di quella volta che a Timisoara e di quell’altra che nel Golfo Persico…
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Invito alla lettura Mercoledì 5 Ottobre ore 17

L’ORLANDO PAZZO NEL MAGICO PALAZZO

(Ferrara Arte Editore, 2016)

Di Luigi Dal Cin

Dialoga con l’autore Angela Poli, Responsabile Sezione Ragazzi della Biblioteca Ariostea

“Chi è quel pazzo che sradica gli alberi del bosco a mani nude?
E quell’altro che singhiozza disperato, trasformato in cespuglio di mirtillo?
Chi è quella bellissima ragazza di cui tutti s’innamorano?
Come sono finiti intrappolati, insieme agli altri personaggi dell’Ariosto, nel magico palazzo di mago Atlante?”

In occasione dei 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando furioso, in concomitanza con la mostra di Palazzo dei Diamanti a Ferrara Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi, i principali personaggi del poema ariostesco sono di nuovo convocati nel vorticoso labirinto del palazzo di mago Atlante. Utilizzando la varietà dei toni e degli stili che lo stesso Ariosto ha adoperato nella sua opera, Luigi Dal Cin ci racconterà in anteprima il suo nuovo libro Orlando Pazzo nel Magico Palazzo, illustrato da Pia Valentinis, per togliere quella patina polverosa che a volte soffoca l’immaginario dei grandi classici, per avvicinare l’incanto dell’Orlando furioso al cuore dei giovani lettori di oggi, per svelare chi resterà alla fine, quando il palazzo incantato si dissolverà come fumo e chiudendo il libro i personaggi svaniranno.
Luigi Dal Cin, nato a Ferrara, ha pubblicato oltre 100 libri di narrativa per ragazzi. Tradotti in 10 lingue ha già ricevuto una decina di premi nazionali di letteratura per ragazzi, tra cui il Premio Andersen come autore del miglior libro 6/9 anni. Fa parte della giuria di concorsi letterari, è docente di corsi di scrittura sullo scrivere per ragazzi, è autore e regista per il teatro. Sulla sua opera sono state discusse Tesi presso diverse Università italiane. Dal 2010 collabora con Palazzo dei Diamanti con un progetto editoriale e teatrale per raccontare le mostre d’arte ai più giovani. Instancabile e appassionata la sua attività di spettacoli, incontri e laboratori di scrittura con i ragazzi nei teatri, nelle scuole e nelle biblioteche di tutta Italia.

A cura di Ferrara Arte in collaborazione con Biblioteca Comunale Ariostea
Con il sostegno di Eni, partner unico del progetto didattico A cavallo dell’ippogrifo
Con il Patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

Eventi Giovedì 6 Ottobre ore 17

COSCIENZA STORICA E IMPEGNO CIVILE

Saggi in onore di Mario Miegge, (Mimesis 2016)

Paola Zanardi (A cura di)
Il volume, che inaugura la collana del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, raccoglie i saggi presentati nel corso di una giornata di studi organizzata dalla sezione di Filosofia nel marzo del 2015, per ricordare Mario Miegge, professore emerito dell’Università e protagonista per molti anni della vita culturale ferrarese. I diversi interventi affrontano i temi e gli aspetti più rappresentativi della riflessione di Miegge, dalla filosofia morale alla storia religiosa, dall’impegno politico alle tematiche sociologiche del lavoro e dell’economia.
Con la curatrice Paola Zanardi, docente di Storia della Filosofia dell’Università di Ferrara, ne discute Gian Luca Potestà, docente di Storia del Cristianesimo dell’Università Cattolica di Milano.
A cura dell’Associazione Culturale Amici della Biblioteca Ariostea

Eventi Venerdì 7 Ottobre ore 17

Ludovico Ariosto. Orlando furioso secondo l’editio princeps del 1516

(Torino, Einaudi, 2016)

A cura di Tina Matarrese e Marco Praloran (Torino, Einaudi, 2016)
Intervengono Tina Matarrese e Cristina Montagnani (Università di Ferrara)
Ci si può chiedere perché commentare la prima forma dell’opera quando esiste una tradizione di commenti nella sua ultima forma, l’Orlando furioso del 1532? Perché la distanza tra le due edizioni ha comportato mutamenti di progetto sul piano letterario, linguistico e ideologico, considerati i forti e veloci cambiamenti che segnano la letteratura volgare in quegli anni con la trasformazione di generi e forme e l’assestamento del toscano letterario come lingua “nazionale”. Il Furioso del ’16 possiede pertanto ragioni diverse da quelle del Furioso del ’32: una freschezza inventiva che risente della eredità dell’Innamoramento boiardesco, di cui raccoglie e perfeziona la tecnica dell’entrelacement; così come la lingua, ancora vicina alla koiné “illustre” d’ambito cortigiano, con i suoi latinismi e alcuni tratti padani, ma gi& agrave; impregnata di toscano letterario: se non “un capolavoro assoluto” certo un’opera dotata di una “sua autentica forza espressiva”, per citare i giudizi di critici come Segre, Dionisotti e Caretti. Un’opera che risponde a una dimensione più familiare e, si potrebbe dire, più municipale, e anche partecipa più da vicino alle vicende della casa estense nel loro intersecarsi con le storie fantastiche, grazie all’apertura della narrazione alla storia vera e alla realtà contemporanea, non potendo il poeta ignorare il drammatico scenario di guerre e invasioni al tempo della composizione dell’opera.
Tina Matarrese ha insegnato Linguistica italiana all’Università di Ferrara. È autrice del volume Il Settecento nella serie di «Storia della lingua italiana» del Mulino (1993). Ha curato il volume Il Boiardo e il mondo estense nel Quattrocento (con Giuseppe Anceschi, Antenore 1998) e pubblicato Il poema epico-cavalleresco nella storia della lingua italiana e saggi sul Boiardo e l’ Ariosto.
Marco Praloran ha insegnato Letteratura italiana e Linguistica italiana all’Università di Udine, quindi Storia della lingua italiana all’Università di Losanna. Tra i fondatori della rivista “Stilistica e metrica italiana”, ha pubblicato diversi saggi: Metro e ritmo nella poesia e, postumo, La canzone di Petrarca. Orchestrazione formale e percorsi argomentativi). Altro suo centro di interesse lo stile e le strutture narrative del poema cavalleresco, con studi sul Boiardo e l’ Ariosto.
In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della edizione dell’Orlando furioso Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

Eventi Sabato 8 Ottobre ore 11

À LA CHASSE AU BONHEUR

I libri ritrovati di Renzo Bonfiglioli e altri episodi di storia del collezionismo italiano del Novecento

Giancarlo Petrella
Presentazione di Dennis E. Rhodes (Biblioteca di Bibliografia, vol. 202, Olschki Editore, 2016)
Saluto di Enrico Spinelli, direttore del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Parteciperà, insieme all’autore, Daniele Ravenna, Direttore generale del Gabinetto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
La prematura scomparsa nel 1963 del bibliofilo ferrarese Renzo Bonfiglioli (1904-1963) segnò il dissolvimento di una delle più prestigiose raccolte private, non solo italiane, del Novecento, formata da sceltissime edizioni a stampa dei secoli XV e XVI, alcune delle quali in esemplare unico. La passione collezionistica era nata durante i mesi di detenzione nel campo di prigionia di Urbisaglia tra il 1940 e il 1941. Nel Dopoguerra Bonfiglioli radunò una collezione cavalleresca e ariostesca per certi versi irripetibile, che comprendeva pressoché tutte le edizioni a stampa, a cominciare (unico al mondo) dalle tre prime edizioni del poema. Altrettanto irripetibile la collezione di edizioni stampate dal tipografo di origini ferraresi Niccolò Zoppino che sfiorava le 200 unità. Di quella raccolta libraria, fatalmente dispersa, riemerge un sostanzioso nucleo alla Beinecke Library dell’Università di Yale.
Giancarlo Petrella è dal 2002 docente presso l’Università Cattolica di Milano-Brescia. Nel 2015-2016 ha insegnato presso l’Università degli Studi di Bergamo. Dal 2002 al 2005 presso l’Università di Sassari. È autore di un centinaio di contributi e monografie riguardanti l’incunabolistica e la produzione, circolazione e conservazione del libro tra Rinascimento ed Età Moderna (tra cui L’officina del geografo. La Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti e gli studi geografico-antiquari tra Quattro e Cinquecento, Milano, Vita e Pensiero, 2004; Arnaldo Segarizzi storico, filologo, bibliotecario. Una raccolta di saggi, Trento, Provincia autonoma, 2004; Uomini, torchi e libri nel Rinascimento, Udine, Forum, 2007; Fra testo e immagine. Stampe popolari del Rinascimento in una miscellanea ottocentesca, Udine, Forum, 2009; La Pronosticatio di Johannes Lichtenberger. Un testo profetico nell’Italia del Ri nascimento, Udine, Forum, 2010; Gli incunaboli della biblioteca del Seminario Patriarcale di Venezia, Venezia, Marcianum Press, 2010; L’oro di Dongo ovvero per una storia del patrimonio librario del convento dei Frati Minori di Santa Maria del Fiume, Firenze, Olschki, 2012; I libri nella torre. La biblioteca di Castel Thun: una collezione nobiliare tra XV e XX secolo, Firenze, Olschki, 2015).
In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della edizione dell’Orlando furioso Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

 

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